COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 5 maggio 2011 | Chimici.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 5 maggio 2011

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 5 maggio 2011 - Piano nazionale per l'edilizia abitativa. Accordi di programma ex articolo 4 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009. (Deliberazione n. 16/2011). (11A12231) - (GU n. 215 del 15-9-2011 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 5 maggio 2011

Piano nazionale per l’edilizia abitativa. Accordi di programma ex
articolo 4 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16
luglio 2009. (Deliberazione n. 16/2011). (11A12231)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto l’art. 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e
s.m.i, recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza
pubblica e la perequazione tributaria», secondo il quale, con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa delibera di questo
Comitato, deve essere approvato un Piano nazionale di edilizia
abitativa;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16
luglio 2009 di approvazione del Piano nazionale di edilizia
abitativa, che prevede all’art. 4 la stipula di accordi di programma
promossi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con le
Regioni e i comuni, da approvare con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, previa delibera del CIPE, d’intesa con la
Conferenza Unificata di cui all’art. 8 del decreto legge 28 agosto
1997, n. 281 e successive modificazioni, con i quali concentrare gli
interventi, nell’ambito delle risorse attribuite, sull’effettiva
richiesta abitativa, attraverso la realizzazione di programmi
integrati di promozione di edilizia residenziale sociale e di
riqualificazione urbana;
Visto il decreto 8 marzo 2010 (G.U. n. 104/2010) del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, con il quale si e’ provveduto
al riparto delle risorse del Piano nazionale di edilizia abitativa;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione» che, all’art.
11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un Codice Unico di
Progetto (CUP);
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata
corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha
definito il sistema per l’attribuzione del CUP, che deve essere
richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della
delibera stessa;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con
la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei
ed informatici, relativi a progetti d’investimento pubblico, e deve
essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi,
comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la delibera 8 maggio 2009, n. 18 (G.U. n. 139/2009) con la
quale questo Comitato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 11 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha espresso parere favorevole
sullo schema di «Piano nazionale per l’edilizia abitativa»,
predisposto al fine di garantire i livelli minimi essenziali di
fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana;
Vista la nota 17 gennaio 2011, n. 1793, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto l’iscrizione all’
ordine del giorno del Comitato degli allegati schemi di accordo di
programma con le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna,
Umbria, Molise, e con la Provincia autonoma di Trento, inoltrando la
relativa documentazione istruttoria unitamente a schede riepilogative
degli interventi previsti nei citati schemi di accordo, con i
relativi parametri tecnico economici;
Vista la nota 26 gennaio 2011, n. 3340, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto l’iscrizione
all’ordine del giorno del Comitato degli allegati schemi di accordo
di programma con le Regioni Campania e Sardegna;
Viste le note nn. 783 e 789 del 28 gennaio 2011, con le quali il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la
documentazione istruttoria relativa agli schemi di accordo di
programma con le predette Regioni Campania e Sardegna, unitamente a
schede riepilogative degli interventi previsti nei citati schemi di
accordo, con i relativi parametri tecnico economici;
Viste le note 17 febbraio 2011, n. 6757, e 18 febbraio 2011 n.
1707, con le quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
ha richiesto l’iscrizione all’ordine del giorno del Comitato degli
schemi di accordo di programma con le Regioni Liguria, Puglia e
Sicilia, trasmettendo la relativa documentazione istruttoria
unitamente a schede riepilogative degli interventi previsti nei
citati schemi di accordo, con i relativi parametri tecnico economici;
Vista la nota 18 febbraio 2011, n. 696, con la quale il
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha espresso
alcune valutazioni sui contenuti degli schemi di accordo di programma
gia’ trasmessi, richiedendo al Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti alcuni ulteriori approfondimenti al riguardo;
Vista la nota 1° marzo 2011, n. 2169, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha fornito precisazioni in
riferimento alla sopra citata nota 18 febbraio 2011 n. 696 del
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica;
Vista la nota 4 marzo 2011, n. 2395, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso un aggiornamento
della scheda riepilogativa degli interventi di cui allo schema di
accordo di programma elaborato con la Regione Siciliana;
Vista la nota 16 marzo 2011 n. 10832, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto l’iscrizione all’
ordine del giorno del Comitato dello schema di accordo di programma
con la Regione Toscana, trasmettendo la relativa documentazione
istruttoria unitamente a schede riepilogative degli interventi
previsti nel citato schema di accordo, con i relativi parametri
tecnico economici;
Vista la nota 23 marzo 2011, n. 1201, con la quale il citato
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica ha richiesto al Ministero istruttore di acquisire da
Regioni e Province autonome apposite tabelle finalizzate a
determinare il costo medio per alloggio secondo le diverse tipologie
di intervento;
Vista la nota 25 marzo 2011, n. 3079, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso un aggiornamento
delle schede riepilogative degli interventi di cui agli schemi di
accordo di programma elaborati con le Regioni Emilia Romagna e
Campania;
Viste le note 15 aprile 2011, n. 15192, e n. 3821, con le quali il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto
l’iscrizione all’ ordine del giorno del Comitato dello schema di
accordo di programma con la Regione Marche, trasmettendo la relativa
documentazione istruttoria unitamente a schede riepilogative degli
interventi previsti nel citato schema di accordo, con i relativi
parametri tecnico economici;
Vista la nota 18 aprile 2011, n. 3833, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso le tabelle sul
costo medio per alloggio di cui alla citata nota 23 marzo 2011, n.
1201, richieste dal Dipartimento per la programmazione e il
coordinamento della politica economica, compilate dalle Regioni
Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana,
Marche, Umbria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e dalla
Provincia autonoma di Trento;
Vista la nota 22 aprile 2011, n. 16181, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto l’iscrizione all’
ordine del giorno del Comitato dello schema di accordo di programma
con la Regione Basilicata, trasmettendo la relativa documentazione
istruttoria, unitamente a schede riepilogative degli interventi
previsti nel citato schema di accordo, con i relativi parametri
tecnico economici;
Vista la nota 3 maggio 2011, n. 17453, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso modifiche agli
schemi di accordo di programma e ad alcune schede riepilogative degli
interventi relativi alle Regioni Veneto, Campania, Liguria,
Lombardia, Emilia-Romagna e Sardegna, prevedendo un aumento del
numero di alloggi e dei relativi finanziamenti non statali;
Vista la nota 4 maggio 2011, n. 58961, del Ministero dell’economia
e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato;
Considerato che l’art. 11 del citato decreto-legge n. 112/2008
individua le categorie beneficiarie del Piano nazionale di edilizia
abitativa: a) nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o
monoreddito; b) giovani coppie a basso reddito; c) anziani in
condizioni sociali o economiche svantaggiate; d) studenti fuori sede;
e) soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio; f) altri
soggetti in possesso dei requisiti di cui all’art. 1 della legge n. 9
del 2007; g) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno
dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni
nella medesima Regione;
Ritenuto quindi di dettare indicazioni intese a garantire a livello
nazionale una prima copertura del fabbisogno abitativo;
Ritenuto di richiamare l’obbligo di richiedere il CUP (Codice Unico
Progetto) previsto dall’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3,
per tutti i progetti di investimento pubblico;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

