COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 30 aprile 2012 | Chimici.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 30 aprile 2012

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 30 aprile 2012 - Fondo per lo sviluppo e la coesione - Programmazione regionale. Assegnazione di risorse a interventi di rilevanza strategica regionale nel Mezzogiorno nei settori ambientali della depurazione delle acque e della bonifica di discariche. (Deliberazione n. 60/2012). (12A07562) - (GU n. 160 del 11-7-2012 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 30 aprile 2012

Fondo per lo sviluppo e la coesione – Programmazione regionale.
Assegnazione di risorse a interventi di rilevanza strategica
regionale nel Mezzogiorno nei settori ambientali della depurazione
delle acque e della bonifica di discariche. (Deliberazione n.
60/2012). (12A07562)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003) e successive modificazioni, con i quali
vengono istituiti, presso il Ministero dell’economia e delle finanze
e il Ministero delle attivita’ produttive, i Fondi per le aree
sottoutilizzate, coincidenti con l’ambito territoriale delle aree
depresse di cui alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito dall’art.
19, comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993;
Visto l’art. 11 della legge 1° gennaio 2003, n. 3, il quale prevede
che ogni progetto d’investimento pubblico debba essere dotato di un
codice unico di progetto (CUP);
Visto l’art. 1, comma 2, della legge 17 luglio 2006, n. 233, di
conversione del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181, che ha
trasferito al Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per
le politiche di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all’art.
24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate
(FAS) di cui al citato art. 61;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria;
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega al Governo
in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della
Costituzione, ed in particolare l’art. 16 della stessa legge, che, in
relazione agli interventi di cui all’art. 119 della Costituzione,
diretti a promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la
solidarieta’ sociale, a rimuovere gli squilibri economici e sociali e
a favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, ne
prevede l’attuazione attraverso interventi speciali organizzati in
piani organici finanziati con risorse pluriennali, vincolate nella
destinazione;
Visto l’art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, che ha attribuito, tra l’altro, al Presidente del Consiglio dei
Ministri la gestione del FAS, fatta eccezione per le funzioni di
programmazione economica e finanziaria non ricomprese nelle politiche
di sviluppo e coesione, prevedendo che lo stesso Presidente del
Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato si avvalga, nella
gestione del citato Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione economica del Ministero dello sviluppo economico;
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136 e in particolare gli articoli
3 e 6 che per la tracciabilita’ dei flussi finanziari a fini
antimafia, prevedono che gli strumenti di pagamento riportino il CUP
ove obbligatorio ai sensi della sopracitata legge n. 3/2003,
sanzionando la mancata apposizione di detto codice;
Visto l’art. 10, comma 11 e seguenti, del decreto-legge 13 maggio
2011, n. 70, convertito nella legge 12 luglio 2011, n. 106, che,
prevede l’istituzione dell’«Agenzia nazionale per la regolazione e la
vigilanza in materia di acque», deputata, tra l’altro, a predisporre
il metodo tariffario per la determinazione, con riferimento a
ciascuna delle quote in cui tale corrispettivo si articola, della
tariffa del servizio idrico integrato che tenga conto anche del costo
finanziario della fornitura del servizio e dei costi ambientali e
delle risorse, nonche’ a vigilare sull’applicazione delle tariffe e
ad approvare le tariffe predisposte dalle autorita’ competenti;
Visto l’art. 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88,
recante disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi
speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali in
attuazione del sopra richiamato art. 16 della legge n. 42/2009, il
quale dispone che il FAS di cui all’art. 61 della legge n. 289/2002
assuma la denominazione di Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC);
Visto l’art. 21, comma 19, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.
201, convertito nella legge 22 dicembre 2011, n. 214, che trasferisce
all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas le funzioni
dell’istituenda «Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza
