DECRETO LEGISLATIVO 17 Settembre 2007, n. 164 - Attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE. (GU n. 234 del 8-10-2007 | Chimici.info

DECRETO LEGISLATIVO 17 Settembre 2007, n. 164 – Attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE. (GU n. 234 del 8-10-2007

DECRETO LEGISLATIVO 17 Settembre 2007, n. 164 - Attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE. (GU n. 234 del 8-10-2007 - Suppl. Ordinario n.200)

DECRETO LEGISLATIVO 17 Settembre 2007 , n. 164

Attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli
strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE
e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62, recante “Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee. Legge comunitaria 2004″, e in particolare
l’articolo 9-bis, come introdotto dal comma 1 dell’articolo 10 della
legge 6 febbraio 2007, n. 13”;
Vista la legge 20 giugno 2007, n. 77, recante “Delega legislativa
per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, 2004/25/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 e 2004/39/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, nonche’ per
l’adozione delle disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo 19 agosto 2005, n. 191, di attuazione della direttiva
2002/98/CE”;
Visto il testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58″;
Vista la direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti
finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del
Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio e che abroga la direttiva 93/22/CEE del Consiglio;
Vista la direttiva 2006/31/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 5 aprile 2006, che modifica la direttiva 2004/39/CE;
Visto il regolamento 1287/2006 della Commissione, del 10 agosto
2006, recante modalita’ di esecuzione della direttiva 2004/39/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli obblighi
in materia di registrazioni per le imprese di investimento, la
comunicazione delle operazioni, la trasparenza del mercato,
l’ammissione degli strumenti finanziari alla negoziazione e le
definizioni di taluni termini ai fini di tale direttiva;
Vista la direttiva 2006/73/CE della Commissione, del 10 agosto
2006, recante modalita’ di esecuzione della direttiva 2004/39/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di
organizzazione e le condizioni di esercizio dell’attivita’ delle
imprese di investimento e le definizioni di taluni termini ai fini di
tale direttiva;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 6 luglio 2007;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 agosto 2007;
Sulla proposta dei Ministri per le politiche europee e
dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, della giustizia e dello sviluppo economico;

Emana

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Modifiche alla parte I del TUF

