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D.M. 14 dicembre 1993

D.M. 14 dicembre 1993 concernente "Norme tecniche e procedurali per la classificazione di resistenza al fuoco ed omologazione di porte ed altri elementi di chiusura" Estensioni dell'omologazione
Circolare Ministeriale

Con l’emanazione del D.M. 14 dicembre 1993 che, recependo la
norma UNI-VVF 9723, ha introdotto l’istituto dell’omologazione per le
porte classificate nella resistenza al fuoco, è stato anche
sancito il principio della estendibilità dei risultati di prova
relativi ad una determinata porta ad altri elementi di chiusura
differenti dal primo manufatto per parametri non influenti ai fini
della classificazione stessa. E’ stato conseguentemente chiesto da
più parti a questo Ministero quali siano le modalità con
cui possa attuarsi il suddetto principio di estendibilità dei
risultati.A tale riguardo, va premesso innanzitutto che, nell’ambito
dei prodotti inseriti in regimi omologativi, i documenti comprovanti
l’idoneità dei prodotti stessi ad essere installati nelle
attività soggette a specifiche norme di prevenzione incendi,
sono unicamente gli atti di omologazione emessi da questo Ministero.
Pertanto, come in tutti gli altri settori di prodotto, anche nel caso
delle porte, ogni singolo modello di manufatto risulterà
appartenente ad una determinata classe di resistenza al fuoco solo se
provvisto dello specifico atto di omologazione che, in
conformità alla norma UNI-VVF 9723, potrà essere
rilasciato sulla base delle prove di laboratorio condotte sul
prototipo stesso o, in applicazione del già citato principio di
estendibilità dei risultati di prova, su altro prototipo
già omologato da questo Ministero (omologazione per
estensione).Ciò stante, stabilito dallo stesso D.M. 14 dicembre
1993 il procedimento per l’ottenimento dell’omologazione relativa ad
un determinato prototipo di porta, fissati dalla stessa norma UNI-VVF
9723 i criteri di estendibilità degli esiti di prova tra due
modelli di porta, si forniscono le seguenti disposizioni al fine di
regolamentare le richieste di omologazione di manufatti che non
comportino la ripetizione di prove di laboratorio: ELENCO DELLE PORTE
OMOLOGATEMINISTERO DELL’INTERNOElenco delle porte resistenti al fuoco
omologate ai sensi del Decreto Ministeriale 14 dicembre 1993,
aggiornato al 31 dicembre 1994(Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20
febbraio 1995)Si rende noto, ai sensi del Decreto Ministeriale 14
dicembre 1993, l’elenco delle porte omologate ai fini della
prevenzione incendi aggiornato al 31 dicembre 1994:PORTE RESISTENTI AL
FUOCO OMOLOGATE(Omissis)Articolo unicoLa validità
del certificato di prova rilasciato dal C.S.E. o da un laboratorio
organizzato ai sensi del D.M. 26 marzo 1985, è riferibile
esclusivamente al prototipo sottoposto a prova.Ai sensi del D.M. 14
dicembre 1993, la validità del certificato in parola non
è estendibile ad altri manufatti né la stessa è
assoggettabile ad alcun termine di scadenza.Qualora il suddetto
prototipo presenti caratteristiche tali da rendere incerta
l’applicazione di alcune procedure di prova, il laboratorio
autorizzato, prima della effettuazione delle prove stesse,
porrà il necessario quesito al laboratorio di Scienza delle
Costruzioni del C.S.E. che, ai sensi del D.M. 26 marzo 1985,
elaborerà la necessaria risoluzione di chiarimento. Tutte le
risoluzioni devono avere carattere esclusivamente interpretativo della
norma e saranno preventivamente concordate con questo Ministero che
provvederà alla loro successiva divulgazione.Sulla base del
certificato di cui al precedente punto 1), il produttore richiede il
relativo atto di omologazione secondo le procedure previste all’art. 4
del D.M. 14 dicembre 1993.Una volta ottenuta l’omologazione del
suddetto prototipo, il produttore che realizzi altri modelli di porta
diversi dal prototipo citato ma ai quali siano applicabili i criteri
di estendibilità dei risultati di prova indicati al punto 3
della norma UNI-VVF 9723, potrà inviare per ciascuno dei
secondi modelli apposita istanza di ”estensione
dell’omologazione“. L’istanza dovrà essere corredata
dalla documentazione tecnico-illustrativa necessaria alla
identificazione completa del prodotto e dovrà riportare gli
estremi dell’omologazione del manufatto assunto come prototipo di
riferimento. La suddetta documentazione tecnica-illustrativa
dovrà risultare timbrata e firmata in ogni pagina dal
produttore stesso.Non possono essere trattati, nelle risoluzioni,
problemi relativi ai criteri di estensione delle omologazioni.
Pertanto le risoluzioni già emesse saranno riassunte e
contenute in una apposita futura circolare.Questo Ministero, esaminata
e valutata l’istanza di estensione sulla base esclusiva dei citati
criteri riportati al punto 3 della norma UNI-VVF 9723,
rilascerà, in bollo, l’atto di estensione dell’omologazione
richiesto o ne motiverà il diniego.La procedura regolamentata
nella presente circolare, consentendo di omologare modelli di porta in
derivazione di altri prototipi già omologati, riduce
notevolmente gli oneri economici e temporali dei produttori e,
pertanto, si prega di collaborare dando la più ampia diffusione
alla circolare stessa i cui contenuti sono di immediata pratica
attuazione.

D.M. 14 dicembre 1993

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