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CONFERENZA UNIFICATA – PROVVEDIMENTO 28 gennaio 2009

CONFERENZA UNIFICATA - PROVVEDIMENTO 28 gennaio 2009 - Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le autonomie locali sugli «indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilita' di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici» (4.13/2008/19 CU). (Repertorio atti n. 7/CU del 28 gennaio 2009). (GU n. 33 del 10-2-2009 )

CONFERENZA UNIFICATA

PROVVEDIMENTO 28 gennaio 2009

Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno
2003, n. 131, tra il Governo, le regioni, le province autonome di
Trento e Bolzano, le autonomie locali sugli «indirizzi per prevenire
e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla
vulnerabilita’ di elementi anche non strutturali negli edifici
scolastici» (4.13/2008/19 CU). (Repertorio atti n. 7/CU del 28
gennaio 2009).

LA CONFERENZA UNIFICATA

Nell’odierna seduta del 28 gennaio 2009;
Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131 ed in particolare l’art. 8,
comma 6;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, ed in particolare l’art. 4
che, riservando l’attivita’ programmatoria in materia di edilizia
scolastica alle regioni, ha previsto, al riguardo, l’assegnazione di
finanziamenti aggiuntivi dello Stato ai competenti enti locali
attraverso l’attuazione di piani triennali regionali, formulati sulla
base delle richieste avanzate dagli enti medesimi, prioritariamente
destinati alla messa in sicurezza delle scuole, l’ultimo dei quali,
tuttora in corso, interamente dedicato a tale finalita’ ed
integralmente compartecipato con le amministrazioni territoriali
interessate;
Visto l’art. 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
che ha previsto l’attivazione, nell’ambito del Programma delle
infrastrutture strategiche formulato dal Ministero delle
infrastrutture e trasporti, di un Piano straordinario di messa in
sicurezza delle scuole con particolare riguardo a quelle insistenti
nelle zone a rischio sismico, a fronte del quale sono stati, al
momento, finanziati due Piani stralcio;
Visto l’art. 7-bis del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137,
convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, ed
in particolare il comma 1 che ha disposto il consolidamento, a
regime, dell’assegnazione al Piano predetto di una percentuale non
inferiore al 5% delle risorse complessivamente assegnate al su
indicato Programma delle infrastrutture strategiche nel quale esso si
inserisce;
Visti, altresi’, i successivi commi dell’art. 7-bis citato, che
hanno previsto la revoca e la riassegnazione di risorse
precedentemente attribuite alle Amministrazioni territoriali per
l’attivazione di opere di edilizia scolastica e non compiutamente
utilizzate, l’introduzione di particolari modalita’ operative per lo
snellimento delle procedure e l’accelerazione del completamento delle
opere, nonche’ l’immediata messa in sicurezza di non meno di 100
edifici scolastici caratterizzati da particolare criticita’ sotto il
profilo della sicurezza sismica;
Visto il decreto del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 18 luglio 2008, che ha previsto uno sviluppo di
investimenti di circa 300 milioni di euro per l’attivazione di opere
di edilizia scolastica per l’anno 2008, integralmente destinati alla
messa a norma degli istituti scolastici;
Vista l’intesa raggiunta nella Conferenza unificata del 13 novembre
2008, con la quale si e’ proceduto, con apposita ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri, alla ripartizione del fondo di
cui all’art. 32-bis della legge n. 326/2003, implementato di 20
milioni di euro annui per l’adeguamento strutturale e antisismico
degli edifici scolastici di cui all’art. 2, comma 276, della legge n.
244/2008;
Visto il Protocollo di Intesa sottoscritto tra il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e l’INAIL, relativo
all’attuazione di un apposito piano di finanziamento per un importo
complessivo di 100 milioni di euro per l’adeguamento a norma delle
scuole secondarie di primo e secondo grado;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 ed, in particolare,
gli articoli 18 e 20;
Preso atto dello stato di avanzamento delle attivita’ di competenza
delle regioni e degli enti locali e delle intervenute sollecitazioni
da parte del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca per la tempestiva conclusione delle stesse, finalizzate al
definitivo completamento dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia
