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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 marzo 2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 marzo 2010 - Autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato personale per le esigenze di varie Amministrazioni, ai sensi dell'articolo 66, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10A07928) - (GU n. 148 del 28-6-2010 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 marzo 2010

Autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato personale per le
esigenze di varie Amministrazioni, ai sensi dell’articolo 66, comma
3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10A07928)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2005) ed in particolare l’art. 1, comma 47, che
disciplina la mobilita’ tra amministrazioni in regime di limitazione
alle assunzioni di personale a tempo indeterminato;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2007);
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2008);
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge del 6 agosto 2008, n. 133 recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo, la semplificazione, la
competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria;
Visto in particolare l’art. 66, comma 3, del citato decreto-legge
n. 112 del 2008, il quale prevede, per l’anno 2009, che le
amministrazioni di cui all’art. 1, comma 523, della legge 27 dicembre
2006, n. 296 possono procedere, previo effettivo svolgimento delle
procedure di mobilita’, ad assunzioni di personale a tempo
indeterminato nel limite di un contingente di personale
complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di
quella relativa alle cessazioni avvenute nell’anno precedente. In
ogni caso il numero delle unita’ di personale da assumere non puo’
eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unita’
cessate nell’anno precedente;
Vista la circolare del Dipartimento della funzione pubblica n. 3858
del 27 gennaio 2009, in materia di assunzioni e stabilizzazione di
personale per gli anni 2008 e 2009 nella quale si prevede, tra
l’altro, che con riferimento alle progressioni verticali si deve
tenere conto del limite relativo alle risorse finanziarie e non anche
di quello relativo al numero delle unita’ cessate;
Visto l’art. 1, comma 523, della predetta legge n. 296 del 2006,
cosi’ come modificato dall’art. 66 del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, che individua, quali destinatari della norma le
amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo ivi
compresi i Corpi di polizia ed il Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, le agenzie, incluse le Agenzie fiscali, gli enti pubblici non
economici e gli enti pubblici di cui all’art. 70 del decreto
legislativo n. 165 del 2001;
Visto l’art. 66, comma 10, del citato decreto-legge n. 112 del
2008, il quale dispone che le assunzioni di cui ai commi 3, 5, 7 e 9
dello stesso articolo sono autorizzate secondo le modalita’ di cui
all’art. 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e
successive modificazioni, previa richiesta delle amministrazioni
interessate, corredata da analitica dimostrazione delle cessazioni
avvenute nell’anno precedente e delle conseguenti economie e
dall’individuazione delle unita’ da assumere e dei correlati oneri,
asseverate dai relativi organi di controllo;
Visto il citato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ed in
particolare il predetto art. 35, comma 4, che prevede come modalita’
di autorizzazione l’emanazione di apposito decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, da adottare su proposta del Ministro per la
funzione pubblica di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze;
Visto il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con
modificazioni, in legge 3 agosto 2009, n. 102;
Visto il comma 17 del citato articolo art. 17, del decreto-legge n.
78 del 2009, ai sensi del quale il termine per procedere alle
assunzioni di personale a tempo indeterminato relative alle
cessazioni verificatesi nell’anno 2008, di cui all’art. 66, commi 3,
5 e 14 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive
modificazioni, e’ prorogato al 31 dicembre 2010 e le relative
autorizzazioni possono essere concesse entro il 31 marzo 2010;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito in
legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 26
febbraio 2010, n. 25;
Visti i commi 1, 5 e 6 dell’art. 74, del citato decreto-legge n.
112 del 2008, concernenti, rispettivamente, la riduzione degli
assetti organizzativi, la dotazione organica provvisoria e le
sanzioni previste in caso di mancato adempimento di quanto sancito
dai commi 1 e 4 dello stesso articolo;
Visto l’art. 2, comma 7-bis, del citato decreto-legge n. 194 del
2009 che, nel modificare l’art. 74 del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, detta una disciplina speciale per la Presidenza del Consiglio
dei Ministri in merito al conseguimento delle economie che la stessa
e’ tenuta a realizzare;
Visto l’art. 2, comma 8-septies, del decreto-legge n. 194 del 2009
che abroga i commi 3, 5, 7, 8, primo e terzo periodo, e 9 dell’art.
17 del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 102 del 2009;
Visto l’art. 2, comma 8-bis, del decreto-legge n. 194 del 2009 in
cui e’ previsto che le amministrazioni indicate nell’art. 74, comma
1, del decreto-legge n. 112 del 2008, all’esito della riduzione degli
assetti organizzativi prevista dal predetto art. 74, provvedono,
anche con le modalita’ indicate nell’art. 41, comma 10, del
decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 devono apportare,
entro il 30 giugno 2010, un’ulteriore riduzione degli uffici
dirigenziali di livello non generale e delle relative dotazioni
organiche, nonche’ delle dotazioni organiche del personale non
dirigenziale, con esclusione di quelle degli enti di ricerca;
Visto il comma 8-quater del citato art. 2 del decreto-legge n. 194
del 2009, convertito, con modificazioni, in legge n. 25 del 2010, che
prevede, per le amministrazioni che non abbiano adempiuto nei tempi
previsti a quanto disposto dal comma 8-bis dello stesso art. 2, il
divieto, a decorrere dal 30 giugno 2010, di procedere ad assunzioni
di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi contratto, prevedendo
che fino all’emanazione dei relativi provvedimenti, le dotazioni
organiche sono provvisoriamente individuate in misura pari ai posti
coperti alla data del 28 febbraio 2010, facendo salve le procedure
concorsuali e di mobilita’ avviate alla predetta data;
Visto il comma 8-quinques del ripetuto art. 2, del decreto-legge n.
194 del 2009 che prevede, per alcune amministrazioni e categorie di
personale, l’esclusione dall’applicazione dei commi da 8-bis a
8-quater dello stesso articolo disponendo, poi, una specifica deroga
al blocco delle assunzioni del personale dirigenziale reclutato
attraverso il corso concorso selettivo di formazione bandito dalla
Scuola superiore della pubblica amministrazione, con decreto
direttoriale del 12 dicembre 2005, n. 269, e sancendo il principio
che le assunzioni del suddetto personale devono essere effettuare in
via prioritaria dalle amministrazioni interessate, nell’ambito delle
ordinarie procedure assunzionali;
Viste le note con le quali ciascuna amministrazione, chiede le
relative assunzioni con specifica degli oneri da sostenere, dando
analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute nell’anno 2008 e
delle risorse finanziarie che si rendono disponibili;
Considerato che l’onere previsto per le assunzioni richieste non
supera le risorse finanziarie utilizzabili secondo la normativa
citata, tenuto anche conto dell’asseverazione da parte dei competenti
organi di controllo;
Visto l’art. 6, comma 1, del citato decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, ai sensi del quale nell’individuazione delle dotazioni
organiche, le amministrazioni non possono determinare, in presenza di
vacanze di organico, situazioni di soprannumerarieta’ di personale,
anche temporanea, nell’ambito dei contingenti relativi alle singole
posizioni economiche delle aree funzionali e di livello dirigenziale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13
giugno 2008, concernente «Delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di pubblica amministrazione e
innovazione al Ministro senza portafoglio prof. Renato Brunetta»;
Su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze;