Prende atto:

1. dei contenuti dei citati accordi di programma ed in particolare:
sotto l’aspetto tecnico-procedurale:
che il Piano nazionale per l’edilizia abitativa, tramite la
costruzione di nuove abitazioni, il recupero, l’acquisto o la
locazione di quelle esistenti, mira a incrementare l’offerta di
abitazioni da destinare prioritariamente alle categorie di
beneficiari di cui al citato decreto legge n. 112/2008;
che, ai sensi del citato decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 16 luglio 2009, lo stesso Piano si articola nelle seguenti
sei linee di intervento:
a) costituzione di un sistema integrato nazionale e locale di
fondi immobiliari per l’acquisizione e la realizzazione di immobili
per l’edilizia residenziale, ovvero promozione di strumenti
finanziari immobiliari innovativi, con la partecipazione di soggetti
pubblici e/o privati per la valorizzazione e l’incremento
dell’offerta abitativa in locazione;
b) incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica
con risorse dello Stato, delle Regioni, delle Province autonome,
degli enti locali e di altri enti pubblici, comprese quelle derivanti
anche dall’alienazione, nel rispetto delle normative regionali o
statali vigenti, di alloggi di edilizia residenziale pubblica in
favore degli occupanti muniti di titolo legittimo;
c) promozione finanziaria, anche ad iniziativa di privati, di
interventi ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
d) agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i
soggetti destinatari degli interventi;
e) programmi integrati di promozione di edilizia residenziale
sociale;
f) interventi di competenza degli ex IACP comunque denominati o
dei Comuni gia’ compresi nel Programma straordinario di edilizia
residenziale pubblica, caratterizzati da immediata fattibilita’,
ubicati nei Comuni ove la domanda di alloggi sociali risultante dalle
graduatorie e’ piu’ alta;
che il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
16 luglio 2009 prevede all’art. 4 la stipula di accordi di programma
relativi alle sopra citate linee di intervento b), c), d) ed e), tra
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le Regioni e i
Comuni, da approvare con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri previa delibera di questo Comitato, d’intesa con la
Conferenza Unificata;
che tali accordi di programma sono finalizzati alla promozione
dell’edilizia residenziale sociale e alla riqualificazione urbana, e
indirizzati a interventi con elevati livelli di vivibilita’,
salubrita’, sicurezza e sostenibilita’ ambientale ed energetica,
anche attraverso la risoluzione di problemi di mobilita’, promuovendo
e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione
Lombardia ammonta a complessivi 125 milioni euro, di cui 54,8 milioni
di euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di 968
alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione
Piemonte, ammonta a complessivi 168,3 milioni euro, di cui 32,8
milioni di euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di 733
alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Emilia
Romagna, ammonta a complessivi 116,8 milioni euro, di cui 22,4
milioni di euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di 687
alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Umbria,
ammonta a complessivi 19,7 milioni euro, di cui 5,5 milioni di euro
di risorse statali, e prevede la realizzazione di 176 alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Molise,
ammonta a complessivi 2,5 milioni euro, di cui 2,1 milioni di euro di
risorse statali, e prevede la realizzazione di 22 alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione
Sardegna, ammonta a complessivi 17,6 milioni euro, di cui 13,4
milioni di euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di 234
alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Veneto,
ammonta a complessivi 57,6 milioni euro, di cui 22,7 milioni di euro
di risorse statali, e prevede la realizzazione di 306 alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione
Campania, ammonta a complessivi 1.548,2 milioni euro, di cui 41,2
milioni di euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di
7059 alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Provincia
