CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - ACCORDO 21 dicembre 2011 | Chimici.info

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO – ACCORDO 21 dicembre 2011

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - ACCORDO 21 dicembre 2011 - Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (Rep. Atti n. 221/CSR). (12A00059) - (GU n. 8 del 11-1-2012 )

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

ACCORDO 21 dicembre 2011

Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il
Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell’articolo 37,
comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (Rep. Atti n.
221/CSR). (12A00059)

LA CONFERENZA PERMANENTE
PER I RAPPORTI TRA LO STATO,
LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME
DI TRENTO E BOLZANO

Nella odierna seduta del 21 dicembre 2011;
Visto l’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante
“Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007. n. 123, in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro”, e, in particolare, l’articolo 37, comma 2, il quale dispone
che la durata, i contenuti minimi e le modalita’ della formazione dei
lavoratori sono definiti mediante apposito accordo in sede di
Conferenza Stato-Regioni, previa consultazione delle Parti sociali;
Vista la proposta di accordo indicata in oggetto, elaborata
congiuntamente dal Coordinamento tecnico salute e dal Coordinamento
tecnico istruzione, lavoro, innovazione e ricerca delle Regioni,
approvata dalle rispettive Commissioni nelle sedute del 25 giugno
2009 e del 12 maggio 2009, pervenuta dalla Regione Toscana in data 8
luglio 2009 e diramata in data 14 luglio 2009;
Considerato che l’argomento, iscritto all’ordine del giorno della
seduta di questa Conferenza del 29 ottobre 2009, e’ stato rinviato;
Vista la nota del 16 dicembre 2009 con la quale il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso una nuova versione
dello schema di accordo in parola, diramata in pari data, la quale
tiene conto degli approfondimenti condotti nel corso della riunione
tecnica tenutasi il 2 dicembre 2009;
Considerato che, per il prosieguo dell’esame del provvedimento in
argomento, e’ stata convocata una riunione tecnica per il giorno 17
febbraio 2010, rinviata su richiesta del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, per ulteriori approfondimenti conseguenti al
confronto con le Parti sociali;
Viste le note del 27 maggio, del 7 luglio, del 3 dicembre 2010 e
del 14 aprile 2011, con le quali e’ stata rappresentata al Ministero
del lavoro e delle politiche sociali l’esigenza di acquisire le
valutazioni in ordine allo schema di accordo in oggetto indicato, al
fine di poter convocare un nuovo incontro tecnico sull’argomento;
Vista la nota pervenuta il 28 giugno 2011 con la quale il Ministero
del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso una ulteriore
versione dello schema di accordo in parola;
Considerato che, nel corso della riunione tecnica del 14 luglio
2011, il rappresentante della Provincia autonoma di Bolzano ha
preannunciato che sarebbero state inviate osservazioni tecniche sul
testo dello schema di accordo di cui trattasi;
Vista la nota del 14 luglio 2011 con la quale Il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso una ulteriore
riformulazione dello schema che interessa, sulla quale l’Ufficio di
Segreteria, con nota in pari data, ha chiesto l’assenso tecnico del
Coordinamento delle Regioni;
Vista la nota in data 14 luglio 2011, con la quale e’ stata
diramata la nota della Provincia autonoma di Bolzano concernente le
proposte di modifiche allo schema di accordo in parola;
Vista la lettera del 26 luglio 2011, diramata in pari data, con la
quale la Regione Valle d’Aosta, condividendo le osservazioni
formulate dalla Provincia autonoma di Bolzano, ha chiesto il rinvio
dell’esame dello schema di accordo;
Considerato che l’argomento, iscritto all’ordine del giorno della
seduta di questa Conferenza del 27 luglio 2011, e’ stato rinviato, su
richiesta delle Regioni, per ulteriori approfondimenti;
Considerato che, nel corso della riunione tecnica svoltasi il 20
ottobre 2011, sono state concordate tra le Amministrazioni centrali,
le Regioni e le Province autonome alcune modifiche dello schema di
accordo in parola;
Vista la nota del 21 ottobre 2011 con la quale il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali ha inviato la definitiva versione
del documento, allegato A, parte integrante del presente accordo,
relativo alla formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37,
comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 che recepisce
le modifiche concordate nel corso della predetta riunione tecnica;
Vista la lettera in data 24 ottobre 2011, con la quale tale
definitiva versione e’ stato diramata alle Regioni e alle Province
autonome;
Viste le lettere del 2 novembre 2011 e del 4 novembre 2011 con le
quali, rispettivamente, la Provincia autonoma di Bolzano e la Regione
Veneto, in qualita’ di Coordinatrice tecnica della Commissione
salute, hanno comunicato il proprio assenso tecnico sulla predetta
versione definitiva del documento in parola;
Vista la nota del 7 novembre 2011 pervenuta dalla Regione Toscana,
Coordinatrice interregionale della Commissione istruzione, Lavoro,
Innovazione e Ricerca, con la quale viene comunicato l’assenso
tecnico sul testo definitivo trasmesso il 24 ottobre 2011;
Acquisito nel corso dell’odierna seduta l’assenso del Governo,
delle Regioni e delle Province autonome;