in materia di acque», attinenti alla regolazione e al controllo dei
servizi idrici, disponendo che le funzioni da trasferire siano
individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su
proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e
del mare;
Vista la direttiva della Commissione europea n. 91/271/CEE del 21
maggio 1991 concernente il trattamento delle acque reflue urbane;
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata
corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha
definito il sistema per l’attribuzione del codice unico di progetto
(CUP), che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al
punto 1.4 della delibera stessa;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con
la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei
ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico e deve
essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi,
comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la delibera di questo Comitato del 22 dicembre 2006, n. 174
(G.U. n. 95/2007), con la quale e’ stato approvato il QSN 2007-2013;
Vista la delibera di questo Comitato del 21 dicembre 2007, n. 166
(G.U. n. 123/2008), relativa all’attuazione del QSN 2007-2013 e alla
programmazione del FSC per lo stesso periodo;
Vista la delibera di questo Comitato 6 marzo 2009, n. 1 (G.U. n.
137/2009), con la quale, a seguito delle riduzioni apportate al FSC
da vari provvedimenti legislativi intervenuti successivamente
all’adozione della predetta delibera n. 166/2007, e’ stata aggiornata
la dotazione del FSC per il periodo di programmazione 2007-2013,
assegnando, tra l’altro, nuovi valori ai Programmi attuativi di
interesse regionale e interregionale rispetto a quelli stabiliti
dalla precedente delibera n. 166/2007;
Vista la delibera di questo Comitato 30 luglio 2010, n. 79 (G.U. n.
277/2010) concernente la ricognizione, per il periodo 2000-2006,
dello stato di attuazione degli interventi finanziati dal FSC e delle
risorse liberate nell’ambito dei programmi comunitari (ob. 1), che
individua le risorse allo stato disponibili ai fini della
riprogrammazione, rinviando ad un successivo atto deliberativo la
definizione di obiettivi, criteri e modalita’ da seguire nella
riprogrammazione di tali risorse;
Vista la successiva delibera di questo Comitato 11 gennaio 2011, n.
1 (G.U. n. 80/2011), la quale, nell’aggiornare la dotazione del FSC
per il periodo di programmazione 2007-2013 a seguito delle riduzioni
di risorse disposte dall’art. 2 del citato decreto-legge n. 78/2010,
ha definito obiettivi, criteri e modalita’ di programmazione delle
risorse per le aree sottoutilizzate e di selezione e attuazione degli
investimenti per i periodi 2000-2006 e 2007-2013;
Visto, in particolare, il punto 3 della suindicata delibera n.
1/2011, che prevede il finanziamento di progetti strategici, sia di
carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, relativi ad
interventi di rilievo nazionale, di rilievo interregionale, nonche’
di rilevanza strategica regionale;
Viste le delibere di questo Comitato n. 62/2011 (G.U. n. 304/2011),
n. 78/2011 (G.U. n. 17/2012), n. 8/2012 (in corso di registrazione
alla Corte dei conti) con le quali, sulla base dei criteri di
riprogrammazione stabiliti dalla citata delibera n. 1/2011, sono
state disposte assegnazioni a valere sul FSC 2007-2013, quota
regionale, previa rideterminazione della dotazione dei Programmi
attuativi interregionali (PAIN) «Attrattori culturali, naturali e
turismo» e «Energie rinnovabili e risparmio energetico» 2007-2013;
Considerato in particolare che, con la citata delibera n. 8/2012
sono state accantonate risorse per un importo di 437.000.000 di euro
da destinare a interventi connessi alle procedure di infrazione
comunitaria in materia ambientale, nella Regione Campania;
Vista la delibera di questo Comitato 23 marzo 2012, n. 35 (in corso
di formalizzazione) concernente la ricognizione delle obbligazioni
giuridicamente vincolanti assunte a carico delle risorse «liberate»
nell’ambito dei Programmi comunitari (ob. 1) 2000-2006 e i criteri e
le modalita’ di programmazione delle risorse «liberate» ancora
disponibili che sono quantificate, al punto 1 del deliberato, in
2.374.000.000 euro;
Vista la delibera di questo Comitato 23 marzo 2012, n. 41 (in corso
di formalizzazione) concernente le ulteriori modalita’ di
riprogrammazione delle risorse regionali del FSC per i periodi
2000-2006 e 2007-2013 che, al punto 1.4, quantifica in 1.549.350.000
euro le risorse disponibili per la riprogrammazione;
Considerato che nell’ambito degli obiettivi prioritari del Piano
nazionale per il Sud, approvato dal Consiglio dei Ministri il 26
novembre 2010 e dei criteri di riprogrammazione delle successive
