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LEGGE 8 febbraio 2007, n.9

LEGGE 8 febbraio 2007, n.9 - Interventi per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali. (GU n. 37 del 14-2-2007)

LEGGE 8 febbraio 2007, n.9

Interventi per la riduzione del disagio abitativo per particolari
categorie sociali.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
(Sospensione delle procedure esecutive di rilascio)
1. Al fine di contenere il disagio abitativo e di favorire il
passaggio da casa a casa per particolari categorie sociali, soggette
a procedure esecutive di rilascio per finita locazione degli immobili
adibiti ad uso di abitazioni e residenti nei comuni capoluoghi di
provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a
10.000 abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla
delibera CIPE n. 87103 del 13 novembre 2003, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2004, sono sospese, a
decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge per un
periodo di otto mesi, le esecuzioni dei provvedimenti di rilascio per
finita locazione degli immobili adibiti ad uso di abitazioni, nei
confronti di conduttori con reddito annuo lordo complessivo familiare
inferiore a 27.000 curo, che siano o abbiano nel proprio nucleo
familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o
portatori di handicap con invalidita’ superiore al 66 per cento,
purche’ non siano in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo
familiare nella regione di residenza. La sospensione si applica, alle
stesse condizioni, anche ai conduttori che abbiano, nel proprio
nucleo familiare, figli fiscalmente a carico.
2. La sussistenza dei requisiti per la sospensione della procedura
esecutiva di rilascio di cui ai comuni 1 e 3 del presente articolo e’
autocertificata dai soggetti interessati con dichiarazione resa nelle
forme di cui all’articolo 21 del testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e comunicata al
locatore ai sensi dell’articolo 4, comma 5, del decreto-legge 27
maggio 2005, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
luglio 2005, n. 148. La sussistenza di tali requisiti puo’ essere
contestata dal locatore nelle forme di cui all’articolo 1, comma 2,
del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 122, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 185.
3. Per i conduttori di immobili ad uso abitativo concessi in
locazione dai soggetti indicati all’articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo 16 febbraio 1996, n. 104, e all’articolo 3, comma 109,
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, come da ultimo modificato
dall’articolo 43, comma 18, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, da
casse professionali e previdenziali, da compagnie di assicurazione,
da istituti bancari, da societa’ possedute dai soggetti citati,
ovvero che, per conto dei medesimi, anche indirettamente, svolgono
l’attivita’ di gestione dei relativi patrimoni immobiliari, il
termine di sospensione di cui al comma 1 del presente articolo e’
fissato in diciotto mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore
della presente legge.
4. Per tutto il periodo di sospensione dell’esecuzione ai sensi dei
commi 1 e 3 del presente articolo il conduttore corrisponde al
locatore la maggiorazione prevista dall’articolo 6, comma 6, della
legge 9 dicembre 1998, n. 431.
5. Il conduttore decade dal beneficio della sospensione
dell’esecuzione se non provvede al pagamento del canone nei limiti
indicati dall’articolo 5 della legge 27 luglio 1978, n. 392, salva
l’applicazione dell’articolo 55 della medesima legge.
6. La sospensione non opera in danno del locatore che dimostri, nelle
forme di cui al comma 2, secondo periodo, di trovarsi nelle stesse
condizioni richieste per ottenere la sospensione medesima o nelle
condizioni di necessita’ sopraggiunta dell’abitazione. A tutte le
procedure esecutive per finita locazione attivate in relazione a
contratti stipulati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e
successive modificazioni, con i conduttori di cui ai commi 1 e 3 del
presente articolo si applica quanto previsto dall’articolo 6, comma
4, della medesima legge n. 431 del 1998.

Avvertenze:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
– Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note all’art. 1:
– L’art. 21 del testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2001,
n. 42, S.O. e’ il seguente:
«Art. 21 (Autenticazione delle sottoscrizioni). – 1.
L’autenticita’ della sottoscrizione di qualsiasi istanza o
dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ da produrre
agli organi della pubblica amministrazione, nonche’ ai
gestori di servizi pubblici e’ garantita con le modalita’
di cui all’art. 38, comma 2 e comma 3.
2. Se l’istanza o la dichiarazione sostitutiva di atto
di notorieta’ e presentata a soggetti diversi da quelli
indicati al comma 1 o a questi ultimi al fine della
riscossione da parte di terzi di benefici economici,
l’autenticazione e’ redatta da un notaio, cancelliere,
segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la
documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco;
in tale ultimo caso, l’autenticazione e’ redatta di seguito
alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale, che autentica,
attesta che la sottoscrizione e’ stata apposta in sua
presenza, previo accertamento dell’identita’ del
dichiarante, indicando le modalita’ di identificazione, la
data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome,
cognome e la qualifica rivestita, nonche’ apponendo la
propria firma e il timbro dell’ufficio.».
– Il testo dell’art. 4 del decreto-legge 27 maggio
2005, n. 86 «Misure urgenti di sostegno nelle aree
metropolitane per i conduttori di immobili in condizioni di
particolare disagio abitativo conseguente a provvedimenti
esecutivi di rilascio», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
30 maggio 2005, n. 124, e convertito in legge, con
modificazioni dall’art. 1, legge 26 luglio 2005, n. 148
(Gazzetta Ufficiale 29 luglio 2005, n. 175), e’ il
seguente:
«Art. 4 (Rilascio degli immobili). – 1. I contratti di
locazione stipulati ai sensi dell’art. 2, comma 2,
lettera a), dai conduttori in possesso dei requisiti di cui
all’art. 1, comma 1, con i rispettivi locatori che abbiano
richiesto la procedura esecutiva di rilascio, sospesa ai
sensi dell’art. 80, comma 22, della legge 23 dicembre 2000,
n. 388, e successivi differimenti e proroghe, non fanno
venire meno l’esecutivita’ del titolo di rilascio gia’ in
possesso del locatore per lo stesso immobile, che rimane
pienamente azionabile al termine del nuovo contratto. In
tale caso il conduttore mantiene il punteggio e la
eventuale collocazione in graduatoria per l’assegnazione di
un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
2. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, sono individuati,
sulla base delle indicazioni pervenute al Ministero dalle
prefetture – uffici territoriali del Governo interessate,
tra i comuni di cui all’art. 1, comma 2, i comuni che
abbiano un numero di procedure esecutive di rilascio di
immobili, relative a conduttori di cui all’art. 1, comma 1,
superiore a 400.
3. Nei comuni individuati con il decreto di cui al
comma 2, effettuata la dichiarazione irrevocabile da parte
del conduttore di avvalersi di una delle disposizioni di
cui all’art. 2, comma 2, il termine per l’esecuzione del
provvedimento di rilascio, di cui all’art. 1, comma 1, del
decreto-legge 24 giugno 2003, n. 147, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 200, e’
differito per il tempo strettamente necessario per
avvalersi delle predette disposizioni e comunque non oltre
il 30 settembre 2005.
4. La dichiarazione irrevocabile di cui al comma 3 e’
comunicata alla cancelleria del giu…

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