LEGGE 12 luglio 2012, n. 100 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile. (12G0123) - (GU n. 162 del 13-7-2012 | Chimici.info

LEGGE 12 luglio 2012, n. 100 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile. (12G0123) – (GU n. 162 del 13-7-2012

LEGGE 12 luglio 2012, n. 100 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile. (12G0123) - (GU n. 162 del 13-7-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/07/2012

LEGGE 12 luglio 2012 , n. 100

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 maggio
2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della
protezione civile. (12G0123)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni
urgenti per il riordino della protezione civile, e’ convertito in
legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 12 luglio 2012

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri

Visto, il Guardasigilli: Severino

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 5203):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Monti) il
16 maggio 2012.
Assegnato alle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e
VIII (ambiente, territorio e lavori pubblici), in sede referente, il
17 maggio 2012 con pareri del Comitato per la legislazione e delle
Commissioni V, VI, VII, X e questioni regionali.
Esaminato dalle Commissioni riunite I e VIII, in sede referente,
il 23, 29, 30 e 31 maggio 2012; il 5, 6, 7, 13 e 14 giugno 2012.
Esaminato in aula il 18 e 19 giugno 2012 e approvato il 20 giugno
2012.
Senato della Repubblica (atto n. 3372):
Assegnato alle Commissioni riunite 1ª (affari costituzionali) e
13ª (territorio, ambiente, beni ambientali), in sede referente, il 21
giugno 2012 con pareri delle Commissioni 1ª, 5ª, 6ª, 7ª, 8ª, 10ª e
questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª Commissione (Affari costituzionali), in sede
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ il 25
giugno 2012.
Esaminato dalle Commissioni riunite 1ª e 13ª, in sede referente,
il 26 giugno 2012 e il 4 luglio 2012.
Esaminato in aula il 27 giugno 2012 e il 10 luglio 2012 e
approvato l’11 luglio 2012.

Avvertenza:
Il decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
113 del 16 maggio 2012.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 34.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 15
MAGGIO 2012, N. 59