scolastica, prevista dall’art. 7 della legge 11 gennaio 1996, n. 23;
Considerato che recenti incidenti verificatesi all’interno delle
strutture scolastiche presenti sul territorio nazionale hanno
evidenziato una significativa vulnerabilita’, anche di carattere non
strutturale, del patrimonio edilizio scolastico presente sul
territorio citato e conseguenti situazioni di pericolo per
l’incolumita’ degli alunni e del personale scolastico;
Considerato che le circostanze su accennate ed i connessi rischi di
incidenti impongono di procedere con immediatezza ad interventi di
verifica delle condizioni di vulnerabilita’ di elementi non
strutturali e di impianti, al fine di provvedere tempestivamente alla
relativa eventuale riattazione (ad esempio, attraverso l’eliminazione
dei controsoffitti pesanti o la sostituzione degli stessi con
controsoffitti leggeri e pertanto non pericolosi in caso di caduta);
Considerato, altresi’, che tali situazioni di rischio, dovute, a
titolo di esempio, alla presenza di oggetti, impianti,
apparecchiature, arredi, rivestimenti, infissi eccessivamente pesanti
e mal posizionati o ancorati alle strutture, si rivelano ancora piu’
gravi e bisognose di interventi urgenti nelle zone del Paese soggette
al rischio sismico, in quanto anche un movimento tellurico di
limitata intensita’, e non pregiudizievole per le strutture, potrebbe
determinare il crollo di elementi non strutturali in condizioni di
instabilita’ e precarieta’;
Ritenuta urgente e non piu’ procrastinabile la messa in atto di
interventi di verifica dell’esistenza di eventuali situazioni di
pericolo all’interno degli edifici scolastici, a tutela della
pubblica incolumita’;
Tenuto conto che le vigenti disposizioni ed, in particolare, l’art.
3 della legge 11 gennaio 1996, n. 23 attribuiscono agli enti locali
l’onere della realizzazione, fornitura e manutenzione ordinaria e
straordinaria, compresa la messa a norma ed in sicurezza, degli
immobili adibiti all’uso scolastico con relative pertinenze ed
impiantistica ed, in particolare, ai comuni con riferimento alle
scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado ed alle
province limitatamente a tutti gli istituti e scuole di istruzione
secondaria superiore ed ai convitti ed alle istituzioni educative
statali;
Tenuto altresi’ conto che compete alle regioni la programmazione e
pianificazione degli interventi in materia di edilizia scolastica,
ivi compresi quelli realizzati con il concorso dello Stato e degli
enti locali attraverso finanziamenti aggiuntivi;
Considerato che, in coerenza con gli interventi e le attivita’
sopraindicate e nell’ambito della sperimentata collaborazione tra i
livelli istituzionali a diverso titolo competenti, si rende
necessario, per far fronte alle emergenze piu’ sopra richiamate,
intraprendere un’azione sistematica di ricognizione e valutazione
della presenza di situazioni di pericolo per coloro che operano negli
edifici scolastici, da realizzare attraverso apposite squadre
tecniche, incaricate di effettuare in tutte le scuole pubbliche, di
ogni ordine e grado, sopralluoghi finalizzati all’individuazione di
situazioni di rischio connesse alla vulnerabilita’ degli impianti e
degli elementi non strutturali;
Vista la proposta d’intesa tra Governo, regioni e province autonome
ed enti locali pervenuta alla Segreteria della Conferenza Unificata
dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca con
nota prot. 141 del 22 gennaio 2009 e dalla predetta Segreteria
diramata, con nota del 23 gennaio 2009, con la contestuale
convocazione di una riunione tecnica tenutasi il 26 gennaio 2009, nel
corso della quale e’ stato concordato un testo definitivo;
Vista la nota della Segreteria della Conferenza Unificata con la
quale e’ stato diramato, in data 27 gennaio 2009, il predetto testo
concordato, per l’acquisizione dell’intesa in sede di Conferenza
Unificata;
Considerato che a seguito all’incontro politico tenuto il 27
gennaio 2009 sono state apportate delle modifiche al richiamato
testo, che sono state trasmesse dalla Segreteria della Conferenza
Unificata, con nota del 28 gennaio 2009;
Acquisito nel corso dell’odierna seduta l’assenso del Governo,
delle regioni e delle province autonome e degli enti locali, con la
richiesta al Governo di impegnarsi a riferire in Conferenza Unificata
sull’ammontare delle risorse disponibili per gli interventi che
saranno attuati e sull’elenco delle priorita’ che saranno
individuate;
Sancisce intesa

