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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 febbraio 2006

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 febbraio 2006 - Attuazione dell'articolo 746, comma 4 del codice della navigazione. (GU n. 50 del 1-3-2006)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 febbraio 2006
Attuazione dell’articolo 746, comma 4 del codice della navigazione.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n, 50;
Visto l’art. 746, comma 4, del codice della navigazione;
Visto l’art. 6, comma 2 della legge 5 maggio 1976, n. 324, recante
nuove norme in materia di diritti per l’uso degli aeroporti aperti al
traffico aereo civile;
Visto l’art. 2 del decreto legislativo 17 gennaio 2005, n. 13
recante attuazione della direttiva 2002/30CE relativa
all’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento
del rumore negli aeroporti comunitari;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
21 novembre 2000 concernente disciplina del trasporto aereo di Stato
e per ragioni umanitarie;
Visto l’art. 31 del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 23 luglio 2002 recante ordinamento delle strutture generali
della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il verbale della riunione interministeriale del 12 aprile
2002 con il quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio
per i voli di Stato, di Governo e umanitari e’ deputata ad
autorizzare l’utilizzazione dell’indicatore di esenzione dalle
restrizioni del traffico aereo in ambito EUROCONTROL;
Ritenuta l’opportunita’ di disciplinare le modalita’ e le procedure
di applicazione dell’art. 746, comma 4, del codice della navigazione
armonizzandone le previsioni con i principi guida e i criteri
previsti dalla citata direttiva 21 novembre 2000 e con le
disposizioni organizzative;
Ravvisata l’esigenza di consentire l’effettuazione di trasporti
aerei disposti nell’interesse delle autorita’ e delle istituzioni
pubbliche con l’impiego di aeromobili privati anche in presenza di
limitazioni al traffico aereo, avuto comunque riguardo al rispetto
delle norme di sicurezza della navigazione aerea;
Decreta:

Art. 1.
1. E’ equiparata all’attivita’ svolta dagli aeromobili di Stato
l’attivita’ di volo esercitata dagli aeromobili privati di cui
all’art. 744, comma 2 del codice della navigazione per
l’effettuazione delle tipologie di trasporto aereo previste dalla
direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 novembre 2000.
2. In conseguenza dell’equiparazione di cui al comma 1,
l’aeromobile che svolge l’attivita’ equiparata consegue a tutti gli
effetti di legge – relativamente alla specifica occasione e
limitatamente alla durata della stessa – il trattamento spettante
agli aeromobili di Stato.
3. Con provvedimento del Segretario generale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, su proposta dell’Ufficio per i voli di Stato,
di Governo e umanitari della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
sono individuati gli aeromobili impiegati per l’effettuazione
dell’attivita’ di cui al comma 1, la natura e i limiti geografici e
temporali della stessa; del suddetto provvedimento e’ data
comunicazione alle Autorita’ preposte alla regolazione ed alla
gestione della navigazione aerea.
4. L’Ufficio per i voli di Stato, di Governo e umanitari, ove
sussistano particolari ragioni di urgenza, puo’ attribuire agli
aeromobili individuati ai sensi del comma 3, i codici di esenzione
dalle restrizioni di flusso aereo.
Roma, 16 febbraio 2006
p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri: Letta

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