Decreta:

Art. 1

1. Fermo restando gli adempimenti previsti dall’art. 74 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonche’ quelli di cui all’art. 2,
comma 8-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito
in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 26
febbraio 2010, n. 25, le amministrazioni, di cui alla tabella
allegata, che e’ parte integrante del presente provvedimento, possono
procedere, ai sensi dell’art. 66, comma 3, del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni dalla legge 6
agosto 2008, n. 133 all’assunzione a tempo indeterminato, entro il 31
dicembre 2010, delle unita’ di personale per ciascuna indicate,
comprese le progressioni verticali e gli incrementi di part-time, per
un onere a regime corrispondente all’importo accanto specificato.
2. Le assunzioni del personale dirigenziale reclutato attraverso il
corso concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola superiore
della pubblica amministrazione, con decreto direttoriale del 12
dicembre 2005, n. 269, dovranno essere effettuate in via prioritaria
nell’ambito delle ordinarie procedure assunzionali, cosi’ come
previsto dal comma 8-quinques dell’art. 2, del decreto-legge n. 194
del 2009, convertito, con modificazioni, in legge n. 25 del 2010,
ricorrendo ove necessario alla rimodulazione delle assunzioni
autorizzate nel rispetto dei limiti di budget disponibile e di unita’
risultanti nelle ultime due colonne dell’allegata tabella.
3. Le assunzioni di cui al comma 1 rimangono soggette alle
limitazioni di cui all’art. 2, comma 8-quater, del decreto-legge n.
194 del 2009, ferme restando le esclusioni previste dal successivo
comma 8-quinquies dello stesso articolo.
4. Le predette amministrazioni sono tenute a trasmettere, entro e
non oltre il 31 marzo 2011, per le necessarie verifiche, alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la funzione
pubblica, Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni, e
al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
ragioneria generale dello Stato, IGOP, i dati concernenti il
personale assunto, la spesa annua lorda a regime effettivamente da
sostenere. A completamento delle procedure di assunzione va altresi’
fornita da parte dell’amministrazione dimostrazione del rispetto dei
limiti di spesa previsti dal presente decreto.
5. All’onere derivante dalle assunzioni di cui al comma 1 si
provvede nell’ambito delle disponibilita’ dei pertinenti capitoli
dello stato di previsione della spesa dei singoli Ministeri e dei
rispettivi bilanci delle altre amministrazioni.
Il presente decreto, previa registrazione da parte della Corte dei
conti, sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 18 marzo 2010

p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Il Ministro per la pubblica amministrazione
e l’innovazione
Brunetta
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 15 giugno 2010
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 7, foglio n. 86

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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