menzionate delibere di questo Comitato n. 1/2011 e n. 41/2012, figura
una maggiore efficacia nell’impiego delle risorse destinate
all’ambiente, con particolare riferimento ad un piano straordinario
di azione per la riduzione del dissesto idrogeologico nel
Mezzogiorno, al superamento delle procedure di infrazione in atto nel
settore idrico e alla bonifica dei siti inquinati di interesse
nazionale;
Visto il Piano di azione coesione concernente il miglioramento dei
servizi pubblici collettivi al Sud, concordato con le Regioni del
Mezzogiorno e inviato alla Commissione europea il 15 novembre 2011;
Visto il Documento di economia e finanza 2012 – Piano nazionale di
riforma, approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 aprile 2012, che
evidenzia l’esigenza di misure urgenti per la risoluzione delle
procedure di infrazione comunitarie in materia di acqua;
Vista la proposta del Ministro per la coesione territoriale,
pervenuta il 13 aprile 2012, concernente l’iscrizione all’ordine del
giorno di questo Comitato dell’argomento relativo al superamento
delle procedure di infrazione comunitaria nel settore ambientale
(collettamento-depurazione e bonifica di discariche), nonche’ la
documentazione allegata alla lettera del Capo di Gabinetto del citato
Ministro n. 957 del 18 aprile 2012 concernente gli interventi da
finanziare per il superamento delle richiamate procedure di
infrazione;
Vista la successiva nota informativa n. 5527 del 30 aprile 2012
trasmessa dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica,
con allegati l’elenco aggiornato degli interventi e le note inviate
dai Presidenti delle Regioni interessate, con la quale viene fissato
in 223 il numero degli interventi da finanziare per un costo
complessivo di 1.819.040.782,46 euro, di cui 133.022.471,53 euro
risultano gia’ disponibili, mentre per la copertura integrale di tali
interventi si propone di assegnare, a carico delle risorse del FSC,
un importo pari a 1.686.018.310,93 euro;
Considerato, in particolare, che la copertura di tale importo di
1.686.018.310,93 euro viene posta a carico dei Programmi attuativi
regionali (PAR) 2007-2013 delle Regioni interessate (per
803.418.310,93 euro), delle risorse disponibili per la
riprogrammazione del FSC 2000-2006 (per 532.600.000,00 euro relativi
alla Regione Siciliana nell’ambito delle risorse riprogrammabili,
pari a complessivi 1.549.350.000 euro, di cui al citato punto 1.4
della delibera n. 41/2012) e delle risorse «liberate» rinvenienti
dalla programmazione comunitaria 2000-2006 (per 350.000.000 di euro
relativi alla medesima Regione, a valere sull’importo di
2.374.000.000 euro di cui al richiamato punto 1 della delibera n.
35/2012);
Considerato che il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione
economica e le sei Regioni interessate (Basilicata, Calabria,
Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia) hanno condiviso una procedura
sulla base della quale l’Unita’ di verifica degli investimenti
pubblici (UVER) del citato Dipartimento ha svolto una ricognizione
atta sia all’accertamento degli interventi in grado di risolvere, per
ciascun agglomerato, la criticita’ che ha generato l’avvio della
procedura di infrazione, sia alla verifica della maturita’
progettuale degli interventi proposti;
Considerato che all’esito della predetta ricognizione il
Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica ha individuato
223 interventi idonei a superare le infrazioni negli agglomerati
interessati dalle predette procedure e ad assicurare l’ottimale
offerta del servizio;
Considerato in particolare che, dalla documentazione presentata,
risulta che la mancata conformita’ dei sistemi di raccolta e
depurazione delle acque reflue urbane alle disposizioni della citata
direttiva n. 91/271/CEE del 21 maggio 1991 comporta gravi criticita’
sul territorio nazionale con la conseguente attivazione di procedure
di contenzioso e pre-contenzioso comunitario;
Considerato che le relative procedure di contenzioso e
pre-contenzioso comunitario ancora pendenti sono le seguenti:
procedura di infrazione 2004/2034, attualmente sottoposta al
giudizio della Corte di giustizia dell’Unione europea (causa
C-565/10; ricorso ex art. 258 TFUE), che contesta il mancato rispetto
della direttiva 91/271/CEE con riguardo agli agglomerati con oltre
15.000 abitanti equivalenti che scaricano in aree cosi’ dette
«normali»;
procedura di infrazione 2009/2034, attualmente in fase di parere
motivato ex art. 258 TFUE, che contesta il mancato rispetto della
direttiva 91/771/CEE con riguardo agli agglomerati con oltre 10.000
abitanti equivalenti che scaricano in aree cosi’ dette «sensibili»;
caso EU Pilot 1976/11/ENVI, in fase precedente all’apertura di
una formale procedura di infrazione, riguardante presunte non
