Legge n. 137/97, sanatoria dei decreti-legge recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 175 del 17 maggio 1988 | Chimici.info

Legge n. 137/97, sanatoria dei decreti-legge recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 175 del 17 maggio 1988

Legge n. 137/97, sanatoria dei decreti-legge recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 175 del 17 maggio 1988 - Informazione alla popolazione in materia di rischi di incidenti rilevanti.
Circolare Ministeriale

La legge 19 maggio 1997, n. 137, al comma 9 e seguenti dell’art.
1, ha innovato significativamente le disposizioni contenute nel
decreto del Presidente della Repubblica n. 175/88 e successive
modifiche, che subordinavano alla conclusione delle apposite
istruttorie ed alla successiva predisposizione dei piani di emergenza
esterna da parte dei prefetti l’informazione alla popolazione
sui possibili rischi conseguenti alla presenza sul territorio delle
attività industriali soggette a ”notifica“, sulle
misure di sicurezza e sulle norme di comportamento da seguire in caso
di incidenti rilevanti.1. Tale legge dispone, infatti, che, in sede di
prima applicazione, i fabbricanti inviino un’apposita scheda di
informazione al Ministero dell’ambiente, alla regione, al
comitato tecnico-regionale, al prefetto, all’azienda sanitaria
locale ed al sindaco per le nuove attività contestualmente alla
”notifica“ e alla ”dichiarazione“, per quelle
in esercizio soggette a notifica entro il 9 agosto 1997 e per quelle
soggette a dichiarazione entro il 10 giugno 1998;2. Il sindaco, dopo
aver completato tale scheda la distribuisca immediatamente alla
popolazione che potrebbe subire conseguenze in caso di incidente
rilevante.Con tali disposizioni, che si aggiungono ad una serie di
misure volte ad accelerare le conclusioni delle istruttorie e la
conseguente predisposizione dei piani di emergenza, il legislatore ha
inteso rendere effettivo il diritto della popolazione:a) di essere
preventivamente informata sulle conseguenze di eventuali incidenti
rilevanti (attraverso le notizie riportate nelle sezioni da 3 a 6
della scheda);b) di conoscere contestualmente gli organi della
pubblica amministrazione preposti a fornire a richiesta ulteriori
informazioni, quelli responsabili dei primi interventi, della gestione
dei piani di emergenza esterna e di dare indicazioni sui comportamenti
da seguire e sui mezzi di allertamento ed i presidi di soccorso
previsti ove si dovesse verificare un incidente rilevante (attraverso
le notizie riportate nella sezione 2 e nel secondo, terzo e quarto
campo della sezione 7 della scheda).La scheda sarà compilata
dal fabbricante, ad eccezione della sezione 2 che fa capo alla
pubblica amministrazione, in special modo, al sindaco nel cui comune
insistono aziende a rischio di incidente rilevante, o anche al sindaco
del comune eventualmente coinvolto dagli scenari incidentali
ipotizzati.Per quanto riguarda la sezione 7 si possono intravedere le
seguenti distinte situazioni:nel caso in cui i prefetti abbiano
già predisposto il piano di emergenza esterno, sulla base delle
procedure previste dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, il
fabbricante riporterà nella medesima sezione 7 le informazioni
contenute in tali piani in base alle disposizioni a lui impartite
dall’autorità preposta. Dagli stessi piani, inoltre, il
sindaco desumerà la popolazione interessata a ricevere la
scheda;nel caso in cui i prefetti non abbiano ancora predisposto il
piano di emergenza esterna di cui al comma precedente, i sindaci
solleciteranno gli stessi prefetti a provvedere alla definizione di un
piano di emergenza esterna provvisorio, utilizzando le ”linee
guida per la pianificazione di emergenza esterna per impianti
industriali a rischio di incidente rilevante“, diramate dal
Dipartimento di protezione civile nel gennaio 1994.Tali linee guida,
tra l’altro, consentiranno di determinare, con un metodo
speditivo, la zona di sicuro impatto e la zona esterna a questa nella
quale potrebbero prodursi danni anche di una certa entità, le
misure da adottare e conseguentemente anche di individuare la
popolazione interessata a ricevere la scheda. Le dette linee guida
potranno inoltre consentire l’individuazione
dell’eventuale ulteriore area in cui l’informazione
potrà essere diffusa mediante altri mezzi di comunicazione,
quali ad esempio affissione di manifesti, pubblicazione su bollettini
locali, etc., fermo restando che la scheda va consegnata a chiunque ne
faccia richiesta.Il piano di emergenza esterna provvisorio e le misure
così adottate dovranno essere portate a conoscenza del
fabbricante, anche per la compilazione della sezione 7 della scheda di
informazione.In assenza di piano di emergenza esterno definitivo ed
anche di quello provvisorio, il fabbricante compilerà il campo
1 della sezione 7 della scheda riportando i collegamenti predisposti
per allertare le autorità competenti per gli incidenti di cui
nel rapporto di sicurezza abbiano previsto la possibilità di
conseguenze all’esterno dello stabilimento.In tale ipotesi la
popolazione interessata a ricevere la scheda sarà quella
residente nella zona di sicuro impatto e in quella di danno, esterne
allo stabilimento, individuate dal fabbricante nel proprio rapporto di
sicurezza, elaborato sulla base della normativa vigente.Il
fabbricante, nel trasmettere la scheda, potrà indicare anche la
zona esterna di coinvolgimento e quindi la popolazione interessata
all’informazione.In tal caso, inoltre, il fabbricante
fornirà delle indicazioni provvisorie sui comportamenti da
seguire in caso di incidente rilevante richiamando quanto previsto
negli allegati 1 e 3 delle linee guida per la informazione alla
popolazione elaborate dalla protezione civile, per la parte di
pertinenza alla propria attività.Le informazioni di cui ai
campi 3 e 4 della sezione 7 dovranno essere integrate dalle
autorità di cui alla sezione 2.Nel richiamare
l’importanza che riveste la corretta informazione alla
popolazione al fine di porre in essere corretti comportamenti in caso
di incidente rilevante si ritiene che la pronta predisposizione dei
piani di emergenza esterna unitamente alla puntuale chiusura delle
istruttorie ancora in corso, consentiranno di perseguire con efficacia
l’obiettivo della norma.Il Ministero dell’ambiente ed il
sistema delle agenzie regionali, con il coordinamento
dell’agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente,
sono disponibili a fornire alle autorità locali ogni supporto
di ordine tecnico che si rendesse necessario.

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