Sancisce accordo

tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro
della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano,
sul documento, Allegato A) parte integrante del presente atto,
relativo alla formazione dei lavoratori, ai sensi dell’articolo 37,
comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Roma, 21 dicembre 2011

Il Presidente: Gnudi

Il Segretario: Siniscalchi

Allegato A

Formazione dei Lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2 del
decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, e successive modifiche e
integrazioni.

PREMESSA

Il presente accordo disciplina, ai sensi dell’articolo 37, comma
2, del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, e successive modifiche e
integrazioni (di seguito D.Lgs. n. 81/08), la durata, i contenuti
minimi e le modalita’ della formazione, nonche’ dell’aggiornamento,
dei lavoratori e delle lavoratrici come definiti all’articolo 2,
comma 1, lettera a), dei preposti e dei dirigenti, nonche’ la
formazione facoltativa dei soggetti di cui all’articolo 21, comma 1,
del medesimo D.Lgs. n. 81/08.
La applicazione dei contenuti del presente accordo nei riguardi
dei dirigenti e dei preposti, per quanto facoltativa, costituisce
corretta applicazione dell’articolo 37, comma 7, del D.Lgs. n. 81/08.
Nel caso venga posto in essere un percorso formativo di contenuto
differente, il datore di lavoro dovra’ dimostrare che tale percorso
ha fornito a dirigenti e/o preposti una formazione “adeguata e
specifica”.
La formazione di cui al presente accordo e’ distinta da quella
prevista dai titoli successivi al I del D.Lgs n. 81/08 o da altre
norme, relative a mansioni o ad attrezzature particolari.
Qualora il lavoratore svolga operazioni e utilizzi attrezzature
per cui il D.Lgs. n. 81/08 preveda percorsi formativi ulteriori,
specifici e mirati, questi andranno ad integrare la formazione
oggetto del presente accordo, cosi’ come l’addestramento di cui al
comma 5 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08.
Fino all’attuazione delle disposizioni di cui all’art. 3, comma
13, del D.Lgs. 81/08, il presente accordo non si applica nei
confronti dei lavoratori stagionali in esso individuati. In caso di
mancata emanazione del provvedimento di cui al precedente periodo
entro diciotto mesi dalla data di pubblicazione del presente accordo,
l’articolazione dei percorsi formativi di seguito individuata si
applica anche con riferimento alla richiamata categoria di lavoratori
stagionali.
Ai fini di un migliore adeguamento delle modalita’ di
apprendimento e formazione all’evoluzione dell’esperienza e della
tecnica e nell’ambito delle materie che non richiedano
necessariamente la presenza fisica dei discenti e dei docenti, viene
consentito l’impiego di piattaforme e-Learning per lo svolgimento del
percorso formativo se ricorrono le condizioni di cui all’Allegato I.
La formazione di cui al presente accordo puo’ avvenire sia in
aula che nel luogo di lavoro.
Nota: in coerenza con le previsioni di cui all’articolo 37, comma
12, del D.Lgs. n. 81/08, i corsi di formazione per i lavoratori vanno
realizzati previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali,
quali definiti all’articolo 2, comma 1, lettera h), del D.Lgs. 10
settembre 2003, n. 276, e successive modifiche e integrazioni e agli
organismi paritetici, cosi’ come definiti all’articolo 2, comma 1,
lettera ee), del D.Lgs. 81/08, ove esistenti sia nel territorio che
nel settore nel quale opera l’azienda. In mancanza, il datore di
lavoro procede alla pianificazione e realizzazione delle attivita’ di
formazione. Ove la richiesta riceva riscontro da parte dell’ente
bilaterale o dell’organismo paritetico, delle relative indicazioni
occorre tener conto nella pianificazione e realizzazione delle
attivita’ di formazione, anche ove tale realizzazione non sia
affidata agli enti bilaterali o agli organismi paritetici. Ove la
richiesta di cui al precedente periodo non riceva riscontro dall’ente
bilaterale o dall’organismo paritetico entro quindici giorni dal suo
invio, il datore di lavoro procede autonomamente alla pianificazione
e realizzazione delle attivita’ di formazione.

