CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - ACCORDO 8 luglio 2010 | Chimici.info

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO – ACCORDO 8 luglio 2010

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - ACCORDO 8 luglio 2010 - Accordo, ai sensi dell'articolo 40, comma 3, della legge 7 luglio 2009 n. 88, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento relativo alle «Modalita' operative di iscrizione, aggiornamento, cancellazione dagli elenchi regionali di laboratori e modalita' per l'effettuazione di verifiche ispettive uniformi per la valutazione della conformita' dei laboratori». (10A09049) - (GU n. 176 del 30-7-2010 - Suppl. Ordinario n.175)

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

ACCORDO 8 luglio 2010

Accordo, ai sensi dell’articolo 40, comma 3, della legge 7 luglio
2009 n. 88, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di
Trento e Bolzano sul documento relativo alle «Modalita’ operative di
iscrizione, aggiornamento, cancellazione dagli elenchi regionali di
laboratori e modalita’ per l’effettuazione di verifiche ispettive
uniformi per la valutazione della conformita’ dei laboratori».
(10A09049)

LA CONFERENZA PERMANENTE
PER I RAPPORTI TRA LO STATO,
LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME
DI TRENTO E BOLZANO

Nella odierna seduta dell’8 luglio 2010:
Visti gli artt. 2, comma 1, lettera b) e 4 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281 che attribuiscono a questa Conferenza la
facolta’ di promuovere e sancire accordi tra il Governo, le Regioni e
le Province autonome, in attuazione del principio di leale
collaborazione, al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive
competenze e svolgere attivita’ di interesse comune;
Vista la legge 7 luglio 2009, n. 88 (legge comunitaria 2008) che,
all’art. 40, comma 2, dispone che i laboratori di autocontrollo nel
settore alimentare devono essere accreditati, secondo la norma UNI
CEI EN ISO IEC 17025, per le singole prove o gruppi di prove, da un
organismo di accreditamento riconosciuto e operante ai sensi della
norma UNI CEI EN ISO/IEC 17011 ed al comma 3 del medesimo articolo
prevede che, con apposito Accordo tra lo Stato, le Regioni e le
Province Autonome di Trento e Bolzano, sono definite le modalita’
operative di iscrizione, aggiornamento, cancellazione in appositi
elenchi dei laboratori, nonche’ modalita’ uniformi per
l’effettuazione di verifiche ispettive per la valutazione della
conformita’ dei laboratori medesimi ai requisiti di cui al comma 2;
Visto il Regolamento CE n.178/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi ed i
requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce
l’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel
campo della sicurezza alimentare;
Visto, in particolare, l’art. 17 del predetto Regolamento CE n.
178/2002 che stabilisce che gli operatori del settore alimentare e
dei mangimi hanno l’obbligo di garantire e di verificare che nelle
imprese da essi controllate, gli alimenti o i mangimi soddisfino le
disposizioni della legislazione alimentare inerenti alle loro
attivita’ in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e
delle distribuzione;
Visto il Regolamento CE n. 852/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari,
che, all’art. 3, stabilisce che gli operatori del settore alimentare
garantiscano che in tutte le fasi della produzione, della
trasformazione e della distribuzione degli alimenti sottoposte al
loro controllo soddisfino i pertinenti requisiti di igiene fissati
dal regolamento medesimo;
Visto il Regolamento CE n. 765/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 9 luglio 2008 che pone norme in materia di
accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la
commercializzazione dei prodotti e che abroga il Regolamento CE
n.339/93;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 dicembre
2009 che designa «Accredia» quale unico organismo nazionale italiano
autorizzato a svolgere attivita’ di accreditamento e vigilanza del
mercato.
Visto l’Accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta
del 17 giugno 2004 (Rep. atti n. 2028) recante: «Requisiti minimi e
criteri per il riconoscimento dei laboratori di analisi non annessi
alle industrie alimentari ai fini dell’autocontrollo»;
Vista la nota in data 2 febbraio 2010 con la quale le Regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano, per dare attuazione alle
suddette disposizioni della legge comunitaria 2008, hanno trasmesso,
ai fini del perfezionamento del previsto Accordo in Conferenza
Stato-Regioni, il documento indicato in oggetto sostitutivo di quello
in precedenza approvato con il richiamato Accordo del 17 giugno 2004;
Vista la lettera in data 4 febbraio 2010 con la quale la proposta
di accordo in parola e’ stata portata a conoscenza ai Ministeri
competenti;
Considerato che, nel corso dell’incontro tecnico svoltosi il 17
marzo 2010, sono state concordate dai rappresentanti delle
Amministrazioni centrali interessate e da quelli delle Regioni e
Province autonome alcune modifiche allo schema di accordo in oggetto;
Vista la nota in data 23 marzo 2010, diramata con nota del 29 marzo
2010, con la quale il Ministero della salute ha inviato la definitiva
versione dello schema di accordo in parola che recepisce quanto
concordato nel corso del predetto incontro tecnico del 17 marzo 2010;
Considerato che l’argomento e’ stato iscritto all’ordine del giorno
della seduta della Conferenza Stato-Regioni del 27 maggio 2010 e che
la stessa non ha avuto luogo;
Acquisito, nel corso dell’odierna seduta di questa Conferenza,
l’assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome di
Trento e Bolzano;

Sanisce accordo

tra il Governo, le Regioni e le Province autonome nei termini sotto
indicati:
Art. 1

Campo di applicazione

Il presente accordo si applica ai:
a) laboratori non annessi alle imprese alimentari che effettuano
analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo per le imprese
alimentari;
b) laboratori annessi alle imprese alimentari che effettuano
analisi ai fini dell’autocontrollo per conto di altre imprese
alimentari facenti capo a soggetti giuridici diversi.

