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Integrazione al decreto ministeriale 24 novembre 1984

Integrazione al decreto ministeriale 24 novembre 1984 recante: «Norme di sicurezza antincendi per il trasporto, la distribuzione, l'accumulo e l'utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8», per regolamentare le operazioni di carico e scarico dei gas
Decreto Ministeriale

Visto l’art. 1 della legge 13 maggio 1961, n. 469;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577;
Visto il decreto del Ministero dell’interno 24 novembre 1984
recante le «Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la
distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con
densità non superiore a 0,8» (pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 15 gennaio 1985);
Rilevata la necessità di regolamentare, ai fini della sicurezza
antincendi, le operazioni di carico e scarico dei veicoli-cisterna che
trasportano gas naturale con densità non superiore a 0,8; .
Viste le norme elaborate dal comitato centrale tecnico scientifico per
la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577; Decreta:
Il decreto del Ministro dell’interno 24 novembre
1984, citato in premessa, è integrato con le disposizioni
contenute nell’allegato al presente decreto.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.Allegato
1. Oggetto Le presenti norme hanno per oggetto la regolamentazione,
ai fini della sicurezza antincendi, delle operazioni di carico e
scarico dei «veicoli-cisterna» che trasportano gas naturale con
densità non superiore a 0,8. 2. Definizioni. Veicolo-cisterna:
veicolo riconosciuto idoneo al trasporto di gas naturale, con densità
non superiore a 0,8, in base alle disposizioni emanate dal Ministero
dei trasporti Direzione generale della motorizzazione civile e dei
trasporti in concessione ai sensi della legge 10 luglio 1970, n. 579,
e sottoposto agli accertamenti periodici prescritti. 3.
Caratteristiche. Il veicolo cisterna deve presentare le seguenti
caratteristiche: capacità geometrica max = 52,5 m3
pressione di esercizio max = 65,0 bar
pressione di collaudo min = 97,5 bar
capacità di gas trasportabile max = 3800 m3
numero di valvole di eccesso flusso sul
collettore di scarico, tarate per un valore
max di portata di 1000 Nm3/h = 2
numero di valvole di sicurezza inizio
apertura 90 bar = 2
numero di dischi di rottura 97,5 bar = 2 I due ultimi dispositivi
devono essere realizzati nella parte alta del veicolo-cisterna e
convogliati verso l’alto. 4. Caricamento Il caricamento del
veicolo-cisterna può avvenire direttamente dai metanodotti, mediante
appositi punti di travaso, ovvero presso gli impianti di distribuzione
per autotrazione. 4.1. Caricamento da metanodotti. Il
veicolo-cisterna durante le operazioni di caricamento deve sostare in
posizione predeterminata, ben identificata e munita di idonea
segnaletica; essa deve essere delimitata da transenne e/o funi
colorate.
Le operazioni di carico devono avvenire in un’area con recinzione di
altezza non inferiore a 2,50 m, costituita da rete alta , almeno 2,00
m posta su una cordolatura di altezza non inferiore a 0,50 m.
Quanto sopra non è richiesto quando l’area del punto di travaso
risulti già recintata con le caratteristiche soprarichiamate. Il
veicolo-cisterna in sosta deve rispettare le seguenti distanze di
sicurezza: dal punto di travaso = 10 m
da costruzioni esterne alla recinzione = 20 m
dalla proiezione verticale di linee elettriche ad alta tensione = 15 m
4.2. Caricamento da impianti di distribuzione per autotrazione.
Durante le operazioni di caricamento per travaso nell’ambito di un
impianto di distribuzione di gas naturale per autotrazione, è
sufficiente che l’area destinata al veicolo-cisterna sia delimitata da
transenne e/o funi colorate. 4.3. Disposizioni comuni. In
entrambi i casi di cui ai punti 4.1 e 4.2 devono essere rispettate le
seguenti condizioni:
l’impianto elettrico deve essere realizzato in conformità alla legge
1° marzo 1968, n. 186;
tutte le apparecchiature, le tubazioni e le strutture metalliche del
veicolo-cisterna devono essere collegate ad un impianto di terra,
mediante presa interbloccata;
le operazioni di caricamento devono essere controllate in permanenza
da personale appositamente incaricato. 5. Scarico. 5.1 . Scarico
presso gli utenti. Il veicolo-cisterna durante le operazioni di
scarico presso gli utenti deve sostare in un’area predeterminata, ben
identificata e munita di idonea segnaletica; essa deve essere
delimitata da transenne e/o funi colorate.
Le operazioni di scarico devono avvenire in un’area con recinzione di
altezza non inferiore a 2,50 m, costituita da rete alta almeno 2,00 m
posta su cordolatura di altezza non inferiore a 0,50 m.
Quanto sopra non è richiesto qualora l’area dell’utente risulti già
recintata con le caratteristiche soprarichiamate.
Il pavimento della zona di sosta del veicolo-cisterna ed una fascia
larga 2,00 m oltre la sua proiezione verticale devono essere in
battuto di cemento, mentre la restante area deve essere diserbata.
Il veicolo-cisterna in sosta deve rispettare le seguenti distanze di
sicurezza: da costruzioni interne alla recinzione = 10 m
da costruzioni esterne alla recinzione = 20 m
dalla proiezione di linee elettriche ad alta tensione = 15 m
L’alimentazione della rete utente deve avvenire tramite impianto di
riduzione di 1° salto, conforme al punto 4.1 Parte prima.
La piazzola di sosta del veicolo-cisterna deve essere corredata di n.
4 estintori omologati con capacità estinguente non inferiore a 21A
89B-C oltre a n. 2 estintori carrellati da 50 kg. 5.2. Scarico
presso impianti di distribuzione per autotrazione. Durante le
operazioni di scarico per travaso nell’ambito di un impianto di
distribuzione di gas naturale per autotrazione, è sufficiente che
l’area destinata al veicolo-cisterna sia delimitata da transenne e/o
funi colorate. 5.3. Disposizioni comuni. In entrambi i casi di
cui ai punti 5.1 e 5.2, devono essere rispettate anche le seguenti
condizioni:
l’impianto elettrico deve essere realizzato in conformità alla legge
lo marzo 1968, n. 186; tutte le apparecchiature, le tubazioni e le
strutture metalliche del veicolo-cisterna devono essere collegate ad
un impianto di terra, mediante presa interbloccata.

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