autonoma di Trento ammonta a complessivi 19,6 milioni euro, di cui
5,4 milioni di euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di
91 alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Toscana,
ammonta a complessivi 88,6 milioni euro, di cui 21,8 milioni di euro
di risorse statali, e prevede la realizzazione di 450 alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Marche,
ammonta a complessivi 31,5 milioni euro, di cui 7,2 milioni di euro
di risorse statali, e prevede la realizzazione di 200 alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Puglia
ammonta a complessivi 97,1 milioni euro, di cui 25,0 milioni di euro
di risorse statali, prevede la realizzazione di 2029 alloggi e, nella
scheda riepilogativa degli interventi, prevede un periodo minimo di 8
anni prima dell’esercizio del diritto di riscatto;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione
Siciliana, ammonta a complessivi 147,6 milioni euro, di cui 27,8
milioni di euro di risorse statali e prevede la realizzazione di 602
alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Liguria,
ammonta a complessivi 212,4 milioni euro, di cui 12,9 milioni di euro
di risorse statali, e prevede la realizzazione di 1287 alloggi;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione
Basilicata ammonta a complessivi 65,6 milioni euro, di cui 3,6
milioni di euro di risorse statali e prevede la realizzazione di 365
alloggi;
che ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 16 luglio 2009, art. 13, e’ stato istituito un apposito
Comitato per il monitoraggio dell’attuazione del Piano nazionale di
edilizia abitativa, costituito da 10 membri: 5 individuati dal
Ministero dell’economia e delle finanze e dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, di cui uno su proposta della
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la
programmazione e il coordinamento della politica economica, e 5
individuati dalla Conferenza Unificata;
sotto l’aspetto finanziario e attuativo:
che sono pervenute dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti le relazioni istruttorie relative agli accordi di programma
di 14 Regioni e di una Provincia autonoma, beneficiari
complessivamente di 298,6 milioni di euro di fondi statali;
che tali fondi rappresentano il 79 per cento dei fondi statali
complessivamente disponibili per gli accordi di programma, pari a 378
milioni di euro, da ripartire tra le Regioni come riportato nel
decreto 8 marzo 2010 del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, recante «Riparto delle risorse del Piano nazionale di
edilizia abitativa» con riferimento alle sopra citate linee di
intervento b), c), d) ed e);
che a tali fondi statali si aggiungono quelli messi a
disposizione dalle Regioni, pari a 273,9 milioni di euro, dagli altri
soggetti pubblici per 165,6 milioni di euro, e fondi privati per
1.979 milioni di euro. Il volume totale di fondi pubblici e privati
previsti dai 15 accordi di programma di cui alla presente delibera e’
di 2.717 milioni di euro, come da allegata tabella 1;
che con questi finanziamenti e’ prevista l’acquisizione di un
totale di 15.209 alloggi, come da allegata tabella 2, di cui 12.057
di nuova costruzione, 3.009 tramite recupero o ristrutturazione di
spazi preesistenti e 143 tramite acquisto di alloggi esistenti,
mentre non e’ previsto da nessuna Regione il reperimento di alloggi
tramite locazione. Tali alloggi saranno utilizzati per: i) locazione
permanente in 3.745 casi, ii) affitto per un minimo di venticinque
anni in 2.259 casi, iii) affitto con opzione di riscatto dopo almeno
dieci anni in 6.054 casi e iv) edilizia libera in 3.151 casi;
che, in particolare, lo schema di accordo della Regione Campania
si distingue dagli altri in quanto prevede di mobilitare 1,4 miliardi
di euro circa di fondi privati, a fronte di 181,7 milioni di euro di
fondi pubblici impegnati; l’85,6 per cento degli alloggi e’ previsto
a edilizia libera o affitto a 10 anni con possibilita’ di riscatto, e
solo il residuo 14,4 per cento a locazione permanente o affitto a 25
anni; infine, il 96 per cento circa degli alloggi previsti risulta di
nuova costruzione, richiedendo ampie variazioni agli strumenti
urbanistici vigenti;

