Impiego di gas tossici - R.D. 9 gennaio 1927, n.147 | Chimici.info

Impiego di gas tossici – R.D. 9 gennaio 1927, n.147

Impiego di gas tossici - R.D. 9 gennaio 1927, n.147 - Prescizioni nei confronti dei gas chimici
Circolare Ministeriale

Con il foglio sopradistinto, codesto Consiglio nazionale –
facendo riferimento alla corrispondenza intercorsa tra questo
Ministero e l’Ordine interprovinciale dei chimici della Sicilia – ha
chiesto ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina applicabile,
nella materia in oggetto, nei riguardi dei chimici.
Va – innanzitutto – rilevato che, in materia, è stato acquisito il
parere del Ministero dell’industria, commercio e artigianato,
riportato nella nota dell’8 maggio 1972, citata da codesto Consiglio
nazionale, nonché l’avviso del Ministero della sanità, trasmesso con
il foglio cui si risponde: sul punto in questione, tuttavia, la
posizione dei cennati Dicasteri appare sostanzialmente divergente.
Si osserva, in merito, che la disciplina riguardante l’impiego dei gas
tossici – di cui al R.D. 6 novembre 1926, n. 1848, ed al R.D. 18
giugno 1931, n. 773 (T.U. delle leggi di Pubblica sicurezza) – è
contenuta nel Regolamento speciale approvato con R.D. 9 gennaio 1927,
n. 147. Tale normativa – emanata in applicazione dell’art. 58 del
predetto T.U. concernente la “prevenzione di infortuni e disastri” –
si occupa, tra l’altro, nella parte relativa alle autorizzazioni ed
all’impiego dei gas tossici (titoli I e II), degli istituti
dell’autorizzazione, della patente di abilitazione (e del relativo
certificato di idoneità), nonché della licenza di esercizio per
l’utilizzazione delle sostanze in questione (art. 1).
Trattasi, ovviamente, di provvedimenti amministrativi di diversa
natura e contenuto e dal contesto delle varie norme si ricava la
convinzione che una posizione nettamente distinta sia riservata, al
riguardo, alla “direzione tecnica dei servizi relativi alla custodia,
conservazione, manipolazione, e utilizzazione del gas tossico” (art.
6, n. 4); detta direzione va rilevato è normalmente affidata a
“dottori in chimica, chimica e farmacia, chimica industriale o
ingegneria chimica” (artt. 6 n. 4, 15), ai quali – pertanto – non si
estende l’obbligo dell’autorizzazione, della patente e della licenza
di cui sopra.
La questione prospettata dall’Ordine della Sicilia, e ripresa da
codesto Consiglio nazionale, va – indi – esaminata con riferimento
alle funzioni svolte dai singoli professionisti operanti nel settore
in argomento e può condurre a soluzioni differenti proprio in
relazione all’incarico da essi ricoperto negli stabilimenti,
magazzini, e depositi interessati.
Le disposizioni riguardanti l’autorizzazione, la patente e la licenza,
contenute nel ricordato Regolamento speciale, pertanto – a parere di
questo Ministero – non trovano applicazione nei confronti delle
persone (e quindi, eventualmente dei professionisti) che abbiano
assunto ed esercitino la direzione tecnica dei servizi concernenti
l’impiego dei gas tossici, ma riguardano, direttamente ed
esclusivamente tutte le altre persone (anche se professionisti) che
ricoprano gli incarichi e svolgano le funzioni espressamente indicate
dalla citata normativa, e per le quali sono previsti particolari
accertamenti e controlli.

Impiego di gas tossici – R.D. 9 gennaio 1927, n.147

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