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Gru a torre a portata variabile

Gru a torre a portata variabile - Dispositivo di frenatura previsto dall'art. 173 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547
Circolare Ministeriale

ENPI circolare 1° settembre 1976, n. 49
Gru a torre a portata variabile – Dispositivo di frenatura previsto
dall’art. 173 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547. Il
ribaltamento di una gru a torre a portata variabile avvenuto a causa
del superamento del momento stabilizzante per effetto dello
spostamento per gravità del carrello e del carico verso l’estremità
libera del braccio a seguito della rottura della fune di traslazione
del carrello e la consapevolezza che tale evento, anche se raro,
potrebbe ripetersi in altre gru a torre a portata variabile, impone ai
tecnici incaricati delle prime verifiche e delle verifiche periodiche
successive di tali apparecchi un attento esame della loro rispondenza
a quanto disposto dall’art. 173 del D.P.R. n. 547/1955.
E’ parere della scrivente Direzione generale che nelle gru a torre i
“dispositivi di frenatura atti ad assicurare il pronto arresto e la
posizione di fermo del carico e del mezzo e, quando è necessario ai
fini della sicurezza, a consentire la gradualità dell’arresto”
(previsti dal 1° comma dell’articolo 173) per essere efficaci debbano
agire il più possibile a valle rispetto ai mezzi di trasmissione del
moto; questo concetto applicabile ad ogni dispositivo di frenatura,
nella fattispecie del moto; del carrello – comporta che i dispositivi
di frenatura debbano consentire di realizzare l’arresto del carrello
anche in caso di rottura della relativa fune di traslazione.
Ai fini del rispetto dell’art. 173 del D.P.R. n. 547/1955 e per
quanto attiene i carrelli delle gru a torre, risolve parimenti il
problema di garantire il pronto arresto e la posizione di fermo del
carico e del mezzo un normale freno agente sull’argano di traslazione
del carrello stesso, purché integrato da dispositivo, ad azione
graduale se necessario, che realizzi automaticamente il fermo del
carrello in caso di rottura della fune.
D’altronde l’esistenza e l’efficienza del dispositivo di cui sopra,
insieme ai limitatori di momento e di carico, è uno dei mezzi idonei a
garantire, per ogni condizione, la stabilità della gru a torre
richiesta dall’art. 189 del D.P.R. n. 547/1955.

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