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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 luglio 2012

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 luglio 2012 - Attuazione dell'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 maggio 2012». (12A07598) - (GU n. 156 del 6-7-2012 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 luglio 2012

Attuazione dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 6 giugno 2012,
n. 74, recante «Interventi urgenti in favore delle popolazioni
colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio
delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e
Rovigo il 20 e 29 maggio 2012». (12A07598)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e
successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2012 con
la quale e’ stato dichiarato fino al 21 luglio 2012 lo stato
d’emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il
territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il
giorno 20 maggio 2012;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012 con
la quale e’ stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato
d’emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensita’
verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto
del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di
Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo;
Visto il decreto-legge del 6 giugno 2012, n. 74 recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che
hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena,
Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo il 20 e 29 maggio 2012» ed
in particolare l’articolo 1, comma 3, che ha prorogato fino al 31
maggio 2013 lo stato di emergenza, e l’articolo 2, che prevede
l’istituzione di un Fondo per la ricostruzione della aree colpite dal
sisma del 20 e 29 maggio 2012, da assegnare alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Considerato che il comma 2 dell’articolo 2 del sopra citato
decreto-legge del 6 giugno 2012, n. 74, prevede che con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, sia stabilita la ripartizione del
predetto Fondo per la ricostruzione fra le Regioni Emilia-Romagna,
Lombardia e Veneto;
Considerato, altresi’, che la disposizione normativa in rassegna
prevede che con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri siano individuati criteri generali idonei ad assicurare, ai
fini di equita’, la parita’ di trattamento dei soggetti danneggiati
dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, sulla base dei danni
subiti dalle singole Regioni;
Considerata la necessita’ di dettare in via immediata criteri
generali per la concessione, ai sensi dell’articolo 3 del citato
decreto-legge n. 74 del 2012, di contributi per la riparazione,
ripristino e ricostruzione degli immobili danneggiati, al fine di
favorire prioritariamente il rientro delle popolazioni nelle
abitazioni, ferma restando la successiva definizione dei criteri
relativi alle altre misure finanziate a valere sul predetto Fondo;
Su proposta dei Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia
e Veneto – Commissari delegati, formulata con nota del 23 giugno
2012;
Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Decreta:

Art. 1

1. In considerazione di quanto esposto in premessa, per l’anno
2012, le risorse del Fondo per la ricostruzione delle aree colpite
dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 di cui all’articolo 2, comma 1, del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, sulla base dei livelli di
danneggiamento finora riscontrati nelle Regioni Emilia-Romagna,
Lombardia e Veneto, al netto delle risorse di copertura degli
interventi, di cui all’articolo 20, comma 1, del citato decreto del 6
giugno 2012, n. 74, che non sono effettuati dai Presidenti delle
regioni mediante le relative contabilita’ speciali, sono cosi’
ripartite:
a. 95% in favore della Regione Emilia-Romagna;
b. 4 % in favore della Regione Lombardia;
c. 1 % in favore della Regione Veneto.
2. La ripartizione di cui al comma 1, per gli anni successivi al
2012, verra’ rideterminata all’esito della definitiva e asseverata
valutazione dei danni da parte dalle Regioni interessate, ivi inclusi
eventuali conguagli relativi all’anno 2012.
3. Al fine di assicurare la parita’ di trattamento dei soggetti
danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 Maggio 2012, ciascun
Presidente di Regione – Commissario delegato ai sensi dell’art. 1 del
decreto-legge 16 giugno 2012, n. 74, nel limite massimo delle risorse
annualmente disponibili finalizzate allo scopo, puo’ riconoscere:
a) ai proprietari ovvero agli usufruttuari o ai titolari di
diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari, degli
immobili colpiti dal sisma in cui era presente un’abitazione
principale, un contributo per la riparazione con miglioramento
sismico o per la ricostruzione delle strutture e delle parti comuni
dell’edificio, ai sensi dell’art. 1117 del codice civile, fino
all’80% del costo ammesso e riconosciuto. Ai fini del riconoscimento
del contributo di cui al presente comma il Commissario delegato puo’
tener conto della presenza di piu’ abitazioni principali nell’ambito
di un unico edificio;
b) ai proprietari, ovvero agli usufruttuari o ai titolari di
diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari delle
abitazioni principali, per le riparazioni o la ristrutturazione con
miglioramento sismico o di ricostruzione degli edifici distrutti, un
contributo nel limite massimo dell’80% del costo ammesso e
riconosciuto;
c) ai titolari delle attivita’ produttive un contributo per la
riparazione o la ricostruzione degli immobili destinati ad uso
produttivo e degli impianti, fino all’80% del costo ammesso e
riconosciuto.
4. Il contributo e’ erogato nel periodo temporale di quattro anni
dal riconoscimento del contributo.
5. Con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna,
Lombardia e Veneto – Commissari delegati, adottati ai sensi degli
articoli 1, comma 4, e 3, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012,
n. 74, sono disciplinate le erogazioni dei contributi di cui al comma
3.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 4 luglio 2012

Il Presidente: Monti

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