DECRETO-LEGGE 1 Ottobre 2007, n. 159 - Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equita' sociale. (GU n. 229 del 2-10-2007 | Chimici.info

DECRETO-LEGGE 1 Ottobre 2007, n. 159 – Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equita’ sociale. (GU n. 229 del 2-10-2007

DECRETO-LEGGE 1 Ottobre 2007, n. 159 - Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equita' sociale. (GU n. 229 del 2-10-2007 )

DECRETO-LEGGE 1 Ottobre 2007 , n. 159

Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo
e l’equita’ sociale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare
disposizioni che, in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica
definiti con il Documento di programmazione economico-finanziaria
2008-2011 e relativa nota di aggiornamento, avviino un processo di
restituzione del maggior gettito fiscale, rispetto alle previsioni,
dando priorita’ ai soggetti incapienti ed intervenendo a sostegno
della realizzazione di infrastrutture ed investimenti;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 settembre 2007;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’economia e delle finanze;
E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.

Destinazione maggiori entrate

1. Le maggiori entrate tributarie nette rispetto alle previsioni
definite con il Documento di programmazione economico-finanziaria
2008-2011 per l’anno 2007, pari a 5.978 milioni di euro, ulteriori
rispetto a quelle incluse nel provvedimento previsto
dall’articolo 17, comma 1, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
utilizzate a copertura del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127,
sono destinate, per lo stesso anno, alla realizzazione degli
obiettivi di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni e
dei saldi di finanza pubblica a legislazione vigente, definiti dal
predetto Documento di programmazione economico-finanziaria e dalla
relativa Nota di aggiornamento.
2. Gli obiettivi di indebitamento netto delle pubbliche
amministrazioni di cui al comma 1 includono gli effetti finanziari
degli interventi disposti con il presente decreto, ivi comprese le
misure di sviluppo ed equita’ sociale di cui all’articolo 1, comma 4,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Art. 2.

Imprese pubbliche

1. Per la prosecuzione delle opere in corso sulla rete tradizionale
dell’infrastruttura ferroviaria, previste dal contratto di programma
2007-2011 parte investimenti stipulato tra il Ministero delle
infrastrutture e la Rete Ferroviaria Italiana S.p.a., e’ autorizzato
un contributo di 800 milioni di euro per l’anno 2007.
2. Per assicurare, per il periodo di vigenza del contratto di cui
al comma 1, la continuita’ nell’attivita’ di manutenzione
straordinaria sulla rete tradizionale dell’infrastruttura
ferroviaria, come indicato nella delibera CIPE n. 63 in data
20 luglio 2007, e’ autorizzato per l’anno 2007 un ulteriore
contributo di 235 milioni di euro.
3. E’ autorizzata la spesa di 215 milioni di euro da utilizzare nel
2007 per i progetti ricompresi nel piano di investimenti allegato al
Contratto di programma 2007 stipulato tra il Ministero delle
infrastrutture e da ANAS S.p.A.

Art. 3.

Semplificazione delle procedure di utilizzo degli stanziamenti di cui
all’elenco 1 annesso alla legge finanziaria 2007

1. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 758, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Al
fine di garantire la tempestiva attivazione del finanziamento in
corso d’anno degli interventi previsti nel predetto elenco 1, e’
consentito, per l’anno 2007, l’utilizzo di una parte delle quote
accantonate per ciascun intervento, nel limite di importi
corrispondenti a effetti in termini di indebitamento netto pari
all’ottanta per cento di quelli determinati nel medesimo elenco 1.
Per gli anni 2008 e 2009 e’ consentito l’utilizzo di una parte delle
quote accantonate per ciascun intervento, nel limite di importi
corrispondenti a effetti in termini di indebitamento netto pari al
settanta per cento di quelli determinati nel medesimo elenco 1.”;
b) al comma 759 e’ soppressa la parola: “trimestralmente”;
c) al comma 762 le parole: “per gli importi accertati ai sensi
del comma 759” sono sostituite dalle seguenti: “secondo quanto
previsto dai commi 758 e 759”.
2. Il comma 2 dell’articolo 13 del decreto-legge 2 luglio 2007, n.
81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127,
e’ sostituito dal seguente: “2. Le anticipazioni di cui al comma 1
sono estinte a valere sulla quota delle somme stanziate sui
pertinenti capitoli di bilancio indicata all’articolo 1, comma 758,
secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
preventivamente rispetto agli utilizzi cui sono destinati gli
stanziamenti stessi.”.

