Legge 26 aprile 1974, n. 191 - Vigilanza congiunta negli impianti ferroviari | Chimici.info

Legge 26 aprile 1974, n. 191 – Vigilanza congiunta negli impianti ferroviari

Legge 26 aprile 1974, n. 191 - Vigilanza congiunta negli impianti ferroviari - Linee elettriche aeree
Circolare Ministeriale

Nella prima fase attuattiva della vigilanza congiunta negli
impianti ferroviari, istituita, come noto, con la legge n. 191/1974,
si sono manifestate alcune difformità interpretative
concernenti particolarmente il rapporto tra le norme generali previste
dal D.P.R. n. 547/1955, cui la legge n. 191/1974 fa rinvio, e le norme
di sicurezza previste in materia esplicitate dalla medesima legge che
non hanno trovato naturale composizione nelle strutture paritetiche
istituite a livello periferico.In particolare, è stata oggetto
di attento esame da parte degli organismi ministeriali e di
rappresentanti dell’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato la
problematica connessa alla protezione delle linee elettriche aeree ad
alta tensione, problematica che è stata altres”
sottoposta all’attenzione della Commissione consultiva permanente per
la prevenzione degli infortuni. Al fine, pertanto, di uniformare i
criteri interpretativi e la conseguente attività di vigilanza
congiunta, sulla base del parere espresso dalla predetta Commissione
consultiva e premesso, infine, che nell’ambito delle attività
ed aziende soggette all’osservanza del D.P.R. n. 547/1955 la materia
relativa agli impianti elettrici trova la sua regolamentazione
generale nelle norme contenute nel Titolo VII del citato D.P.R., si
ritiene opportuno precisare che per le linee elettriche aeree di
contatto di pertinenza delle ferrovie dello Stato si applicano in
particolare le norme della legge n. 191/1974 – che in parte recepisce
ed in parte innova la normativa già menzionata – e del relativo
Regolamento di attuazione, approvato con D.P.R. 1¡ giugno 1979,
n. 469.Per quel che riguarda la protezione contro i contatti
accidentali con le linee di contatto, in condizioni ordinarie questa
è realizzata dalla inaccessibilità delle linee stesse
che devono, come disposto dall’art. 28 – legge n. 191/1979, che
riserva inoltre, alle ferrovie dello Stato, la regolamentazione della
costruzione delle linee stesse, essere poste a non meno di m. 4,40 dal
piano del ferro.Nel caso di lavori da eseguirsi in prossimità
delle linee in questione, la protezione degli addetti è
conseguita col rispetto degli artt. 29, legge n. 191/1974 e 19 del
relativo Regolamento e degli artt. 344 e 345 del D.P.R. n. 547/1955.Al
di fuori dei casi in cui sopra, e qualora, per la particolare
conformità o posizione delle linee rispetto a luoghi aventi
un’accessibilità diretta ed agevole, si venga a determinare un
rischio permanente di contatto accidentale, la relativa protezione
dovrà essere conseguita avendo presenti le disposizioni di cui
agli artt. 276 e segg. del D.P.R. n. 547/1955.

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