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Decreto ministeriale 9 aprile 1994

Decreto ministeriale 9 aprile 1994 - Piano programmato degli interventi di adeguamento per le attività ricettive turistico-alberghiere esistenti
Lettera Circolare

Il Decreto Ministeriale 9 aprile 1994, nello stabilire
le nuove disposizioni di prevenzione incendi per le attività
ricettive turistico-alberghiere, ha previsto in particolare al punto
21.2 per il settore delle attività esistenti, con
ricettività superiore a 25 posti letto, la predisposizione di
un piano programmato degli interventi di adeguamento da attuare entro
i termini previsti.Il decreto ha stabilito che tale piano programmato,
a firma del responsabile dell’attività, dovesse essere
presentato al Comando provinciale di vigili del fuoco competente per
territorio, entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto
medesimo.Tale specifica prescrizione assume particolare rilevanza al
fine del conseguimento delle seguenti finalità:- consentire ai
titolari delle attività in questione di fare il punto della
situazione per identificare i necessari interventi di adeguamento e
programmare in tempo utile la loro attuazione, al fine di evitare di
dover provvedere all’ultimo momento in maniera affrettata e con costi
economici probabilmente più onerosi;- porre i Comandi
Provinciali dei vigili del fuoco nelle condizioni di conoscere la
reale situazione sul territorio al fine di programmare le proprie
risorse per i successivi adempimenti (esami progetto e verifiche
sopralluogo).Inoltre, a seguito dell’emanazione del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, la predisposizione del citato
piano programmato si correla, per quelle attività ricettive ove
sono impiegati lavoratori dipendenti, con gli obblighi di cui all’art.
4 del citato decreto legislativo.Infatti l’art. 4, commi 1 e 2, di
tale decreto, prevede che il datore di lavoro, nell’osservanza della
vigente normativa, è tenuto ad effettuare, entro il 27 novembre
1995, una valutazione dei rischi a tutela della sicurezza dei propri
dipendenti, riportando in apposito documento le relative valutazioni,
le misure di prevenzione e protezione necessarie ed il programma di
attuazione delle misure stesse.Si ritiene, pertanto, che la
predisposizione del piano programmato di cui al punto 21.2 del D.M. 9
aprile 1994, costituisca un valido strumento per conseguire le
finalità sopra menzionate ai fini della valutazione e
conseguente prevenzione dei rischi di incendio.A seguito di una
indagine effettuata nello scorso mese di maggio presso tutti i Comandi
Provinciali dei vigili del fuoco, è emerso che solo per il 45%
circa (media nazionale) di tutte le attività ricettive
turistico-alberghiere per le quali è in essere una pratica di
prevenzione incendi, è stato presentato il citato piano
programmato entro i termini stabiliti.Ciò premesso, e
considerata l’importanza che riveste la predisposizione del piano
programmato, per le finalità sopra riportate, i Comandi
Provinciali dei vigili del fuoco dovranno attivarsi nei confronti
delle Associazioni di categoria affinchè le stesse facciano
opera di sensibilizzazione presso i propri associati per la
presentazione del citato piano presso i Comandi in tempi brevi, ove
non ancora provveduto.I Comandi Provinciali dei vigili del fuoco nel
rappresentare quanto sopra alle associazioni di categoria, faranno
presente altresì che successivamente alla data del 26 aprile
1996, entro la quale dovranno essere attuate le misure gestionali e di
formazione del personale dipendente, potranno porre in essere
accertamenti per verificare l’attuazione di tali primi adempimenti.

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