1. REQUISITI DEI DOCENTI
In attesa della elaborazione da parte della Commissione
consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro dei
criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e
sicurezza sul lavoro, anche tenendo conto delle peculiarita’ dei
settori di riferimento cosi’ come previsto all’articolo 6, comma 8,
lettera m-bis), del D.Lgs. n. 81/08, i corsi devono essere tenuti,
internamente o esternamente all’azienda, anche in modalita’
e-Learning, quale definita in Allegato I, ove ne ricorrano le
condizioni, da docenti interni o esterni all’azienda che possono
dimostrare di possedere esperienza almeno triennale di insegnamento o
professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’esperienza professionale puo’ consistere anche nello
svolgimento per un triennio dei compiti di Responsabile del servizio
di prevenzione e protezione, anche con riferimento al datore di
lavoro.

2. ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE
Per ciascun corso si dovra’ prevedere:
a) soggetto organizzatore del corso, il quale puo’ essere anche
il datore di lavoro;
b) un responsabile del progetto formativo, il quale puo’ essere
il docente stesso;
c) i nominativi dei docenti;
d) un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35
unita’;
e) il registro di presenza dei partecipanti;
f) l’obbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione
previste;
g) la declinazione dei contenuti tenendo presenti: le differenze
di genere, di eta’, di provenienza e lingua, nonche’ quelli connessi
alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la
prestazione di lavoro.
Nei confronti dei lavoratori stranieri i corsi dovranno essere
realizzati previa verifica della comprensione e conoscenza della
lingua veicolare e con modalita’ che assicurino la comprensione dei
contenuti del corso di formazione, quali, ad esempio, la presenza di
un mediatore interculturale o di un traduttore;
anche ai fini di un piu’ rapido abbattimento delle barriere
linguistiche, onde garantire l’efficacia e la funzionalita’
dell’espletamento del percorso formativo e considerata l’attitudine
dei sistemi informatici a favorire l’apprendimento, potranno essere
previsti nei confronti dei lavoratori stranieri specifici programmi
di formazione preliminare in modalita’ e-Learning.

3. METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
La metodologia di insegnamento/apprendimento privilegia un
approccio interattivo che comporta la centralita’ del lavoratore nel
percorso di apprendimento.
A tali fini e’ opportuno:
a) garantire un equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni
teoriche e pratiche e relative discussioni, nonche’ lavori di gruppo,
nel rispetto del monte ore complessivo prefissato per ogni modulo;
b) favorire metodologie di apprendimento interattive ovvero
basate sul problem solving, applicate a simulazioni e situazioni di
contesto su problematiche specifiche, con particolare attenzione ai
processi di valutazione e comunicazione legati alla prevenzione;
c) prevedere dimostrazioni, simulazioni in contesto lavorativo e
prove pratiche;
d) favorire, ove possibile, metodologie di apprendimento
innovative, anche in modalita’ e-Learning e con ricorso a linguaggi
multimediali, che garantiscano l’impiego di strumenti informatici
quali canali di divulgazione dei contenuti formativi, anche ai fini
di una migliore conciliazione tra esigenze professionali e esigenze
di vita personale dei discenti e dei docenti.
Utilizzo delle modalita’ di apprendimento e-Learning
Sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all’Allegato I
l’utilizzo delle modalita’ di apprendimento e-Learning e’ consentito
per:
la formazione generale per i lavoratori;
la formazione dei dirigenti;
i corsi di aggiornamento previsti al punto 9 del presente
accordo;
la formazione dei preposti, con riferimento ai punti da 1 a 5 del
punto 5 che segue;
progetti formativi sperimentali, eventualmente individuati da
Regioni e Province autonome nei loro atti di recepimento del presente
accordo, che prevedano l’utilizzo delle modalita’ di apprendimento
e-Learning anche per la formazione specifica dei lavoratori e dei
preposti.

4. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DEI LAVORATORI E DEI
SOGGETTI DI CUI ALL’ARTICOLO 21, COMMA 1, DEL D.LGS. N. 81/08
Il percorso formativo di seguito descritto si articola in due
moduli distinti i cui contenuti sono individuabili alle lettere a) e
b) del comma 1 e al comma 3 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08.
Inoltre con riferimento ai soggetti di cui all’articolo 21, comma 1,
del D.Lgs. n. 81/08, si ritiene che i contenuti e l’articolazione
della formazione di seguito individuati possano costituire
riferimento anche per tali categorie di lavoratori, tenuto conto di
quanto previsto dall’art. 21, comma 2, lettera b, del D.Lgs. n.
81/08.
Formazione Generale
Con riferimento alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 37 del
D.Lgs. n. 81/08, la durata del modulo generale non deve essere
inferiore alle 4 ore, e deve essere dedicata alla presentazione dei
concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro.
Contenuti:
concetti di rischio,
danno,
prevenzione,
protezione,
organizzazione della prevenzione aziendale,
diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali,
organi di vigilanza, controllo e assistenza.
Durata Minima:
4 ore per tutti i settori.
Formazione Specifica
Con riferimento alla lettera b) del comma 1 e al comma 3
dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, la formazione deve avvenire
nelle occasioni di cui alle lettere a), b) e c) del comma 4 del
medesimo articolo, ed avere durata minima di 4, 8 o 12 ore, in
funzione dei rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e
alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione
caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.
Tali aspetti e i rischi specifici di cui ai Titoli del D.Lgs. n.
81/08 successivi al I costituiscono oggetto della formazione.
Infine, tale formazione e’ soggetta alle ripetizioni periodiche
previste al comma 6 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, con
riferimento ai rischi individuati ai sensi dell’ articolo 28.
Contenuti:
Rischi infortuni,
Meccanici generali,
Elettrici generali,
Macchine,
Attrezzature,
Cadute dall’alto,
Rischi da esplosione,
Rischi chimici,
Nebbie – Oli – Fumi – Vapori – Polveri,
Etichettatura,
Rischi cancerogeni,
Rischi biologici,
Rischi fisici,
Rumore,
Vibrazione,
Radiazioni,
Microclima e illuminazione,
Videoterminali,
DPI Organizzazione del lavoro,
Ambienti di lavoro,
Stress lavoro-correlato,
Movimentazione manuale carichi,
Movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi
trasporto),
Segnaletica,
Emergenze,
Le procedure di sicurezza con riferimento al profilo di rischio
specifico,
Procedure esodo e incendi,
Procedure organizzative per il primo soccorso,
Incidenti e infortuni mancati,
Altri Rischi.
Durata Minima in base alla classificazione dei settori di cui
all’Allegato 2 (Individuazione macrocategorie di rischio e
corrispondenze ATECO 2002-2007):
4 ore per i settori della classe di rischio basso;
8 ore per i settori della classe di rischio medio;
12 ore per i settori della classe di rischio alto.
La trattazione dei rischi sopra indicati va declinata secondo la
loro effettiva presenza nel settore di appartenenza dell’azienda e
della specificita’ del rischio ovvero secondo gli obblighi e i rischi
propri delle attivita’ svolte dal lavoratore autonomo, secondo quanto
previsto all’articolo 21 del D.Lgs. n. 81/08. I contenuti e la durata
sono subordinati all’esito della valutazione dei rischi effettuata
dal datore di lavoro, fatta salva la contrattazione collettiva e le
procedure concordate a livello settoriale e/o aziendale e vanno
pertanto intesi come minimi. Il percorso formativo e i relativi
argomenti
possono essere ampliati in base alla natura e all’entita’ dei
rischi effettivamente presenti in azienda, aumentando di conseguenza
il numero di ore di formazione necessario.
Il numero di ore di formazione indicato per ciascun settore
comprende la “Formazione Generale” e quella “Specifica”, ma non
“l’Addestramento”, cosi’ come definito all’articolo 2, comma 1,
lettera cc), del D.Lgs. n. 81/08, ove previsto.
Deve essere garantita la maggiore omogeneita’ possibile tra i
partecipanti ad ogni singolo corso, con particolare riferimento al
settore di appartenenza.
Durata minima complessiva dei corsi di formazione per i
lavoratori, in base alla classificazione dei settori di cui
all’Allegato I:
4 ore di Formazione Generale + 4 ore di Formazione Specifica per
i settori della classe di rischio basso: TOTALE 8 ore
4 ore di Formazione Generale + 8 ore di Formazione Specifica per
i settori della classe di rischio medio: TOTALE 12 ore
4 ore di Formazione Generale + 12 ore di Formazione Specifica per
i settori della classe di rischio alto: TOTALE 16 ore
Condizioni particolari
I lavoratori di aziende a prescindere dal settore di
appartenenza, che non svolgano mansioni che comportino la loro
presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi, possono
frequentare i corsi individuati per il rischio basso.
Per il comparto delle costruzioni, nell’ipotesi di primo ingresso
nel settore, la formazione effettuata nell’ambito del progetto
strutturale “16ore-MICS”, delineato da FORMEDIL, Ente nazionale per
la formazione e l’addestramento professionale dell’edilizia, e’
riconosciuta integralmente corrispondente alla Formazione Generale di
cui al presente accordo. Ai fini della Formazione Specifica i
contenuti di cui al citato percorso strutturale potranno essere
considerati esaustivi rispetto a quelli di cui al presente accordo
ove corrispondenti. I soggetti firmatari del Contratto Collettivo
Nazionale dell’edilizia stipulano accordi nazionali diretti alla
individuazione delle condizioni necessarie a garantire tale
corrispondenza.
Costituisce altresi’ credito formativo permanente, oltre che la
formazione generale, anche la formazione specifica di settore
derivante dalla frequenza di corsi di formazione professionale presso
strutture della formazione professionale o presso enti di formazione
professionale accreditati dalle Regioni e Province autonome che
abbiano contenuti e durata conformi al presente Accordo. Rimane
comunque salvo l’obbligo del datore di lavoro di assicurare la
formazione specifica secondo le risultanze della valutazione dei
rischi.

