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D.P.R. n. 311 del 28 maggio 2001

D.P.R. n. 311 del 28 maggio 2001 - Chiarimenti.
Nota Ministeriale

Oggetto: D.P.R. n. 311 del 28 maggio 2001 –
Chiarimenti.Come è noto, il D.P.R. n. 311 del 28 maggio
2001, recante il Regolamento per la semplificazione dei
procedimenti relativi ad autorizzazioni per lo svolgimento di attività
disciplinate dal Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, nonché
al riconoscimento della qualifica di agente di pubblica sicurezza, ha
introdotto rilevanti modifiche incidenti sui procedimenti
autorizzatori di polizia.
Con riferimento al settore specifico dei procedimenti concernenti i
locali di pubblico spettacolo, una novità, con evidente intento
semplificatorio dell’attività delle commissioni di vigilanza, è data
dalla possibilità, prevista dal testo novellato dell’art. 141 del
Regolamento di esecuzione al T.U.L.P.S., che, per i locali e gli
impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, le
verifiche e gli accertamenti siano sostituiti da una relazione tecnica
di un professionista iscritto nell’albo degli ingegneri o nell’albo
dei geometri che attesti la rispondenza del locale o dell’impianto
alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell’Interno.
A tale riguardo numerosi Uffici Territoriali del Governo hanno
sollevato dubbi interpretativi: in particolare è stata posta
all’attenzione dello scrivente Ufficio la questione circa l’esatta
individuazione della normativa di riferimento per il professionista
chiamato ad effettuare le verifiche.
Questo Dipartimento, attesa la valenza generale della problematica,
nonché l’esigenza di garantire una uniforme applicazione delle norme
da parte degli uffici periferici di questa Amministrazione, ha
ritenuto opportuno acquisire le valutazioni del Dipartimento dei
Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
Il cennato Dipartimento, nel rendere noto il proprio avviso, ha
rappresentato che il quadro normativo di riferimento, anche per i
locali ed impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200
persone, è dato dalla regola tecnica di prevenzione incendi per la
progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento
e di pubblico spettacolo, approvata con decreto del Ministro
dell’Interno in data 19 agosto 1996.
Tale fonte normativa infatti contiene disposizioni di prevenzione
incendi riguardanti sia la tipologia di locali con capienza superiore
a 100 persone (art. 1, comma 1, punto e)) sia quella con capienza non
superiore a 100 persone (art. 1, comma 3), cui si applicano le
disposizioni del titolo XI dell’allegato allo stesso decreto.
Lo stesso Dipartimento, nella medesima occasione, ha altresì chiarito
che, nelle more dell’adozione del decreto interministeriale con il
quale devono essere individuati i livelli di sollecitazioni fisiche
prodotte da attrezzature meccaniche o elettromeccaniche, il cui
superamento radica la competenza della Commissione provinciale di
vigilanza, possano ritenersi in vigore e dunque applicabili, per tutto
ciò che non attiene alla prevenzione incendi, le disposizioni diramate
con la circolare n. 16 del 1951.
Si coglie, infine, l’occasione per richiamare l’attenzione di codesti
uffici sulla recentissima pubblicazione del Decreto del Presidente
della Repubblica n. 293 del 6 novembre 2002, (Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana n. 1 del 2 gennaio 2003 – Serie generale)
con il quale, modificandosi ancora l’art. 141 del Regolamento di
esecuzione al T.U.L.P.S., anche le figure professionali degli
architetti e dei periti industriali (art. 1 comma 1) sono state
ammesse ad espletare le attività di verifica e di accertamento prima
rimesse solo agli ingegneri ed ai geometri.
Tanto si rappresenta quale contributo per i conseguenti adempimenti di
codesti Uffici.

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