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Direttiva del Consiglio del 12 giugno 1989

Direttiva del Consiglio del 12 giugno 1989 concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA’ EUROPEEvisto il trattato che
istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 118 A,vista la proposta della Commissione, elaborata previa
consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la
protezione della salute sul luogo di lavoro,in cooperazione con il
Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e
sociale,considerando che l’articolo 118 A del trattato prevede che il
Consiglio adotti, mediante direttiva, le prescrizioni minime per
promuovere il miglioramento in particolare dell’ambiente di lavoro,
per garantire un più elevato livello di protezione della
sicurezza e della salute e dei lavoratori,considerando che la presente
direttiva non può giustificare l’eventuale riduzione dei
livelli di protezione già raggiunti in ciascuno Stato membro,
poichè gli Stati membri, in virtù del trattato, stanno
cercando di promuovere il miglioramento delle condizioni esistenti in
questo settore e si sono prefissi l’obiettivo dell’armonizzazione di
dette condizioni nel progresso;considerando che risulta che i
lavoratori possono essere esposti sul luogo di lavoro e durante tutta
la loro vita professionale all’influenza di fattori ambientali
pericolosi;considerando che, conformemente all’articolo 118 A del
trattato, le direttive evitano di imporre vincoli amministrativi,
finanziari e giuridici tali da ostacolare la creazione e lo sviluppo
di piccole e medie imprese;considerando che la comunicazione della
Commissione relativa al suo programma nel settore della sicurezza,
dell’igiene e della salute sul posto di lavoro prevede l’adozione di
direttive volte a garantire la sicurezza e la salute dei
lavoratori;considerando che il Consiglio, nella risoluzione del 21
dicembre 1987 relativa alla sicurezza, all’igiene e alla salute sul
luogo di lavoro, ha presso atto dell’intenzione della Commissione di
presentare entro breve termine una direttiva concernente
l’organizzazione della sicurezza e della salute dei lavoratori sul
luogo di lavoro;considerando che nel febbraio 1988 il Parlamento
europeo ha adottato quattro risoluzioni nel quadro del dibattito sulla
realizzazione del mercato interno e la protezione sul luogo di lavoro;
che tali risoluzioni invitano tra l’altro la Commissione ad elaborare
una direttiva quadro che dovrebbe fungere da base per direttive
specifiche relative a tutti i rischi riguardanti il settore della
sicurezza e della salute sul luogo di lavoro;considerando che spetta
agli Stati membri promuovere sul proprio territorio il miglioramento
della sicurezza e della salute dei lavoratori; che l’adozione di
misure riguardanti la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il
lavoro contribuisce in alcuni casi a preservare la salute e,
eventualmente, la sicurezza delle persone conviventi nel loro nucleo
familiare;considerando che negli Stati membri i sistemi legislativi in
materia di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro sono molto
differenti e meritano di essere migliorati; che simili disposizioni
nazionali in materia, spesso integrate da disposizioni tecniche e/o da
norme volontarie, possono consentire vari livelli di protezione della
sicurezza e della salute e dar luogo ad una concorrenza a scapito
della sicurezza e della salute;considerando che vi sono ancora troppi
infortuni sul lavoro e malattie professionali da deplorare; che misure
preventive debbono essere adottate o migliorate senza indugio per
preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori in modo da
assicurare un miglior livello di protezione;considerando che, per
garantire un miglior livello di protezione, è necessario che i
lavoratori e/o i loro rappresentanti siano informati circa i rischi
per la sicurezza e la salute e circa le misure occorrenti per ridurre
o sopprimere questi rischi; che è molto indispensabile che essi
siano in grado di contribuire, con una partecipazione equilibrata,
conformemente alle legislazioni e/o prassi nazionali, all’adozione
delle necessarie misure di protezione;considerando che è
necessario sviluppare l’informazione, il dialogo e la partecipazione
equilibrata in materia di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro
tra i datori di lavoro ed i lavoratori e/o loro rappresentanti grazie
a procedure e strumenti adeguati, conformemente alle legislazioni e/o
prassi nazionali;considerando che il miglioramento della sicurezza,
dell’igiene e della salute dei lavoratori durante il lavoro
rappresenta un obiettivo che non può dipendere da
considerazioni di carattere puramente economico;considerando che i
datori di lavoro sono tenuti a informarsi circa i progressi tecnici e
le conoscenze scientifiche in materia di concezione dei posti di
lavoro, tenendo conto dei rischi inerenti alla loro impresa, ed a
informare i rappresentanti dei lavoratori i quali esercitano funzioni
di partecipazione nel quadro della presente direttiva, in modo da
garantire un migliore livello di protezione della sicurezza e della
salute dei lavoratori;considerando che le disposizioni della presente
direttiva si applicano, senza pregiudicare disposizioni comunitarie
più rigorose vigenti o future, a tutti i rischi e, tra l’altro,
a quelli derivanti dall’utilizzazione, durante il lavoro, di agenti
chimici, fisici e biologici contemplati dalla direttiva 80/1107/CEE,
modificata da ultimo dalla direttiva 88/642/CEE;considerando che, in
virtù della decisione 74/325/CEE, la Commissione consulta il
Comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la protezione della
salute sul luogo di lavoro, ai fini dell’elaborazione di proposte in
questo settore;considerando che è opportuno istituire un
comitato, i cui membri saranno designati dagli Stati membri,
incaricato di assistere la Commissione negli adeguamenti tecnici delle
direttive particolari previste dalla presente direttiva.HA ADOTTATO LA
PRESENTE DIRETTIVA:SEZIONE I Disposizioni generaliArt.