Esprime parere favorevole

ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009, sui contenuti degli schemi di
accordo di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria,
Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Campania, Puglia,
Basilicata, Sicilia e Sardegna e la Provincia autonoma di Trento, per
l’attuazione del «Piano nazionale di edilizia abitativa»,
sintetizzati nelle tabelle 1 e 2 allegate, che costituiscono parte
integrante della presente delibera.

Invita:

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti:
a richiedere a ogni Regione di comunicare i criteri utilizzati,
per il riparto di tutte le risorse di rispettiva competenza, tra le
categorie di beneficiari indicate dall’art. 11 del citato
decreto-legge n. 112/2008;
a vigilare sulla corretta applicazione dei citati criteri nella
selezione dei soggetti che avranno accesso agli alloggi frutto degli
accordi di programma;
a vigilare sull’attuazione dell’accordo di programma della
Regione Campania sotto il profilo finanziario, il profilo della quota
di recupero edilizio o di ristrutturazione e il profilo delle
variazioni agli strumenti urbanistici vigenti previste dall’accordo
di programma medesimo;
a richiedere alla Regione Puglia di uniformare a 10 anni il
periodo minimo prima dell’esercizio della facolta’ di riscatto per
gli alloggi in locazione con patto di promessa di vendita, come
previsto dall’art. 6, comma 2, del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009;
a trasmettere al Comitato di monitoraggio ex art.13 del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009 una
relazione annuale sullo stato di attuazione degli accordi di
programma in esame, sia sotto il profilo materiale (velocita’ di
completamento del Piano, destinazione sociale effettiva, impatto sul
territorio in termini di riqualificazione urbana delle nuove
costruzioni e del recupero/ristrutturazione edilizia), che
finanziario (stato della spesa, concretizzazione della partecipazione
finanziaria privata e degli enti locali agli accordi, evoluzione dei
costi per alloggio) e a informare puntualmente il Comitato stesso
sugli esiti delle attivita’ di cui ai punti precedenti;
a vigilare affinche’ i «soggetti aggiudicatori» richiedano il CUP
per ogni progetto di investimento pubblico di cui agli accordi di
programma in esame, e riconducibile alle fattispecie di cui all’art.
11 della legge n. 3/2003.
Roma, 5 maggio 2011

Il Presidente: Berlusconi

Il Segretario: Micciche’

Registrato alla Corte dei conti il 6 settembre 2011
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 9
Economia e finanze foglio n. 52.

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 5 maggio 2011

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