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DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 2006, n.284

DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 2006, n.284 - Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale. (GU n. 274 del 24-11-2006)

DECRETO LEGISLATIVO 8 novembre 2006, n.284

Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme
in materia ambientale;
Vista la legge 15 dicembre 2004, n. 308, ed in particolare
l’articolo 1, comma 6, che prevede la possibilita’ di emanare
disposizioni correttive ed integrative del citato decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152, entro due anni dalla data di entrata in
vigore;
Vista la relazione motivata presentata alle Camere dal Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai sensi del
citato articolo 1, comma 6, della legge 15 dicembre 2004, n. 308;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 30 giugno 2006;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso
nella seduta del 19 luglio 2006;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica in data 26 luglio 2006;
Vista la seconda preliminare deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 28 luglio 2006;
Acquisito il secondo parere della commissione VIII della Camera dei
deputati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 31 agosto 2006;
Sulla proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare e del Ministro per le politiche europee, di
concerto con i Ministri per le riforme e le innovazioni nella
pubblica amministrazione, per gli affari regionali e le autonomie
locali, dell’interno, della giustizia, della difesa, dell’economia e
delle finanze, dello sviluppo economico, della salute, delle
infrastrutture e delle politiche agricole alimentari e forestali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
1. Con decreto correttivo adottato prioritariamente, sono indicate
le disposizioni della Parte terza e quarta del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152, e dei relativi decreti attuativi, che
continuano ad applicarsi e quelle abrogate.
2. Con successivi decreti, fatto salvo quanto previsto dal comma 6
dell’articolo 1 della legge 15 dicembre 2004, n. 308, sono adottate
norme correttive e integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152, nel rispetto delle norme e dei principi dell’ordinamento
comunitario e delle decisioni rese dalla Corte di giustizia
dell’Unione europea.
3. All’articolo 170 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
«2-bis. Nelle more della costituzione dei distretti idrografici di
cui al Titolo II della Parte terza del presente decreto e della
revisione della relativa disciplina legislativa con un decreto
legislativo correttivo, le autorita’ di bacino di cui alla legge
18 maggio 1989, n. 183, sono prorogate fino alla data di entrata in
vigore del decreto correttivo che, ai sensi dell’articolo 1, comma 6,
della legge n. 308 del 2004, definisca la relativa disciplina.».
4. Fino alla data di entrata in vigore del decreto legislativo
correttivo di cui al comma 2-bis dell’articolo 170 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come inserito dal comma 3, sono
fatti salvi gli atti posti in essere dalle autorita’ di bacino dal 30
aprile 2006.
5. Gli articoli 159, 160 e 207 del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, sono abrogati ed il Comitato per la vigilanza sull’uso
delle risorse idriche e l’Osservatorio nazionale sui rifiuti sono
ricostituiti ed esercitano le relative funzioni. Tutti i riferimenti
all’Autorita’ di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti
contenuti nel decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono
soppressi.
6. All’articolo 224, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, le parole: «centottanta giorni» sono sostituite dalle
seguenti: «dodici mesi».
7. Dall’attuazione del presente decreto non possono derivare nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
– Il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
recante: «Norme in materia ambientale», e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2006, n. 88, supplemento
ordinario.
– Il testo del comma 6 dell’art. 1 della legge
15 dicembre 2004, n. 308, recante «Delega al Governo per il
riordino, il coordinamento e l’integrazione della
legislazione in materia ambientale e misure di diretta
applicazione», e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
27 dicembre 2004, n. 302, supplemento ordinario, e’ il
seguente:
«6. Entro due anni dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi stabiliti dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, ai sensi dei
commi 4 e 5, disposizioni integrative o correttive dei
decreti legislativi emanati ai sensi del comma 1, sulla
base di una relazione motivata presentata alle Camere dal
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, che
individua le disposizioni dei decreti legislativi su cui si
intende intervenire e le ragioni dell’intervento normativo
proposto.».
– Il testo dell’art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, recante: «Definizione ed ampliamento
delle attribuzioni della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i
compiti di interesse comune delle regioni, delle province e
dei comuni, con la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto
1997, n. 202, e’ il seguente:
«Art. 8 (Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e
Conferenza unificata). – 1. La Conferenza Stato-citta’ ed
autonomie locali e’ unificata per le materie ed i compiti
di interesse comune delle regioni, delle province, dei
comuni e delle comunita’ montane, con la Conferenza
Stato-regioni.
2. La Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e’
presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
sua delega, dal Ministro dell’interno o dal Ministro per
gli affari regionali nella materia di rispettiva
competenza; ne fanno parte altresi’ il Ministro del tesoro
e del bilancio e della programmazione economica, il
Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici, il
Ministro della sanita’, il presidente dell’Associazione
nazionale dei comuni d’Italia – ANCI, il presidente
dell’Unione province d’Italia – UPI ed il presidente
dell’Unione nazionale comuni, comunita’ ed enti montani –
UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati
dall’ANCI e sei presidenti di provincia designati dall’UPI.
Dei quattordici sindaci designati dall’ANCI cinque
rappresentano le citta’ individuate dall’art. 17 della
legge 8 giugno 1990, n. 142. Alle riunioni possono essere
invitati altri membri del Governo, nonche’ rappresentanti
di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici.
3. La Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e’
convocata almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi
il presidente ne ravvisi la necessita’ o qualora ne faccia
richiesta il presidente dell’ANCI, dell’UPI o dell’UNCEM.
4. La Conferenza unificata di cui al comma 1 e’
convocata dal Presidente del Cons…

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