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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 29 marzo 2006

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 29 marzo 2006 - Programma nazionale degli interventi nel settore idrico - Integrazione legge n. 350/2003, articolo 4, commi 35-36, legge n. 266/2005, articolo 1, comma 78. (Deliberazione n. 117/2006). (GU n. 273 del 23-11-2006- Suppl. Ordinario n.219)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 29 marzo 2006

Programma nazionale degli interventi nel settore idrico –
Integrazione legge n. 350/2003, articolo 4, commi 35-36, legge n.
266/2005, articolo 1, comma 78. (Deliberazione n. 117/2006).

IL CIPE

Visto l’art. 4 della legge 24 dicembre 2003 n. 350, ed in
particolare:
il comma 31, che autorizza limiti di impegno quindicennali pari a
50 milioni di euro a decorrere dal 2005 ed a 50 milioni di euro dal
2006, per assicurare la prosecuzione degli interventi
infrastrutturali di cui all’art. 141, commi 1 e 3, della legge
23 dicembre 2000 n. 388;
il comma 32, ai sensi del quale le economie d’asta conseguite
sono utilizzate per la prosecuzione di ulteriori lotti di impianti
rientranti nelle finalita’ previste dai commi 31 e 34;
il comma 34, in base al quale il Ministro delle politiche
agricole e forestali, di concerto con il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’economia e
delle finanze, definisce il programma degli interventi e le relative
risorse finanziarie, in relazione agli stanziamenti di cui al
comma 31;
il comma 35, il quale ha previsto, al fine di garantire il
necessario coordinamento nella realizzazione di tutte le opere del
settore idrico, in coerenza con gli Accordi di programma quadro
esistenti, la redazione del Programma nazionale degli interventi nel
settore idrico, che comprende:
a) le opere relative al settore idrico gia’ inserite nel
programma delle infrastrutture strategiche di cui alla legge
21 dicembre 2001 n. 443, e successive modificazioni, approvato con
delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, tenendo conto delle
procedure previste dal decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190;
b) gli interventi previsti dal Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio;
c) gli interventi di cui al precedente comma 31;
d) gli interventi inseriti negli Accordi di programma di cui
all’art. 17 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, nonche’ gli interventi
concernenti trasferimenti transfrontalieri delle risorse idriche;
il comma 36, ai sensi del quale il Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio, di concerto con i Ministeri
dell’economia e delle finanze, delle politiche agricole e forestali e
delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province
autonome di Trento e Bolzano, presenta al CIPE il Programma nazionale
degli interventi nel settore idrico, che indica le risorse
finanziarie assegnate ai singoli interventi e ne definisce la
gerarchia delle priorita’;
il comma 177, e successive modifiche ed integrazioni, il quale
reca precisazioni in merito ai limiti d’impegno iscritti nel bilancio
dello Stato in relazione a specifiche disposizioni legislative;
Visto l’art. 1, comma 78, della legge 23 dicembre 2005 n. 266, che
ha autorizzato un contributo annuale di 200 milioni di euro per
quindici anni a decorrere dall’anno 2007 per interventi
infrastrutturali, prevedendo in particolare, alla lettera b), il
finanziamento, nella misura del 25 per cento delle risorse
disponibili, a favore degli interventi di realizzazione del programma
nazionale degli interventi nel settore idrico, relativamente alla
prosecuzione degli interventi infrastrutturali di cui all’art. 141,
commi 1 e 3, della legge 23 dicembre 2000 n. 388;
Viste le delibere 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n.
87/2003) e 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004),
con le quali questo Comitato, ai sensi dell’art. 11 della legge
16 gennaio 2003, n. 3, ha, rispettivamente, definito il sistema per
l’attribuzione del CUP ed ha stabilito che il CUP deve essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili relativi a
progetti d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle
banche dati interessate ai suddetti progetti;
Vista la propria delibera 27 maggio 2005 n. 74 (Gazzetta Ufficiale
n. 14/2006), con la quale questo Comitato ha approvato il Programma
nazionale degli interventi nel settore idrico, stabilendo che le
modificazioni ed integrazioni del programma saranno approvate con
successive deliberazioni di questo Comitato;
Vista la delibera adottata in data odierna, n. 75, di ricognizione
delle risorse disponibili, con la quale questo Comitato ha
quantificato, nell’allegata tabella 1, le risorse rinvenienti