conformita’ rilevate nei dati trasmessi dalle Autorita’ italiane
nell’ambito del 5° esercizio di reporting ai sensi dell’art. 15 della
direttiva (questionario 2007 relativo allo stato di attuazione della
direttiva 91/271/CEE al 2005 per gli agglomerati con oltre 2000
abitanti equivalenti che avrebbero dovuto conformarsi alla direttiva
entro il 31 dicembre 2005);
Considerato che, per la Regione Calabria, sussiste anche una
procedura di infrazione comunitaria 2003/2077 (causa C-135/05)
riferita alla bonifica dei siti contaminati dal cui esito negativo
potrebbero derivare sanzioni economiche per il Paese;
Considerate le particolari ragioni d’urgenza connesse alla
necessita’ da parte dello Stato Italiano di adottare le iniziative
per il superamento delle situazioni oggetto delle procedure di
infrazione sopra citate, con particolare riguardo a quella in causa
C-565/10, sottoposta al giudizio della Corte di giustizia dell’Unione
europea;
Considerato che la proposta prevede inoltre l’assegnazione al
Ministro per la coesione territoriale di 5.000.000 di euro, a valere
sulle risorse del PAIN «Attrattori culturali, naturali e turismo»
2007-2013, per una specifica azione di sistema finalizzata al
supporto degli enti attuatori nella realizzazione degli interventi,
nonche’ al monitoraggio dell’avanzamento dei medesimi, alla verifica
della qualita’ dei reflui e all’adozione di eventuali misure
acceleratorie;
Considerato che le risorse oggetto di assegnazione con la presente
delibera – ai sensi dell’art. 10, comma 4, del decreto-legge 6 luglio
2011, n. 98 come modificato dall’art. 1, comma 2, del decreto-legge
13 agosto 2011, n. 138, convertiti rispettivamente dalla legge 15
luglio 2011, n. 111 e 14 settembre 2011, n. 148 – sono state escluse
dalle riduzioni di spesa disposte a carico dello stesso Fondo da vari
provvedimenti legislativi intervenuti nel corso dell’anno 2011, in
quanto riferite alla programmazione regionale;
Valutata la necessita’ e l’urgenza di superare le suddette
situazioni di contenzioso e pre-contenzioso comunitario nei settori
della depurazione e delle bonifiche e di assicurare, in alcuni casi,
anche l’ottimale offerta del servizio, garantendo l’attivazione degli
interventi individuati nella proposta in esame;
Valutata altresi’ la necessita’ di alimentare un efficace ciclo di
programmazione e progettazione degli interventi strategici per
migliorarne la qualita’ e accelerarne la realizzazione, rafforzando,
anche attraverso la specifica azione di sistema sopra richiamata, i
processi di collaborazione istituzionale fra le Amministrazioni
interessate, con particolare riguardo alle modalita’ attuative degli
interventi ed alla relativa gestione;
Considerato che i Presidenti delle Regioni interessate hanno
confermato formalmente gli interventi individuati, nonche’ i loro
costi complessivi e la corrispondente copertura finanziaria, anche
relativamente alle risorse indicate come gia’ disponibili;
Considerato in particolare che il Presidente della Regione
Campania, con la nota n. 6524 del 27 aprile 2012, ha comunicato il
numero aggiornato degli interventi utili al superamento del
contenzioso che residua con la Comunita’ europea nella causa
C-565/2010, che risultano ridotti da 17 a 7, con corrispondente
riduzione dei relativi costi cui assicurare copertura finanziaria con
la presente delibera;
Considerato pertanto che il Comitato e’ chiamato ad approvare
l’assegnazione di 1.686.018.310,93 euro per il finanziamento dei 223
interventi nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia,
Sardegna e Sicilia individuati nella proposta in esame, nonche’
l’assegnazione di 5.000.000 di euro per il finanziamento dell’azione
di sistema sopra richiamata;
Ritenuto pertanto, alla luce delle suesposte motivazioni e tenuto
conto degli esiti istruttori gia’ ampiamente condivisi con le varie
Regioni interessate, di dover procedere con urgenza all’adozione
della presente delibera che sara’ trasmessa alla Conferenza
Stato-Regioni per acquisirne il relativo parere, tenuto conto che
vengono apportate ulteriori riduzioni alla dotazione finanziaria del
PAIN «Attrattori culturali, naturali e turismo»;
Tenuto conto dell’esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 13 maggio 2010,
n. 58);
Vista la nota del 30 aprile 2012, n. 1793, predisposta
congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il
coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e dal Ministero dell’economia e delle finanze e posta a
base dell’odierna seduta del Comitato, contenente le osservazioni e
le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro per la coesione territoriale formulata
congiuntamente in seduta con il Ministro dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare;

