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MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – DECRETO 23 Novembre 2007

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 23 Novembre 2007 - Ripartizione delle risorse per l'annualita' 2006 a carico del Fondo per l'occupazione per il finanziamento dei progetti di formazione, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53. (GU n. 301 del 29-12-2007 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DECRETO 23 Novembre 2007

Ripartizione delle risorse per l’annualita’ 2006 a carico del Fondo
per l’occupazione per il finanziamento dei progetti di formazione, ai
sensi dell’articolo 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53.

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto il decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in
materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
Visto l’art. 6, comma 4, dalla legge 8 marzo 2000, n. 53, il quale
prevede che con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, di concerto con il Ministro dell’economia delle finanze, si
provvede alla ripartizione tra le regioni e le province autonome di
una quota annua del Fondo per l’occupazione;
Visto il parere favorevole espresso in data 12 luglio 2007 dalla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano;
Visto il decreto ministeriale 1/CONT/2007 del 15 gennaio 2007
recante approvazione del Bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2007 del Fondo di rotazione per la formazione
professionale e l’accesso al Fondo sociale europeo, di cui all’ari. 9
della legge n. 236 del 19 luglio 1993;
Decreta:
Art. 1.
1. In attuazione di quanto previsto dall’art. 6, comma 4, della
legge n. 53 dell’8 marzo 2000 si dispone, per l’annualita’ 2006, la
destinazione della somma di euro 15.493.706,97 in favore delle
regioni e province autonome per i finanziamento di progetti di
formazione destinati ai lavoratori occupati.
2. L’onere di cui al precedente comma fa carico al capitolo 7033
del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007 del Fondo
di rotazione per la formazione professionale e l’accesso al Fondo
sociale europeo, di cui all’art. 9 della legge 236 del 19 luglio
1993.
3. Le regioni e le province autonome, attraverso la concertazione
con le parti sociali, realizzata secondo le procedure previste da
ciascuna amministrazione ripartiscono le risorse di cui al presente
articolo, tra le seguenti modalita’ di intervento:
a) finanziamento di progetti presentati dalle imprese che, sulla
base di accordi contrattuali, prevedono quote di riduzione
dell’orario di lavoro;
b) finanziamento di progetti presentati direttamente dai singoli
lavoratori.

Art. 2.
1. Le risorse di cui all’art. 1, comma 1 del presente decreto, pari
ad euro 15.493.706,97 vengono assegnate con vincolo di scopo e
ripartite tra le regioni e le province autonome, come da tabella di
seguito riportata:

=====================================================================
Regioni/province autonome | Euro
=====================================================================
Valle d’Aosta…. | 34.222,77
Piemonte…. | 1.206.743,46
Lombardia…. | 3.036.271,81
Liguria…. | 395.385,89
Trento…. | 152.699,56
Bolzano…. | 147.748,55
Veneto…. | 1.409.213,69
Friuli Venezia-Giulia…. | 364.724,38
Emilia Romagna…. | 1.282.919,52
Toscana…. | 1.029.115,13
Umbria…. | 231.220,84
Marche…. | 425.873,69
Lazio…. | 1.619.327,59
Abruzzo…. | 305.399,12
Molise…. | 68.879,84
Campania…. | 1.190.066,37
Puglia…. | 780.174,89
Basilicata…. | 126.554,76
Calabria…. | 365.332,40
Sicilia…. | 941.299,85
Sardegna…. | 380.532,86
| —————-
Totale . . . | 15.493.706,97

Le risorse sono ripartite tra le regioni e alle province autonome
sulla base della distribuzione percentuale dei lavoratori dipendenti
attribuibili ai settori privato e pubblico (Dati lstat — Forze di
Lavoro, Media 2005).
2. Allo scopo di promuovere le opportunita’ offerte dall’art. 6,
comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53, le regioni e le province
autonome possono destinare fino al 5% delle risorse loro assegnate al
fine di garantire un’informazione adeguata ai lavoratori, alle
imprese ed alle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei
lavoratori.
3. Le amministrazioni regionali e delle province autonome
garantiscono nelle diverse tipologie di azione il principio delle
pari opportunita’.

Art. 3.
1. Le regioni e le province autonome predispongono specifiche
procedure di evidenza pubblica, per l’utilizzo delle risorse
assegnate e trasmettono al Ministero del lavoro e della previdenza
sociale l’atto deliberativo dell’organo competente, relativo
all’avvio delle procedure di cui sopra, a seguito del quale il
Ministero del lavoro e della previdenza sociale procede alla
liquidazione delle risorse di cui alla tabella dell’art. 2 del
presente decreto.
2. Le regioni e le province autonome comunicano al Ministero del
lavoro e della previdenza sociale l’avvenuto impegno delle predette
risorse, con impegni giuridicamente vincolanti.
3. Il contributo di cui all’art. 1 del presente decreto e’
utilizzato nel rispetto delle regole comunitarie in materia di aiuti
di Stato (regolamento della CE n. 68/2001 prorogato nei suoi termini
di validita’ attraverso il regolamento CE n. 1976/2006 del
20 dicembre 2006 e n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006).
4. Trascorsi trentasei mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, il
Ministero del lavoro e della previdenza sociale procede alla revoca
delle risorse non impegnate dalle regioni e dalle province autonome
con impegni giuridicamente vincolanti. Tali risorse vengono
disimpegnate e riattribuite sulla base di criteri da stabilire
d’intesa con le regioni e le province autonome.

Art. 4.
1. Le regioni e le province autonome inviano al Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, entro il 30 luglio di ogni anno, i
dati di monitoraggio relativi agli interventi formativi finanziati ai
sensi del presente decreto. I dati vengono raccolti sulla base di
schede di monitoraggio elaborate dal Ministero del lavoro e della
previdenza sociale in accordo con le regioni e le province autonome e
con la collaborazione dell’ISFOL. Le schede di raccolta dei dati sono
elaborate con l’obiettivo di costruire progressivamente un sistema di
monitoraggio coerente con le diverse filiere della formazione
continua.
2. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale provvede a
redigere il rapporto annuale di monitoraggio degli interventi, in
attuazione a quanto stabilito dall’art. 66, comma 3 della legge n.
144 del 17 maggio 1999.
Roma, 23 novembre 2007
Il Ministro del lavoro
e della previdenza sociale
Damiano
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Padoa Schioppa

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