Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee | Chimici.info

Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2000
Legge

Art. 21Modifiche al decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
6261. Al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:a)
all’articolo 51, comma 1, la lettera c) è sostituita dalla
seguente: "c) lavoratore: il lavoratore che utilizza
un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o
abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui
all’articolo 54";b) all’articolo 55, i commi 3 e 4 sono
sostituiti dai seguenti:"3. I lavoratori sono sottoposti a
sorveglianza sanitaria, ai sensi dell’articolo 16.3-bis. Le visite di
controllo sono effettuate con le modalità di cui ai commi 1 e
2.3-ter. La periodicità delle visite di controllo, fatti salvi
i casi particolari che richiedono una frequenza diversa stabilita dal
medico competente, è biennale per i lavoratori classificati
come idonei con prescrizioni e per i lavoratori che abbiano compiuto
il cinquantesimo anno di età; quinquennale negli altri casi.4.
Il lavoratore è sottoposto a controllo oftalmologico a sua
richiesta, ogniqualvolta sospetti una sopravvenuta alterazione della
funzione visiva, confermata dal medico competente, oppure
ogniqualvolta l’esito della visita di cui ai commi 1 e 3 ne evidenzi
la necessità";c) l’articolo 58 è sostituito dal
seguente:"Art. 58 – (Adeguamento alle norme). – 1. I
posti di lavoro dei lavoratori di cui all’articolo 51, comma 1,
lettera c), devono essere conformi alle prescrizioni minime di cui
all’allegato VII".Art. 23Modifica all’articolo 1751-bis del
codice civile1. In attuazione dell’articolo 20 della direttiva
86/653/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1986, all’artico1o 1751-bis
del codice civile è aggiunto il seguente
comma:"L’accettazione del patto di non concorrenza comporta, in
occasione della cessazione del rapporto, la corresponsione all’agente
commerciale di una indennità di natura non provvigionale.
L’indennità va commisurata alla durata, non superiore a due
anni dopo l’estinzione del contratto, alla natura del contratto di
agenzia e all’indennità di fine rapporto. La determinazione
della indennità in base ai parametri di cui al precedente
periodo è affidata alla contrattazione tra le parti tenuto
conto degli accordi economici nazionali di categoria. In difetto di
accordo l’indennità è determinata dal giudice in via
equitativa anche con riferimento:1) alla media dei corrispettivi
riscossi dall’agente in pendenza di contratto ed alla loro incidenza
sul volume d’affari complesssivo nello stesso periodo;2) alle cause di
cessazione del contratto di agenzia;3) all’ampiezza della zona
assegnata all’agente;4) all’esistenza o meno del vincolo di esclusiva
per un solo preponente".2. Le disposizioni di cui al comma 1 si
applicano esclusivamente agli agenti che esercitano in forma
individuale, di società di persone o di società di
capitali con un solo socio, nonché, ove previsto da accordi
economici nazionali di categoria, a società di capitali
costituite esclusivamente o prevalentemente da agenti commerciali. Le
disposizioni di cui al comma 1 acquistano efficacia dal 1° giugno
2001.

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