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Direttiva 90/396/CEE

Direttiva 90/396/CEE - Libera circolazione degli apparecchi a gas provvisti di marchio CE
Lettera Circolare

E’ da tempo che questo Ministero sta elaborando con le altre
Amministrazioni interessate, il provvedimento di attuazione della
direttiva indicata in oggetto il cui testo, comunque, sta ormai
assumendo la sua stesura definitiva.Contemporaneamente, però,
questa Direzione Generale, ai sensi di quanto previsto dall’Allegato
alla Decisione del Consiglio del 22 luglio 1993 (93/465/CEE – Titolo
I, lettera B, punto 1), sta anche vagliando alcune soluzioni al fine
di poter adottare le disposizioni di diritto interno più idonee
per una chiara e corretta commercializzazione degli apparecchi a gas
dotati di esame CE del tipo.In particolare questo Ministero, tramite
la pubblicazione di appositi cataloghi, è orientato a rendere
note agli Organi periferici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco,
le apparecchiature a gas o, per lo meno, i singoli dispositivi
provvisti rispettivamente di marchio CE o di attestato di
conformità rilasciati dal fabbricante, che gli Organismi
notificati europei, in conformità a quanto disposto dalla
direttiva in argomento, comunicano al Centro Studi ed Esperienze quale
organismo anch’esso notificato ai sensi della stessa direttiva.Per
questa Amministrazione, infatti, non sussiste solo l’ovvia
necessità di agevolare l’attività di controllo da parte
dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, ma c’é anche
l’esigenza di facilitare e tutelare gli interessi dei consumatori per
i quali una trasparente ed ordinaria immissione sul mercato dei
prodotti, potrebbe rappresentare un’ulteriore garanzia dei prodotti
stessi.E’ noto, tuttavia, che apparecchiature a gas provviste di
marchio CE rilasciato sulla base di esami condotti da Organismi
notificati europei, hanno già iniziato a circolare sul
mercato.A tale riguardo, corre l’obbligo di segnalare che in base al
trattato istitutivo dell’Unione Europea, gli Stati membri non possono
porre ostacoli alla libera circolazione o installazione dei prodotti
con marchio CE ma ciò non toglie che, anche nella fattispecie,
le varie autorità di controllo siano tenute ad osservare la
stessa cautela e la medesima attenzione da sempre ripose nello
svolgimento delle loro attività istituzionali.Pertanto, qualora
l’installazione di una apparecchiatura a gas con marchio CE in una
attività soggetta al controllo di prevenzione incendi da parte
del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, possa far sorgere fondati
motivi di incertezza non risolvibili in sede locale, ogni Comando
Provinciale è tenuto ad attivare intese dirette con il
competente Ispettorato di questa Direzione Generale al fine di
promuovere le necessarie verifiche. Si evidenzia che in caso di esito
negativo delle suddette verifiche, questa Amministrazione può
adire alla cosiddetta ”clausola di salvaguardia“ in
applicazione dell’art. 7 della direttiva in questione.

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