Contratto collettivo quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti nel biennio 2002-2003 | Chimici.info

Contratto collettivo quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti nel biennio 2002-2003

Contratto collettivo quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti nel biennio 2002-2003 (GU n. 303 del 28-12-2002)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Contratto collettivo quadro per la ripartizione dei distacchi e
permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti
nel biennio 2002-2003

Capo I

Il giorno 18 dicembre 2002, alle ore 10,30, ha avuto luogo
l’incontro tra l’A.RA.N. e le confederazioni sindacali nelle persone
di:

per l’ARAN
avvocato Guido Fantoni (Presidente)

per le Confederazioni sindacali

CGIL
CISAL
CISL
CONFSAL
RDB CUB
UGL
UIL
USAE

All’inizio della riunione le parti prendono atto dei seguenti
errori materiali:
1) all’art. 4, comma 2, le parole “alla tavola allegato n. 1”
sono sostituite con le parole “all’art. 2, comma 1”, errore gia’
segnalato nella relazione tecnica inviata alla Corte dei conti;
2) all’art. 5, comma 3, le parole “distacchi di loro
pertinenza” – ripetute per mero errore materiale in quanto le
agibilita’ sui distacchi sono regolate nell’art. 2, comma 3 – sono
sostituite con la parola “citato”.
Le parti prendono, altresi’, atto delle correzioni da apportare
sul testo in relazione al verbale della riunione del 26 novembre 2002
durante la quale sono state comunicate le modifiche richieste dal
Consiglio dei Ministri in sede di approvazione dell’Ipotesi di
accordo.
Infine, le parti prendono atto che, ai sensi dell’art. 7, comma 4
del presente contratto, la denominazione della organizzazione
sindacale FSI (Snatoss, Adass, Fapas, Sunas) e’ divenuta FSI con
conseguente modifica della dizione nelle tavole n. 10 e n. 24.
Terminati tali adempimenti le parti sottoscrivono l’allegato
Contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei
distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative
nei compatti nel biennio 2002-2003.
CONTRATTO COLLETTIVO QUADRO PER LA RIPARTIZIONE DEI DISTACCHI E
PERMESSI ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI RAPPRESENTATIVE NEI COMPARTI
NEL BIENNIO 2002-2003
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente contratto si applica ai dipendenti di cui all’art.
2, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in
servizio nelle amministrazioni pubbliche indicate nell’art. 1, comma
2, dello stesso decreto, n. 165, ricomprese nei comparti di
contrattazione collettiva.
2. Con il presente contratto le parti procedono alla nuova
ripartizione dei distacchi e permessi il cui contingente complessivo
e’ stato fissato con il C.C.N.Q. del 7 agosto 1998, in sostituzione
dei vigenti C.C.N.Q. del 9 agosto 2000 e del 19 giugno 2002, in
attuazione degli articoli 43 e 50 del decreto legislativo 165/2001.
3. Nel presente contratto la dizione “comparti di contrattazione
collettiva del pubblico impiego” e’ semplificata in “comparti”.
4. Le rappresentanze sindacali unitarie del personale
disciplinate dal relativo accordo collettivo quadro stipulato il
7 agosto 1998 per il personale dei comparti sono indicate con la
sigla RSU. Il predetto accordo e’ indicato con la dizione “accordo
stipulato il 7 agosto 1998”. Il C.C.N.Q. del 7 agosto 1998 sulle
modalita’ di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche’
delle altre prerogative sindacali – stipulato contestualmente – ed
integrato con il C.C.N.Q. del 27 gennaio 1999 e’ indicato come
C.C.N.Q. del 7 agosto 1998.
5. Sono considerate rappresentative le organizzazioni sindacali
ammesse alla trattativa nazionale ai sensi dell’art. 43 del decreto
legislativo 165/2001 come specificato nell’art. 2, comma 5. Nel testo
del presente contratto esse vengono indicate come “organizzazioni
sindacali rappresentative”.
6. Alle trattative nazionali di comparto sono, altresi’, ammesse
le confederazioni cui le organizzazioni rappresentative del comma 5
aderiscono. Pertanto, con il termine di associazioni sindacali si
intendono nel loro insieme le confederazioni e le organizzazioni di
categoria rappresentative ad esse aderenti.
7. Con il termine “amministrazione” sono indicate genericamente
tutte le amministrazioni pubbliche comunque denominate.

