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D.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497

D.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497 - Norme per gli ascensori e montacarichi - Quesiti
Circolare Ministeriale

Facendo seguito alla circolare n. 80 del 19 aprile 1966, si
trasmette in allegato, per gli adempimenti di competenza, il
tredicesimo gruppo di pareri del Consiglio Nazionale delle Ricerche in
merito alla applicazione delle norme di cui all’oggetto.AllegatoArt. 1
Applicazione delle normeQuesito:Se un elevatore adibito al trasporto
di sacchi sia soggetto alle prescrizioni della legge 24 ottobre 1942,
n. 1415, e al D.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497.Parere:L’elevatore
installato presso la Ditta F.lli Leonardi di Acireale (Catania)
presenta le caratteristiche degli impianti disciplinati dalla legge 24
ottobre 1942, n. 1415, e dal D.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497. La
presenza di una piattaforma in luogo di una cabina non è
elemento necessario per la particolare utilizzazione. Pertanto
l’installazione deve rispondere alle norme
sopracitate.Quesito:Rispondenza di un impianto alle norme del D.P.R.
29 maggio 1963, n. 1497.Parere (750410/356):L’elevatore installato
dalla Ditta Bassetti per la Soc. Chianti Ruffino di Pontassieve (FI),
quale risulta dalle documentazioni prodotte, fa parte di un sistema
complesso per trasportare e smistare dei contenitori di bottiglie di
vino. Predisposto manualmente il funzionamento, questo avviene in modo
completamente automatico; non esistono bottoniere di comando manuale
nè esterne nè in cabina; l’ingresso e l’uscita dei
contenitori dalla cabina avviene mediante trasportatore a rulli.
L’elevatore di cui trattasi, costituendo parte integrante di un
sistema automatico di trasporto non è da ritenersi soggetto
alle norme della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, e dal D.P.R. 29
maggio 1963, n. 1497.Quesito:Rispondenza alla legge 24 ottobre 1942,
n. 1415, e al D.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497, di un gruppo di
elevatori adibiti al trasporto automatico fra vari piani di carrelli
portaoggetti della Ditta Stigler-Otis.Parere (750410/359):Gli
elevatori previsti nell’impianto di trasporto automatico a mezzo di
veicoli teleguidati, quale risulta dalle documentazioni prodotte,
fanno parte integrante dell’impianto stesso. L’impianto è
costituito da veicoli propulsori che si posizionano automaticamente
sotto carrelli portaoggetti e si accoppiano ad essi; i comandi vengono
dati ai carrelli mediante schede; i carrelli seguono percorsi
determinati da cavi annegati nel pavimento; gli spostamenti verticali
vengono comandati dai carrelli stessi mediante segnali ad alta
frequenza; gli elevatori non hanno comandi manuali nè ai piani
nè in cabina; normalmente le porte dei piani degli elevatori
sono chiuse e bloccate, e si aprono solo quando un carrello si trova
davanti ad esse per essere caricato, o quando esce dalla cabina; gli
accessi hanno protezioni laterali che delimitano la zona di carico e
scarico, impedendo a persone di introdursi abusivamente nella
cabina.Gli elevatori di cui trattasi, costituendo parte integrante di
un sistema automatico di trasporto, non sono da ritenersi soggetti
alle norme della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, e del D.P.R. 29
maggio 1963, n. 1497.Art. 4 Concessione di derogheQuesito:Se sia
possibile la concessione di deroghe per un autoparcheggio.Parere
(750410/357):L’autoparcheggio installato dalla Ditta Silopark in
Milano, Via G. Gozzi, 5 presenta caratteristiche costruttive e
destinazione di uso particolari. Pertanto si ritengono ammissibili, ai
sensi dell’art. 4 del D.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497, le seguenti
deroghe alle norme del citato decreto, purchè siano adottate le
misure sostitutive di seguito indicate.Art. 23 Essendo la cabina senza
tetto, è ammesso che lo spazio libero fra la parte superiore
del traliccio costituente l’intelaiatura della cabina disposto sul
lato dell’accesso del piano terra e la parte più sporgente del
soffitto del vano abbia un valore minore di quello previsto dalla
norma. Come misura sostitutiva deve essere prevista una protezione che
impedisca l’accesso di persone alla sommità del traliccio
stesso.Art. 26 Il bloccaggio della porta di piano può essere
ottenuto mediante il meccanismo di chiusura. Questo dovrà
essere realizzato in modo che:1) un contatto di sicurezza impedisca il
movimento della cabina se la porta del piano non sia stata prima
chiusa;2) l’apertura porta sia possibile soltanto quando la cabina
è in corrispondenza del piano.Art. 27 La protezione verticale
liscia, a filo della soglia, per altezza non minore di 0,16 m.
può essere applicata al sottocarrello, anziché alla
cabina.Art. 28 Poiché la cabina può trasportare al
massimo il manovratore e due vetture, la portata della cabina deve
essere calcolata, prescindendo dalla superficie, per tal carico,
tenendo conto del peso massimo delle vetture ammesse al