1. All’articolo 1 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera e) del comma 1, dopo le parole: “autorizzata a
svolgere servizi” sono inserite le seguenti: “o attivita”;
b) alla lettera f) del comma 1, dopo le parole: “autorizzata a
svolgere servizi” sono inserite le seguenti: “o attivita”;
c) alla lettera g) del comma 1, dopo le parole: “autorizzata a
svolgere servizi” sono inserite le seguenti: “o attivita”;
d) la lettera r) del comma 1 e’ sostituita dalla seguente:
“r) “soggetti abilitati”: le SIM, le imprese di investimento
comunitarie con succursale in Italia, le imprese di investimento
extracomunitarie, le SGR, le societa’ di gestione armonizzate, le
SICAV nonche’ gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco
previsto dall’articolo 107 del testo unico bancario e le banche
italiane, le banche comunitarie con succursale in Italia e le banche
extracomunitarie, autorizzate all’esercizio dei servizi o delle
attivita’ di investimento;”;
e) la lettera s) del comma 1 e’ sostituita dalla seguente:
“s) “servizi ammessi al mutuo riconoscimento”: le attivita’ e i
servizi elencati nelle sezioni A e B della tabella allegata al
presente decreto, autorizzati nello Stato comunitario di origine;”;
f) la lettera w-ter) del comma 1 e’ sostituita dalla seguente:
“w-ter) “mercato regolamentato”: sistema multilaterale che
consente o facilita l’incontro, al suo interno e in base a regole non
discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di
terzi relativi a strumenti finanziari, ammessi alla negoziazione
conformemente alle regole del mercato stesso, in modo da dare luogo a
contratti, e che e’ gestito da una societa’ di gestione, e’
autorizzato e funziona regolarmente.”;
g) dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti:
“1-bis. Per “valori mobiliari” si intendono categorie di valori che
possono essere negoziati nel mercato dei capitali, quali ad esempio:
a) le azioni di societa’ e altri titoli equivalenti ad azioni di
societa’, di partnership o di altri soggetti e certificati di
deposito azionario;
b) obbligazioni e altri titoli di debito, compresi i certificati
di deposito relativi a tali titoli;
c) qualsiasi altro titolo normalmente negoziato che permette di
acquisire o di vendere i valori mobiliari indicati alle precedenti
lettere;
d) qualsiasi altro titolo che comporta un regolamento in contanti
determinato con riferimento ai valori mobiliari indicati alle
precedenti lettere, a valute, a tassi di interesse, a rendimenti, a
merci, a indici o a misure.
1-ter. Per “strumenti del mercato monetario” si intendono categorie
di strumenti normalmente negoziati nel mercato monetario, quali, ad
esempio, i buoni del Tesoro, i certificati di deposito e le carte
commerciali.”;
h) il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
“2. Per “strumenti finanziari” si intendono:
a) valori mobiliari;
b) strumenti del mercato monetario;
c) quote di un organismo di investimento collettivo del
risparmio;
d) contratti di opzione, contratti finanziari a termine
standardizzati (“future”), “swap”, accordi per scambi futuri di tassi
di interesse e altri contratti derivati connessi a valori mobiliari,
valute, tassi di interesse o rendimenti, o ad altri strumenti
derivati, indici finanziari o misure finanziarie che possono essere
regolati con consegna fisica del sottostante o attraverso il
pagamento di differenziali in contanti;
e) contratti di opzione, contratti finanziari a termine
standardizzati (“future”), “swap”, accordi per scambi futuri di tassi
di interesse e altri contratti derivati connessi a merci il cui
regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in
contanti o puo’ avvenire in tal modo a discrezione di una delle
parti, con esclusione dei casi in cui tale facolta’ consegue a
inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del
contratto;
f) contratti di opzione, contratti finanziari a termine
standardizzati (“future”), “swap” e altri contratti derivati connessi
a merci il cui regolamento puo’ avvenire attraverso la consegna del
sottostante e che sono negoziati su un mercato regolamentato e/o in
un sistema multilaterale di negoziazione;
g) contratti di opzione, contratti finanziari a termine
standardizzati (“future”), “swap”, contratti a termine (“forward”) e
altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento puo’
avvenire attraverso la consegna fisica del sottostante, diversi da
quelli indicati alla lettera f) che non hanno scopi commerciali, e
aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati,
considerando, tra l’altro, se sono compensati ed eseguiti attraverso
stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a regolari
richiami di margini;
h) strumenti derivati per il trasferimento del rischio di
credito;
i) contratti finanziari differenziali;
j) contratti di opzione, contratti finanziari a termine
standardizzati (“future”), “swap”, contratti a termine sui tassi
d’interesse e altri contratti derivati connessi a variabili
climatiche, tariffe di trasporto, quote di emissione, tassi di
inflazione o altre statistiche economiche ufficiali, il cui
regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in
contanti o puo’ avvenire in tal modo a discrezione di una delle
parti, con esclusione dei casi in cui tale facolta’ consegue a
inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del
contratto, nonche’ altri contratti derivati connessi a beni, diritti,
obblighi, indici e misure, diversi da quelli indicati alle lettere
precedenti, aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari
derivati, considerando, tra l’altro, se sono negoziati su un mercato
regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, se sono
compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione
riconosciute o se sono soggetti a regolari richiami di margini.”;
i) dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
“2-bis. Il Ministro dell’economia e delle finanze, con il
regolamento di cui all’articolo 18, comma 5, individua:
a) gli altri contratt…

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO LEGISLATIVO 17 Settembre 2007, n. 164 – Attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE. (GU n. 234 del 8-10-2007

Chimici.info