LEGGE 4 agosto 2010, n. 127 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103, recante disposizioni urgenti per assicurare la regolarita' del servizio pubblico di trasporto marittimo. (10G0151) - (GU n. 186 del 11-8-2010 | Chimici.info

LEGGE 4 agosto 2010, n. 127 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103, recante disposizioni urgenti per assicurare la regolarita’ del servizio pubblico di trasporto marittimo. (10G0151) – (GU n. 186 del 11-8-2010

LEGGE 4 agosto 2010, n. 127 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103, recante disposizioni urgenti per assicurare la regolarita' del servizio pubblico di trasporto marittimo. (10G0151) - (GU n. 186 del 11-8-2010 )

LEGGE 4 agosto 2010 , n. 127

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio
2010, n. 103, recante disposizioni urgenti per assicurare la
regolarita’ del servizio pubblico di trasporto marittimo. (10G0151)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103, recante disposizioni
urgenti per assicurare la regolarita’ del servizio pubblico di
trasporto marittimo, e’ convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 4 agosto 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Alfano

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 2262):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Berlusconi)
e dal Ministro dell’economia e delle finanze (Tremonti) il 7 luglio
2010.
Assegnato alla 8ª commissione (lavori pubblici, comunicazioni),
in sede referente, il …. con pareri delle commissioni 1ª, 2ª, 5ª,
6ª e 14ª.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali), in sede
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ l’8
ed il 13 luglio 2010.
Esaminato dalla 8ª commissione, in sede referente, il 13, 14, 15
e 20 luglio 2010.
Esaminato in aula il 14 e 20 luglio 2010 ed approvato il 21
luglio 2010.
Camera dei deputati (atto n. 3646):
Assegnato alla IX commissione (trasporti, poste e
telecomunicazioni), in sede referente, il 22 luglio 2010 con pareri
del Comitato per la legislazione e delle commissioni I, II, V, VI, X,
XI, XIV e questioni regionali.
Esaminato dalla IX commissione, in sede referente, il 27, 28 e 29
luglio 2010.
Esaminato in aula il 30 luglio 2010 ed approvato il 4 agosto
2010.

Avvertenza:
Il decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
156 del 7 luglio 2010.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 7.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 6
LUGLIO 2010, N. 103

All’articolo 1:

al comma 1, alla lettera c), l’ultimo periodo e’ sostituito dal
seguente: «Tirrenia di Navigazione S.p.A. utilizza i predetti nuovi
finanziamenti esclusivamente al fine di evitare che sia compromessa
la continuita’ del servizio pubblico di navigazione, con particolare
riferimento alla necessita’ di garantire la continuita’ territoriale
con le isole, nonche’ per fronteggiare i fabbisogni di liquidita’
derivanti dalla gestione corrente, ovvero per finanziare la Siremar
S.p.A. per le medesime finalita’».

Dopo l’articolo 1, e’ inserito il seguente:

«Art. 1-bis.- (Misure urgenti in materia di trasporto stradale e
aereo). – 1. All’articolo 83-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 4 e’ sostituito dai seguenti:

“4. Al fine di garantire la tutela della sicurezza stradale e la
regolarita’ del mercato dell’ autotrasporto di merci per conto di
terzi, nel contratto di trasporto, stipulato in forma scritta, ai
sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n.
286, l’importo a favore del vettore deve essere tale da consentire
almeno la copertura dei costi minimi di esercizio, che garantiscano,
comunque, il rispetto dei parametri di sicurezza normativamente
previsti. Tali costi minimi sono individuati nell’ambito degli
accordi volontari di settore, conclusi tra organizzazioni associative
di vettori rappresentati nella Consulta generale per l’autotrasporto
e per la logistica, di cui al comma 16, e organizzazioni associative
dei committenti. Tali accordi possono altresi’ prevedere contratti di
trasporto di merci su strada di durata o quantita’ garantite, per i
quali e’ possibile derogare alle disposizioni di cui al presente
comma nonche’ alle previsioni di cui agli articoli 7, comma 3, e
7-bis del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, ed alle
disposizioni in materia di azione diretta.

