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DECRETO-LEGGE 8 febbraio 2007, n.8

DECRETO-LEGGE 8 febbraio 2007, n.8 - Misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. (GU n. 32 del 8-2-2007) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 8/2/2007

DECRETO-LEGGE 8 febbraio 2007, n. 8
Misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di
violenza connessi a competizioni calcistiche.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di interventi per
contrastare gli episodi di violenza in occasione di competizioni
calcistiche, prevedendo rigorose misure volte a prevenire e reprimere
i comportamenti particolarmente pericolosi;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 febbraio 2007;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro per le politiche giovanili e le attivita’ sportive, del
Ministro dell’interno e del Ministro della giustizia, di concerto con
il Ministro delle infrastrutture e con il Ministro per gli affari
regionali e le autonomie locali;
E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Misure per la sicurezza degli impianti sportivi
1. Fino all’attuazione degli interventi strutturali ed
organizzativi richiesti per dare esecuzione all’articolo 1-quater del
decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2003, n. 88, e dei decreti ivi previsti, le
competizioni riguardanti il gioco del calcio, negli stadi non a
norma, sono svolte «a porte chiuse». Le determinazioni in proposito
sono assunte dal prefetto competente per territorio, in conformita’
alle indicazioni definite dall’Osservatorio nazionale sulle
manifestazioni sportive di cui all’articolo 1-octies del medesimo
decreto-legge n. 28 del 2003. Potra’ essere consentito l’accesso di
coloro che sono in possesso di un abbonamento annuale, acquistato in
data anteriore alla data di entrata in vigore del presente decreto,
non destinatari dei provvedimenti di cui all’articolo 6 della legge
13 dicembre 1989, n. 401, allorche’ l’impianto sportivo risultera’
almeno munito degli specifici requisiti previsti in attuazione dei
commi 1, 2 e 4 dell’articolo 1-quater del citato decreto-legge n. 28
del 2003.
2. All’articolo 1-quater del decreto-legge 24 febbraio 2003, n. 28,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2003, n. 88,
dopo il comma 7, e’ aggiunto, in fine, il seguente:
«7-bis. E’ fatto divieto alle societa’ organizzatrici di
competizioni nazionali riguardanti il gioco del calcio di porre in
vendita o cedere, a qualsiasi titolo, diretta-mente od
indirettamente, alla societa’ sportiva cui appartiene la squadra
ospitata, titoli di accesso agli impianti sportivi di cui al comma 1
ove tali competizioni si disputano, riservati ai sostenitori della
stessa. E’, altresi’, fatto divieto di porre in vendita o cedere, a
qualsiasi titolo, alla stessa persona fisica titoli di accesso in
numero superiore a dieci. In caso di violazioni delle disposizioni
del presente comma si applicano le sanzioni previste dal comma 5
dell’articolo 1-quinquies.».
3. I divieti di cui all’articolo 1-quater, comma 7-bis, del citato
decreto-legge n. 28 del 2003, come introdotto dal comma 2, si
applicano alle competizioni sportive riguardanti il gioco del calcio
programmate per i giorni successivi alla data di entrata in vigore
del presente decreto. I titoli di accesso ceduti o venduti
anteriormente non possono essere utilizzati.