5. FORMAZIONE PARTICOLARE AGGIUNTIVA PER IL PREPOSTO
La formazione del preposto, cosi’ come definito dall’articolo 2,
comma 1, lettera e), del D.Lgs. n. 81/08, deve comprendere quella per
i lavoratori, cosi’ come prevista ai punti precedenti, e deve essere
integrata da una formazione particolare, in relazione ai compiti da
lui esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La durata minima del modulo per preposti e’ di 8 ore.
I contenuti della formazione, oltre a quelli gia’ previsti ed
elencati all’articolo 37, comma 7, del D.Lgs. n. 81/08, comprendono,
in relazione agli obblighi previsti all’articolo 19:
1. Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale:
compiti, obblighi, responsabilita’;
2. Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema
di prevenzione;
3. Definizione e individuazione dei fattori di rischio;
4. Incidenti e infortuni mancati
5. Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori,
in particolare neoassunti, somministrati, stranieri;
6. Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare
riferimento al contesto in cui il preposto opera;
7. Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di
prevenzione e protezione;
8. Modalita’ di esercizio della funzione di controllo
dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e
aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei
mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro
disposizione.
Al termine del percorso formativo, previa frequenza di almeno il
90% delle ore di formazione, verra’ effettuata una prova di verifica
obbligatoria da effettuarsi con colloquio o test, in alternativa tra
loro. Tale prova e’ finalizzata a verificare le conoscenze relative
alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali
acquisite in base ai contenuti del percorso formativo.
5-bis. Modalita’ di effettuazione della formazione di lavoratori
e preposti
Ferme restando le previsioni di cui ai punti 4 e 5 che precedono
relativamente alla durata e ai contenuti dei corsi, le modalita’
delle attivita’ formative possono essere disciplinate da accordi
aziendali, adottati previa consultazione del rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza.

