COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE - DELIBERAZIONE 8 settembre 2011 | Chimici.info

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE – DELIBERAZIONE 8 settembre 2011

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE - DELIBERAZIONE 8 settembre 2011 - Regolamento di attuazione dell'art. 23 della legge n. 262 del 28 dicembre 2005 concernente i procedimenti per l'adozione degli atti di regolazione di competenza della Covip. (11A12140) - (GU n. 216 del 16-9-2011 )

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

DELIBERAZIONE 8 settembre 2011

Regolamento di attuazione dell’art. 23 della legge n. 262 del 28
dicembre 2005 concernente i procedimenti per l’adozione degli atti di
regolazione di competenza della Covip. (11A12140)

LA COMMISSIONE

Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 e successive
modifiche ed integrazioni, recante «Disciplina delle forme
pensionistiche complementari»;
Visto l’art. 23 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, recante
«Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati
finanziari» (di seguito: legge n. 262 del 2005), che indica i
principi cui la COVIP, la Banca d’Italia, la CONSOB, e l’ISVAP devono
attenersi nell’adozione degli atti regolamentari e generali;
Visto, in particolare, il comma 1, dell’art. 23 legge n. 262 del
2005, ai sensi del quale i provvedimenti aventi natura regolamentare
o di contenuto generale, esclusi quelli attinenti all’organizzazione
interna, devono essere motivati con riferimento alle scelte di
regolazione e di vigilanza del settore ovvero della materia su cui
vertono;
Visto, inoltre, il comma 2, dell’art. 23 della legge n. 262 del
2005, il quale dispone che gli atti di cui al comma 1 dello stesso
articolo sono accompagnati da una relazione, che ne illustra le
conseguenze sulla regolamentazione, sull’attivita’ delle imprese e
degli operatori e sugli interessi degli investitori e dei
risparmiatori, e sono adottati tenendo conto del principio di
proporzionalita’, previa consultazione degli organismi
rappresentativi dei soggetti vigilati, dei prestatori di servizi
finanziari e dei consumatori;
Visto anche il comma 3, dell’art. 23 della legge n. 262 del 2005,
il quale prevede che gli atti di regolazione siano sottoposti a
revisione periodica, almeno ogni tre anni, per adeguarli
all’evoluzione delle condizioni del mercato e degli interessi degli
investitori e dei risparmiatori;
Visto, altresi’, il comma 4, dell’art. 23 della legge n. 262 del
2005 secondo il quale la COVIP, la Banca d’Italia, la CONSOB e
l’ISVAP disciplinano con propri regolamenti l’applicazione dei
principi di cui al medesimo art. 23, indicando i casi di necessita’ e
di urgenza o le ragioni di riservatezza per cui e’ ammesso derogarvi;
Visto l’art. 136, comma 4, lettera a) del decreto legislativo 6
settembre 2005, n. 206 (di seguito: Codice del consumo) che assegna
al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti il compito di
esprimere pareri sugli schemi di atti normativi che riguardino i
diritti dei consumatori e degli utenti;
Visto l’art. 137 del Codice del consumo con il quale e’ stato
istituito l’elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti
rappresentative a livello nazionale;
Rilevata l’opportunita’ di improntare i procedimenti per l’adozione
dei propri atti di regolazione al principio di trasparenza e
consultazione anche oltre l’ambito obbligatorio di applicazione
dell’art. 23 della legge n. 262 del 2005, assicurando la piu’ ampia
partecipazione dei soggetti interessati;
Tenuto conto delle indicazioni scaturite a esito della procedura di
consultazione posta in essere dalla COVIP a partire dal 27 novembre
2009;

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intendono per:
a) «atti di regolazione»: gli atti normativi aventi natura
regolamentare o di contenuto generale adottati dalla COVIP in
relazione alle funzioni di vigilanza sulle forme pensionistiche
complementari;
b) «organismi rappresentativi dei consumatori»: il Consiglio
nazionale dei consumatori e degli utenti di cui all’art. 136 del
decreto legislativo n. 206 del 6 settembre 2005 e le associazioni dei
consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale
inserite nell’elenco di cui all’art. 137 del medesimo decreto
legislativo.