4-bis. Qualora gli accordi volontari previsti al comma 4 non
siano stipulati entro il termine di nove mesi, decorrenti dalla data
di entrata in vigore della presente disposizione, l’Osservatorio
sulle attivita’ di autotrasporto di cui all’articolo 6, comma 1,
lettera g), del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284,
determina i costi minimi, secondo quanto previsto al comma 4. Decorso
il termine di cui al primo periodo, qualora entro ulteriori trenta
giorni l’Osservatorio non abbia provveduto ad adottare le
determinazioni dei costi minimi, si applicano anche ai contratti di
trasporto stipulati in forma scritta le disposizioni di cui ai commi
6 e 7, ai soli fini della determinazione del corrispettivo.

4-ter. Qualora dalla fattura risulti indicato un corrispettivo
di importo inferiore a quanto previsto nel comma 4 o, in alternativa,
nel comma 4-bis, l’azione del vettore nei confronti del mittente per
il pagamento della differenza si prescrive entro il termine di un
anno, decorrente dal giorno del completamento della prestazione di
trasporto, salvo diverse pattuizioni fondate su accordi volontari
conclusi ai sensi del comma 4.

4-quater. In deroga a quanto previsto nei commi 4 e 4-bis,
l’importo del corrispettivo a favore del vettore per le prestazioni
di trasporto svolte in esecuzione di un contratto stipulato in forma
scritta, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre
2005, n. 286, e’ rimesso all’autonomia negoziale delle parti, ove le
suddette prestazioni siano effettuate entro il limite di cento
chilometri giornalieri, fatte salve diverse pattuizioni fondate su
accordi volontari di settore, conclusi ai sensi del comma 4.

4-quinquies. All’atto della conclusione del contratto, il
vettore e’ tenuto a fornire al committente un’attestazione rilasciata
dagli enti previdenziali, di data non anteriore a tre mesi, dalla
quale risulti che l’azienda e’ in regola ai fini del versamento dei
contributi assicurativi e previdenziali”;

b) il comma 12 e’ sostituito dal seguente:

“12. Ferma restando l’applicazione delle disposizioni di cui al
decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, il termine di pagamento
del corrispettivo relativo ai contratti di trasporto di merci su
strada non puo’, comunque, essere superiore a sessanta giorni,
decorrenti dalla data di emissione della fattura da parte del
creditore, che deve avvenire entro e non oltre la fine del mese in
cui si sono svolte le relative prestazioni di trasporto. E’ esclusa
qualsiasi diversa pattuizione tra le parti, scritta o verbale, che
non sia basata su accordi volontari di settore, conclusi tra
organizzazioni associative di vettori rappresentati nella Consulta
generale per l’autotrasporto e per la logistica, di cui al comma 16,
e organizzazioni associative dei committenti”;

c) il comma 13 e’ sostituito dal seguente:

“13. In caso di mancato rispetto del termine di cui al comma 12,
il creditore ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori
di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231.
Ove il pagamento del corrispettivo avvenga oltre il novantesimo
giorno dalla data di emissione della fattura, oltre agli interessi
moratori, al committente debitore si applicano le sanzioni di cui al
comma 14”;

d) dopo il comma 13, e’ inserito il seguente:

“13-bis. Le disposizioni di cui ai commi 12 e 13 si applicano
anche alle prestazioni fatturate dagli operatori della filiera,
diversi dai vettori, che partecipano al servizio di trasporto di
merci su strada”;

e) al comma 14, le parole: “di cui ai commi 6, 7, 8 e 9” sono
sostituite dalle seguenti: “di cui ai commi 6, 7, 8, 9, 13 e 13-bis”.

