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Generatori di vapore

Generatori di vapore - Verifiche di esercizio su componenti dimensionati con valori di resistenza dei materiali associati a durata
Circolare Ministeriale

Come è noto, il Comitato tecnico "Apparecchi a
pressione" dell’ISPESL, in previsione del fatto che gran parte
dei componenti dei generatori di vapore delle centrali termoelettriche
attualmente in esercizio in Italia ha raggiunto il limite temporale di
100 mila ore considerato in sede di progetto, ha messo allo studio una
procedura atta a valutare e garantire le condizioni di sicurezza per
un ulteriore esercizio dei generatori stessi sulla scorta delle
conoscenze, ormai consolidate, sul fenomeno dello scorrimento viscoso
e degli studi condotti i quali hanno consentito, in alcuni Paesi
industrializzati europei, di formulare regole direttive che permettono
la valutazione della vita residua dei componenti e la successiva
autorizzazione all’ulteriore esercizio.Successivamente, sulla base
delle bozze di normative approvate dal citato Comitato tecnico
"Apparecchi a pressione", veniva emanata la circolare n. 31
del 24 maggio 1989 con la quale veniva stabilita una particolare
procedura per l’esame delle richieste intese ad ottenere il benestare
all’ulteriore esercizio dei generatori di vapore aventi membrature per
le quali sono state superate 100.000 ore di esercizio in regime di
scorrimento viscoso. Nello stesso tempo veniva inoltrato ai Ministeri
dell’industria, del lavoro e della sanità, uno schema di
decreto interministeriale, necessario ai sensi della legge n.
597/1982.Il Ministero del lavoro ed il Ministero dell’industria, per
parte loro, con note rispettivamente n. 23193 del 16 febbraio 1989 e
n. 161053 del 19 ottobre 1990 avanzavano richiesta di chiarimenti per
un più approfondito esame della materia, chiarimenti che
venivano forniti dall’Istituto con copiosa documentazione scientifica
che costituiva il necessario supporto sul corretto operato di questo
Istituto medesimo in ordine allo schema di decreto proposto.Tanto
premesso, si fa ora presente che il Ministero del lavoro e della
previdenza sociale Direzione generale dei rapporti di lavoro – Div.
VII, con lettera del 22 gennaio 1991 n. 905 ha prospettato che
"permangono tuttora perplessità sulla opportunità
di emanare una disposizione che consenta agli utilizzatori di
mantenere in esercizio apparecchiature funzionanti a temperature
elevate, e quindi di particolare pericolosità, per le quali il
fabbricante ne ha garantito l’esercizio limitato nel tempo".In
relazione a quanto sopra, questo Istituto, nelle more della
definizione dell’argomento in oggetto, non può procedere alle
operazioni di nuova omologazione di generatori o recipienti a
pressione per i quali sia stato superato il limite delle 100.000 ore
di esercizio in presenza di scorrimento viscoso.E’ pertanto sospesa
l’applicazione delle circolari n. 1820 del 18 febbraio 1988 (relativa
ai recipienti a pressione) e n. 31 del 24 maggio 1989 (relativa ai
generatori di vapore) fermo restando, comunque, l’impegno
dell’Istituto di addivenire quanto prima alla definizione del problema
in questione.

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