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina le procedure seguite dalla
COVIP per la consultazione degli organismi rappresentativi dei
soggetti vigilati, dei prestatori dei servizi finanziari e dei
consumatori, in modo da favorirne la partecipazione al processo di
definizione degli atti di regolazione adottati dalla stessa.
2. Non rientrano nell’ambito di applicazione del presente
regolamento tra l’altro:
a) gli atti relativi all’organizzazione interna della COVIP e
quelli privi di rilevanza esterna;
b) i regolamenti adottati ai sensi della legge 7 agosto 1990, n.
241, recante norme in materia di procedimento amministrativo e di
accesso ai documenti amministrativi;
c) i regolamenti adottati ai sensi del decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196 recante il codice in materia di protezione dei
dati personali;
d) gli atti interpretativi o applicativi non aventi, quindi,
carattere innovativo dell’ordinamento;
e) i pareri e le altre valutazioni formulati dalla COVIP in
relazione ad atti di regolazione di competenza di altre
amministrazioni.

Art. 3

Finalita’ e principio di proporzionalita’

1. La COVIP, rilevata la necessita’ di intervenire attraverso atti
di regolazione, individua gli obiettivi degli interventi e i relativi
contenuti, formulando una proposta di regolamentazione che sottopone
a consultazione secondo le modalita’ indicate al successivo art. 4.
2. Nell’individuazione del contenuto degli atti di regolazione la
COVIP tiene conto del principio di proporzionalita’, inteso come
criterio di esercizio del potere adeguato al raggiungimento del fine
con il minore sacrificio degli interessi dei destinatari, in funzione
degli obiettivi perseguiti.
3. Relativamente a ciascun atto posto in consultazione e’ data
evidenza della normativa primaria e secondaria presa a riferimento e
delle esigenze di regolamentazione riscontrate. Sono inoltre indicate
le valutazioni condotte fino a quel momento in merito alle opzioni
regolamentari disponibili e ai probabili effetti dell’atto di
regolazione sui soggetti vigilati e sugli aderenti alle forme
pensionistiche complementari.
4. Le considerazioni espresse dai soggetti interessati nell’ambito
delle procedure di consultazione sono considerate utile strumento ai
fini della definizione dell’opzione regolamentare piu’ efficiente ed
efficace, in relazione alle finalita’ di vigilanza, e piu’
proporzionata rispetto alle esigenze dei destinatari.

Art. 4

Procedure di consultazione

1. L’adozione degli atti di regolazione e’ preceduta da una
consultazione, di norma in forma pubblica, mediante la diffusione di
un documento di consultazione, secondo le modalita’ e i termini di
cui ai successivi commi.
2. Il documento di consultazione riporta gli elementi finalizzati a
chiarire il contesto entro il quale si colloca l’intervento
regolatorio e le finalita’ del provvedimento. In particolare il
documento contiene:
a) lo schema dell’atto di regolazione;
b) una relazione contenente gli elementi informativi relativi
alle valutazioni di impatto della regolamentazione effettuate ai
sensi dell’art. 3, comma 3;
c) le modalita’ e il termine per la trasmissione delle
osservazioni alla COVIP.
3. Il documento di consultazione e’ pubblicato nel sito internet
della COVIP. Dell’avvenuta pubblicazione e’ data informativa,
mediante posta elettronica o altra modalita’, agli organismi
rappresentativi dei soggetti vigilati interessati dall’atto di
regolazione e agli organismi rappresentativi dei consumatori. Laddove
l’atto di regolazione interessi anche i prestatori di servizi
finanziari un’informativa e’ data anche ai rispettivi organismi
rappresentativi.
4. Ciascun interessato puo’ trasmettere alla COVIP le proprie
osservazioni sul documento di consultazione pubblicato, con le
modalita’ e nel termine indicati nel documento stesso.
5. Il termine di conclusione delle procedure di consultazione e’
individuato in ragione della natura e della rilevanza della materia
da regolamentare. Tale termine e’ di norma non inferiore a 45 giorni
di calendario dalla data di pubblicazione del documento.
6. La consultazione di cui al comma 1 puo’ essere integrata, se
ritenuto opportuno, da altre forme di confronto con i soggetti
vigilati e con le rispettive associazioni di categoria, nonche’ con
le associazioni rappresentative dei consumatori e delle altre
categorie eventualmente interessate.
7. Successivamente alla prima fase di consultazione la COVIP puo’,
ove ne ravvisi l’esigenza, svolgere ulteriori fasi di consultazione.
La successiva consultazione si svolge secondo modalita’ e termini
stabiliti, di volta in volta, in base alla complessita’ delle novita’
proposte.

