COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - DELIBERAZIONE 15 novembre 2007 | Chimici.info

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI – DELIBERAZIONE 15 novembre 2007

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - DELIBERAZIONE 15 novembre 2007 - Revisione della Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all'articolo 2, comma 2, della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, nel settore delle telecomunicazioni. (Deliberazione n. 07/643). (GU n. 7 del 9-1-2008)

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

DELIBERAZIONE 15 novembre 2007

Revisione della Regolamentazione provvisoria delle prestazioni
indispensabili e delle altre misure di cui all’articolo 2, comma 2,
della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del
2000, nel settore delle telecomunicazioni. (Deliberazione n. 07/643).

LA COMMISSIONE

su proposta del commissario prof. Giovanni Pitruzzella, delegato per
il settore;

Premesso:

1. che la legge n. 146 del 1990, all’art. 1, comma 1, individua
come servizio pubblico essenziale quello volto a garantire il
godimento del diritto della persona, costituzionalmente tutelato,
alla liberta’ di comunicazione e che all’art. 1, comma 2, lettera e),
della medesima legge viene richiamato il servizio delle
telecomunicazioni;
2. che le aziende e gli enti che svolgono servizi di
telecomunicazione assicurano in outsourcing il regolare funzionamento
di altri soggetti che erogano servizi pubblici essenziali alla tutela
di diritti della persona costituzionalmente tutelati (a mero titolo
di esempio, ospedali, enti previdenziali, aziende di trasporto,
Ministeri, banche, assicurazioni, enti erogatori di energia) e che,
pertanto, la disciplina prevista deve tener conto anche dell’impatto
che le astensioni dal lavoro nel settore telecomunicazioni possono
avere su altri diritti della persona diversi dalla liberta’ di
comunicazione;
3. che, fino ad oggi, a partire dal 12 settembre 2002, data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, la disciplina delle
prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all’art. 2,
comma 2, della legge n. 146 del 1990 e successive modifiche nel
settore delle telecomunicazioni e’ stata contenuta nella
regolamentazione provvisoria dettata dalla Commissione di garanzia
(delibera n. 02/152 del 25 luglio 2002) in ragione del protrarsi
dell’indisponibilita’ delle parti a raggiungere un accordo e
dell’urgenza di integrare alla luce delle novita’ legislative e
tecnologiche la disciplina al tempo vigente (per un’esaustiva
disamina delle ragioni che hanno imposto l’adozione di una
provvisoria regolamentazione si rinvia integralmente alla citata
delibera n. 02/152);
4. che, in data 12 luglio 2005, l’ASSTEL e le Organizzazioni
sindacali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, informavano la
Commissione di aver convenuto di confrontarsi al fine di raggiungere
un’intesa che potesse sostituire la citata provvisoria
regolamentazione;
5. che, in data 31 maggio 2006, le succitate Organizzazioni
sindacali, trasmettevano alla Commissione il testo di una proposta
(datata 10 ottobre 2005) per una nuova regolamentazione del diritto
di sciopero nel settore delle telecomunicazioni, segnalando
l’esigenza di adeguare la disciplina vigente alle caratteristiche
proprie del settore alla luce dell’evoluzione tecnologica e di quella
del mercato; le stesse segnalavano altresi’ di aver proposto alla
controparte il testo gia’ dall’ottobre 2005 ma che il negoziato,
protrattosi fino al 15 maggio 2006, non aveva mostrato significativi
progressi. Chiedevano, infine, alla Commissione di essere ascoltate
e, stante l’indisponibilita’ della parte datoriale ad accogliere le
richieste di modifica della disciplina e l’indifferibilita’ delle
stesse, di provvedere ad una nuova regolamentazione che recepisse
quanto contenuto nella proposta;
6. che, in data 5 giugno 2006, medesima richiesta di audizione
proveniva da parte datoriale, al fine di illustrare la posizione
delle aziende erogatrici del servizio;
7. che, in data 21 giugno 2006, la ASSTEL trasmetteva un documento
nel quale riportava alcune riflessioni critiche sulla proposta di
accordo delle Organizzazioni sindacali;
8. che, in data 12 luglio 2006, si teneva presso i locali della
Commissione un’audizione delle parti, all’esito della quale tutti i
soggetti coinvolti ribadivano le proprie rispettive posizioni e,
dunque, l’impossibilita’ di addivenire ad un accordo;
9. che, in data 25 luglio 2006, su richiesta della Commissione,
l’ASSTEL trasmetteva una nota tecnica sul funzionamento del customer
care e sulle attivita’ svolte in outsourcing per conto di altri
soggetti istituzionali, unitamente ad una proposta di
regolamentazione dell’esercizio del diritto di sciopero nel settore;
10. che, in data 31 ottobre 2006, le Organizzazioni sindacali,