Art. 2.
Modifiche agli articoli 6 e 6-quater della legge 13 dicembre 1989, n.
401
1. All’articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1:
1) le parole: «e all’articolo 6-bis, commi 1 e 2» sono
sostituite dalle seguenti: «ed all’articolo 6-bis, commi 1 e 2, e
all’articolo 6-ter»;
2) e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il divieto di
cui al presente comma puo’ essere, altresi’, disposto nei confronti
di chi, sulla base di elementi oggettivi, risulta avere tenuto una
condotta finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di
violenza in occasione o a causa di manifestazioni sportive o tale da
porre in pericolo la sicurezza pubblica in occasione o a causa delle
manifestazioni stesse.»;
b) al comma 5, le parole: «non possono avere durata superiore a
tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «non possono avere durata
inferiore a tre mesi e superiore a tre anni»;
c) al comma 6, le parole: «da tre a diciotto mesi o con la multa
fino a lire tre milioni» sono sostituite dalle seguenti: «da 6 mesi a
tre anni e con la multa fino a 10.000 euro»;
d) il primo periodo del comma 7 e’ sostituito dal seguente:
«Con la sentenza di condanna per i reati di cui al comma 6 e per
quelli commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive o
durante i trasferimenti da o verso i luoghi in cui si svolgono dette
manifestazioniil giudice dispone, altresi’, il divieto di accesso nei
luoghi di cui al comma 1 e l’obbligo di presentarsi in un ufficio o
comando di polizia durante lo svolgimento di manifestazioni sportive
specificamente indicate per un periodo da sei mesi a sette anni, e
puo’ disporre la pena accessoria di cui all’articolo 1, comma 1-bis,
lettera a), del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205.».
2. All’articolo 6-quater della legge 13 dicembre 1989, n. 401, dopo
il comma 1, e’ aggiunto in fine, il seguente:
«1-bis. Nei confronti delle societa’ sportive che abbiano
incaricato dei compiti di cui al comma 1 persone prive dei requisiti
morali previsti dall’articolo 11 del testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,
e’ irrogata, dal prefetto della provincia in cui le medesime societa’
risiedono, ovvero in cui hanno la sede legale, la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da 20.000 a 100.000 euro.».

Art. 3.
Modifiche agli articoli 6-bis e 6-ter della legge 13 dicembre 1989,
n. 401
1. Il comma 1 dell’articolo 6-bis della legge 13 dicembre 1989, n.
401, e’ sostituito dal seguente:
«1. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque, nei
luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli
interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che
partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque,
nelle immediate adiacenze di essi, lancia o utilizza, in modo da
creare un pericolo per le persone, razzi, bengala, fuochi
artificiali, petardi, strumenti per l’emissione di fumo o di gas
visibile, ovvero bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante,
oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere, e’ punito con la
reclusione da uno a quattro anni. Si considerano commessi nei luoghi
in cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli
interessati alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che
partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque,
nelle immediate adiacenze di essi, i fatti ivi verificatisi nelle
ventiquattro ore precedenti o successive allo svolgimento della
manifestazione sportiva. La pena e’ aumentata se dal fatto deriva il
mancato regolare inizio, la sospensione, l’interruzione o la
cancellazione della manifestazione sportiva. La pena e’ aumentata
fino alla meta’ se dal fatto deriva un danno alle persone.».
2. Il comma 1 dell’articolo 6-ter della legge 13 dicembre 1989, n.
401, e’ sostituito dal seguente:
«1. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque, nei
luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, ovvero in quelli
interessati alla sosta, al tran-sito, o al trasporto di coloro che
partecipano o assistono alle manifestazioni medesime o, comunque,
nelle immediate adiacenze di essi, e’ trovato in possesso di razzi,
bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l’emissione di
fumo o di gas visibile, ovvero di bastoni, mazze, materiale
imbrattante o inquinante, oggetti contundenti, o, comunque, atti ad
offendere, e’ punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con
la multa da 500 a 2.000 euro. Si considerano commessi nei luoghi in
cui si svolgono manifestazioni sportive ovvero in quelli interessati
alla sosta, al transito, o al trasporto di coloro che partecipano o
assistono alle manifestazioni medesime o, comunque, nelle immediate
adiacenze di essi, i fatti ivi verificatisi nelle ventiquattro ore
precedenti o successive allo svolgimento della manifestazione
sportiva.».

Art. 4.
Modifiche agli articoli 8 e 8-bis della legge 13 dicembre 1989, n.
401
1. All’articolo 8 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1-bis, le parole: «di cui all’articolo 6-bis,
comma 1, e all’articolo 6, commi 1 e 6, della presente legge» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo 6-bis, comma 1,
all’articolo 6-ter ed all’articolo 6, commi 1 e 6, anche nel caso di
divieto non accompagnato dalla prescrizione di cui al comma 2 del
medesimo articolo 6. L’arresto e’, inoltre, consentito nel caso di
violazione del divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono
manifestazioni sportive previsto dal comma 7 dell’articolo 6»;
b) al comma 1-ter, le parole: «o di altri elementi oggettivi»
sono soppresse; le parole: «dai quali» sono sostituite da…

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