6. FORMAZIONE DEI DIRIGENTI
La formazione dei dirigenti, cosi’ come definiti dall’articolo 2,
comma 1, lettera d), del D. Lgs. n. 81/08, in riferimento a quanto
previsto all’articolo 37, comma 7, del D. Lgs. n. 81/08 e in
relazione agli obblighi previsti all’articolo 18 sostituisce
integralmente quella prevista per i lavoratori ed e’ strutturata in
quattro moduli aventi i seguenti contenuti minimi:
MODULO 1. GIURIDICO – NORMATIVO
sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
gli organi di vigilanza e le procedure ispettive;
soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs.
n. 81/08: compiti, obblighi, responsabilita’ e tutela assicurativa;
delega di funzioni;
la responsabilita’ civile e penale e la tutela assicurativa;
la “responsabilita’ amministrativa delle persone giuridiche,
delle societa’ e delle associazioni, anche prive di responsabilita’
giuridica” ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.;
i sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in
edilizia;
MODULO 2. GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA
modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza
sul lavoro (articolo 30, D.Lgs. n. 81/08);
gestione della documentazione tecnico amministrativa;
obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di
somministrazione;
organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e
gestione delle emergenze;
modalita’ di organizzazione e di esercizio della funzione di
vigilanza delle attivita’ lavorative e in ordine all’adempimento
degli obblighi previsti al comma 3 bis dell’art. 18 del D. Lgs. n.
81/08;
ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione
e protezione;
MODULO 3. INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI
criteri e strumenti per l’individuazione e la valutazione dei
rischi;
il rischio da stress lavoro-correlato;
il rischio ricollegabile alle differenze di genere, eta’, alla
provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale;
il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello
svolgimento di lavori in appalto;
le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e
protezione in base ai fattori di rischio;
la considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze
delle attivita’ di partecipazione dei lavoratori e dei preposti;
i dispositivi di protezione individuale;
la sorveglianza sanitaria;
MODULO 4. COMUNICAZIONE, FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI
LAVORATORI
competenze relazionali e consapevolezza del ruolo;
importanza strategica dell’informazione, della formazione e
dell’addestramento quali strumenti di conoscenza della realta’
aziendale;
tecniche di comunicazione;
lavoro di gruppo e gestione dei conflitti;
consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori
per la sicurezza;
natura, funzioni e modalita’ di nomina o di elezione dei
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
La durata minima della formazione per i dirigenti e’ di 16 ore.
Tenuto conto della peculiarita’ delle funzioni e della
regolamentazione legale vigente, la formazione dei dirigenti puo’
essere programmata e deve essere completata nell’arco temporale di 12
mesi anche secondo modalita’ definite da accordi aziendali, adottati
previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza.
Al termine del corso previa frequenza di almeno il 90% delle ore
di formazione verra’ effettuata una prova di verifica obbligatoria da
effettuarsi con colloquio o test, in alternativa tra loro. Tale prova
e’ finalizzata a verificare le conoscenze relative alla normativa
vigente e le competenze tecnico-professionali acquisite in base ai
contenuti del percorso formativo.

7. ATTESTATI
Gli attestati di frequenza e di superamento della prova di
verifica vengono rilasciati direttamente dagli organizzatori dei
corsi in base a:
– la frequenza del 90% delle ore di formazione previste al punto
4 (lavoratori);
– la frequenza del 90% delle ore di formazione previste ed il
superamento della prova di verifica per i soggetti di cui ai punti 5
(preposti) e 6 (dirigenti).
Gli attestati devono prevedere i seguenti elementi minimi comuni:
o Indicazione del soggetto organizzatore del corso;
o Normativa di riferimento;
o Dati anagrafici e profilo professionale del corsista;
o Specifica della tipologia di corso seguito con indicazione del
settore di riferimento e relativo monte ore frequentato
(l’indicazione del settore di appartenenza e’ indispensabile ai fini
del riconoscimento dei crediti);
o Periodo di svolgimento del corso;
o Firma del soggetto organizzatore del corso.