Art. 5

Comitati di esperti e gruppi consultivi

1. La COVIP puo’ avvalersi, in ogni fase del procedimento di
definizione dei propri atti di regolazione, del contributo di
appositi comitati di esperti o di gruppi consultivi rappresentativi
dei soggetti vigilati, dei prestatori dei servizi finanziari e dei
consumatori.

Art. 6

Esiti della consultazione

1. Ad esito della consultazione la COVIP rende pubblici sul proprio
sito Internet i nominativi dei partecipanti e i relativi contributi e
proposte di modifica.
2. I partecipanti alla consultazione possono chiedere che i
commenti forniti non siano pubblicati oppure siano pubblicati in
forma anonima. Il generico avvertimento di confidenzialita’ del
contenuto del messaggio di posta elettronica, eventualmente riportato
in calce allo stesso, non sara’ considerato richiesta di non
divulgare i commenti inviati.

Art. 7

Adozione dell’atto finale

1. La COVIP, conclusa la procedura di consultazione, adotta l’atto
finale corredandolo di una relazione. Nella relazione sono esposte le
motivazioni inerenti le scelte di regolazione alla luce anche dei
commenti ricevuti. Sono inoltre illustrate le valutazioni effettuate
circa il previsto impatto della regolamentazione sull’attivita’ dei
soggetti vigilati e sugli interessi degli aderenti.
2. Ferme restando le forme di pubblicazione previste dalla legge,
gli atti di regolazione sono altresi’ pubblicati, unitamente alla
relazione di cui al comma 1, sul sito internet della COVIP.

Art. 8

Revisione periodica

1. L’attivita’ di revisione periodica degli atti di regolazione
puo’ essere preceduta da una pre-consultazione pubblica, finalizzata
a ottenere dati e valutazioni sull’esperienza di applicazione
dell’atto, nonche’ indicazioni sulle aree meritevoli di specifica
attenzione.
2. Ad esito della pre-consultazione di cui al comma 1, la COVIP
individua, se del caso, eventuali ipotesi di modifica dell’atto di
regolazione e le sottopone a consultazione secondo quanto previsto
dal presente regolamento.
3. Nella relazione di cui all’art. 3, comma 3 e’ data evidenza
delle valutazioni svolte in merito all’adeguatezza dell’atto di
regolazione oggetto di revisione.

Art. 9

Casi di deroga

1. L’applicazione degli articoli 3, 4, 6, 7 e 8 del presente
regolamento puo’ essere derogata, in tutto o in parte, in casi di
necessita’ e urgenza connessi ad esigenze di ordinato svolgimento
dell’attivita’ delle forme pensionistiche complementari, di tutela
degli iscritti, dei beneficiari e dei potenziali aderenti, di
trasparenza e buon funzionamento del sistema di previdenza
complementare, di tempestiva attuazione di norme nazionali e
comunitarie, ovvero ove la conoscenza del provvedimento prima della
sua adozione possa compromettere il conseguimento delle sue
finalita’.
2. La sussistenza di uno dei casi di deroga di cui al comma 1 e’
indicata nell’atto di regolazione ovvero nella relazione di
accompagnamento.

Art. 10

Pubblicazione ed entrata in vigore

1. Il presente regolamento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, nel Bollettino della COVIP e sul sito
internet della stessa.
2. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo
alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 8 settembre 2011

Il Presidente: Finocchiaro

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