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MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – DECRETO 27 settembre 2006

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 27 settembre 2006 - Rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall'INAIL, con decorrenza 1° luglio 2006, per il settore agricoltura. (GU n. 32 del 8-2-2007)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DECRETO 27 settembre 2006

Rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall’INAIL, con
decorrenza 1° luglio 2006, per il settore agricoltura.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 234 del testo unico delle disposizioni per
l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, modificato dall’art. 3 della
legge 10 maggio 1982, n. 251, dall’art. 20 della legge 28 febbraio
1986, n. 41, dall’art. 11 della legge 30 dicembre 1991, n. 412 e
dall’art. 14 del decreto-legge 22 maggio 1993, n. 155, convertito
nella legge 19 luglio 1993, n. 243;
Visto l’art. 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38
che, tra l’altro, ha stabilito che con effetto dall’anno 2000 e a
decorrere dal 1° luglio di ciascun anno la retribuzione di
riferimento per la liquidazione delle rendite corrisposte dall’INAIL
ai mutilati e agli invalidi del lavoro relativamente a tutte le
gestioni di appartenenza dei medesimi, e’ rivalutata annualmente
sulla variazione effettiva dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai e impiegati intervenuta rispetto all’anno precedente e che
tali incrementi annuali verranno riassorbiti nell’anno in cui
scattera’ la variazione retributiva minima non inferiore al 10 per
cento fissata all’art. 20, commi 3 e 4, della legge 28 febbraio 1986,
n. 41, rispetto alla retribuzione presa a base per l’ultima
rivalutazione effettuata ai sensi del medesimo art. 20;
Visto il decreto ministeriale 20 settembre 2005, concernente la
rivalutazione delle prestazioni economiche dell’INAIL dal l° luglio
2005 per il settore agricoltura;
Vista la delibera del Consiglio di amministrazione dell’INAIL n.
221 del 17 maggio 2006;
Vista la nota del 28 luglio 2006 con la quale l’INAIL ha
rettificato due errori formali contenuti nella relazione di
accompagnamento della delibera n. 221 del 17 maggio 2006 citata;
Vista la variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai
e impiegati intervenuta nel 2005 rispetto a quella del 2004,
calcolata dall’ISTAT pari a 1,7 per cento;
Considerato che non si e’ verificata la variazione retributiva
minima non inferiore al 10 per cento di cui all’art. 11, comma 1, del
decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38;
Decreta:
Art. 1.
A norma dell’art. 234 del testo unico delle disposizioni per
l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, modificato dall’art. 3 della
legge 10 maggio 1982, n. 251, dall’art. 20 della legge 28 febbraio
1986, n. 41, dall’art. 14, lettera c) della legge 19 luglio 1993, n.
243 e dall’art. 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38,
la retribuzione annua convenzionale per la liquidazione delle rendite
per inabilita’ permanente e per morte e’ fissata, a decorrere dal 1°
luglio 2006, in Euro 19.351,59.
A norma dell’art. 14, lettera e), della legge 19 luglio 1993, n.
243, la retribuzione annua convenzionale per la liquidazione delle
rendite per inabilita’ permanente e per morte decorrenti dal 1°
giugno 1993, in favore dei lavoratori di cui all’art. 205, comma 1,
lettera b), del citato testo unico, e’ fissata dal 1° luglio 2006 in
Euro 12.822,60, pari al minimale di legge previsto per i lavoratori
dell’industria.

Art. 2.
A norma dell’art. 218 del decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1965, n. 1124, modificato dall’art. 6 della legge 10 maggio
1982, n. 251, ed ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo 23
febbraio 2000, n. 38, l’assegno per l’assistenza personale
continuativa, a decorrere dal 1° luglio 2006, e’ fissato in Euro
422,19;

Art. 3.
A norma dell’art. 233 del decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1965, n. 1124, modificato dall’art. 8 della legge 10 maggio
1982, n. 251, ed ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo 23
febbraio 2000, n. 38, l’assegno una volta tanto da corrispondere, in
caso di morte per infortunio o malattia professionale, agli aventi
diritto, a decorrere dal 1° luglio 2006, e’ fissato in Euro 1.691,62;

Art. 4.
A norma dell’art. 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n.
38, gli incrementi annuali come sopra determinati, dovranno essere
riassorbiti nell’anno in cui scattera’ la variazione retributiva
minima non inferiore al 10 per cento fissata dall’art. 20, commi 3 e
4, della legge n. 41/1986, rispetto alla retribuzione presa a base
per l’ultima rivalutazione effettuata ai sensi del medesimo art. 20.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per il
visto e per la registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 27 settembre 2006

Il Ministro del lavoro
e della previdenza sociale
Damiano

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Padoa Schioppa

Registrato alla Corte dei conti il 22 gennaio 2007
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 16

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