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D.M. 4 marzo 1982

D.M. 4 marzo 1982 concernente il riconoscimento di efficacia di nuovi mezzi e sistemi di sicurezza per i ponteggi sospesi motorizzati. Verifiche periodiche
Lettera Circolare

Come noto, l’art. 2 del D.M. indicato in oggetto prevede
che i ponteggi sospesi motorizzati costruiti secondo le norme del
decreto medesimo siano collaudati, prima della loro messa in servizio,
dall’Ispettorato provinciale del lavoro competente per territorio.
E’ prevista deroga a quanto sopra dall’art. 4 del D.M. stesso
quando ricorra il caso ivi indicato: “Se, trascorsi quaranta giorni
dalla richiesta di collaudo l’organo pubblico non vi abbia provveduto,
l’apparecchio può essere ugualmente messo in servizio, previa
effettuazione del collaudo di cui all’art. 2 da parte di un ingegnere
o architetto abilitati a norma di legge…”.
Lo stesso art. 2, prevede che tali macchine siano sottoposte a
verifiche biennali per accertarne lo stato di funzionamento e di
manutenzione ai fini della sicurezza dei lavoratori. Tali verifiche
sono affidate in via esclusiva all’Ispettorato del lavoro nel cui
territorio di competenza il ponteggio sospeso motorizzato è
installato.
Poichè in merito alle procedure tecniche ed amministrative delle
verifiche periodiche continuano a pervenire alla scrivente numerosi
quesiti, si ritiene opportuno precisare quanto segue al fine anche di
uniformare gli indirizzi operativi degli uffici e dei funzionari
interessati.
Le verifiche in parola devono essere effettuate (previa richiesta
avanzata da parte dell’utente almeno venti giorni prima della
scadenza) a cura degli ingegneri e/o del personale tecnico
opportunamente addestrato, in forza presso l’Ufficio interessato.
Qualora, alla scadenza, l’utente non abbia provveduto a richiedere la
verifica, gli Ispettorati potranno inviare lettera di sollecito con
diffida.
I controlli da effettuare sono quelli indicati nell’ultimo capoverso
dell’appendice A del D.M. in oggetto. Tali controlli si riferiscono
all’accertamento dello stato di conservazione e di funzionalità
dell’impianto. Quest’ultimo è articolato nelle prove e riscontri
previsti ai punti A.2.1, A.2.2.1, A.2.2.2, A.2.2.3, A.2.3.
Va da sè che in sede di verifica gli accertamenti dovranno riguardare
anche lo stato di funzionalità di tutti i dispositivi e componenti
soggetti a deterioramento ed usura, descritti nei vari capitoli
dell’allegato A al citato D.M., nonché il rispetto delle norme di cui
al capitolo 1 del citato allegato A, che si riferiscono alle
prescrizioni riguardanti la costruzione destinata a ricevere gli
impianti (e le specifiche caratteristiche installative).
Per quanto attiene, infine, ai controlli di carattere amministrativo,
l’incaricato della verifica dovrà accertare l’adempimento degli
obblighi previsti al capitolo 6.
Nel caso di apparecchio trasferibile, quando questo, al momento della
verifica, si trovi installato fuori del territorio di competenza
dell’ufficio presso il quale il libretto di immatricolazione è stato
depositato, l’Ufficio che procede alla verifica dovrà tempestivamente
trasmettere il verbale all’Ispettorato presso il quale è depositato il
libretto.
E’ appena il caso di rilevare che le operazioni di che trattasi
rientrano tra quelle aventi carattere di omologazione essendo la
verifica finalizzata al controllo della permanenza dei requisiti che,
all’atto del collaudo, hanno consentito di “omologare” la macchina in
esame.
Pertanto al termine della verifica dovrà essere compilato il verbale
previsto dall’allegato B e, in caso di esito negativo, ne dovranno ivi
essere specificati i motivi.
Si ritiene inoltre di dover precisare che, nel caso di verifiche di
attrezzature costruite in conformità ad approvazione di tipo
rilasciata da questo Ministero, il funzionario incaricato, qualora
rilevasse soluzioni costruttive, pur previste nell’approvazione
stessa, pregiudizievoli ai fini della sicurezza, dovrà sospendere la
verifica ed informare tempestivamente il proprio ufficio il quale
provvederà ad interessare questo Ministero per l’eventuale modifica
dell’approvazione di tipo.
A puro titolo indicativo si unisce un elenco di alcuni punti
dell’allegato A riguardanti le caratteristiche tecniche ritenute
rilevanti, sia ai fini del collaudo sia ai fini delle verifiche, che
sarebbe opportuno riportare sul libretto, negli spazi riservati alle
osservazioni.
Si ritiene infine di dover richiamare l’attenzione di codesti
Ispettorati sulla necessità di porre in essere una idonea
programmazione del servizio in argomento. Allegato
Elenco dei punti dell’allegato A al D.M. 4 marzo 1982, in riferimento
ai quali devono essere annotati la regolarità dell’attrezzatura
esaminata, ovvero i dati di funzionamento e costruttivi, nonché la
descrizione dei dispositivi e dei sistemi adottati, nei casi in cui
siano richiesti, per ottemperare alle prescrizioni di cui al citato
allegato A. Le annotazioni di cui sopra, ed il cui elenco è puramente
indicativo, potranno essere opportunamente integrate ed andranno
riportate sul libretto, nello spazio riservato alle osservazioni.
1.3.1……….
1.3.2……….
1.4.2……….
1.4.5……….
1.5.1……….
2.1.1……….
2.1.4……….
2.1.6……….
2.1.7……….
2.1.8……….
2.1.12……….
2.1.13……….
2.2.1……….
2.2.3……….
2.2.7/2.2.4……….
2.4.3……….
2.4.9……….
2.5 (Per gli argani: indicazione della marca, tipo, numero di
matricola di fabbrica, se autofunanti per irreversibilità o se dotati
di funatura di emergenza)
2.5.6/2.5.10……….
2.5.13……….
2.6.1……….
2.6.2……….
2.6.3 (Vale quanto indicato per gli argani di sollevamento, p. 2.5)
2.6.4……….
2.6.5……….
2.6.7……….
2.6.8……….
2.6.9……….
2.7.1……….
2.7.3……….
2.7.4……….
2.7.5……….
2.7.6……….
2.7.7……….
2.7.8……….
3.1.2……….
3.1.4……….
3.1.5……….
3.1.6……….
3.3.1……….
4.1.1……….
4.1.2……….
4.2.1……….
4.2.2……….
4.2.3……….
4.2.4……….
4.2.5……….
5.2.4……….

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