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D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185

D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185 - Sorveglianza fisica e medica della protezione dalle radiazioni ionizzanti: Istituti autorizzati /art 83)
Lettera Circolare

Con lettera circolare n. 23308 del 9 novembre scorso, diretta
agli uffici in indirizzo, questo Ministero comunicò, tra l’altro, che
le U.S.L. in possesso di idonee attrezzature ed adeguato personale
qualificato avrebbero potuto ottenere l’autorizzazione, prevista
dall’art. 83 del D.P.R. n. 185/64, a svolgere il servizio di
sorveglianza fisica e medica della protezione dalle radiazioni
ionizzanti, già svolto dall’ex ENPI.
Al riguardo, poiché sono già pervenute allo scrivente richieste in tal
senso da parte di alcune U.S.L., mancanti peraltro di qualsiasi
documentazione relativa alle attrezzature ed al personale, sentito
l’Ispettorato medico centrale del lavoro, si ritiene di dover fornire
le seguenti ulteriori precisazioni.
L’autorizzazione a svolgere il servizio di sorveglianza fisica e
medica della protezione dalle radiazioni ionizzanti, ai sensi
dell’art. 83 del citato D.P.R. n. 185/1964, potrà essere concessa
subordinatamente all’accertamento delle seguenti condizioni.
Sorveglianza fisica
– disponibilità di tutte le apparecchiature strumentali indicate
nell’allegato elenco, indispensabili per effettuare una idonea ed
adeguata dosimetria.
Sorveglianza medica
– disponibilità delle specifiche idonee attrezzature che consentano lo
svolgimento delle indagini specialistiche e di laboratorio necessarie
per il giudizio di idoneità al lavoro con rischi da radiazioni
ionizzanti (laboratori di analisi cliniche, servizi di dermatologia,
radiologia, oculistica, cardiologia, otorinolaringoiatria);
– capacità e possibilità di valutare per via strumentale la
irradiazione individuale conseguente a contaminazione interna con
radionuclidi. A tal fine occorre la disponibilità diretta o attraverso
“convenzioni” di un “total body counter” nonché di un laboratorio di
radiotossicologia.
Personale qualificato
L’organico degli esperti qualificati e dei medici autorizzati deve
essere congruamente rapportato all’entità della “popolazione” nei cui
confronti si intende erogare il servizio di radioprotezione.
La relativa domanda di autorizzazione, redatta su carta legale, dovrà
essere corredata dalla documentazione relativa alle attrezzature ed al
personale specializzato a disposizione, onde consentire allo scrivente
di esperire la necessaria istruttoria tecnica atta ad accertare la
sussistenza dei requisiti sopra elencati.
Le Autorità regionali in indirizzo vorranno informare gli organismi
interessati di quanto sopra specificato e valuteranno, nel contempo,
l’opportunità di impartire disposizioni al fine di garantire una
funzionale dislocazione del servizio in questione, nell’ambito
regionale. Sarebbe opportuno, comunque, che le domande di
autorizzazione pervenissero a questo Ministero – Direzione generale
dei rapporti di lavoro – Div. VII, tramite la competente Regione.
Allegato 1
1) Strumenti portatili per la misura:
a) dell’intensità di esposizione con rivelatore a camera di
ionizzazione per radiazioni gamma e raggi X di diversa energia;
b) dell’intensità di esposizione, dotati di integrali di esposizione,
con rivelatore a camera di ionizzazione, per fasci primari di tubi
radiogeni, per terapia, per diagnostica ed industriali, e per indagini
ambientali;
c) dell’intensità di esposizione con rivelatore a camera di
ionizzazione schermato per le radiofrequenze;
d) della contaminazione superficiale (alfa, beta e gamma) con
rivelatore:
– a contatore GM con sistema per discriminare le particelle beta;
– a contatore GM con adeguata finestra frontale;
– a scintillazione per particelle alfa e beta;
e) per misura della dose equivalente da neutroni con rivelatori a
trifluoruro di boro ed a contatore proporzionale. 2) Strumenti da
laboratorio per la identificazione e quantificazione di radionuclidi
presenti in materiali solidi, liquidi ed aeriformi, con adeguate
catene di rivelazione (analizzatori monocanale e multicanale, catena
di spettrometria alfa e gamma, catena di conteggio per misure alfa e
beta a basso fondo).
3) Sistemi dosimetrici individuali: dosimetri a pellicola sensibile
e/o a stato solido (dosimetri a termoluminescenza) ed a camera di
ionizzazione, con relativi accessori.
4) Attrezzature varie:
a) campionatori volumetrici ambientali a bassa ed alta portata;
b) aspirapolvere – aspiraliquidi;
c) attrezzatura per il prelievo di campioni gassosi e particellati ed
il trattamento di campioni liquidi e solidi;
d) elementi componibili in piombo per la costituzione di schermature
mobili;
e) indumenti protettivi (tute, guanti, maschere, soprascarpe) per
interventi comportanti rischio di contaminazione;
f) soluzioni decontaminanti;
g) sorgenti radioattive di calibratura degli strumenti;
h) apparecchiature per il controllo delle condizioni operative e per
la calibrazione degli strumenti (oscilloscopi, voltometri, generatori
di segnali, alimentatori di alta e bassa tensione).

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