sollecitavano l’intervento della Commissione a procedere ad una
revisione della provvisoria regolamentazione;
11. che, in data 3 novembre 2006, la Commissione, nel ribadire che
eventuali iniziative di modifica della disciplina sarebbero state
ritualmente portate a conoscenza delle parti, segnalava come nelle
more, le parti fossero tenute alla puntuale osservanza della
disciplina vigente;
12. che, in data 9 febbraio 2007, le Organizzazioni sindacali
formulavano una nuova istanza di revisione della provvisoria
regolamentazione, resasi indifferibile anche alla luce
dell’incertezza diffusa sull’interpretazione di alcune regole
vigenti, a causa di asserite illegittime condotte da parte delle
aziende del settore;
13. che, in data 20 marzo 2007 e’ stata trasmessa alla parti, ai
sensi dell’art. 13, lettera a), della legge n. 146 del 1990, come
modificata dalla legge n. 83 del 2000, una proposta di
regolamentazione provvisoria ad integrale sostituzione della
provvisoria regolamentazione approvata con delibera n. 02/152 del
25 luglio 2002 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del
12 settembre 2002;
14. che, in data 20 marzo 2007 e’ stata, altresi’, trasmessa la
medesima proposta alle Associazioni degli utenti, ai sensi dell’art.
13, lettera a) della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla
legge n. 83 del 2000, e che, nel termine fissato per il parere, sono
pervenute solo le osservazioni dell’Adoc che ha espresso parere
favorevole;
15. che, successivamente, in data 27 giugno 2007 si sono tenute
presso i locali della Commissione alcune audizioni delle parti nel
corso delle quali i rappresentanti delle aziende hanno manifestato la
contrarieta’ ad una modifica della regolamentazione vigente,
ritenendo immutato il quadro tecnologico e organizzativo esistente al
tempo dell’adozione della provvisoria regolamentazione; i
rappresentanti delle Organizzazioni sindacali presenti, invece, hanno
manifestato sostanziale apprezzamento per le modifiche proposte dalla
Commissione;
16. che, con nota del 2 aprile 2007 (atto ricevuto in pari data),
l’Organizzazione sindacale FIALTEL ha comunicato le proprie
osservazioni sulla proposta, esprimendo in sostanza un giudizio
negativo, perche’ le modifiche introdotte non risolverebbero i
problemi relativi all’esercizio del diritto di sciopero nel settore.
In particolare, l’Organizzazione sindacale propone: di aggiungere un
punto e) all’art. 1, dovendosi dunque escludere dall’ambito di
applicazione della regolamentazione anche i reparti per i quali le
aziende prevedono la chiusura collettiva per ferie (art. 1); di
escludere l’erogazione di prestazioni indispensabili in caso di
scioperi di durata inferiore alle 24 ore, di scioperi dello
straordinario e della reperibilita’; di ridurre al 10% del personale
in servizio la consistenza numerica dei presidi in assenza di
specifici accordi aziendali (art. 3); di prevedere l’obbligo della
presenza di rappresentanti aziendali nelle procedure di conciliazione
assistiti e non sostituiti dalle associazioni industriali (art. 4);
di eliminare la distinzione tra rarefazione soggettiva e oggettiva,
prevedendo un intervallo minimo di 2 giorni tra l’effettuazione di
uno sciopero e quella del successivo; di circoscrivere il bacino di
pertinenza dell’utenza all’estensione territoriale dello sciopero
(nazionale con nazionale etc.) in modo da non limitare gli scioperi
nazionali per effetto della proclamazione di scioperi territoriali
(art. 8); di prevedere modalita’ specifiche di informazione
all’utenza e sanzioni in caso di violazioni (art. 11); di escludere
dall’obbligo del preavviso l’adesione a scioperi gia’ proclamati da
altri sindacati;
17. che, con nota del 5 aprile 2007 (atto ricevuto in pari data),
l’Organizzazione sindacale UGL ha comunicato le proprie osservazioni
sulla proposta, contestando l’eccessiva dilatazione dei tempi di
intervallo (da 3 a 10 giorni) tra l’effettuazione di uno sciopero ed
il successivo, proclamati da soggetti diversi (art. 8) e proponendo
di definire, ai fini dell’ambito di applicazione della provvisoria
regolamentazione, quali sono le attivita’ operative e dunque
indispensabili e quali invece non operative e dunque non
indispensabili e di eliminare, dunque, la parola «esclusivamente»
alle lettere b), c), d) dell’art. 1;
18. che, con nota del 5 aprile 2007 (atto ricevuto in data
11 aprile 2007), l’Organizzazione sindacale SNATER ha comunicato le
proprie osservazioni sulla proposta, suggerendo, in particolare: di
specificare che l’esclusione dall’ambito di applicazione riguarda i
call center di carattere meramente commerciale (es. servizi 187, 191,
e 119) e il «servizio informazioni» elenco abbonati, ormai
liberalizzato (art. 1); di specificare all’art. 3 che la consistenza
numerica dei …

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