2. Al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, sono
apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo l’articolo 6, e’ inserito il seguente:

“Art. 6-bis. – (Disciplina dei tempi di attesa ai fini del
carico e scarico. Franchigia). – 1. Nel contratto scritto e’ indicato
il periodo di franchigia, connesso all’attesa dei veicoli per poter
effettuare le operazioni di carico e scarico, da calcolare dal
momento dell’arrivo del vettore al luogo di carico o scarico della
merce, che non puo’ essere superiore alle due ore di attesa sia per
il carico che per lo scarico. A tal fine il committente e’ tenuto a
fornire al vettore indicazioni scritte circa il luogo e l’orario in
cui sono previste le operazioni di carico o di scarico, nonche’ le
modalita’ di accesso dei veicoli ai punti di carico o di scarico.

2. Il committente e’ tenuto a corrispondere al vettore un
indennizzo per il superamento del periodo di franchigia di cui al
comma 1, fermo restando il diritto di esercitare l’azione di rivalsa
nei confronti dell’effettivo responsabile. Tale indennizzo e’ dovuto
per ogni ora o frazione di ora di ritardo nelle operazioni ed e’
commisurato al costo orario del lavoro e del fermo del veicolo, come
definiti in sede di Osservatorio sulle attivita’ di autotrasporto di
cui all’articolo 6, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 21
novembre 2005, n. 284.

3. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano
in caso di diverse pattuizioni fra le parti, basate sugli accordi
volontari fra le organizzazioni associative di vettori rappresentati
nella Consulta generale per l’autotrasporto e per la logistica, di
cui all’articolo 83-bis, comma 16, del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, e organizzazioni associative di utenti dei servizi di trasporto,
con particolare riferimento alle operazioni di carico e scarico nelle
strutture della grande distribuzione e dedicate alla movimentazione
delle merci nelle aree urbane, e su specifici accordi di programma
con le amministrazioni e gli enti competenti per quanto riguarda
attivita’ di autotrasporto connesse alla movimentazione delle merci
nei porti, negli interporti e nei terminal ferroviari, promossi dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

4. In caso di contratti non stipulati in forma scritta, il
periodo di franchigia connesso alla sosta dei veicoli in attesa di
carico o di scarico non puo’ essere complessivamente superiore alle
due ore di attesa sia per il carico che per lo scarico, e si
applicano le altre disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3.

5. Con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti sono stabilite le modalita’ applicative delle
disposizioni di cui ai commi da 1 a 4, con particolare riguardo alla
definizione della decorrenza dei tempi di franchigia in relazione
alle diverse tipologie dei luoghi di carico e scarico, nonche’ alle
modalita’ di cadenzamento dell’accesso dei veicoli a tali luoghi”;

b) all’articolo 7, i commi 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:

“4. Quando il contratto di trasporto non sia stato stipulato in
forma scritta, anche mediante richiamo ad un accordo di diritto
privato concluso ai sensi dell’articolo 5, gli organi di polizia
stradale che hanno accertato la violazione, da parte del conducente
del veicolo con cui e’ stato effettuato il trasporto, dei limiti di
velocita’ di cui all’articolo 142 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, o la mancata osservanza dei
tempi di guida e di riposo di cui all’articolo 174 dello stesso
decreto legislativo, verificano la compatibilita’ delle istruzioni
scritte fornite al vettore, in merito all’esecuzione della specifica
prestazione di trasporto, con il rispetto della disposizione di cui
e’ stata contestata la violazione. Le istruzioni devono trovarsi a
bordo del veicolo e possono essere contenute nella scheda di
trasporto o nella documentazione equivalente ovvero allegate alla
documentazione equipollente di cui all’articolo 7-bis. In mancanza
delle istruzioni di cui sopra a bordo del veicolo, al vettore ed al
committente si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie
previste per le violazioni contestate al conducente. Le stesse
sanzioni sono altresi’ applicate al vettore e al committente quando
le istruzioni di trasporto sono incompatibili con il rispetto delle
predette norme.