Art. 2

Requisiti

1. I laboratori di cui all’art., lettere a) e b), di seguito
indicati come «laboratori», devono essere accreditati, secondo la
norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, per le singole prove o gruppi di
prove, da un organismo di accreditamento riconosciuto e operante ai
sensi della norma UNI CEI EN ISOIIEC 17011.
I laboratori possono affidare l’esecuzione di determinate prove ad
un altro laboratorio, accertandone preliminarmente l’accreditamento
secondo le disposizioni di cui al precedente comma 1 e l’iscrizione
negli elenchi regionali di cui al presente accordo.
I laboratori affidanti devono altresi’ conservare, a disposizione
delle Autorita’ competenti, tutta la documentazione comprovante i
requisiti dei laboratori affidatari ed i rapporti di convezione a tal
fine stipulati.

Art. 3

Elenchi regionali dei laboratori

1. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano
iscrivono in appositi elenchi, i laboratori presenti sul proprio
territorio.
a) in possesso dei requisiti di cui all’art. 2, comma 1;
b) non ancora accreditati ai sensi dell’art. 2 comma 1, ma che
abbiano comprovato l’avvio delle procedure di accreditamento per le
relative prove o gruppi di prove. In tale caso l’accreditamento
dovra’ essere conseguito al massimo entro 18 mesi dalla data di invio
alla Regione o alla Provincia Autonoma dell’istanza.
2. L’iscrizione di cui al precedente comma 1 consente l’esercizio
dell’attivita’ inerente il presente accordo su tutto il territorio
nazionale ed e’ valida fino al permanere delle condizioni in base
alle quali essa e’ stata effettuata.
Le Regioni e Province Autonome provvedono alla pubblicazione, con
cadenza almeno annuale, degli elenchi di cui al presente articolo,
aggiornati, trasmettendone copia al Ministero della salute, per la
pubblicazione dell’elenco nazionale sul sito del medesimo Ministero.

Art. 4

Iscrizione negli elenchi regionali

1. Per l’iscrizione nell’elenco regionale di cui all’art. 3, il
titolare o il legale rappresentante della societa’ o ente che
gestisce il laboratorio, presenta istanza alla Regione o alla
Provincia Autonoma territorialmente competente per la sede operativa
del laboratorio, secondo le modalita’ previste dai provvedimenti di
recepimento del presente accordo.
2. Deve essere presentata istanza di iscrizione per ogni sede
operativa di laboratorio.
3. A tal fine le Regioni e le Province Autonome richiedono almeno
la seguente documentazione:
a) elenco delle matrici e delle relative specifiche prove
accreditate o in corso di accreditamento per le quali si chiede
l’iscrizione;
b) copia del relativo certificato di accreditamento;
c) attestazione di avvenuto pagamento della somma prevista dai
provvedimenti attuativi di recepimento del presente Accordo.
Le Regioni e le Province Autonome possono richiedere ulteriore
specifica documentazione.
4. I laboratori di cui all’art. 3, comma 1, che non risultano
accreditati ai sensi dell’art. 2, comma 1, possono essere iscritti
presentando copia della documentazione rilasciata dall’organismo di
accreditamento comprovante l’avvio delle procedure di accreditamento.
In ogni caso l’accreditamento dovra’ essere acquisito entro 18 mesi
dalla data di invio alla Regione o della Provincia Autonoma,
dell’istanza.
5. Nel caso vi sia variazione di sede operativa del laboratorio
deve essere presentata una nuova istanza di iscrizione.
6. Il mancato accreditamento o il difetto della sua comunicazione
entro i termini previsti dal precedente comma 4, comportano la
cancellazione d’ufficio del laboratorio o delle specifiche prove
dagli elenchi regionali.

Art. 5

Aggiornamento

1. Il titolare o il legale rappresentante della societa’ o ente che
gestisce il laboratorio e’ tenuto a comunicare alla regione o
provincia autonoma competente:
a) l’aggiornamento delle matrici e delle specifiche prove
accreditate o in corso di accreditamento;
b) l’esito delle verifiche periodicamente effettuate
dall’organismo di accreditamento;
c) variazioni della ragione sociale della Societa’ o Ente. Le
Regioni e le Province Autonome possono richiedere ulteriori
specifiche di aggiornamento.

Art. 6

Verifiche

1. Le Autorita’ competenti, come individuate dal D.Lgs 193/2007,
effettuano verifiche presso i laboratori inseriti negli elenchi
regionali in merito al possesso e al mantenimento dei requisiti
previsti dal presente Accordo e dai provvedimenti di recepimento.
Qualora si evidenziassero inadempienze e/o non conformita’ si
adotteranno i provvedimenti conseguenti che possono comprendere anche
la cancellazione del laboratorio dall’elenco regionale.
2. Con successivo Accordo saranno definite le modalita’ di
verifica.

Art. 7

Disposizioni transitorie finali

1. Il presente Accordo sostituisce il precedente Accordo del 17
giugno 2004.
2. Sono fatti salvi gli elenchi regionali gia’ predisposti dalle
Regioni e dalle Province Autonome, antecedenti al recepimento del
presente Accordo.

Il Presidente: Fitto

Il Segretario: Siniscalchi

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