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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 luglio 2006

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 luglio 2006 - Nuova perimetrazione del Parco nazionale dello Stelvio. (GU n. 223 del 25-9-2006)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 luglio 2006

Nuova perimetrazione del Parco nazionale dello Stelvio.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la legge 25 aprile 1935, n. 740, recante costituzione del
Parco nazionale dello Stelvio:
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n.
279, il quale prevede, all’art. 3, quarto comma, che la gestione
unitaria del Parco nazionale dello Stelvio e’ effettuata mediante la
costituzione di un apposito consorzio tra lo Stato e le province
autonome di Trento e di Bolzano, le quali, per la parte di propria
competenza, provvedono con legge, previa intesa fra i tre enti;
Visto il citato decreto del Presidente della Repubblica n. 279 del
1974, il quale prevede, all’art. 3, secondo comma, che le province in
caso di modifiche dell’estensione del Parco nel rispettivo territorio
provvedano con legge, previa consultazione con lo Stato;
Vista la legge 6 dicembre 1991, n. 394, che, all’art. 35, comma 1,
conferma le competenze di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 279 del 1974, precisando che le intese ivi previste
vanno assunte anche con la regione Lombardia;
Vista l’intesa avente ad oggetto la costituzione del Consorzio del
Parco nazionale dello Stelvio, sottoscritta in data 27 marzo 1992 dal
Ministro dell’ambiente, dalla provincia autonoma di Trento, dalla
provincia autonoma di Bolzano e dalla regione Lombardia;
Vista la legge della provincia autonoma di Bolzano 3 novembre 1993,
n. 19, riguardante la costituzione del Consorzio per la gestione del
Parco nazionale dello Stelvio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
26 novembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del
19 febbraio 1994, recante costituzione del Consorzio del Parco
nazionale dello Stelvio in applicazione della legge quadro sulle aree
protette 6 dicembre 1991, n. 394;
Visto, in particolare, l’art. 16, comma 2, della citata legge
provinciale del 3 novembre 1993, n. 19, il quale prevede che «devono
essere escluse le aree fortemente antropizzate della Val d’Adige
dall’attuale territorio del parco»;
Vista la proposta di riperimetrazione del Parco nazionale dello
Stetvio inoltrata, ai sensi dell’art. 3, secondo comma, del citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 279 del 1974, dalla
provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige con nota prot.
1/63.01/4518 del 16 ottobre 2001 al Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio, riguardante l’esclusione della zona del
fondovalle Venostano e dell’abitato di San Geltrude in VaI d’Ultimo,
«con lo spostamento del confine dalla sponda orografica destra del
fiume Adige all’inizio del pendio come limite tra terreno coltivato
in agricoltura e bosco montano»;
Vista la nota prot. SCN/3D/2001/24069 del 17 dicembre 2001, con la
quale il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio ha
trasmesso al Consorzio del Parco nazionale dello Stelvio la succitata
proposta della provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige,
dichiarando la disponibilita’ a valutare la possibilita’ di
modificare il perimetro del Parco e richiedendo le osservazioni e le
valutazioni tecniche dello stesso Consorzio;
Vista la deliberazione n. 15 del 28 febbraio 2002 del Comitato di
gestione della provincia autonoma di Bolzano del Consorzio del Parco
nazionale dello Stelvio, concernente la presa di posizione in merito
alla suddetta richiesta di esclusione e le motivazioni favorevoli in
essa riportate;
Vista la deliberazione n. 28 del 29 aprile 2002, con la quale il
Consiglio direttivo del Parco nazionale dello Stelvio condivide le
motivazioni espresse dal Comitato di gestione per la provincia
autonoma di Bolzano, nella deliberazione n. 15 del 18 febbraio 2002;
Rilevato che la proposta di riperimetrazione del territorio del
Parco nazionale dello Stelvio concerne l’esclusione di una zona
costituita da aree abitate, aree industriali e artigianali ed aree
coltivate ad agricoltura intensiva;
Ritenuto, pertanto, che nulla osta alla revisione dei confini del
Parco nazionale dello Stelvio, come proposta dalla provincia autonoma
di Bolzano – Alto Adige;
Vista, altresi’, la nota prot. 608 del 20 febbraio 2004, con la
quale il Comitato di gestione per la provincia autonoma di Trento del
Consorzio del Parco nazionale dello Stelvio, nel trasmettere la
delibera n. 36 del 14 ottobre 2003 di approvazione della proposta di
Piano del Parco, ha evidenziato la necessita’ di una definizione piu’
puntuale della perimetrazione del Parco nazionale in territorio
trentino e ha richiesto la valutazione della relativa proposta
redatta con cartografia in scala 1:10.000;
Vista la nota prot. DPN/3D/2004/7256 dell’11 marzo 2004, con la
quale il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio ha
espresso al Consorzio del Parco nazionale dello Stelvio piena
condivisione in merito alla suddetta richiesta del Comitato di
gestione per la provincia autonoma di Trento;
Vista la deliberazione del Consiglio direttivo n. 17 del 23 marzo
2004, trasmessa con nota prot. 2531 del 27 aprile 2004, con la quale