Capo II
Distacchi, permessi ed aspettative sindacali
Art. 2.
Ripartizione del contingente dei distacchi
1. Il contingente storico dei distacchi sindacali e’ pari a n.
2460 e costituisce il limite massimo dei distacchi fruibili in tutti
i comparti dalle associazioni sindacali di cui all’art. 1, commi 5 e
6, fatto salvo quanto previsto dall’art. 4.
2. Il contingente dei distacchi di cui al comma 1 e’ ripartito
nell’ambito di ciascun comparto secondo le tavole allegate da n. 2 a
n. 12, nelle quali sono indicati anche i comparti di nuova
istituzione (Agenzie fiscali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e
musicale – AFAM -).
3. Il contingente dei comparti di nuova formazione di cui al
comma 2 e’ costituito per scorporo dai comparti di provenienza del
personale, ha valenza per il presente biennio e sara’ soggetto a
revisione nel biennio 2004 – 2005. Al fine di consentire le
agibilita’ sindacali nei predetti comparti, per la durata del
presente contratto, alle organizzazioni sindacali di categoria del
comparto ministeri e del comparto scuola e’ consentita la
possibilita’ di utilizzare in forma compensativa rispettivamente per
le Agenzie fiscali e la Presidenza del Consiglio dei Ministri nonche’
per 1’AFAM, i distacchi di loro pertinenza. Tale facolta’ viene
esercitata da ciascuna organizzazione sindacale di categoria nei
limiti previsti dalle tavole allegate per i comparti di provenienza.
Dell’avvenuta compensazione viene data immediata comunicazione al
Dipartimento della funzione pubblica ed all’A.RA.N.
4. Sono confermati i criteri circa le modalita’ di ripartizione
dei distacchi tra le associazioni sindacali di cui al comma 1 gia’
previsti dall’art. 6 del C.C.N.Q. del 7 agosto 1998, con la
precisazione che, ai sensi dell’art. 43, comma 13, del decreto
legislativo 165/2001, per garantire le minoranze linguistiche della
provincia di Bolzano, delle regioni Valle d’Aosta e Friuli Venezia
Giulia, uno dei distacchi disponibili per le confederazioni e’
utilizzabile con forme di rappresentanza in comune, dalla
confederazione ASGB – USAS che ne era gia’ intestataria in base al
C.C.N.Q. del 7 agosto 1998.
5. Per il quadriennio normativo di contrattazione 2002-2005 e
primo biennio economico 2002-2003 sono rappresentative nei comparti,
ai sensi dell’art. 1, comma 5, le organizzazioni sindacali indicate
nelle tavole dal n. 2 al n 12. Tali tavole avranno valore sino al
successivo accertamento della rappresentativita’ valido per il
secondo biennio economico 2004-2005.

Art. 3.
Contingente dei permessi sindacali
1. E’ confermato il contingente complessivo dei permessi previsto
dall’art. 8 del C.C.N.Q. del 7 agosto 1998, pari a n. 90 minuti per
dipendente in servizio e del 9 agosto 2000 sulle prerogative
sindacali.
2. In ogni comparto, i permessi di cui al comma 1 spettano alle
RSU nella misura di n. 30 minuti per dipendente.
3. In ogni amministrazione, escluse quelle del comparto scuola, i
permessi sindacali di cui al comma 1 di competenza delle
organizzazioni sindacali rappresentative – al netto dei cumuli
previsti dall’art. 4, comma 1, lett. a) e dei permessi spettanti alle
RSU del comma 2 – sono fruibili dalle stesse nella misura di n. 41
minuti per dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in
servizio. Tra i dipendenti in servizio presso l’amministrazione dove
sono utilizzati vanno conteggiati anche quelli in posizione di
comando o fuori ruolo.
4. Nel comparto scuola i permessi di cui al comma 1 di competenza
delle organizzazioni sindacali rappresentative, al netto dei cumuli
di cui all’art. 4, comma 1, lett. b) e dei permessi spettanti alle
RSU del comma 2, sono fruibili dalle stesse nella misura di n. 33
minuti per dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato,
calcolati con le modalita’ del comma 3.
5. I permessi di spettanza delle organizzazioni sindacali di cui
ai commi 3 e 4 sono ripartiti nella sede decentrata tra le stesse
organizzazioni, secondo le modalita’ indicate nell’art. 9 del
C.C.N.Q. del 7 agosto 1998.
6. Per quanto riguarda le agenzie fiscali, in via transitoria
sino alla definitiva assegnazione del personale alle singole agenzie
le modalita’ di calcolo dei permessi giornalieri avvengono in modo
unitario secondo le modalita’ in atto.