All’articolo 1:
al comma 1:
la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
«a) all’articolo 2 e’ premesso il seguente:
“Art. 1-bis. – (Servizio nazionale della protezione civile). – 1.
E’ istituito il Servizio nazionale della protezione civile al fine di
tutelare l’integrita’ della vita, i beni, gli insediamenti e
l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamita’
naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.
2. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero, per sua
delega, un Ministro con portafoglio o il Sottosegretario di Stato
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri segretario del Consiglio,
per il conseguimento delle finalita’ del Servizio nazionale della
protezione civile, promuove e coordina le attivita’ delle
amministrazioni dello Stato, centrali e periferiche, delle regioni,
delle province, dei comuni, degli enti pubblici nazionali e
territoriali e di ogni altra istituzione e organizzazione pubblica e
privata presente sul territorio nazionale.
3. Per il conseguimento delle finalita’ di cui al comma 2, il
Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero, per sua delega ai
sensi del medesimo comma 2, un Ministro con portafoglio o il
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
segretario del Consiglio, si avvale del Dipartimento della protezione
civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri”»;
dopo la lettera b) sono inserite le seguenti:
«b-bis) l’articolo 3 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 3. – (Attivita’ e compiti di protezione civile). – 1. Sono
attivita’ di protezione civile quelle volte alla previsione e alla
prevenzione dei rischi, al soccorso delle popolazioni sinistrate e ad
ogni altra attivita’ necessaria e indifferibile, diretta al contrasto
e al superamento dell’emergenza e alla mitigazione del rischio,
connessa agli eventi di cui all’articolo 2.
2. La previsione consiste nelle attivita’, svolte anche con il
concorso di soggetti scientifici e tecnici competenti in materia,
dirette all’identificazione degli scenari di rischio probabili e, ove
possibile, al preannuncio, al monitoraggio, alla sorveglianza e alla
vigilanza in tempo reale degli eventi e dei conseguenti livelli di
rischio attesi.
3. La prevenzione consiste nelle attivita’ volte a evitare o a
ridurre al minimo la possibilita’ che si verifichino danni
conseguenti agli eventi di cui all’articolo 2, anche sulla base delle
conoscenze acquisite per effetto delle attivita’ di previsione. La
prevenzione dei diversi tipi di rischio si esplica in attivita’ non
strutturali concernenti l’allertamento, la pianificazione
dell’emergenza, la formazione, la diffusione della conoscenza della
protezione civile nonche’ l’informazione alla popolazione e
l’applicazione della normativa tecnica, ove necessarie, e l’attivita’
di esercitazione.
4. Il soccorso consiste nell’attuazione degli interventi
integrati e coordinati diretti ad assicurare alle popolazioni colpite
dagli eventi di cui all’articolo 2 ogni forma di prima assistenza.
5. Il superamento dell’emergenza consiste unicamente
nell’attuazione, coordinata con gli organi istituzionali competenti,
delle iniziative necessarie e indilazionabili volte a rimuovere gli
ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita.
6. I piani e i programmi di gestione, tutela e risanamento del
territorio devono essere coordinati con i piani di emergenza di
protezione civile, con particolare riferimento a quelli previsti
all’articolo 15, comma 3-bis, e a quelli deliberati dalle regioni
mediante il piano regionale di protezione civile.
7. Alle attivita’ di cui al presente articolo le amministrazioni
competenti provvedono nell’ambito delle risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente”;
b-ter) dopo l’articolo 3 sono inseriti i seguenti:
“Art. 3-bis. – (Sistema di allerta nazionale per il rischio
meteo-idrogeologico e idraulico). – 1. Nell’ambito delle attivita’ di
protezione civile, il sistema di allerta statale e regionale e’
costituito dagli strumenti, dai metodi e dalle modalita’ stabiliti
per sviluppare e per acquisire la conoscenza, le informazioni e le
valutazioni, in tempo reale, relative al preannuncio, all’insorgenza
e all’evoluzione dei rischi conseguenti agli eventi di cui
all’articolo 2 al fine di allertare e di attivare il Servizio
nazionale della protezione civile ai diversi livelli territoriali.
2. Nel rispetto delle competenze attribuite alle regioni e alle
province autonome di Trento e di Bolzano, il governo e la gestione
del sistema di allerta nazionale sono assicurati dal Dipartimento
della protezione civile e dalle regioni, attraverso la rete dei
Centri funzionali di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio
dei Ministri 27 febbraio 2004, pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’11 marzo 2004, dal Servizio
