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D.L. 6 luglio 1983

D.L. 6 luglio 1983 - Chiarimenti
Lettera Circolare

Pervengono da più parti a questo Ministero quesiti in
ordine all’applicazione del D.M. 6 luglio 1983 in merito ai requisiti
di reazione al fuoco dei materiali per la copertura di aree destinate
ad attività sportive, circhi, teatri-tenda e simili.L’argomento
ha costituito oggetto di esame da parte del Comitato centrale
tecnico-scientifico per la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del
D.P.R. 29 luglio 1982, n. 577, che ha espresso al riguardo il parere
di seguito indicato:Il punto 2) dell’art. 2 lett. b) del D.M. 6 luglio
1983 dispone che «… i materiali suscettibili di prendere fuoco
su entrambe le facce e gli altri materiali di rivestimento siano di
classe 1;» e il secondo comma dell’art. 4 stabilisce che
«I materiali impiegati nella copertura del locale debbono avere
caratteristiche di reazione al fuoco secondo quanto indicato nell’art.
2, lett. b)».Poiché i materiali impiegati nelle coperture
di aree destinate ad attività sportive, circhi, teatri-tenda e
simili sono suscettibili di prendere fuoco su entrambe le facce, essi
devono essere di classe di reazione al fuoco «1» o classe
«2» qualora sussistano «accorgimenti migliorativi
delle condizioni globali di sicurezza».L’inciso «sulla
base dei criteri indicati nell’art. 202 della circolare ministeriale
n. 16 del 15 febbraio 1951» deve intendersi riferito agli
«effettivi accorgimenti migliorativi delle condizioni globali di
sicurezza» e quindi i criteri predetti valgono sia per gli
impianti preesistenti che per quelli di nuova costruzione.

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