Art. 4.

Commissariamento di regioni inadempienti

1. Qualora nel procedimento di verifica e monitoraggio dei singoli
Piani di rientro, effettuato dal Tavolo di verifica degli adempimenti
e dal Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di
assistenza, di cui rispettivamente agli articoli 12 e 9 dell’Intesa
Stato-regioni del 23 marzo 2005, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 105 del 7 maggio 2005, con le modalita’ previste dagli accordi
sottoscritti ai sensi dell’articolo 1, comma 180, della legge
30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, si prefiguri il
mancato rispetto da parte della regione degli adempimenti previsti
dai medesimi Piani, in relazione alla realizzabilita’ degli equilibri
finanziari nella dimensione e nei tempi ivi programmati, in funzione
degli interventi di risanamento, riequilibrio economico-finanziario e
di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, anche sotto il
profilo amministrativo e contabile, tali da mettere in pericolo la
tutela dell’unita’ economica e dei livelli essenziali delle
prestazioni, ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 1,
comma 796, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il
Presidente del Consiglio dei Ministri, con la procedura di cui
all’articolo 8, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131, su
proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con
il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari
regionali e le autonomie locali, diffida la regione ad adottare entro
quindici giorni tutti gli atti normativi, amministrativi,
organizzativi e gestionali idonei a garantire il conseguimento degli
obiettivi previsti nel Piano.
2. Ove la regione non adempia alla diffida di cui al comma 1,
ovvero gli atti e le azioni posti in essere, valutati dai predetti
Tavolo e Comitato, risultino inidonei o insufficienti al
raggiungimento degli obiettivi programmati, il Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli
affari regionali e le autonomie locali, nomina un commissario ad acta
per l’intero periodo di vigenza del singolo Piano di rientro. Gli
eventuali oneri derivanti dalla nomina del commissario ad acta sono a
carico della regione interessata.

Art. 5.

Misure di governo della spesa e di sviluppo del settore farmaceutico

1. A decorrere dall’anno 2008 l’onere a carico del SSN per
l’assistenza farmaceutica territoriale, comprensiva sia della spesa
dei farmaci erogati sulla base della disciplina convenzionale, al
lordo delle quote di partecipazione alla spesa a carico degli
assistiti, sia della distribuzione diretta, inclusa la distribuzione
per conto e la distribuzione in dimissione ospedaliera, non puo’
superare a livello nazionale ed in ogni singola regione il tetto del
14,4 per cento del finanziamento cui concorre ordinariamente lo
Stato, comprensivo delle risorse vincolate di spettanza regionale e
al netto delle somme erogate per il finanziamento di attivita’ non
rendicontate dalle Aziende sanitarie. Il valore assoluto dell’onere a
carico del SSN per la predetta assistenza farmaceutica, sia a livello
nazionale che in ogni singola regione e’ annualmente determinato dal
Ministero della salute, entro il 15 novembre dell’anno precedente a
quello di riferimento, sulla base del riparto delle disponibilita’
finanziarie per il Servizio sanitario nazionale deliberato dal CIPE,
ovvero, in sua assenza, sulla base della proposta di riparto del
Ministro della salute, da formulare entro il 15 ottobre. Entro 15
giorni dalla fine di ciascun mese, le regioni trasmettono all’Agenzia
italiana del farmaco (AIFA), al Ministero della salute e al Ministero
dell’economia e delle finanze i dati della distribuzione diretta,
come definita dal presente comma, per singola specialita’ medicinale,
relativi al mese precedente, secondo le specifiche tecniche definite
dal decreto del Ministro della salute in data 31 luglio 2007,
concernente l’istituzione del flusso informativo delle prestazioni
farmaceutiche effettuate in distribuzione diretta. Il rispetto da
parte delle regioni di quanto disposto dal presente comma costituisce
adempimento ai fini dell’accesso al finanziamento integrativo a
carico dello Stato. Nelle more della concreta e completa attivazione
del flusso informativo della distribuzione diretta, alle regioni che
non hanno fo…

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO-LEGGE 1 Ottobre 2007, n. 159 – Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equita’ sociale. (GU n. 229 del 2-10-2007

Chimici.info