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DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 ottobre 2007

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 ottobre 2007 - Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni. (GU n. 24 del 29-1-2008- Suppl. Ordinario n.25)

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 ottobre 2007

Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la
valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio
culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5, comma 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, ed in particolare
l’art. 5, comma 2, ove e’ previsto che il Presidente del Consiglio
dei Ministri predisponga gli indirizzi operativi dei programmi di
previsione e prevenzione dei rischi, nonche’ i programmi nazionali di
soccorso e i piani per l’attuazione delle conseguenti misure di
emergenza, d’intesa con le regioni e gli enti locali;
Visto l’art. 5 comma 4-ter, del medesimo decreto-legge n. 343 del
2001, in cui e’ previsto che il Dipartimento della protezione civile
svolga compiti relativi alla formulazione degli indirizzi e dei
criteri generali, di cui all’art. 107, comma 1, lettere a) e f), n.
1, e all’art. 93, comma 1, lettera g), del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112, da sottoporre al Presidente del Consiglio dei
Ministri per la conseguente approvazione del Consiglio dei Ministri;
Visto, il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del
20 marzo 2003 n. 3274 e s.m.i., recante «Norme tecniche per il
progetto, la valutazione e l’adeguamento sismico degli edifici», le
cui disposizioni contengono, tra l’altro, l’obbligo di procedere alla
verifica degli edifici e delle opere infrastrutturali, la cui
funzionalita’ durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale
per le finalita’ di protezione civile, e di quelli che possono
assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale
collasso;
Visto l’allegato A del decreto del Capo dipartimento della
protezione civile del 21 ottobre 2003, n. 3685, che include nella
categoria di edifici di competenza statale anche quelli il cui
collasso puo’ determinare danni significativi al patrimonio storico,
artistico e culturale;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante
«Codice dei beni culturali e del paesaggio», ed in particolare l’art.
4 che stabilisce che le funzioni di tutela del patrimonio culturale
sono attribuite allo Stato ed esercitate dal Ministero per i beni e
le attivita’ culturali;
Visto altresi’ l’art. 29, comma 5, del medesimo decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, che dispone che il Ministero
definisce, anche con il concorso con le regioni e con la
collaborazione delle universita’ e degli istituti di ricerca
competenti, linee di indirizzo, norme tecniche, criteri e modelli di
intervento in materia di conservazione dei beni culturali;
Visto l’art. 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri 3 maggio 2005, n. 3431, che stabilisce che il Dipartimento
della protezione civile definisce, di concerto con il Ministero per i
beni e le attivita’ culturali, le linee guida per l’applicazione
delle norme tecniche allegate all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3274 del 2003, e s.m.i., in relazione alle
peculiari esigenze della salvaguardia del patrimonio culturale;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti del 14 settembre 2005, emanato di concerto con il Ministro
dell’interno ed il Capo del dipartimento della protezione civile, con
il quale sono state approvate le norme tecniche per le costruzioni,
ed in particolare il punto 5.7.1.1, nel quale gli allegati 2 e 3 alla
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 2003
sono richiamati come specifiche indicazioni tecniche che possono
essere adottate nel rispetto dei livelli di sicurezza stabiliti nel
decreto stesso;
Visto il decreto del Capo dipartimento della protezione civile
della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 2199 del 23 maggio
2005, di concerto con il Capo dipartimento per i beni culturali e
paesaggistici del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, con
il quale e’ costituito un gruppo di lavoro per la predisposizione di
un documento di base finalizzato all’emanazione di linee guida
inerenti l’applicazione della normativa tecnica per le esigenze di
salvaguardia del patrimonio culturale;
Visto il documento «Linee guida per la valutazione e riduzione
del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle
norme tecniche per le costruzioni ed all’applicazione dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2003, n. 3274,
e s.m. e i.»;
Visto il parere favorevole n. 66 espresso dall’Assemblea generale
del Consiglio superiore dei lavori pubblici in data 21 luglio 2006,
con il quale sono state anche apportate modifiche ed integrazioni al
documento di cui sopra, che e’ stato licenziato con il titolo «Linee
guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del
patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le
costruzioni» in quanto collocato all’interno della cornice normativa
introdotta dal citato decreto ministeriale 14 settembre 2005;
Ravvisata l’ineludibile necessita’ di proporre strumenti
strategici ed innovativi idonei alla prevenzione del patrimonio
culturale dal rischio sismico;
Acquisito il concerto del Ministero per i beni e le attivita’
culturali;
Acquisita l’intesa della Conferenza unificata in data
20 settembre 2007;
Adotta
i seguenti indirizzi operativi di cui all’allegato 1, intitolato
«Oggetto della direttiva» e relativi allegati A, B, C, per la
valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio
culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni.
Ai fini del monitoraggio sull’attuazione della presente direttiva
nel corso dell’anno successivo alla sua entrata in vigore, anche al
fine di renderla coerente con le norme tecniche per le costruzioni di
successiva emanazione, viene istituita una cabina di regia
Stato-regioni presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della protezione civile.
Le regioni, d’intesa con il Ministero per i beni e le attivita’
culturali e il Dipartimento della protezione civile, possono
disciplinare le modalita’ applicative e le attivita’ di monitoraggio
sullo stato di conservazione del patrimonio culturale, in coerenza
con le finalita’ della presente direttiva.
La presente direttiva entra in vigore decorsi novanta giorni
dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 12 ottobre 2007
Il Presidente del Consiglio dei Ministri: Prodi
Registrato alla Corte dei conti il 20 dicembre 2007
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 12, foglio n. 359

