MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 17 novembre 2009 | Chimici.info

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 17 novembre 2009

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 17 novembre 2009 - Ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarieta', di cui all'articolo 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863. (Decreto n. 48295). (10A01706) (GU n. 33 del 10-2-2010 )

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 17 novembre 2009

Ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti
di solidarieta’, di cui all’articolo 1 del decreto-legge 30 ottobre
1984, n. 726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre
1984, n. 863. (Decreto n. 48295). (10A01706)

IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863;
Visto l’art. 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2;
Vista la delibera CIPE n. 2 del 6 marzo 2009;
Visto l’art. 1, comma 6, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78,
convertito, con modificazioni nella legge 3 agosto 2009, n. 102;
Visto, altresi’, l’art. 26 del decreto-legge di cui al capoverso
precedente;

Decreta:

Art. 1

Ai sensi dell’art. 1, comma 6, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.
78, a decorrere dal 1° luglio 2009 fino al 31 dicembre 2010,
l’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti
di solidarieta’ di cui all’art. 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984,
n. 726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984,
n. 863, e’ aumentato nella misura del 20% del trattamento perso a
seguito della riduzione di orario, nel limite massimo di spesa di 40
milioni di euro per l’anno 2009 e di 80 milioni di euro per l’anno
2010.

Art. 2

Con decorrenza dal periodo di paga successivo alla data di entrata
in vigore del decreto-legge n. 78/2009, convertito, con
modificazioni, nella legge n. 102/2009, l’Inps e’ autorizzato ad
erogare, a favore dei lavoratori destinatari del trattamento di
integrazione salariale per i contratti di solidarieta’ di cui
all’art. 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, il trattamento
medesimo nella misura complessiva dell’80% della retribuzione persa a
seguito della riduzione dell’orario di lavoro, fino a concorrenza
delle risorse finanziarie all’uopo stanziate.
Nelle ipotesi di insufficienza delle risorse finanziarie stanziate
dall’art. 1, comma 6, del decreto-legge n. 78/2009, convertito, con
modificazioni, nella legge n. 102/2009, ai fini dell’accesso al
beneficio dell’incremento del trattamento, l’Inps tiene conto
dell’ordine cronologico di stipula degli accordi di solidarieta’, la
cui data e’ riportata nei decreti ministeriali di autorizzazione al
trattamento di integrazione salariale.

Art. 3

Gli oneri per l’integrazione salariale per i contratti di
solidarieta’ di cui all’art. 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n.
726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n.
863, per la quota di cui al precedente art. 1, pari al 20% della
retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro,
nel limite massimo di 40 milioni di euro per l’anno 2009 e 80 milioni
di euro per l’anno 2010, sono posti a carico delle risorse per l’anno
2009 e per l’anno 2010 del Fondo sociale per l’occupazione e la
formazione di cui l’art. 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge
29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 gennaio 2009, n. 2, trasferite al medesimo con delibera CIPE n. 2
del 6 marzo 2009.

Art. 4

L’importo delle risorse gia’ destinate con la delibera CIPE di cui
all’articolo precedente agli ammortizzatori sociali in deroga per gli
anni 2009 e 2010 e’ conseguentemente ridotto di 40 milioni di euro
per l’anno 2009 e di 80 milioni di euro per l’anno 2010. Resta,
tuttavia, ferma la percentuale complessiva delle risorse da
destinarsi, secondo i criteri indicati nella medesima delibera, alle
regioni del Centro-Nord e alle regioni del Mezzogiorno.
In applicazione del disposto di cui al comma precedente, rimane
ferma la percentuale delle risorse finanziarie destinate
rispettivamente al Centro-Nord ed al Mezzogiorno per gli
ammortizzatori sociali in deroga per gli anni 2009 e 2010 a valere
sulle risorse stanziate per la medesima finalita’ dalla citata
delibera CIPE.

Art. 5

Ai fini del rispetto dei limiti delle disponibilita’ finanziarie,
come individuati dall’art. 1, l’Istituto nazionale della previdenza
sociale e’ tenuto ad effettuare il monitoraggio dei provvedimenti
autorizzativi al fine di garantire l’erogazione del beneficio
nell’ambito dei predetti limiti e a controllare i flussi di spesa
relativi alla quota del trattamento di integrazione salariale posta a
carico della risorse finanziarie di cui al medesimo art. 1, dandone
riscontro al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali e al Ministro dell’economia e delle finanze.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 17 novembre 2009

Il Ministro del lavoro, della salute
e delle politiche sociali
Sacconi

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 29 dicembre 2009
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 7, foglio n. 230

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