Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 1994 | Chimici.info

Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – legge comunitaria 1994

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 1994
Legge

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato:
Il Presidente della Repubblica promulga la seguente
legge:
Titolo I Disposizioni generali sui procedimenti per l’adempimento
degli obblighi comunitari
Art. 1
Delega al Governo per l’attuazione di direttive comunitarie 1.
Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di un anno dalla
data di entrata in vigore della presente legge, decreti legislativi
recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle direttive
comprese nell’elenco di cui all’allegato A.
Ove ricorrano deleghe al Governo per l’emanazione di decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle
direttive comunitarie o sia prevista l’emanazione di regolamenti
attuativi, tra i principi e i criteri generali dovranno sempre essere
previsti quelli della piena trasparenza e della imparzialità
dell’attività amministrativa, al fine di garantire il diritto di
accesso alla documentazione e ad una corretta informazione dei
cittadini, nonché, nei modi opportuni, i diritti dei consumatori e
degli utenti.
2. Se per effetto di direttive notificate nel secondo semestre
dell’anno di cui al comma 1 la disciplina risultante da direttive
comprese nell’elenco di cui all’allegato A è modificata senza che
siano introdotte nuove norme di principio, la scadenza del termine è
prorogata di sei mesi.
3. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell’articolo 14
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro per il
coordinamento delle politiche dell’Unione europea, congiuntamente ai
Ministri con competenza istituzionale prevalente per la materia e di
concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia e
del tesoro, se non proponenti.
4. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato B, a seguito di
deliberazione preliminare del Consiglio dei ministri, sono trasmessi,
entro il termine di cui al comma 1 o al comma 2, alla Camera dei
deputati ed al Senato della Repubblica perché su di essi sia espresso,
entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, il parere delle
Commissioni competenti per materia. Decorso tale termine i decreti
sono adottati. Qualora il termine previsto per il parere delle
Commissioni scada nei trenta giorni antecedenti allo spirare del
termine previsto al comma 1 o al comma 2, o successivamente, la
scadenza di quest’ultimo è prorogata di novanta giorni.
5. Entro i due anni dalla data di entrata in vigore della presente
legge il Governo può emanare disposizioni integrative e correttive,
nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa fissati, con la
procedura indicata nei commi 3 e 4.Art. 2
Partecipazione delle regioni all’attuazione del diritto comunitario
1. Nelle materie di competenza delle regioni a statuto
ordinario e speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano
saranno osservati per l’attuazione del diritto comunitario l’articolo
9 della legge 9 marzo 1989, n. 86, e l’articolo 6, primo comma,
del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n.
616.Art. 3
Criteri e principi direttivi generali della delega legislativa 1.
Salvi gli specifici principi e criteri direttivi stabiliti negli
articoli seguenti ed in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da
attuare, i decreti legislativi di cui all’articolo 1 saranno informati
ai seguenti principi e criteri generali:a) le amministrazioni
interessate provvederanno all’attuazione dei decreti legislativi con
le ordinarie strutture amministrative;
b) per evitare disarmonie con le discipline vigenti per i singoli
settori interessati dalla normativa da attuare, saranno introdotte le
occorrenti modifiche o integrazioni alle discipline stesse;
c) salva l’applicazione delle norme penali vigenti, ove necessario per
assicurare l’osservanza delle disposizioni contenute nei decreti
legislativi, saranno previste sanzioni amministrative e penali per le
infrazioni alle disposizioni dei decreti stessi. Le sanzioni penali,
nei limiti, rispettivamente, dell’ammenda fino a lire duecento milioni
e dell’arresto fino a tre anni, saranno previste, in via alternativa o
congiunta, solo nei casi in cui le infrazioni ledono o espongono a
pericolo interessi generali dell’ordinamento interno del tipo di
quelli tutelati dagli articoli 34 e 35 della legge 24 novembre
1981, n. 689. In tali casi saranno previste: la pena dell’ammenda
alternativa all’arresto per le infrazioni che espongono a pericolo o
danneggiano l’interesse protetto; la pena dell’arresto congiunta a
quella dell’ammenda per le infrazioni che recano un danno di
particolare gravità. La sanzione amministrativa del pagamento di una
somma non inferiore a lire cinquantamila e non superiore a lire
duecento milioni sarà prevista per le infrazioni che ledono o
espongono a pericolo interessi diversi da quelli suindicati.
Nell’ambito dei limiti minimi e massimi previsti, le sanzioni