parcheggio.Art. 46 Essendo il comando dato da un manovratore il
segnale luminoso rosso di occupato non è richiesto.Quesito:Se
sia possibile la concessione di deroghe per un ascensore da installare
nel costruendo auditorium di Gorizia.Parere (750410/361):L’ascensore
idraulico che la Ditta Schindler propone di installare nel costruendo
Auditorium di Gorizia ha caratteristiche costruttive e destinazione di
uso particolare; ha due fermate, ed è destinato a collegare il
palcoscenico dell’Auditorium con il magazzino dei materiali di scena e
degli strumenti musicali; la fermata superiore corrisponde al centro
del palcoscenico e, quando la cabina non è presente, non devono
aversi pareti che ostacolino la libera circolazione sul palcoscenico,
quali potrebbero essere le protezioni del vano di corsa.Si ritiene
accettabile la mancanza della delimitazione del vano di corsa al di
sopra del piano del palcoscenico e pertanto, limitatamente a tale
zona, la deroga ai seguenti articoli del D.P.R. 29 maggio 1963, n.
1497:art. 20.2.3.4. (protezioni del vano di corsa); art. 21
(protezioni davanti agli accessi della cabina); art. 23.2 (spazi
liberi agli estremi del vano di corsa); art. 24.2 (accessi e porte dei
piani); art. 27.9 (cabina); art. 46.1 (segnali); art. 47 (segnale di
allarme).In luogo del rispetto dei detti articoli debbono essere
adottate le seguenti misure sostitutive di sicurezza:1) Il movimento
della cabina deve essere comandato soltanto dal piano palcoscenico
vicino all’ascensore, con bottoni del tipo "ad uomo
presente"; sulla bottoniera deve essere disposto un interruttore
o bottone per fermare la cabina.2) Le velocità massime in
salita e in discesa devono essere non maggiori di 0,15 m/s.3) Il
movimento della cabina deve essere segnalato da un segnale acustico e
ottico disposto in corrispondenza al piano palcoscenico.4) Nella
salita la cabina solleva una sezione del pavimento del palcoscenico;
le dimensioni di tale sezione devono scostarsi il meno possibile dalle
dimensioni in pianta della cabina, e le sporgenze devono essere
rastremate verso il basso.5) Nella portata della cabina deve essere
tenuto conto, senza tuttavia indicarlo nel cartello di portata, del
peso della sezione del pavimento che la cabina deve sollevare; fra
tetto cabina e sezione del pavimento devono essere interposti mezzi
elastici e devono essere disposti riscontri che impediscano eventuali
spostamenti laterali del pavimento rispetto alla cabina.6) La sezione
del pavimento amovibile deve essere portante e deve essere
semplicemente appoggiata, senza fissaggio, al resto del pavimento.7)
La cabina deve essere munita di porta.8) Le pareti esterne della
cabina, compresa la porta, devono essere lisce nella direzione del
moto; le sporgenze inevitabili ad eccezione dell’architrave della
porta devono essere non maggiori di 2 mm. e devono essere raccordate
verso il basso con smussi non maggiori di 30° rispetto alla
verticale.9) La distanza orizzontale, in pianta, fra la parete
frontale della porta e la parete frontale dell’architrave deve essere
non maggiore di 25 mm. L’architrave deve essere raccordato alla porta
con inclinazione non maggiore di 30° rispetto alla verticale, e
deve avere il bordo inferiore arrotondato.10) Quando la cabina
è appoggiata sugli arresti fissi nella fossa, il tetto della
cabina non deve essere più basso dell’architrave della porta
del piano inferiore, allo scopo di impedire ad una persona l’accesso
al tetto della cabina.Art. 27 CabinaQuesito:Se sia possibile
utilizzare per il rivestimento del pavimento e delle pareti della
cabina di ascensori e montacarichi, indistintamente, tutti i materiali
senza tener conto del loro grado di infiammabilità.Parere
(750410/358):Pur non essendo previste norme specifiche, si raccomanda
che il materiale usato per il rivestimento del pavimento o delle
pareti della cabina sia ininfiammabile, non facilmente combustibile o
almeno autoestinguente.Art. 49 Manovra di emergenzaQuesito:Se la
chiave di manutenzione possa essere consegnata e lasciata utilizzare
al personale di custodia.Parere (750410/354):Si conferma il parere
670206/155 precisando che anche quando nella effettuazione della
manovra a mano dell’argano, per consentire l’uscita di persone chiuse
in cabina per guasto o mancanza di energia elettrica, sia necessario
l’impiego della chiave di manutenzione, questa deve essere ad
esclusiva disposizione del manutentore.Articoli VariQuesito:Richiesta
di chiarimento in merito alla delibera 740116/341 della Commissione di
studio delle norme per gli ascensori e montacarichi in servizio
privato del C.N.R.Parere (750410/360):A maggior chiarimento delle
norme contenute nel parere approvato con delibera 740116/341, si
forniscono le seguenti indicazioni:Art. 5.1 Se il sostegno del
cilindro è costituito da un pilastro snello, soggetto a carico
di punta, il coefficiente di sicurezza non minore di 6 va adottato per
tale struttura anche rispetto al carico critico di Eulero.Art. 6.2 Per
l’ispezione delle…

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