meteorologico nazionale distribuito di cui al comma 4 del presente
articolo, dalle reti strumentali di monitoraggio e di sorveglianza e
dai presidi territoriali di cui al decreto-legge 11 giugno 1998, n.
180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n.
267, e al decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365, nonche’ dai
centri di competenza e da ogni altro soggetto chiamato a concorrere
funzionalmente e operativamente a tali reti. Con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,
sono definiti i principi per l’individuazione e il funzionamento dei
centri di competenza.
3. Sulla base dei livelli di rischio, anche previsti, di cui al
comma 1, ogni regione provvede a determinare le procedure e le
modalita’ di allertamento del proprio sistema di protezione civile ai
diversi livelli di competenza territoriale ai sensi del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e del decreto-legge 7 settembre
2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre
2001, n. 401.
4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione si provvede all’attuazione del Servizio meteorologico
nazionale distribuito (SMND), nel rispetto della normativa vigente in
materia per i diversi settori. I compiti del SMND sono stabiliti con
decreto del Presidente della Repubblica.
5. Le amministrazioni competenti provvedono all’attuazione del
presente articolo nell’ambito delle risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Art. 3-ter. – (Gestione delle reti di monitoraggio e uso delle
radio-frequenze). – 1. Per la gestione delle reti strumentali di
monitoraggio, le regioni, alle quali sono stati trasferiti i servizi
in precedenza svolti dal Servizio idrografico e mareografico
nazionale (SIMN) del Dipartimento per i servizi tecnici nazionali, in
attuazione dell’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 24 luglio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
239 dell’11 ottobre 2002, con la rettifica pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 5 novembre 2002, sono
esentate dal pagamento dei diritti amministrativi e dei contributi
per la concessione del diritto individuale d’uso delle frequenze per
l’esercizio dell’attivita’ radioelettrica a sussidio
dell’espletamento dei predetti servizi, individuate da un apposito
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare, su
proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi
dell’articolo 6 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 24 luglio 2002. Lo schema di decreto, corredato di una
relazione tecnica volta ad attestarne la neutralita’ dal punto di
vista finanziario, e’ trasmesso alle Camere per l’espressione, entro
venti giorni dalla data di trasmissione, del parere delle Commissioni
parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.
Decorso tale termine, il decreto puo’ essere comunque adottato.
2. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per le
comunicazioni e’ autorizzato ad apportare, sulla base del Piano
nazionale di ripartizione delle frequenze, eventuali modificazioni al
decreto di cui al comma 1, conseguenti ad aggiornamenti del predetto
Piano e all’evoluzione della normativa europea e internazionale in
materia.
3. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”»;
alla lettera c):
al numero 1), capoverso, le parole: «del Ministro dell’interno»
sono sostituite dalle seguenti: «di un Ministro con portafoglio», le
parole: «acquisita l’intesa delle regioni territorialmente
interessate» sono sostituite dalle seguenti: «anche su richiesta del
presidente della regione o delle regioni territorialmente interessate
e comunque acquisita l’intesa delle medesime regioni» e dopo le
parole: «natura degli eventi,» sono inserite le seguenti: «disponendo
in ordine all’esercizio del potere di ordinanza»;
al numero 2), capoverso, al primo periodo, la parola: «sessanta»
e’ sostituita dalla seguente: «novanta» e, al secondo periodo, la
parola: «quaranta» e’ sostituita dalla seguente: «sessanta»;
al numero 3), capoverso:
al primo periodo, dopo le parole: «stato di emergenza dichiarato»
sono inserite le seguenti: «a seguito degli eventi di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera c)»;
il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti: «Le
ordinanze sono emanate, acquisita l’intesa delle regioni
territorialmente interessate, dal Capo del Dipartimento della
protezione civile, salvo che sia diversamente stabilito con la
deliberazione dello stato di emergenza di cui al comma 1.
L’attuazione delle ordinanze e’ curata in ogni caso dal Capo del
Dipartimento della protezione civile. Con le ordinanze, nei limiti
delle risorse a tali fini disponibili a legislazione vigente, si
dispone in ordine all’organizzazione e all’effettuazione dei servizi
di soccorso e di assistenza alla popolazione interessata dall’evento,
alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e dei beni
culturali gravemente danneggiati o che costituiscono minaccia per la
pubblica e privata incolumita’, nonche’ al ripristino delle
infrastrutture e delle reti indispensabili per la continuita’ delle
attivita’ economiche e produttive e per la ripresa delle normali
condizioni di vita, e comunque agli interventi volti ad evitare
situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose»;
al numero 4), capoverso:
al primo periodo, le parole: «al Ministro dell’interno» sono
sostituite dalle seguenti: «al Ministro con portafoglio delegato ai
sensi del comma 1»;
al secondo periodo, la parola: «ventesimo» e’ sostituita dalla
seguente: «trentesimo», la parola: «verificazione» e’ sostituita
dalla seguente: «verifica» e le parole: «per i conseguenti
provvedimenti» sono soppresse;
al terzo periodo, la parola: «ventesimo» e’ sostituita dalla
seguente: «trentesimo»;
al numero 6), capoverso, dopo il terzo periodo e’ inserito il
seguente: «I commissari delegati sono scelti, tranne motivate
eccezioni, tra i soggetti per cui la legge non prevede alcun compenso
per lo svolgimento dell’incarico»;
al numero 7):
al capoverso 4-bis sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «,
nel limite del parametro massimo costituito dal 70 per cento del
trattamento economico previsto per il primo presidente della Corte di
cassazione»;
al capoverso 4-ter, secondo periodo, dopo le parole: «sei mesi»
sono inserite le seguenti: «non prorogabile e per i soli interventi
connessi all’evento»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente capoverso:
«4-quinquies. Il Governo riferisce annualmente al Parlamento
sulle attivita’ di protezione civile riguardanti le attivita’ di
previsione, di prevenzione, di mitigazione del rischio e di
pianificazione dell’emergenza, nonche’ sull’utilizzo del Fondo per la
protezione civile»;
al numero 8.1), le parole: «il quarto periodo» sono sostituite
dalle seguenti: «il quinto periodo», dopo le parole: «al Dipartimento
della protezione civile» sono inserite le seguenti: «, alle
competenti Commissioni parlamentari» ed e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: «I rendiconti sono altresi’ pubblicati nel sito
internet del Dipartimento della protezione civile»;
al numero 10), capoverso:
al secondo periodo, le parole: «corrispondentemente e
obbligatoriamente reintegrato in pari misura» sono sostituite dalle
seguenti: «reintegrato in tutto o in parte» e dopo le parole: «voci
di spesa» e’ inserita la seguente: «rimodulabili»;
al quarto periodo, le parole: «In combinazione» sono sostituite
dalle seguenti: «Anche in combinazione» e le parole: «e’
corrispondentemente e obbligatoriamente reintegrato» sono sostituite
dalle seguenti: «e’ corrispondentemente reintegrato, in tutto o in
parte,»;
al quinto periodo, dopo le parole: «maggiori entrate
corrispondenti» sono inserite le seguenti: «, tenuto conto
dell’eventuale ricorso alla modalita’ di reintegro di cui al secondo
periodo,»;
al sesto periodo, dopo le parole: «Per la copertura degli oneri
derivanti» sono inserite le seguenti: «dalle disposizioni di cui al
successivo periodo, nonche’» e le parole: «tributari e contributivi
ai sensi del comma 5-ter, si provvede mediante ulteriori riduzioni
delle voci di spesa e aumenti dell’aliquota di accisa individuati,
previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, ai sensi del» sono
sostituite dalle seguenti: «tributari e contributivi disposti ai
sensi del comma 5-ter, si provvede mediante ulteriori riduzioni delle
voci di spesa e aumenti dell’aliquota di accisa di cui al»;
dopo il sesto periodo e’ inserito il seguente: «In presenza di
gravi difficolta’ per il tessuto economico e sociale derivanti dagli
eventi calamitosi che hanno colpito i soggetti residenti nei comuni
interessati, ai soggetti titolari di mutui relativi agli immobili
distrutti o inagibili, anche parzialmente, ovvero alla gestione di
attivita’ di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi
edifici o comunque compromessa dagli eventi calamitosi puo’ essere
concessa, su richiesta, la sospensione delle rate, per un periodo di
tempo circoscritto, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario»;
il settimo periodo e’ sostituito dal seguente: «Con ordinanze del
Capo del Dipartimento della protezione civile, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, le risorse di cui al primo
periodo sono destinate, per gli interventi di rispettiva competenza,
alla Protezione civile ovvero direttamente alle amministrazioni
interessate»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Lo schema del
decreto di cui al terzo periodo, corredato della relazione tecnica di
cui all’articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e
successive modificazioni, e’ trasmesso alle Camere per l’espressione,