tra il Governo, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano,
le autonomie locali nei termini di seguito riportati:
Per le finalita’ indicate in premessa, entro dieci giorni dalla
pubblicazione della presente Intesa sono istituiti, presso ciascuna
regione e provincia autonoma, che ne hanno il coordinamento, appositi
gruppi di lavoro, composti da rappresentanti dei Provveditorati
interregionali alle opere pubbliche, dell’Ufficio scolastico
regionale, dell’ANCI, dell’UNCEM e dell’UPI, con il compito di
costituire, nei successivi quindici giorni, squadre tecniche
incaricate dell’effettuazione di sopralluoghi nelle istituzioni
scolastiche statali di ogni ordine e grado del rispettivo territorio,
diretti all’individuazione di situazioni di rischio connesse alla
vulnerabilita’ di impianti ed elementi di carattere non strutturale,
programmandone le attivita’ anche sul piano temporale.
Ciascuna squadra tecnica sara’ composta da due unita’, di cui una
appartenente ai provveditorati interregionali alle opere pubbliche e
l’altra, in relazione agli ambiti territoriali e le tipologie di
istituti, in servizio presso province, comuni e, ove necessario
regioni ed in possesso dei necessari requisiti di qualificazione
tecnica.
Le squadre saranno coadiuvate, nel corso dei singoli sopralluoghi,
dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione
dell’istituzione scolastica interessata.
Qualora entro quaranta giorni dalla data di pubblicazione della
presente Intesa non siano stati ancora istituiti i Gruppi di lavoro,
le squadre tecniche, ovvero intraprese le attivita’ di monitoraggio,
il Prefetto territorialmente competente provvedera’ ad assicurarne,
l’istituzione e/o l’avvio; la prosecuzione delle attivita’
susseguenti all’eventuale intervento prefettizio continuera’,
successivamente, ad essere garantita dal Gruppo di lavoro regionale.
A conclusione di ogni sopralluogo sara’ redatto un verbale
predisposto secondo lo schema di cui all’allegato A), che indichi,
tra l’altro, gli eventuali interventi gia’ effettuati, le situazioni
di criticita’ riscontrate negli elementi non strutturali e le misure
necessarie per rimuoverle, con una prima stima di massima dei
relativi costi. Ove nel corso del sopralluogo emerga la possibilita’
dell’adozione di provvedimenti di chiusura anche parziale
dell’edificio, necessari per consentirne l’immediata messa in
sicurezza, la squadra segnala, con urgenza, all’ente locale
direttamente obbligato ed al Gruppo di lavoro regionale, nonche’ al
Prefetto della provincia nella quale l’istituzione scolastica e’
ubicata, la necessita’ di attivare gli specifici interventi.
Allo scopo di favorire e sostenere le attivita’ di cui sopra,
saranno resi disponibili da parte del Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca le informazioni, gli elementi ed i
dati al momento contenuti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia
scolastica. A tal fine la banca dati, come allestita a fronte delle
comunicazioni e degli aggiornamenti da parte delle competenti
regioni, sara’ consultabile on line da ciascun Gruppo di lavoro
regionale territorialmente competente, al quale, per tale finalita’,
saranno tempestivamente fornite le opportune istruzioni ed i
necessari codici d’accesso. La materiale disponibilita’ ed
esaustivita’ della predetta banca dati non potra’, in ogni caso,
assumersi come presupposto necessario per il concreto avvio delle
azioni definite dalla presente Intesa.
Sulla base dei dati dell’Anagrafe citata, il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca redigera’ una prima
lista delle priorita’ per i sopralluoghi basata sui seguenti
indicatori: vetusta’, zona sismica, tipologia edilizia, stato di
manutenzione, completezza delle certificazioni rilevanti, presenza di
elementi non strutturali potenzialmente pericolosi.
I sopralluoghi dovranno essere effettuati su tutti gli edifici
delle scuole pubbliche, di ogni ordine e grado, ricadenti nel
territorio di competenza dei singoli Gruppi di lavoro regionali,
assicurando priorita’ a quelli gia’ individuati nella precitata lista
ed a quelli per i quali siano state evidenziate situazioni di
pericolo a seguito di eventuali segnalazioni provenienti dai
dirigenti scolastici e dai responsabili del servizio di prevenzione e
protezione.
Qualora l’ente locale competente sia gia’ in possesso delle
informazioni aggiornate richieste dalla presente Intesa potra’
trasmetterle direttamente al Gruppo di lavoro regionale, utilizzando
comunque il modello riportato nell’allegato A.
Nell’intento di fornire linee guida da seguire nell’effettuazione
dei sopralluoghi, il predetto allegato A alla presente Intesa riporta
un elenco sintetico delle indicazioni utili e delle situazioni da
esaminare, fermo restando che ogni altra evidente situazione non
ricompresa in tale elenco, ma ritenuta in grado di determinare
condizioni di rischio per gli utenti, andra’ comunque riportata nel
verbale.
I verbali, come sopra definiti e puntualmente sottoscritti dai
relativi compilatori, dovranno essere inoltrati ai provveditorati
interregionali alle opere pubbliche territorialmente competenti, che
provvederanno ad acquisirli ed a renderli disponibili, secondo
modalita’ definite dal tavolo di monitoraggio di cui all’ultimo
capoverso, al Gruppo di lavoro regionale. Il predetto Gruppo
provvedera’ a diffonderle alle amministrazioni interessate, le quali,
nell’ambito delle rispettive competenze, ne terranno conto anche ai
fini della programmazione dei relativi interventi.
Le informazioni acquisite sulla base delle rilevazioni attivate
saranno utilizzate per l’integrazione e l’aggiornamento, per ogni
immobile adibito all’uso scolastico, dei dati gia’ contenuti
nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica di cui all’art. 7
della legge 11 gennaio 1996, n. 23.
Le attivita’ oggetto della presente Intesa dovranno essere concluse
entro sei mesi dalla data di pubblicazione della stessa.
Al fine di favorire il pieno raggiungimento delle finalita’ sottese
all’iniziativa, e’ istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Segreteria della Conferenza Unificata, un tavolo di
monitoraggio e valutazione delle attivita’, composto da
rappresentanti delle regioni, degli enti locali e delle
amministrazioni centrali interessate.
Roma, 28 gennaio 2009
Il presidente: Fitto

Il segretario: Siniscalchi

Allegato A

—-> Vedere Allegato da pag. 132 a pag. 142 <----

CONFERENZA UNIFICATA – PROVVEDIMENTO 28 gennaio 2009

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