8. CREDITI FORMATIVI
Il modulo di formazione generale, rivolto ai soggetti di cui ai
punti 4 (lavoratori) e 5 (preposti), costituisce credito formativo
permanente.
Con riferimento alle fattispecie di cui all’articolo 37, comma 4,
si riconoscono crediti formativi nei seguenti casi:
a. Costituzione di un nuovo rapporto di lavoro o inizio nuova
utilizzazione in caso di somministrazione e segnatamente:
qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di
lavoro o di somministrazione con un’azienda dello stesso settore
produttivo cui apparteneva quella d’origine o precedente, costituisce
credito formativo sia la frequenza alla Formazione Generale, che alla
Formazione Specifica di settore;
qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di
lavoro o di somministrazione con un’azienda di diverso settore
produttivo rispetto a quello cui apparteneva l’azienda d’origine o
precedente, costituisce credito formativo la frequenza alla
Formazione Generale; la Formazione Specifica relativa al nuovo
settore deve essere ripetuta.
Qualora il lavoratore, all’interno di una stessa azienda
multiservizi, vada a svolgere mansioni riconducibili ad un settore a
rischio maggiore, secondo quanto indicato in Allegato II, costituisce
credito formativo sia la frequenza alla Formazione Generale, che alla
Formazione Specifica di settore gia’ effettuata; tale Formazione
Specifica dovra’ essere completata con un modulo integrativo, sia
nella durata che nei contenuti, attinente ai rischi delle nuove
mansioni svolte.
Nota: la formazione dei lavoratori in caso di somministrazione di
lavoro (articolo 20 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276, e successive modifiche e integrazioni), puo’ essere
effettuata nel rispetto delle disposizioni, ove esistenti, del
contratto collettivo applicabile nel caso di specie o secondo le
modalita’ concordate tra il somministratore e l’utilizzatore. In
particolare, essi possono concordare che la formazione generale sia a
carico del somministratore e quella specifica di settore a carico
dell’utilizzatore. In difetto di accordi di cui al precedente periodo
la formazione dei lavoratori va effettuata dal somministratore
unicamente con riferimento alle attrezzature di lavoro necessarie
allo svolgimento dell’attivita’ lavorativa per la quale i lavoratori
vengono assunti, sempre che – ai sensi e alle condizioni di cui al
comma 5 dell’articolo 23 del citato D.Lgs. n. 276/2003 – il contratto
di somministrazione non ponga tale obbligo a carico
dell’utilizzatore. Ogni altro obbligo formativo e’ a carico
dell’utilizzatore.
b. Trasferimento o cambiamento di mansioni, introduzione di nuove
attrezzature, nuove tecnologie, nuove sostanze o preparati
pericolosi:
e’ riconosciuto credito formativo relativamente alla frequenza
della formazione generale, mentre deve essere ripetuta la parte di
formazione specifica limitata alle modifiche o ai contenuti di nuova
introduzione.
c. formazione precedente all’assunzione, qualora prevista nella
contrattazione collettiva nazionale di settore, con riferimento alla
formazione generale di cui all’articolo 37, comma 1, lettera a.
La formazione particolare e aggiuntiva per i preposti costituisce
credito formativo permanente salvo nei casi in cui si sia determinata
una modifica del suo rapporto di preposizione nell’ambito della
stessa o di altra azienda.
Il datore di lavoro e’ comunque tenuto a valutare la formazione
pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio
documento di valutazione dei rischi e in funzione della mansione che
verra’ ricoperta dal lavoratore assunto.
In ogni caso si ribadisce che i crediti formativi per la
formazione specifica hanno validita’ fintanto che non intervengono
cambiamenti cosi’ come stabilito dai commi 4 e 6 dell’articolo 37 del
D.Lgs. n. 81/08.
La formazione per i dirigenti costituisce credito formativo
permanente.

9. AGGIORNAMENTO
Con riferimento ai lavoratori, e’ previsto un aggiornamento
quinquennale, di durata minima di 6 ore, per tutti e tre i livelli di
rischio sopra individuati.
Nei corsi di aggiornamento per i lavoratori non dovranno essere
riprodotti meramente argomenti e contenuti gia’ proposti nei corsi
base, ma si dovranno trattare significative evoluzioni e innovazioni,
applicazioni pratiche e/o approfondimenti che potranno riguardare:
– approfondimenti giuridico-normativi;
– aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i
lavoratori;
– aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in
azienda;
– fonti di rischio e relative misure di prevenzione.
Con riferimento ai preposti, come indicato al comma 7
dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, si prevede un aggiornamento
quinquennale, con durata minima di 6 ore, in relazione ai propri
compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.
Con riferimento ai dirigenti, come indicato al comma 7
dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, si prevede un aggiornamento
quinquennale, con durata minima di 6 ore in relazione ai propri
compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.
Al fine di rendere maggiormente dinamico l’apprendimento e di
garantire un monitoraggio di effettivita’ sul processo di
acquisizione delle competenze, possono essere altresi’ previste,
anche mediante l’utilizzo di piattaforme e-Learning, verifiche
annuali sul mantenimento delle competenze acquisite nel pregresso
percorso formativo, nell’attesa dell’espletamento dell’aggiornamento
quinquennale.
Nell’aggiornamento non e’ compresa la formazione relativa al
trasferimento o cambiamento di mansioni e all’introduzione di nuove
attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e
preparati pericolosi. Non e’ ricompresa, inoltre, la formazione in
relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.

10. DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Al fine di consentire la piena ed effettiva attuazione degli
obblighi di cui al presente accordo, unicamente in sede di prima
applicazione, i datori di lavoro sono tenuti ad avviare i dirigenti e
i preposti a corsi di formazione di contenuto rispettivamente
coerente con le disposizioni di cui al presente accordo in modo che i
medesimi corsi vengano conclusi entro e non oltre il termine di 18
mesi dalla pubblicazione del presente accordo. Il personale di nuova
assunzione deve essere avviato ai rispettivi corsi di formazione
anteriormente o, se cio’ non risulta possibile, contestualmente
all’assunzione. In tale ultima ipotesi, ove non risulti possibile
completare il corso di formazione prima della adibizione del
dirigente, del preposto o del lavoratore alle proprie attivita’, il
relativo percorso formativo deve essere completato entro e non oltre
60 giorni dalla assunzione.
In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i
corsi di formazione di cui ai punti 4, 5 e 6 i lavoratori, i
dirigenti e i preposti che abbiano frequentato – entro e non oltre
dodici mesi dalla entrata in vigore del presente accordo – corsi di
formazione formalmente e documentalmente approvati alla data di
entrata in vigore del presente accordo, rispettosi delle previsioni
normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di
lavoro per quanto riguarda durata, contenuti e modalita’ di
svolgimento dei corsi.

11. RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PREGRESSA
La formazione erogata a cura dei datori di lavoro prima della
pubblicazione del presente accordo viene riconosciuta come di seguito
specificato:
a) Formazione dei lavoratori e dei preposti.
Nel rispetto di quanto previsto al punto 8 del presente accordo
e, fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non
sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui al punto 4 i
lavoratori ed i preposti per i quali i datori di lavoro comprovino di
aver svolto, alla data di pubblicazione del presente accordo, una
formazione nel rispetto delle previsioni normative e delle
indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro per quanto
riguarda durata, contenuti e modalita’ di svolgimento dei corsi.
L’obbligo di aggiornamento per lavoratori e preposti, per i quali
la formazione sia stata erogata da piu’ di 5 anni dalla data di
pubblicazione del presente accordo, dovra’ essere ottemperato entro
12 mesi.
In ogni caso la formazione particolare ed aggiuntiva di cui al
punto 5 dovra’ concludersi entro e non oltre il termine di 12 mesi
dalla pubblicazione del presente accordo.
b) Formazione dei dirigenti.
Fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non
sono tenuti a frequentare il corso di formazione di cui al punto 6 i
dirigenti che dimostrino di aver svolto, alla data di pubblicazione
del presente accordo, una formazione con contenuti conformi
all’articolo 3 del D.M. 16/01/1997 effettuata dopo il 14 agosto 2003
o a quelli del Modulo A per ASPP e RSPP previsto nell’accordo Stato
Regioni del 26 gennaio 2006, pubblicato su G.U. n. 37 del 14 febbraio
2006.

12. AGGIORNAMENTO DELL’ACCORDO
Allo scopo di valutare la prima applicazione del presente accordo
e di elaborare proposte migliorative della sua efficacia, con
particolare riferimento all’individuazione delle aree lavorative a
rischio alto, medio e basso, all’utilizzo delle modalita’ di
apprendimento e-Learning e al coordinamento tra le disposizioni del
presente accordo e quelle in materia di libretto formativo del
cittadino, e’ istituito presso il Ministero del lavoro e delle
politiche sociali un gruppo tecnico composto da rappresentanti delle
Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della
salute e delle Parti Sociali, per proporre eventuali adeguamenti
entro 18 mesi dall’entrata in vigore del presente accordo.

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO – ACCORDO 21 dicembre 2011

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