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Istruzioni per l’applicazione del D.M. 29 febbraio 1988

Istruzioni per l'applicazione del D.M. 29 febbraio 1988 - Norme di sicurezza per la progettazione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità non superiore a 5 m3 - Procedure tecnico-amministrative
Circolare Ministeriale

Il decreto ministeriale 29 febbraio 1988 – pubblicato sulla
G.U. n. 57 del 9 marzo 1988 trasmesso con circolare n. 6051 del 7
giugno 1988 – concernente le "norme di sicurezza per la
progettazione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di
petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5
m3" ha modificato la procedura di esecuzione delle verifiche e
prove afferenti i recipienti fissi di gas di petrolio liquefatto di
capacità fino a 5000 litri.Il campo di applicazione del decreto
di che trattasi è definito dall’art. 1 e pertanto si riferisce
ai recipienti fissi contenenti gas di petrolio liquefatto da
installare nei depositi disciplinati dal decreto ministeriale 31 marzo
1984 riguardante le "norme di sicurezza per la progettazione,
l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio
liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 m3".
Tale decreto è stato a suo tempo inviato con circolare n. 36
del 3 gennaio 1985.Tanto premesso si ritiene opportuno evidenziare
che, come risulta dalle premesse e dal titolo del decreto
ministeriale, l’ISPESL è il destinatario delle domande di
effettuazione delle verifiche e prove di primo o nuovo impianto dei
recipienti "de quo" presso il magazzino della ditta
fornitrice del gas o della ditta installatrice del recipiente.
Pertanto sono di competenza dell’Istituto – in base alle disposizioni
di cui al decreto legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito in legge 12
agosto 1982, n. 597 – sia le verifiche di omologazione di primo o
nuovo impianto di cui all’art. 2 del decreto ministeriale del 29
febbraio 1988 nonché il rilascio dell’esonero dalle verifiche
annuali.Di seguito si riportano le modalità operative per
l’applicazione del decreto indicato in oggetto.A) Autorizzazione alle
ditte fornitrici di gas ed alle ditte installatrici dei recipientiLe
ditte previste all’art. 2 del decreto "de quo" dovranno
rivolgere domanda, in carta legale, al Dipartimento ISPESL competente
per territorio al fine di ottenere la preventiva autorizzazione per
l’effettuazione delle verifiche di omologazione presso i propri
depositi anziché presso gli utenti.La domanda dovrà
contenere la dichiarazione di cui all’art. 2 del citato decreto
nonché la descrizione delle attrezzature, con le relative
caratteristiche dei mezzi e la qualifica del personale addetto al
servizio. Al fine di uniformità di comportamento le ditte
dovranno presentare domanda in carta legale e dichiarare, secondo il
fac-simile che si allega (All. n. 1), assumendosene le conseguenti
responsabilità, di disporre dei mezzi adeguati di sollevamento
e trasporto per l’agevole movimentazione dei recipienti e di impiegare
personale idoneo – indicandone il numero – in possesso delle
cognizioni necessarie per un sicuro trasporto ed una corretta
installazione dei recipienti stessi, completi dei loro accessori.Il
Dipartimento ISPESL provvederà alla effettuazione di un
sopralluogo presso il deposito del richiedente per accertare la
veridicità di quanto dichiarato dalla ditta.La relazione sul
sopralluogo, assieme al parere e alla domanda, sarà trasmessa
al Dipartimento centrale di omologazione, che provvederà
al rilascio della prevista autorizzazione.B) Richiesta delle
verifiche di omologazione dei recipientiOttenuta l’autorizzazione la
ditta potrà richiedere l’omologazione dei recipienti presso il
proprio deposito presentando domanda in carta legale secondo
l’allegato fac-simile (All. n. 2) e seguendo le procedure
amministrative di cui alle circolari n. 88 del 22 dicembre 1986, n. 20
del 25 febbraio 1987, n. 34 del 27 aprile 1987 e n. 6627 del 19 giugno
1987.La ditta installatrice o quella fornitrice di gas dovranno
comunicare, contestualmente al Dipartimento ISPESL ed alla Usl
competente per territorio entro 10 giorni dalla installazione
l’ubicazione dei recipienti e le generalità e gli indirizzi
degli utenti.C) Rilascio dell’esonero di cui all’art. 3 del
decretoPer il rilascio dell’esonero la ditta fornitrice del gas e
contestualmente l’utente del recipiente, secondo quanto previsto
dell’ultimo comma dell’art. 3 del decreto dovrà presentare
domanda al Dipartimento ISPESL, secondo lo schema allegato (All. n.
3), competente territorialmente impegnandosi a:a) proteggere gli
accessori di sicurezza e di controllo del recipiente dagli agenti
atmosferici;b) effettuare, in occasione del riempimento e comunque con
scadenza non superiore all’anno, il controllo dello stato di