Allegato

1 OGGETTO DELLA DIRETTIVA pag. 7
1.1- Finalita’ e criteri pag. 7
1.2- Contenuti della direttiva pag. 7
2 REQUISITI DI SICUREZZA E CONSERVAZIONE pag. 8
2.1- Strumenti per la valutazione della sicurezza sismica a scala
territoriale pag. 8
2.2- Criteri per la valutazione della sicurezza sismica e
dell’efficacia dell’intervento pag. 9
2.3- Definizione di stati limite di riferimento per il patrimonio
culturale pag. 11
2.4- Livelli di protezione sismica pag. 12
2.5- Modellazione strutturale, analisi sismica e progetto degli
interventi per il miglioramento pag. 13
3 AZIONE SISMICA pag. 14
3.1- Categorie di terreno di fondazione pag. 14
3.2- Definizione dell’accelerazione orizzontale del terreno pag. 14
3.3- Spettri di risposta pag. 14
3.4- Effetti di sito pag. 14
4 CONOSCENZA DEL MANUFATTO pag. 15
4.1- Il percorso della conoscenza pag. 15
4.1.1- Generalita pag. 15
4.1.2- Identificazione della costruzione pag. 16
4.1.3- Caratterizzazione funzionale dell’edificio e dei suoi
spazi pag. 16
4.1.4- Rilievo geometrico pag. 16
4.1.5- Analisi storica degli eventi e degli interventi
subiti pag. 17
4.1.6- Il rilievo materico costruttivo e lo stato di
conservazione pag. 18
4.1.7- La caratterizzazione meccanica dei materiali pag. 19
4.1.8- Terreno e fondazioni pag. 20
4.1.9- Monitoraggio pag. 21
4.2- Livelli di conoscenza e fattori di confidenza pag. 22
5 MODELLI PER LA VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA SISMICA pag. 24
5.1- Il comportamento sismico delle costruzioni storiche in
muratura pag. 24
5.2- Metodi di analisi sismica pag. 25
5.2.1- Premessa pag. 25
5.2.2- Analisi statica lineare pag. 25
5.2.3- Analisi dinamica modale pag. 26
5.2.4- Analisi statica non lineare pag. 26
5.2.5- Analisi dinamica non lineare pag. 27
5.3- Livelli di valutazione della sicurezza sismica pag. 27
5.3.1- LV1: analisi qualitativa e valutazione con modelli
meccanici semplificati pag. 27
5.3.2- LV2: valutazione su singoli macroelementi (meccanismi
locali di collasso) pag. 28
5.3.3- LV3: valutazione complessiva della risposta sismica del
manufatto pag. 29
5.4- Modelli di valutazione per tipologie pag. 29
5.4.1- Premessa pag. 29
5.4.2- Palazzi, ville ed altre strutture con pareti di spina ed
orizzontamenti intermedi pag. 30
5.4.3- Chiese, luoghi di culto ed altre strutture con grandi
aule, senza orizzontamenti intermedi pag. 33
5.4.4- Torri, campanili ed altre strutture a prevalente sviluppo
verticale pag. 36
5.4.5- Ponti in muratura, archi trionfali ed altre strutture ad
arco pag. 39
6 CRITERI PER IL MIGLIORAMENTO SISMICO E TECNICHE DI
INTERVENTO pag. 40
6.1- Strategie per la scelta dell’intervento di
miglioramento pag. 40
6.2- Influenza degli interventi di adeguamento
impiantistico pag. 42
6.3- Operazioni tecniche di intervento pag. 42
6.3.1- Premesse pag. 42
6.3.2- Interventi volti a ridurre le carenze dei
collegamenti pag. 43
6.3.3- Interventi volti a ridurre le spinte di archi e volte ed
al loro consolidamento pag. 44
6.3.4- Interventi volti a ridurre l’eccessiva deformabilita’ dei
solai ed al loro consolidamento&vpag391;45
6.3.5- Interventi in copertura pag. 46
6.3.6- Interventi volti ad incrementare la resistenza degli
elementi murari pag. 46
6.3.7- Pilastri e colonne pag. 48
6.3.8- Interventi su elementi non strutturali pag. 48
6.3.9- Interventi in fondazione pag. 48
6.4- Operazioni progettuali pag. 49
6.4.1- Premesse pag. 49
6.4.2- Progetto Preliminare pag. 50
6.4.3- Progetto definitivo pag. 50
6.4.4- Progetto esecutivo pag. 50
7 QUADRO RIASSUNTIVO DEL PERCORSO DI VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA
SISMICA E PROGETTO DEGLI INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO pag. 51
Allegato A – Programma per il monitoraggio dello stato di
conservazione dei beni architettonici tutelati pag. 53
Allegato B – L’analisi strutturale delle costruzioni storiche in
muratura pag. 61
Allegato C – Modello per la valutazione della vulnerabilita’
sismica delle chiese pag. 65

—-> Vedere immagini da pag. 7 a pag. 77 in formato zip/pdf

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