5. In relazione alle esigenze di tutela della sicurezza sociale,
quando il contratto di trasporto non sia stato stipulato in forma
scritta, anche mediante richiamo ad un accordo di diritto privato
concluso ai sensi dell’articolo 5, il committente, o un suo delegato
alla compilazione, riporta sulla scheda di trasporto o sulla
documentazione equivalente di cui all’articolo 7-bis, comma 1, il
numero di iscrizione del vettore all’Albo nazionale degli
autotrasportatori ovvero allega alla documentazione ad essa
equipollente una dichiarazione scritta di aver preso visione della
carta di circolazione del veicolo o di altra documentazione da cui
risulti il numero di iscrizione del vettore all’Albo nazionale degli
autotrasportatori. Qualora non siano riportate tali indicazioni sulla
scheda di trasporto o sui documenti equivalenti ovvero non sia
allegata ai documenti equipollenti la dichiarazione sopra indicata,
al committente e’ applicata la sanzione prevista dall’articolo 7-bis,
comma 4″;

c) all’articolo 7-bis, il comma 3 e’ sostituito dal seguente:

«3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno e con il Ministro
dell’economia e delle finanze, e’ stabilito il contenuto della scheda
di trasporto, nella quale devono figurare le indicazioni relative al
vettore, comprensive del numero di iscrizione all’Albo nazionale
degli autotrasportatori, al committente, al caricatore ed al
proprietario della merce, nei casi indicati dal decreto stesso, come
definiti all’articolo 2, comma 1, nonche’ quelle relative alla
tipologia ed al peso della merce trasportata, ed ai luoghi di carico
e scarico della stessa. Lo stesso decreto individua le categorie di
trasporto di merci a collettame, ai fini dell’esenzione
dall’applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo,
nonche’ i documenti di trasporto previsti dalle norme comunitarie,
dagli accordi o dalle convenzioni internazionali, o da altra norma
nazionale in materia di autotrasporto di merci, da considerare
equipollenti alla scheda di trasporto”;

d) all’articolo 7-bis, i commi 5 e 6 sono sostituiti dai
seguenti:

“5. Chiunque, durante l’effettuazione di un trasporto, non porta
a bordo del veicolo la scheda di trasporto ovvero, in alternativa,
copia del contratto in forma scritta o altra documentazione
equivalente, ovvero equipollente ai sensi del comma 3, e’ punito con
la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da
40 a 120 euro. All’atto dell’accertamento della violazione, e’ sempre
disposto il fermo amministrativo del veicolo, che verra’ restituito
al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona
delegata dal proprietario, solo dopo che sia stata esibita la scheda
di trasporto, ovvero copia del contratto redatto in forma scritta o
altra documentazione equivalente ai sensi del comma 1. La scheda di
trasporto, il contratto in forma scritta o altra documentazione
equivalente ovvero equipollente deve essere esibita entro il termine
di quindici giorni successivi all’accertamento della violazione. In
caso di mancata esibizione, l’ufficio dal quale dipende l’organo
accertatore provvede all’applicazione della sanzione di cui al comma
4, con decorrenza dei termini per la notificazione dal giorno
successivo a quello stabilito per la presentazione dei documenti. Si
applicano le disposizioni degli articoli 214 e 180, comma 8, del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni.

6. Le sanzioni di cui ai commi 4 e 5 si applicano anche a
chiunque circoli alla guida di veicoli immatricolati all’estero nello
svolgimento di trasporti internazionali o di cabotaggio, qualora non
rechi a bordo i documenti equipollenti di cui al comma 3 ovvero gli
stessi non risultino compilati correttamente. In tali casi si
applicano le disposizioni di cui all’articolo 207 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni”;

e) dopo l’articolo 7-bis, e’ inserito il seguente:

«Art. 7-ter. – (Disposizioni in materia di azione diretta). – 1.
Il vettore di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), il quale ha
svolto un servizio di trasporto su incarico di altro vettore, a sua
volta obbligato ad eseguire la prestazione in forza di contratto
stipulato con precedente vettore o direttamente con il mittente,
inteso come mandante effettivo della consegna, ha azione diretta per
il pagamento del corrispettivo nei confronti di tutti coloro che
hanno ordinato il trasporto, i quali sono obbligati in solido nei
limiti delle sole prestazioni ricevute e della quota di corrispettivo
pattuita, fatta salva l’azione di rivalsa di ciascuno nei confronti
della propria controparte contrattuale. E’ esclusa qualsiasi diversa
pattuizione, che non sia basata su accordi volontari di settore”;

f) l’articolo 8 e’ sostituito dal seguente:

