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D.M. 2-4-81

D.M. 2-4-81 - Limiti di applicabilità agli elevatori trasferibili già in uso
Lettera Circolare

Con la circolare n. 38 del 29 aprile 1981, riguardante il D.M.
indicato in oggetto, nella parte concernente le disposizioni
transitorie, lo scrivente in relazione agli apparecchi elevatori
già in uso, ebbe a stabilire – in osservanza del principio
della irretroattività delle disposizioni normative generali –
che l’adeguamento dell’usato ai sistemi di sicurezza di cui al D.M. 2
aprile 1981 poteva essere attuato anche con carattere facoltativo e di
parzialità, rimanendo naturalmente fermo, per le parti non
adeguate, il rispetto delle corrispondenti norme del D.P.R. 27 aprile
1955, n. 547; all’uopo era stato citato, come esempio, il caso dello
spazio libero al fondo del vano di corsa che può ritenersi in
facoltà degli utenti realizzare o attraverso il sistema
previsto dall’art. 201 del D.P.R. 547 ovvero secondo il dispositivo di
cui al punto 16.1 del D.M. 2 aprile 1981.Al riguardo, in
considerazione del fatto che detto criterio generale ha trovato
difficoltà applicative, in relazione a singole parti degli
elevatori è parso opportuno fornire ulteriori elementi
indicativi, prendendo a riferimento i punti del D.M. 2 aprile 1981, e
i corrispondenti articoli del D.P.R. 547/1955, ove esistenti, al fine
di consentire anche agli utilizzatori l’esercizio della facoltà
di opzione, sempre in relazione agli elevatori in uso, per i
dispositivi o sistemi tecnicamente più idonei previsti dal
D.P.R. 547/1955 o, in alternativa, dal D.M. 2 aprile 1981.All’uopo
è stato predisposto il quadro di riferimento normativo che
segue, sul quale, da un lato sono indicati i punti della nuova
normativa del decreto ministeriale e dall’altro le corrispondenti
norme del D.P.R. 541/1955 o, in mancanza, l’indicazione della
possibilità da parte degli ispettori del lavoro di fare ricorso
al potere di disposizione di cui all art. 10 del D.P.R. 19 marzo 1955,
n. 520, ove la situazione concreta, ai fini di sicurezza, richieda un
adeguamento tecnologico sulla base del sistema della nuova normativa
del D.M. 2 aprile 1981. Quadro di riferimento normativo ai
fini della vigilanza sugli elevatori in
uso___________________________________________________________D.M. 2
aprile 1981 D.P.R. 27 aprile 1955, n.
547 ___________________________________________________________ Punto
3.1 vano di corsa Sono valide le difese con le relative
misure dell’art. 196Punto 16.1 spazi liberi agli Si deve applicare
l’art. 201 o, estremi della corsa in alternativa, il sistema
del nuovo decretoPunto 18.2 accessi e porte dei piani Sono
applicate le disposizioni, di cui agli artt. 197, 198 e 200Punto
19.1 serrature delle porte dei E’ applicata la
disposizionepiani di cui all’art. 198Punto 19.3 contatto di
sicurezza Se ritenuto necessario, si puòdelle
serrature fare ricorso al potere di disposizionePunto 19.4 tipi di
contatti di sicurezza Se ritenuto necessario, si può fare
ricorso al potere di disposizionePunto 20 cabina Sono applicate le
norme dell’art. 200Punto 21 apparecchio paracadute Sono applicate
le norme dell’art. 203della cabina Punto 23.1 calcolo delle
funi Se ritenuto necessario, si può fare ricorso al
potere di disposizionePunto 24 sostituzione delle funi Se ritenuto
necessario, si può fare ricorso al potere di
disposizionePunto 26 guide della cabina Se ritenuto necessario, si
può fare ricorso al potere di disposizionePunto 30
cartelli Se ritenuto necessario, si può fare ricorso al
potere di disposizionePunto 33.1.3.4.5.6.7 E’ opportuno fare
ricorso al potere manutenzione di disposizionePunto 33.2
manutenzione ordinaria Se necessario è possibile fare
ricorso al al piano più basso potere di
disposizione Punto 34 ispezioni tecniche E’ opportuno fare
ricorso al potere di disposizionePunto 37 libretto di
manutenzione E’ opportuno fare ricorso al potere di
disposizione________________________________________________________Come
è possibile rilevare dal quadro sopra riportato, si è
ritenuto indicare soltanto quelle parti degli elevatori che
presentando notevole rilevanza ai fini di sicurezza, possono
determinare perplessità applicative di difficile
superamento.Giova precisare, inoltre, che l’eventuale ricorso
all’adeguamento tecnologico degli impianti in uso alle nuove norme da
parte di chi vi ha interesse deve avvenire avendo presente la
necessità che non sia turbato, ai fini di sicurezza,
l’equilibrio tecnico di insieme dell’elevatore.

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