entro venti giorni, del parere delle Commissioni competenti per i
profili di carattere finanziario. Decorso inutilmente il termine per
l’espressione del parere, il decreto puo’ essere comunque adottato»;
alla lettera d):
il numero 1.2) e’ sostituito dal seguente:
«1.2) la lettera b) e’ sostituita dalla seguente:
“b) assume, coordinandosi con il presidente della giunta
regionale, la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare
a livello provinciale, coordinandoli con gli interventi dei sindaci
dei comuni interessati; sono fatte salve le disposizioni vigenti
nell’ordinamento giuridico della regione Friuli Venezia Giulia”»;
al numero 2), le parole: «o, per sua delega» sono sostituite
dalle seguenti: «, per sua delega» e le parole: «del Ministro
dell’interno» sono sostituite dalle seguenti: «di un Ministro con
portafoglio»;
alla lettera e) e’ aggiunto, in fine, il seguente numero:
«2-bis) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:
“3-bis. Il comune approva con deliberazione consiliare, entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione, il piano di emergenza comunale previsto dalla normativa
vigente in materia di protezione civile, redatto secondo i criteri e
le modalita’ di cui alle indicazioni operative adottate dal
Dipartimento della protezione civile e dalle giunte regionali.
3-ter. Il comune provvede alla verifica e all’aggiornamento
periodico del proprio piano di emergenza comunale, trasmettendone
copia alla regione, alla prefettura-ufficio territoriale del Governo
e alla provincia territorialmente competenti.
3-quater. Dall’attuazione dei commi 3-bis e 3-ter non devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”»;
e’ aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«e-bis) l’articolo 20 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 20. – (Disciplina delle ispezioni e del monitoraggio
dell’attuazione delle misure contenute nelle ordinanze di protezione
civile). – 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
adottato previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e
successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente disposizione, si provvede, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, alla disciplina di un sistema
di monitoraggio e di verifica dell’attuazione, anche sotto l’aspetto
finanziario, delle misure contenute nelle ordinanze di cui
all’articolo 5, nonche’ dei provvedimenti adottati in attuazione
delle medesime e delle ispezioni.
2. Il sistema di cui al comma 1 e’ tenuto ad assicurare la
continuita’ dell’azione di monitoraggio e la periodicita’ delle
ispezioni.
3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 1, e’ abrogato
il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30
gennaio 1993, n. 51″»;
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. All’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183,
dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti:
“8-bis. Le spese per gli interventi realizzati direttamente dai
comuni e dalle province in relazione a eventi calamitosi in seguito
ai quali e’ stato deliberato dal Consiglio dei Ministri lo stato di
emergenza e che risultano effettuate nell’esercizio finanziario in
cui avviene la calamita’ e nei due esercizi successivi, nei limiti
delle risorse rese disponibili ai sensi del comma 8-ter, sono
escluse, con legge, dal saldo finanziario rilevante ai fini della
verifica del rispetto del patto di stabilita’ interno.
8-ter. Alla compensazione degli effetti in termini di
indebitamento netto e di fabbisogno derivanti dall’attuazione del
comma 8-bis del presente articolo si provvede anche mediante
l’utilizzo delle risorse del fondo di cui all’articolo 6, comma 2,
del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive
modificazioni”»;
al comma 2, lettera a), capoverso, secondo periodo, le parole:
«Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri» sono
sostituite dalle seguenti: «Con regolamento emanato ai sensi
dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni».
Dopo l’articolo 1 e’ inserito il seguente:
«Art. 1-bis. – (Piano regionale di protezione civile). – 1. Entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto, le regioni possono approvare con propria
deliberazione il piano regionale di protezione civile, che puo’
prevedere criteri e modalita’ di intervento da seguire in caso di
emergenza sulla base delle indicazioni operative adottate dal
Dipartimento della protezione civile e il ricorso a un piano di
prevenzione dei rischi. Il piano regionale di protezione civile puo’
prevedere, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione
vigente, l’istituzione di un fondo, iscritto nel bilancio regionale,
per la messa in atto degli interventi previsti dal medesimo piano per
fronteggiare le prime fasi dell’emergenza».
L’articolo 2 e’ soppresso.
All’articolo 3:
al comma 1:
all’alinea sono premesse le seguenti parole: «Fatto salvo quanto
previsto dall’articolo 40-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.
1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27,»;
alla lettera a), dopo le parole: «19 gennaio 2010, n. 3840,» sono
inserite le seguenti: «5 ottobre 2010, n. 3900, e 11 ottobre 2010, n.
3901,», le parole: «2007, e n. 21» sono sostituite dalle seguenti:
«2007, n. 21» e dopo le parole: «27 gennaio 2010» sono aggiunte le
seguenti: «e n. 243 del 16 ottobre 2010»;
alla lettera b), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «,
recante dichiarazione di “grande evento” in occasione del VII
incontro mondiale delle famiglie che si terra’ nella citta’ di Milano
nei giorni dal 30 maggio al 3 giugno 2012»;
al comma 2:
al primo periodo, le parole: «senza nuovi e maggiori oneri» sono
sostituite dalle seguenti: «senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica»;
al secondo periodo, le parole: «e per la durata massima di trenta
giorni» sono sostituite dalle seguenti: «e comunque non oltre il 31
dicembre 2012»;
il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
«4. Tenuto conto della deliberazione del Consiglio dei Ministri
in data 16 febbraio 2012, adottata nella riunione del 14 febbraio
2012, ai sensi dell’articolo 61, comma 3, del decreto-legge 9
febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
aprile 2012, n. 35, e registrata dalla Corte dei conti in data 23
marzo 2012, concernente il trasferimento dell’impianto di
termovalorizzazione di Acerra alla regione Campania, e del
conseguente decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n.
17226 in data 14 marzo 2012, recante variazione del bilancio, le
risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013 relative al
Programma attuativo regionale, necessarie per l’acquisto del predetto
termovalorizzatore, pari a euro 355.550.240,84, di cui all’articolo
12, comma 8, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, sono trasferite
direttamente alla societa’ creditrice gia’ proprietaria dell’impianto
di termovalorizzazione di Acerra, a saldo di ogni sua pretesa, da
parte del competente Dipartimento del Ministero dello sviluppo
economico. In considerazione del fatto che il trasferimento e’
effettuato per conto della regione Campania, per lo stesso, ai fini
fiscali, resta fermo quanto previsto dal comma 10 dell’articolo 12
del predetto decreto-legge n. 16 del 2012, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 44 del 2012. Resta salva ogni garanzia
prevista dal codice civile in favore della regione Campania che ha
acquisito l’impianto. Alla compensazione degli effetti, in termini di
fabbisogno e di indebitamento netto, derivanti dall’attuazione del
presente comma si provvede ai sensi del comma 4-bis»;
dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. Sono ridotti, per un importo pari a 138 milioni di euro
nell’anno 2012, i limiti di spesa di cui al patto di stabilita’
interno per la regione Campania, per la cui mera ricognizione e’
adottato un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri. All’articolo 2, comma 7, della legge 12 novembre 2011, n.
184, le parole: “12.000 milioni di euro” sono sostituite dalle
seguenti: “11.782 milioni di euro”»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
«5-bis. E’ istituita, nell’ambito delle risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente,
un’anagrafe pubblica degli appalti pubblici dei grandi eventi, che
mette a disposizione nel sito internet del Dipartimento della
protezione civile le informazioni relative agli appalti pubblici di
lavori, servizi e forniture e ai soggetti imprenditoriali che sono o
che si propongono come affidatari di tali lavori, servizi e
forniture, comprese le segnalazioni su inadempienze e su danni gia’
verificatisi».
All’allegato «Allegato (articolo 5, comma 5-quinquies, della
legge n. 225 del 1992)» sono apportate le seguenti modificazioni:
le parole: «Allegato (articolo 5, comma 5-quinquies, della legge
n. 225 del 1992)» sono sostituite dalle seguenti: «Allegato 1
(articolo 1, comma 1, lettera c), numero 10) – “Allegato (articolo 5,
comma 5-quinquies)”»;
alla tabella: Ministero dell’interno, le voci: «2309 – Somma da
erogare a enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri
organismi», e «2310 – Contributo annuo a favore dell’Associazione
nazionale vittime civili di guerra» sono soppresse;
alla tabella: Ministero della salute, la voce: «4401 – Somme da
destinare alle attivita’ istituzionali della sezione italiana
dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita’» e’
soppressa;
e’ aggiunto, in fine, il seguente segno: «”».

LEGGE 12 luglio 2012, n. 100 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile. (12G0123) – (GU n. 162 del 13-7-2012

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