“Art. 8. – (Procedura di accertamento della responsabilita’). –
1. L’accertamento della responsabilita’ dei soggetti di cui
all’articolo 7, comma 3, puo’ essere effettuato contestualmente alla
contestazione della violazione commessa dall’autore materiale della
medesima, da parte delle autorita’ competenti, mediante esame del
contratto di trasporto e di ogni altra documentazione di
accompagnamento, prevista dalle vigenti disposizioni, ivi compresa la
scheda di trasporto ed i documenti considerati ad essa equivalenti o
equipollenti, ai sensi dell’articolo 7-bis.

2. In caso di mancata esibizione del contratto di trasporto in
forma scritta da parte del conducente all’atto del controllo, e
qualora sia presente a bordo del veicolo una dichiarazione
sottoscritta dal committente o dal vettore che ne attesti
l’esistenza, l’autorita’ competente, entro quindici giorni dalla
contestazione della violazione, richiede ai soggetti di cui
all’articolo 7, comma 3, la presentazione, entro trenta giorni dalla
notifica della richiesta, di copia del contratto in forma scritta.

3. Entro i trenta giorni successivi alla ricezione del contratto
in forma scritta, l’autorita’ competente, in base all’esame dello
stesso, qualora da tale esame emerga la responsabilita’ dei soggetti
di cui all’articolo 7, comma 3, applica le sanzioni ivi previste.

4. Le stesse sanzioni sono irrogate in caso di mancata
presentazione della documentazione richiesta entro il termine
indicato”;

g) dopo l’articolo 11, e’ inserito il seguente:

«Art. 11-bis. – (Imballaggi e unita’ di movimentazione). – 1.
Nell’ipotesi in cui la merce da trasportare sia imballata, oppure
stivata su apposite unita’ per la sua movimentazione, il vettore, al
termine dell’operazione di trasporto, non ha alcun obbligo di
gestione e non e’ tenuto alla restituzione degli imballaggi o delle
unita’ di movimentazione utilizzate.

2. Qualora il committente e il destinatario della merce si siano
accordati per la riconsegna degli imballaggi o delle unita’ di
movimentazione, il vettore non e’ responsabile per il rifiuto di
restituzione da parte del destinatario di unita’ di movimentazione di
numero o di qualita’ inferiore rispetto a quelle con cui e’ stato
effettuato il trasporto, ed ha comunque diritto ad un compenso per
ogni prestazione accessoria eseguita.

3. L’esercizio dell’attivita’ di commercio delle unita’ di
movimentazione usate e’ consentito sulla base di apposita licenza
rilasciata dalla questura competente per territorio. Il titolare
della licenza e’ tenuto ad indicare giornalmente su registro vidimato
dalla questura quantita’ e tipologia delle unita’ di movimentazione
cedute e acquistate, nonche’ i dati identificativi dei soggetti
cedenti e cessionari.

4. Allo scopo di tutelare l’igiene e la salute pubblica, le
operazioni di trasporto su strada di merci destinate
all’alimentazione umana o animale sono svolte nel rispetto della
vigente disciplina comunitaria e nazionale”.

3. Le disposizioni di cui al comma 2, lettera e), si applicano
decorso un anno dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto.

4. All’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, al
comma 5, lettera b), dopo le parole: “legge 24 dicembre 1985, n.
808,” sono inserite le seguenti: “anche attraverso l’istituzione di
un apposito fondo di garanzia da affidare, mediante apposita
convenzione, all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli
investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a.,”».

Nel titolo, dopo le parole: «trasporto marittimo» sono aggiunte
le seguenti: «ed il sostegno della produttivita’ nel settore dei
trasporti».

LEGGE 4 agosto 2010, n. 127 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103, recante disposizioni urgenti per assicurare la regolarita’ del servizio pubblico di trasporto marittimo. (10G0151) – (GU n. 186 del 11-8-2010

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