Art. 4.
Cumuli
1. Fermo rimanendo il contingente dei permessi di competenza
delle RSU previsto dall’art. 3, le associazioni sindacali con il
presente contratto, concordano di cumulare i permessi sindacali loro
spettanti ai sensi dell’art. 8 del C.C.N.Q. del 7 agosto 1998 nel
modo seguente:
a) sino ad un massimo di 19 minuti per dipendente in servizio
per tutti i comparti escluso il comparto scuola;
b) sino ad un massimo di 27 minuti per dipendente in servizio
per il comparto scuola, come definito dai C.C.N.Q. del 9 agosto 2000
e del 19 giugno 2002, tenuto conto, in via eccezionale per tale
comparto e solo a fine dei distacchi, anche del personale con
rapporto di lavoro a tempo determinato di durata non inferiore
all’anno scolastico o in servizio dall’inizio di quest’ultimo sino al
termine delle lezioni, in quanto ammesso alle elezioni delle RSU,
dato che unitamente alle deleghe concorre a determinare la
rappresentativita’ delle organizzazioni sindacali, ai sensi dell’art.
3 dell’accordo sulle elezioni delle RSU, parte seconda, del 7 agosto
1998.
2. Il contingente dei permessi cumulati del comma 1, lettere a) e
b) ammonta a n. 635 distacchi ed e’ ripartito, in via transattiva,
tra tutte le associazioni sindacali di cui al presente contratto
oltre al contingente complessivo dei distacchi di cui all’art. 2
comma 1 – pari ad un totale complessivo di n. 3095 distacchi. La
ripartizione dei distacchi e’ indicata nelle tavole allegate dal n. 2
al n. 12. Nella tavola n. 13 sono indicati i distacchi cumulati che,
dopo la ripartizione tra le organizzazioni di categoria, residuano a
disposizione delle rispettive confederazioni.

Art. 5.
Permessi per le riunioni di organismi direttivi statutari
1. E’ confermato il contingente dei permessi per la
partecipazione alle riunioni degli organismi direttivi statutari
nazionali, regionali, provinciali e territoriali previsti dall’art.
11 del C.C.N.Q. del 7 agosto 1998 per i dirigenti sindacali che siano
componenti degli organismi direttivi delle proprie confederazioni ed
organizzazioni sindacali di categoria non collocati in distacco o
aspettativa.
2. Il contingente delle ore di permesso di cui al comma 1 per
tutti i comparti, in ragione di anno, e’ costituito da n. 420.460
ore, di cui n. 34.584 riservate alle confederazioni e n. 385.876 alle
organizzazioni di categoria rappresentative dei comparti di cui al
presente accordo, ripartite sulla base delle tavole allegate dal n.
15 al n. 26.
3. Il contingente delle ore di permesso di cui al comma 1 nei
comparti di nuova formazione di cui al comma 2 e’ costituito per
scorporo dai comparti di provenienza del personale, ha valenza per il
presente biennio e sara’ soggetto a revisione nel biennio 2004-2005.
Al fine di consentire le agibilita’ sindacali nei predetti comparti,
per la durata del presente contratto, alle organizzazioni sindacali
di categoria del comparto Ministeri e del compatto scuola e’
consentita la possibilita’ di utilizzare in forma compensativa
rispettivamente per le Agenzie fiscali e la Presidenza del Consiglio
dei Ministri nonche’ per l’AFAM, le ore di permesso loro spettanti ai
sensi dell’art. 11 citato. Tale facolta’ viene esercitata da ciascuna
organizzazione sindacale di categoria nei limiti previsti dalle
tavole allegate per i comparti di provenienza. Dell’avvenuta
compensazione viene data immediata comunicazione al Dipartimento
della funzione pubblica.
4. Sono confermate tutte le modalita’ di utilizzo dei permessi
previste dall’art. 11 del C.C.N.Q. del 7 agosto 1998, come integrato
e modificato dal C.C.N.Q. del 27 gennaio 1999. In particolare le
confederazioni di cui alla tavola n. 1 possono far utilizzare i
permessi citati alle proprie organizzazioni di categoria anche nei
comparti ove queste non siano rappresentative.

