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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 maggio 2008

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 maggio 2008 - Autorizzazione all'attualizzazione di contributi pluriennali ai sensi dell'articolo 1, commi 511 e 512 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 156 del 5-7-2008 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 maggio 2008

Autorizzazione all’attualizzazione di contributi pluriennali ai sensi
dell’articolo 1, commi 511 e 512 della legge 27 dicembre 2006, n.
296.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l’art. 4, comma 91, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 che
reca disposizioni sui limiti di impegno iscritti nel bilancio dello
Stato in relazione alla prosecuzione degli interventi e dell’opera di
ricostruzione nei territori colpiti da calamita’ naturali per i quali
e’ intervenuta la dichiarazione dello stato di emergenza di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2002,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 9 dicembre 2002,
nonche’ per la prosecuzione degli interventi di cui all’art. 50,
comma 1, lettera i), della legge 23 dicembre 1998, n. 448;
Vista la delibera del 22 marzo 2006, n. 37/2006, con la quale il
CIPE ha ripartito tra i comuni terremotati della Campania e della
Basilicata i fondi assegnati con il richiamato art. 50 della legge n.
448/1998;
Visto l’art. 20, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 dicembre 2003,
n. 355, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004,
n. 47, recanti disposizioni sui limiti di impegno iscritti nel
bilancio dello Stato in relazione alla prosecuzione degli interventi
disposti in attuazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri 31 ottobre 2002, 8 novembre 2002, 12 settembre 2003 e
29 settembre 2003;
Considerato che per effetto dell’entrata in vigore della legge
30 dicembre 2004, n. 311, i limiti d’impegno autorizzati con la
predetta normativa a partire dal 2006 sono stati rimodulati con
decorrenza dall’esercizio finanziario 2008;
Visto l’art. 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 ed, in
particolare, il comma 177, come modificato ed integrato dall’art. 1,
comma 13, del decreto – legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito
dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, nonche’ dall’art. 16 della legge
21 marzo 2005, n. 39, che reca disposizioni sui limiti di impegno
iscritti nel bilancio dello Stato in relazione a specifiche
disposizioni legislative;
Visto, altresi’, il comma 177-bis dello stesso art. 4 della legge
n. 350/2003, introdotto dall’art. 1, comma 512 della legge
27 dicembre 2006, n. 296, che ha integrato la disciplina in materia
di contributi pluriennali, prevedendo, in particolare, che il
relativo utilizzo e’ autorizzato con decreto del Ministro competente,
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa
verifica dell’assenza di effetti peggiorativi sul fabbisogno e
sull’indebitamento netto rispetto a quello previsto a legislazione
vigente;
Visto l’art. 1, comma 75, della legge del 30 dicembre 2004, n. 311
che detta disposizioni in materia di ammortamento di mutui attivati
ad intero carico del bilancio dello Stato;
Visto l’art. 54, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449,
che prevede l’iscrizione agli esercizi terminali, delle annualita’
non impegnate;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del
6 giugno 2006 (in Gazzetta Ufficiale n. 137 del 2006);
Vista la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze n.
13 del 5 aprile del 2004 (in Gazzetta Ufficiale n. 87 del 2004);
Vista la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze del
28 giugno 2005 (in Gazzetta Ufficiale n. 154 del 2005);
Vista la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato – n. 15 del
28 febbraio 2007 recante «Procedure da seguire per l’utilizzo di
contributi pluriennali», secondo la normativa introdotta con la sopra
richiamata legge n. 296/2006, art. 1, commi 511 e 512;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri del
19 gennaio e del 19 febbraio 2004, n. 3332 e n. 3338, concernenti la
ripartizione delle risorse finanziarie autorizzate dalla citata
normativa;
Vista la nota del 30 ottobre 2007, prot. n. DPC/BRU/64733, con la
quale il Dipartimento della protezione civile ha chiesto
l’autorizzazione da parte delle regioni Toscana, Piemonte, Lombardia,
Veneto, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Liguria all’utilizzo
dei contributi pluriennali di cui alle predette autorizzazioni di
spesa;
Considerato che, dalle verifiche effettuate ai sensi dell’art. 4,
comma 177-bis della richiamata legge n. 350/2003, e’ risultato che,
dall’attualizzazione dei contributi quindicennali oggetto del
presente decreto, non derivano effetti peggiorativi sul fabbisogno e
sull’indebitamento netto rispetto a quanto previsto a legislazione
vigente;
Decreta:

Art. 1.

1. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 177-bis della
legge 24 dicembre 2003, n. 350, le regioni Molise, Puglia, Toscana,
Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia e
Liguria sono autorizzate a stipulare mutui utilizzando il contributo
pluriennale per gli importi a fianco di ciascuna assegnati per
effetto delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri
richiamate in premessa e per le finalita’ richiamate nelle ordinanze
stesse.
2. L’utilizzo del contributo pluriennale di cui al comma 1,
quantificato includendo nel costo di realizzazione dell’intervento
anche gli oneri di finanziamento, avverra’ con decorrenza dall’anno
2008 e fino all’anno 2017 con attualizzazione mediante operazione
finanziaria, con gli istituti finanziari abilitati, che le predette
regioni sono autorizzate a perfezionare, con oneri di ammortamento
per capitale ed interessi posti a carico del bilancio dello Stato,
anche con il coordinamento del Dipartimento della protezione civile.
3. L’utilizzo dei predetti contributi avverra’, sulla base di
quanto riportato nell’allegato prospetto sub 1, che e’ parte
integrante e sostanziale del presente decreto, in relazione alla
decorrenza e scadenza dello stesso, al netto ricavo attivabile a
seguito dell’operazione finanziaria di attualizzazione del suddetto
contributo, nonche’ al piano delle erogazioni del netto ricavo
stesso, che indica il limite massimo degli importi utilizzabili in
ciascun anno. Eventuali variazioni rispetto al predetto piano di
erogazione – adeguatamente documentate – dovranno essere
preventivamente comunicate dalle regioni alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile, che
provvedera’ a richiedere autorizzazione in tal senso al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro e
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato.
4. Lo schema di contratto relativo al perfezionamento
dell’operazione finanziaria, preventivamente alla stipula, dovra’
essere trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della protezione civile, per il preventivo nulla-osta,
da rilasciarsi d’intesa con il Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento del tesoro – Direzione VI. Entro trenta giorni
dalla stipula, l’Istituto finanziatore dovra’ notificare alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile, copia conforme del contratto di mutuo perfezionato.
5. Nel contratto, stipulato nel rispetto della normativa
comunitaria e nazionale in materia di appalti di servizi pubblici
nonche’ di quanto previsto dall’art. 45, comma 32 della legge
23 dicembre 1998, n. 448, dovra’ essere inserita apposita clausola
che prevede a carico degli Istituti finanziatori l’obbligo di
comunicare, al massimo entro dieci giorni dalla stipula, al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro e
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato (agli uffici
indicati al punto 2 della citata circolare n. 15 del 2007), all’ISTAT
e alla Banca d’Italia, l’avvenuto perfezionamento dell’operazione
finanziaria, con indicazione della data e dell’ammontare della
stessa, del relativo piano delle erogazioni e del piano di
ammortamento distintamente per quota capitale e quota interessi, ove
disponibile.

Art. 2.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
protezione civile provvedera’, prima della stipula del contratto, ad
adottare gli atti necessari ai fini dell’assunzione dell’impegno di
spesa dei contributi, a favore delle regioni di cui al precedente
art. 1, nel limite dell’importo massimo fissato di Euro 10.000.000,00
dall’art. 4, comma 91, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e
dall’art. 20, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n.
355, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n.
47, con imputazione al pertinente capitolo 958 del Centro di
responsabilita’ amministrativa n. 13 del bilancio autonomo della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Art. 3.

1. L’erogazione del netto ricavo derivante dall’attualizzazione dei
contributi pluriennali dovra’ avvenire nel rispetto della normativa
vigente in materia.
2. In ogni caso l’erogazione dei contributi da parte della
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile – sara’ effettuata su base pluriennale ed…

[Continua nel file zip allegato]

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