1Oggetto1. La presente direttiva ha lo scopo di attuare misure volte a
promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori durante il lavoro.2. A tal fine, essa comprende principi
generali relativi alla prevenzione dei rischi professionali e alla
protezione della sicurezza e della salute, all’eliminazione dei
fattori di rischio e di incidente, all’informazione, alla
consultazione, alla partecipazione equilibrata conformemente alle
legislazioni e/o prassi nazionali, alla formazione dei lavoratori e
dei loro rappresentanti, nonchè direttive generali per
l’attuazione dei principi generali precitati.3. La presente direttiva
non pregiudica le disposizioni nazionali e comunitarie, vigenti o
future, che sono più favorevoli alla protezione della sicurezza
e della salute dei lavoratori durante il lavoro.Art. 2Campo di
applicazione1. La presente direttiva concerne tutti i settori
d’attività privati o pubblici (attività industriali,
agricole, commerciali, amministrative, di servizi, educative,
culturali, ricreative, ecc.).2. La presente direttiva non è
applicabile quando particolarità inerenti ad alcune
attività specifiche nel pubblico impiego, per esempio, nelle
forze armate o nella polizia, o ad alcune attività specifiche
nei servizi di protezione civile vi si oppongono in modo imperativo.In
questo caso, si deve vigilare affinchè la sicurezza e la salute
dei lavoratori siano, per quanto possibile, assicurate, tenendo conto
degli obiettivi della presente direttiva.Art. 3DefinizioniAi fini
della presente direttiva si intende per:a) lavoratore: qualsiasi
persona impiegata da un datore di lavoro, compresi i tirocinanti e gli
apprendisti, ad esclusione dei domestici;b) datore di lavoro:
qualsiasi persona fisica o giuridica che sia titolare del rapporto di
lavoro con il lavoratore e abbia la responsabilità dell’impresa
e/o dello stabilimento;c) rappresentante dei lavoratori il quale ha
una funzione specifica in materia di protezione della sicurezza e
della salute dei lavoratori: qualsiasi persona eletta, scelta o
designata, conformemente alle legislazioni e/o prassi nazionali, per
rappresentare i lavoratori per quanto riguarda i problemi della
protezione della loro sicurezza e salute durante il lavoro;d)
prevenzione: il complesso delle disposizioni o misure prese o previste
in tutte le fasi dell’attività nell’impresa per evitare o
diminuire i rischi professionali.Art. 41. Gli Stati membri adottano le
disposizioni necessarie per garantire che i datori di lavoro, i
lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori siano sottoposti alle
disposizioni giuridiche necessarie per l’attuazione della presente
direttiva.2. Gli Stati membri assicurano in particolare una vigilanza
ed una sorveglianza adeguate.SEZIONE II Obblighi dei datori di
lavoroArt. 5Disposizioni generali1. Il datore di lavoro è
obbligato a garantire la sicurezza e salute dei lavoratori in tutti
gli aspetti connessi con il lavoro.2. Qualora un datore di lavoro
ricorra, in applicazione all’articolo 7, paragrafo 3, a competenze
(persone o servizi) interne all’impresa e/o allo stabilimento, egli
non è per questo liberato dalle proprie responsabilità
in materia.3. Gli obblighi dei lavoratori nel settore della sicurezza
e della salute durante il lavoro non intaccano il principio della
responsabilità del datore di lavoro.4. La presente direttiva
non esclude la facoltà degli Stati membri di prevedere
l’esclusione o la diminuzione della responsabilità dei datori
di lavoro per fatti dovuti a circostanze a loro estranee, eccezionali
e imprevedibili, o a eventi eccezionali, le conseguenze dei quali
sarebbero state comunque inevitabili, malgrado la diligenza
osservata.Gli Stati membri non sono tenuti ad esercitare la
facoltà di cui al primo…

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