Art. 6.
Disposizioni particolari per il comparto scuola
1. Nel comparto scuola, il termine del 30 giugno previsto
dall’art. 16, comma 1, lett. c) del C.C.N.Q. 7 agosto 1998 per
consentire a regime l’utilizzo dei distacchi da parte delle
organizzazioni sindacali, e’ sostituito – in prima applicazione del
presente contratto – dalla seguente procedura provvisoria che
contempera il tempestivo diritto alle agibilita’ sindacali con le
esigenze organizzative legate all’avvio dell’anno scolastico
2002-2003. A tal fine:
1) le organizzazioni sindacali dovranno comunicare al Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca le proprie
richieste di distacco sulla base e nei limiti dei contingenti
attribuite dalla presente ipotesi di contratto entro 10 giorni dalla
sigla della stessa;
2) gli incrementi dei distacchi loro spettanti rispetto ai
vigenti C.C.N.Q. (stipulati il 9 agosto 2000 ed il 19 giugno 2002)
saranno conteggiati ai fini delle esigenze organizzative
dell’amministrazione scolastica e definitivamente attivati con la
sottoscrizione del presente contratto.
2. Nel comparto scuola, a regime, per il personale nei cui
confronti non esistano vincoli connessi all’obbligo di assicurare la
continuita’ dell’attivita’ didattica, il termine del 30 giugno di
ciascun anno per le richieste di distacco o di aspettativa puo’
essere oltrepassato quando le richieste possano essere accolte senza
arrecare alcun pregiudizio o disfunzione al servizio scolastico.
3. All’art. 16, comma 1, lettera b) del C.C.N.Q. del 7 agosto
1998, riguardante le specificazioni relative al comparto scuola
rispetto all’art. 10 dello stesso contratto, al termine dell’alinea
e’ aggiunto il seguente periodo:
“Nella singola istituzione scolastica, nel periodo in cui si
svolge la contrattazione integrativa e nel rispetto del principio
fissato per assicurare la continuita’ didattica, il cumulo dei
permessi (cinque giorni lavorativi a bimestre), fermo rimanendo il
limite massimo di dodici giorni nel corso dell’anno scolastico, puo’
essere diversamente modulato previo accordo tra le parti”.

Art. 7.
Durata e disposizioni finali
1. Il presente contratto e’ valido per il quadriennio normativo
contrattuale 2002-2005 e primo biennio economico 2002-2003.
2. Le tavole di ripartizione dei distacchi e quelle dei permessi
di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 entrano in vigore dal giorno
successivo alla stipulazione del presente contratto ed avranno valore
sino al nuovo accordo successivo all’accertamento della
rappresentativita’ delle organizzazioni sindacali per il secondo
biennio economico 2004-2005.
3. All’art. 6, comma 3, del C.C.N.Q. del 27 gennaio 1999 e’
aggiunto il seguente periodo: “Con esclusione del comparto scuola e
nel limite massimo delle flessibilita’ applicabili ai sensi dell’art.
12 del C.C.N.Q. del 7 agosto 1998, e’ consentito che fino al 20% di
tali flessibilita’ possa effettuarsi il cumulo del distacco part-time
retribuito con l’aspettativa non retribuita”.
4. Eventuali cambiamenti avvenuti con riguardo alla denominazione
delle organizzazioni sindacali rappresentative – purche’ non
comportino modifiche associative dei soggetti individuati nelle
tabelle – saranno presi in considerazione sino alla stipulazione del
presente contratto.
5. Per tutto quanto non previsto dal presente contratto rimangono
in vigore le clausole del C.C.N.Q. del 7 agosto 1998, come integrato
da quello del 27 gennaio 1999, e dell’art. 6 del C.C.N.Q. del
9 agosto 2000, fatta eccezione per le tavole ivi previste,
completamente sostituite da quelle del presente contratto.

—-> Vedere ALLEGATO da Pag. 47 a Pag. 56 della G.U.

Contratto collettivo quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti nel biennio 2002-2003

Chimici.info