Delibera:

1. Costo degli interventi di carattere ambientale nel Mezzogiorno e
individuazione del fabbisogno residuo
1.1. In esito agli accordi intercorsi con le Regioni Basilicata,
Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, sono individuati 223
interventi prioritari e urgenti a carattere regionale, per un costo
complessivo pari a 1.819.040.782,46 euro, riportati nell’elenco
allegato alla presente delibera di cui costituisce parte integrante,
che attengono ai settori del collettamento e depurazione delle acque
e della bonifica dei siti contaminati. Tali interventi sono
finalizzati al superamento delle procedure di contenzioso e
pre-contenzioso comunitario richiamate in premessa, ovvero, in alcuni
casi, anche all’ottimale offerta del servizio idrico.
1.2. La copertura finanziaria gia’ disponibile per l’attuazione
degli interventi e’ pari a 133.022.471,53 euro. Il fabbisogno residuo
di 1.686.018.310,93 euro viene finanziato con la presente delibera,
secondo la ripartizione regionale indicata nella seguente tavola 1,
nella quale sono specificate anche le diverse fonti di finanziamento
del richiamato importo di 133.022.471,53 euro.

Parte di provvedimento in formato grafico

2. Assegnazioni complessive disposte a favore degli interventi di
depurazione e bonifica e dell’azione di sistema
2.1. Con la presente delibera sono assegnate, per il finanziamento
dei suddetti interventi di cui al precedente punto 1, risorse pari a
1.686.018.310,93 euro la cui copertura viene assicurata come segue:
risorse ancora disponibili derivanti dai singoli Programmi
attuativi regionali PAR FSC 2007/2013, per un importo di
803.418.310,93 euro;
risorse derivanti dalla riprogrammazione del FSC 2000/2006, per
un importo di 532.600.000,00 euro, a valere sulle disponibilita’ di
cui al richiamato punto 1.4 della delibera n. 41/2012;
risorse liberate rinvenienti dalla programmazione comunitaria
2000/2006, per un importo di 350.000.000,00 di euro, di cui al citato
punto 1 della delibera n. 35/2012 richiamata in premessa.
2.2. Al fine di garantire la copertura finanziaria della specifica
Azione di sistema richiamata in premessa, vengono inoltre assegnate
al Ministro per la coesione territoriale risorse per 5.000.000,00 di
euro, con onere posto a carico del PAIN Attrattori culturali,
naturali e turismo 2007-2013 la cui dotazione finanziaria di
360.010.000,00 euro, come gia’ rideterminata con la richiamata
delibera n. 8/2012, si riduce conseguentemente a 355.010.000,00 euro.
2.3. Il quadro complessivo, articolato per Regione, delle
assegnazioni disposte con la presente delibera e delle relative fonti
di copertura finanziaria e’ riportato nella seguente tavola 2.