suindicate saranno determinate nella loro entità, tenendo conto della
diversa potenzialità lesiva dell’interesse protetto che ciascuna
infrazione presenta in astratto, di specifiche qualità personali del
colpevole, comprese quelle che impongono particolari doveri di
prevenzione, controllo o vigilanza, nonché del vantaggio patrimoniale
che l’infrazione può recare al colpevole o alla persona o ente nel cui
interesse egli agisce. In ogni caso, in deroga ai limiti sopra
indicati, per le infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi
saranno previste sanzioni penali o amministrative identiche a quelle
eventualmente già comminate dalle leggi vigenti per le violazioni che
siano omogenee e di pari offensività rispetto alle infrazioni
medesime;
d) eventuali spese non contemplate da leggi vigenti e che non
riguardano l’attività ordinaria delle amministrazioni statali o
regionali potranno essere previste nei soli limiti occorrenti per
l’adempimento degli obblighi di attuazione delle direttive, alla
relativa copertura, in quanto non sia possibile far fronte con i fondi
già assegnati alle competenti amministrazioni, si provvederà a norma
degli articoli 5 e 21 della legge 16 aprile 1987, n. 183,
osservando altresì il disposto dell’articolo 11-ter, comma 2, della
legge 5 agosto 1978, n. 468, introdotto dall’articolo 7 della legge 23
agosto 1988, n. 362;
e) sarà previsto, se non in contrasto con la disciplina comunitaria,
che l’onere di prestazioni o controlli da eseguirsi a cura di uffici
pubblici in applicazione delle direttive da attuare sia posto a carico
dei soggetti interessati;
f) all’attuazione di direttive che modificano precedenti direttive già
attuate con legge o decreto legislativo si provvederà, se la
modificazione non comporta ampliamento della materia regolata,
apportando le corrispondenti modifiche alla legge o al decreto
legislativo di attuazione della direttiva modificata;
g) i decreti legislativi potranno disporre la delegificazione della
disciplina di materie non coperte da riserva assoluta di legge, le
quali siano suscettibili di modifiche non attinenti ai principi
informatori delle direttive e degli stessi decreti legislativi,
autorizzando, ai fini delle suddette modifiche, l’esercizio della
potestà normativa, anche di carattere regolamentare, delle autorità
competenti;
h) i decreti legislativi assicureranno in ogni caso che, nelle materie
trattate dalle direttive da attuare, la disciplina disposta sia
pienamente conforme alle prescrizioni delle direttive medesime, tenuto
anche conto delle eventuali modificazioni comunque intervenute fino al
momento dell’esercizio della delega.Art. 4
Attuazione di direttive comunitarie in via regolamentare 1. Il
Governo è autorizzato ad attuare in via regolamentare, a norma degli
articoli 3, comma 1, lettera c), e 4 della legge 9 marzo 1989, n.
86, le direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato C,
applicando anche il disposto dell’articolo 5, comma 1, della citata
legge n. 86 del 1989.Art. 5
Attuazione di direttive comunitarie in via amministrativa 1. Ai
sensi dell’articolo 4, comma 8, della legge 9 marzo 1989, n. 86,
le direttive da attuare in via amministrativa sono comprese
nell’elenco di cui all’allegato D.Art. 6
Delega al Governo per il completamento dell’attuazione delle leggi 19
febbraio 1992, n. 142, e 22 febbraio 1994, n. 146, e attuazione delle
direttive 89/392/Cee e 91/368/Cee 1. Il termine di cui
all’articolo 1, comma 1, della legge 22 febbraio 1994, n. 146, per
quanto attiene all’attuazione delle direttive di cui agli articoli 20,
26, 28 limitatamente alle direttive 92/65/Cee e 92/118/Cee, 33,
37, 38 e 57 della legge medesima, è sostituito dal termine di cui
all’articolo 1, comma 1, della presente legge.
2. Il termine di cui all’articolo 6, comma 5, della legge 22 febbraio
1994, n. 146, è sostituito dal termine di cui all’articolo 1, comma 1,
della presente legge limitatamente all’attuazione della direttiva di
cui all’articolo 45 della legge 19 febbraio 1992, n. 142.
3. I termini di cui all’articolo 34, comma 2, della legge 22 febbraio
1994, n. 146, sono differiti di nove mesi a decorrere dalla data di
entrata in vigore della presente legge, salvo per quanto concerne le
direttive 92/57/Cee e 92/58/Cee, per l’attuazione delle quali
dovrà provvedersi con decreto legislativo da emanare entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge. I decreti per
l’attuazione delle direttive di cui al presente comma sono sottoposti
al parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia.
4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, il Governo è autorizzato ad attuare in via regolamentare, a
norma dell’articolo 3, comma 1, lettera c), e dell’articolo 4 della
legge 9 marzo 1989, n. 86, e successive modificazioni, le
direttive 89/392/Cee del Consiglio del 14 giugno 1989 e 91/368/Cee
del Consiglio del 20 giugno 1991, pre…

[Continua nel file zip allegato]

Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – legge comunitaria 1994

Chimici.info