dall’art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005;
Vista la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato n. 13 del 5 aprile
2004 (Gazzetta Ufficiale n. 66/2004), nella quale sono state
affrontate le tematiche dei limiti di impegno ed e’ stato, tra
l’altro, precisato che l’assunzione dell’impegno contabile non e’
necessariamente correlata con la concessione di un eventuale mutuo o
l’effettuazione di altre operazioni di finanziamento;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che, nella seduta
del 1° marzo 2006, ha espresso parere favorevole sulla proposta di
integrazione al Programma nazionale degli interventi nel settore
idrico, predisposta dal Ministero per le politiche agricole e
forestali per l’utilizzazione dei fondi previsti dalla legge
23 dicembre 2005 n. 266;
Vista la nota 13 marzo 2006, n. 5344/Qdv/DI(IV), con la quale il
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio ha trasmesso a
questo Comitato l’integrazione all’allegato 3 del Programma nazionale
degli interventi nel settore idrico, per un importo di 499.999.999,99
euro;
Considerato che le risorse disponibili ai sensi della lettera b)
dell’art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005 sono pari ad un
contributo annuo di 41,250 Meuro e sviluppano un volume
d’investimento di 461,404 Meuro;
Considerato che va detratto da tale importo il 3% da riservare ad
interventi per beni ed attivita’ culturali, ai sensi dell’art. 60,
comma 4, della legge n. 289/2002, e pertanto il volume d’investimento
sviluppato e’ di 447,562 Meuro;
Considerato che ulteriori risorse finanziarie, pari ad un
contributo annuo di 4,480 Meuro, in grado di sviluppare un volume
d’investimento di 50,111 Meuro, sono state previste dalla suddetta
delibera n. 75 a copertura dell’integrazione al Programma, attingendo
dalle risorse disponibili di cui all’art. 1, comma 78, della legge n.
266/2005;
Considerato che per la copertura degli interventi suddivisi in
lotti, ai sensi dell’art. 4, comma 32, della legge n. 350/2003, sono
utilizzabili le risorse derivanti dalle economie d’asta;
Rilevato che le esigenze progettuali delle Regioni Emilia Romagna,
Piemonte e Veneto sono eccedenti rispetto alle disponibilita’
finanziarie e che, pertanto, appare opportuno individuare criteri
adeguati ad affrontare le conseguenti problematiche operative;
Tenuto conto che gli interventi previsti nell’integrazione al
Programma e privi di integrale copertura finanziaria vanno intesi in
termini programmatici;
Ritenuto pertanto di dover procedere all’approvazione
dell’integrazione al Programma nazionale degli interventi nel settore
idrico;
Acquisito in seduta il concerto dei Ministri interessati
sull’integrazione al Programma;
Delibera:
1. Approvazione integrazione del Programma nazionale degli interventi
nel settore idrico
1.1 E’ approvata, ai sensi dell’art. 4, commi 35 e 36, della legge
n. 350/2003, l’integrazione dell’allegato tecnico n. 3 del Programma
nazionale degli interventi nel settore idrico, che forma parte
integrante della presente delibera.
1.2 Il Programma sara’ attuato nei limiti delle disponibilita’
finanziarie previste a legislazione vigente. Gli interventi riportati
nel Programma e attualmente privi, in tutto o in parte, di copertura
finanziaria sono approvati esclusivamente in via programmatica.
2. Finanziamento degli interventi
2.1 Gli interventi ricompresi nell’integrazione dell’allegato
tecnico n. 3 ed approvati con la presente delibera si avvalgono dei
finanziamenti a valere sull’autorizzazione di cui all’art. 1,
comma 78, della legge n. 266/2005, e, limitatamente agli interventi
suddivisi in lotti, sulle risorse derivanti dalle economie d’asta. Il
Ministero delle politiche agricole e forestali dovra’ tener conto
della quota di limite d’impegno di cui all’art. 4, comma 31, della
legge n. 350/2003, rimodulata all’anno 2008 dalla tabella F della
legge n. 266/2005.
2.2 Gli importi indicati per i singoli interventi sono da
intendersi puramente indicativi, in quanto le effettive spettanze
potranno essere definite solo all’atto della quantificazione del
netto ricavato dei mutui.
2.3 Nel caso in cui l’importo stimato del ricavato dei mutui
risulti diverso da quello effettivamente ottenuto all’atto della
stipula dei relativi contratti, gli importi assegnati si intendono
proporzionalmente modificati.
2.4 Le Regioni Emilia Romagna, Piemonte e Veneto dovranno
individuare criteri adeguati a risolvere le problematiche derivanti
dallo scostamento tra esigenze progettuali e disponibilita’
finanziarie.
3. Clausola finale
3.1 Per quanto non espressamente stabilito dalla presente delibera,
si applicano le previsioni della precedente del…

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