il Consorzio del Parconazionale dello Stelvio – sulla base della
richiesta avanzata dal Comitato di gestione per la provincia autonoma
di Trento con deliberazione n. 4 del 15 marzo 2004, di esprimere il
parere in ordine alla proposta di definizione puntuale dei confini
perimetrali del Parco nel territorio della provincia di Trento,
elaborata dal Comitato di gestione stesso ed approvata in data
14 ottobre 2003 con deliberazione n. 36 – ha approvato la
ridefinizione dei confini del Parco nel settore trentino, cosi’ come
evidenziati nella cartografia in scala 1:10.000 allegata alla
deliberazione n. 36/03 del Comitato di gestione per la provincia
autonoma di Trento;
Vista la nota prot. 1577 del 30 settembre 2004, con la quale la
provincia autonoma di Trento ha richiesto, ai sensi dell’art. 3,
secondo comma, del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
279 del 1974, al Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio la rettifica dei confini del Parco nazionale dello Stelvio
nel settore trentino, cosi’ come deliberato dal Comitato di gestione
della provincia autonoma di Trento con la richiamata deliberazione n.
4 del 15 marzo 2004 e dal Consiglio direttivo del Consorzio del Parco
con la citata deliberazione n. 17 del 23 marzo 2004;
Vista la nota prot. GAB/2004/8845/B07 del 29 agosto 2003, con la
quale il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio ha
trasmesso alla Conferenza unificata lo schema di decreto per la
riperimetrazione del Parco nazionale dello Stelvio in provincia di
Bolzano – Alto Adige e l’allegata cartografia, richiedendo
l’espressione del parere ai sensi dell’art. 77, comma 2, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Vista, altresi’, la nota prot. GAB/2004/11392/B07 del 10 dicembre
2004, con la quale il Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio ha trasmesso alla Conferenza unificata lo schema di
decreto per la riperimetrazione del Parco nazionale dello Stelvio in
provincia di Trento e l’allegata cartografia, richiedendo
l’espressione del parere ai sensi dell’art. 77, comma 2, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e comunicando che i due
procedimenti per la riperimetrazione del Parco nazionale dello
Stelvio, nella provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige e nella
provincia autonoma di Trento, sarebbero stati definiti con un
provvedimento legislativo unico;
Visto il parere favorevole sulla riperimetrazione del Parco
nazionale dello Stelvio in provincia di Bolzano – Alto Adige,
espresso dalla Conferenza unificata, repertorio atti n. 729/C.U. del
29 aprile 2004, trasmesso al Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio con nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
prot. n. 2501 del 6 maggio 2004;
Visto il parere favorevole sulla riperimetrazione del Parco
nazionale dello Stelvio in provincia di Trento, espresso dalla
Conferenza unificata, repertorio atti n. 831/CU del 3 marzo 2005,
trasmesso al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
con nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prot. n. 1514
dell’11 marzo 2005;
Viste le intese sulla riperimetrazione del Parco nazionale dello
Stelvio in provincia di Bolzano – Alto Adige formalizzate ai sensi
dell’art. 2, comma 23, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, dalla
provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige con legge provinciale
20 giugno 2005 n. 4, dalla provincia autonoma di Trento con delibera
di giunta provinciale n. 2946 del 10 dicembre 2004 e dalla regione
Lombardia con delibera di giunta regionale n. 19712 del 3 dicembre
2004;
Viste le intese sulla riperimetrazione del Parco nazionale dello
Stelvio in provincia di Trento formalizzate ai sensi dell’art. 2,
comma 23, della citata legge n. 426 del 1998, dalla provincia
autonoma di Trento con legge provinciale 29 dicembre 2005 n. 20,
dalla provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige con delibera di
giunta provinciale n. 3218 del 5 settembre 2005 e dalla regione
Lombardia con delibera di giunta regionale n. 871 del 20 ottobre
2005;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 giugno 2006;
Sulla proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio;
Decreta:
Art. 1.
A seguito dell’esclusione, nel territorio della provincia autonoma
di Bolzano – Alto Adige, della zona del fondovalle venostano e
dell’abitato di S. Geltrude in Val d’Ultimo e della rettifica dei
confini, nel territorio della provincia autonoma di Trento, la nuova
perimetrazione del Parco nazionale dello Stelvio nelle suddette
province autonome e’ quella indicata nell’allegata cartografia in
scala 1:10.000, parte integrante del presente decreto, che si compone
di n. 10 tavole, di cui n. 6 relative alla provincia autonoma di
Bolzano – Alto Adige e n. 4 relative alla provincia autonoma di
Trento.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Dato a Roma, addi’ 7 luglio 2006
NAPOLITANO
Prodi, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Pecoraro Scanio, Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
Registrato alla Corte dei conti il 3 agosto 2006
Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 4, foglio n. 53

Allegato

—-> Vedere allegato da pag. 5 a pag. 13 in formato zip/pdf

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