Parte di provvedimento in formato grafico

3. Modalita’ attuative
Gli interventi di competenza regionale finanziati con la presente
delibera, di cui all’elenco allegato che ne costituisce parte
integrante, saranno attuati mediante Accordi di programma quadro
(APQ) «rafforzati» nell’ambito dei quali saranno, fra l’altro,
individuati i soggetti attuatori, gli indicatori di risultato e di
realizzazione, i cronoprogrammi di attuazione e appaltabilita’, i
sistemi di verifica delle condizioni di sostenibilita’ finanziaria e
gestionale, i meccanismi sanzionatori a carico dei soggetti
inadempienti, nonche’ appropriati sistemi di gestione e controllo,
anche con riferimento all’ammissibilita’ e congruita’ delle spese e
alla qualita’ e completezza delle elaborazioni progettuali, nel
rispetto di tutte le norme comunitarie, nazionali e regionali.
Gli interventi che saranno completati entro il 2015 e che non
ricadono nelle fattispecie previste dagli articoli 86 e 87 del
regolamento (CE) n. 1083/2006, potranno essere rendicontati a valere
sulla dotazione finanziaria 2007-2013 dei Fondi strutturali, se
ammissibili anche in applicazione della delibera di questo Comitato
n. 166/2007, quinto capoverso della parte dispositiva, cui si fa
rinvio.
Al fine di assicurare un efficiente utilizzo delle risorse ed un
efficace esito degli interventi, la specifica azione di sistema di
cui al precedente punto 2.2 e’ finalizzata, in particolare, a
promuovere: il supporto agli enti attuatori nella realizzazione degli
interventi; il monitoraggio dell’avanzamento dei medesimi interventi;
la verifica della qualita’ dei reflui e, in caso di necessita’,
l’applicazione di opportune misure acceleratorie.
Il Ministro per la coesione territoriale, d’intesa con il Ministero
dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare e le
Amministrazioni regionali interessate, definisce e attiva il Piano di
attuazione della predetta Azione di sistema entro 90 giorni dalla
pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
4. Tempistica per impegni giuridicamente vincolanti
Coerentemente con gli obiettivi di urgenza e di accelerazione della
spesa, le risorse assegnate con la presente delibera non impegnate
entro il termine del 30 giugno 2013, attraverso obbligazioni
giuridicamente vincolanti da parte delle Amministrazioni
destinatarie, saranno revocate, su proposta del citato Dipartimento
per lo sviluppo e la coesione economica, con successiva delibera di
questo Comitato.
5. Trasferimento delle risorse
Il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica provvede ad
attivare il trasferimento delle risorse del FSC, secondo quanto
disposto dal punto 7 della richiamata delibera n. 166/2007.
Le risorse assegnate alle Regioni con la presente delibera saranno
da queste utilizzate nel rispetto dei vincoli del patto di stabilita’
interno.
6. Regime tariffario
Il costo degli interventi di cui all’elenco allegato, coperto con
le risorse assegnate con la presente delibera, non potra’ essere
computato, pena la ripetizione delle medesime risorse da parte dei
soggetti attuatori, sulla tariffa finale del servizio idrico
integrato determinata sulla base del metodo tariffario che il
Regolatore settoriale nazionale, individuato dall’art. 21 del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito nella legge 22
dicembre 2011, n. 214, e’ chiamato a predisporre.
Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
e il Regolatore nazionale di cui al richiamato art. 21, sono chiamati
a vigilare, per quanto di rispettiva competenza, sull’osservanza del
divieto di traslazione e sul sostanziale equilibrio delle tariffe per
l’utente finale.
7. Monitoraggio e pubblicita’
Gli interventi oggetto della presente delibera sono monitorati
attraverso il sistema unico nazionale di monitoraggio per la politica
regionale in ambito QSN 2007-2013, costituito dal «Sistema di
gestione dei progetti» presso il Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione economica e dalla Banca Dati unitaria presso il Ministero
dell’economia e delle finanze per le politiche regionali finanziate
con risorse aggiuntive comunitarie e nazionali.
L’inserimento degli aggiornamenti sui singoli interventi avviene a
ciclo continuo e aperto secondo le vigenti modalita’ e procedure
concernenti il monitoraggio delle risorse del FSC.
A cura del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento
della politica economica e del citato Dipartimento per lo sviluppo e
la coesione economica sara’ data adeguata pubblicita’ all’elenco
degli interventi, nonche’ alle informazioni periodiche sul relativo
stato di avanzamento, come risultanti dal predetto sistema di
monitoraggio.
8. Assegnazione del codice unico di progetto (CUP)
Il CUP assegnato agli interventi di cui alla presente delibera va
evidenziato, ai sensi della richiamata delibera n. 24/2004, nella
documentazione amministrativa e contabile riguardante i detti
interventi.
9. Norma finale
Per quanto non espressamente previsto dalla presente delibera si
applicano le disposizioni normative e le procedure vigenti
nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
Roma, 30 aprile 2012

Il Presidente: Monti

Il Segretario: Barca

Registrato alla Corte dei conti il 3 luglio 2012
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle
finanze, registro n. 7 Economie e finanze, foglio n. 66

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 30 aprile 2012

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