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Disciplina della macinazione

Disciplina della macinazione - Legge 7 novembre 1949, n. 857
Circolare Ministeriale

Con la recente indagine effettuata dalle Camere di commercio,
industria, agricoltura ed artigianato, sulla situazione dell’industria
molitoria (circolare n. 384 del 21 dicembre 1967 e successive)
è stato accertato che la potenzialità reale giornaliera
di alcuni impianti non corrisponde a quella indicata nelle relative
licenze di macinazione. Altri impianti, invece, sono risultati
mancanti dei requisiti per essere classificati ad "alta
macinazione" ma in possesso di quelli per essere classificati a
"bassa macinazione"; infine alcuni impianti sono risultati
addirittura mancanti dei requisiti tecnici ed igienico-sanitari, per
essere classificati ad alta o a bassa macinazione.Al riguardo questo
Ministero, tenuto conto anche dei numerosi quesiti formulati dalle
Camere di commercio a seguito delle deficienze risultate dall’indagine
in parola, ritiene di dover fornire i seguenti orientamenti per la
uniforme applicazione da parte delle stesse Camere di
commercio.1) Per gli impianti che sono risultati mancanti dei
requisiti tecnici ed igienico-sanitari e di conseguenza non possono
essere classificati ad "alta" o a "bassa"
macinazione, si deve provvedere alla revoca della licenza non senza
aver prima invitato gli interessati ad adeguare gli impianti, alle
prescrizioni di legge, entro un congruo termine;2) per gli impianti
mancanti dei requisiti per essere classificati ad "alta
macinazione" ma aventi quelli per essere classificati a
"bassa macinazione", si devono modificare le relative
licenze sulla base della prova pratica di macinazione eseguita nel
corso della indagine;3) per gli impianti per i quali è stata
accertata una capacità di macinazione reale diversa da quella
indicata sulla licenza, occorre aggiornare la licenza stessa e
ciò dovrà farsi al più tardi, in sede di visto
annuale.

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