conservazione della superficie protettiva esterna del recipiente e
della funzionalità degli accessori;c) sostituire, almeno ogni
due anni, la valvola di sicurezza con altra preventivamente tarata al
banco in presenza dell’ISPESL.Le suddette operazioni dovranno essere
annotate su un registro in cui saranno riportati oltre che le date di
effettuazione, anche il numero di identificazione della valvola di
sicurezza sostituita e firmato dal responsabile della Ditta.Il
Dipartimento dell’ISPESL, accertato che il recipiente possiede tutti i
requisiti rilascia la dichiarazione di esonero parziale previsto
all’art. 3 del decreto "de quo" secondo il certificato che
si allega (All. n. 4).I recipienti che sono stati assoggettati alle
verifiche di primo o nuovo impianto possono, entro l’anno, a domanda,
fruire dell’esonero di cui all’art. 3, altrimenti l’esonero può
essere concesso dopo una verifica straordinaria.Per quanto concerne le
tariffe, in attesa che le stesse già determinate nel
"quantum" siano approvate dagli Organi competenti, dovranno
essere applicate quelle attualmente in vigore precisando che
l’addebito anticipato dovrà essere calcolato per ogni singolo
recipiente anche se nel medesimo sopralluogo vengono effettuate
più verifiche ad uno o più recipienti. Allegato
I All’ISPESL Dipartimento
di……………………………………………………..Domanda
di autorizzazione di cui all’art. 2 del Decreto ministeriale 29
febbraio 1988 (G.U. del 9 marzo 1988 n. 57).La sottoscritta
ditta………………………………………… fornitrice di
g.p.l. /installatrice di recipienti a pressione destinati a contenere
g.p.l., chiede la preventiva autorizzazione affinché i
recipienti di g.p.l., siano sottoposti alla ispezione generale ed alla
verifica di esercizio, secondo quanto previsto agli artt. 8 e 9 del
D.M. 21 maggio 1974, presso il magazzino della scrivente / presso la
ditta installatrice dei recipienti, anziché presso gli utenti
dei recipienti stessi.Dichiara di disporre dei mezzi adeguati per
l’agevole movimentazione dei recipienti e che sarà impiegato
personale qualificato, che possiede le cognizioni necessarie per un
sicuro trasporto ed una corretta installazione dei recipienti stessi,
completi dei relativi accessori, assumendosene le conseguenti
responsabilità.I mezzi, le attrezzature con le relative
caratteristiche di cui dispone sono:1) mezzi di sollevamento;2) mezzi
di trasporto;3) numero delle persone addette alle operazioni;4) altre
informazioni.Si impegna a comunicare, contestualmente, al Dipartimento
ISPESL ed alla Usl competenti per territorio, entro dieci giorni dalla
installazione, l’ubicazione dei recipienti e le generalità e
gli indirizzi degli utenti.Chiede il sopralluogo di funzionari di
codesto Istituto per l’accertamento di quanto dichiarato sopra.Data,
………………………….Allegato
2 All’ISPESL Dipartimento periferico
di……………………………………..La sottoscritta
ditta………………………………………. con sede
in…………………………………………………. e
stabilimento
in………………………………………….. chiede ai
sensi dell’art. 2 del Decreto ministeriale 29 febbraio 1988 (G.U. 9
marzo 1988, n. 57) l’effettuazione presso lo stabilimento sopra
indicato – autorizzato dal Dipartimento centrale omologazione
dell’ISPESL con nota n … del ……………………… delle
verifiche di omologazione di primo e/o nuovo impianto di n……..
recipienti fissi contenenti g.p.l. indicati in calce e di cui si
allega la copia della 1 pagina del libretto matricolare.I bollettini
di c/c postale, per il versamento dei contributi dovuti sono da
inoltrarsi alla Sede o allo stabilimento.La scrivente chiede,
altresì per i recipienti emarginati, l’autorizzazione – ai
sensi dell’art. 22 del D.M. 21 maggio 1974 – ad installare una valvola
d’intercettazione automatica a monte della valvola di sicurezza. Tale
richiesta è motivata dal fatto:- che i recipienti sono
destinati a contenere fluidi infiammabili;- che i recipienti, sul
luogo di utenza, sono esercitati a pressione con continuità;-
che necessita effettuare gli interventi di manutenzione e sostituzione
della valvola anche ai sensi dell’art. 3 del sopracitato Decreto
ministeriale 29 febbraio 1988.La scrivente, a fronte della richiesta
di cui sopra, si impegna:- ad utilizzare valvole d’intercettazione
sottoposte, da parte dell’ISPESL, a verifica di omologazione per
l’accoppiamento con la corrispondente valvola di sicurezza;- ad
assicurare la sorveglianza continua diretta da parte di persona capace
dell’esercizio del recipiente durante il periodo di chiusura della
valvola d’intercettazione.Elenco
recipienti………………………………………………………………………………………………………Matricola
n.f.All. n. 1 copia prima paginalibretto matricolare Allegato
3 All’lSPESL Dipartimento di
……………………………………………………Richiesta
di esonero parziale di cui al Decreto minist…

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