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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 26 gennaio 2007

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 26 gennaio 2007 - Direttiva in materia di regolazione economica del settore autostradale. (Deliberazione n. 1/07). (GU n. 41 del 19-2-2007)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 26 gennaio 2007

Direttiva in materia di regolazione economica del settore
autostradale. (Deliberazione n. 1/07).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 11 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, in materia di
attribuzioni del CIPE nel settore delle concessioni autostradali;
Visto l’art. 10 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, che reca, tra
l’altro, ulteriori disposizioni in tema di concessioni autostradali,
proseguendo nel processo di progressiva privatizzazione del settore;
Visto l’art. 21 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355,
convertito dall’art. 1 della legge 27 febbraio 2004, n. 47, recante
disposizioni in materia di concessioni autostradali, cosi’ come
modificato dall’art. 2, comma 89, del decreto-legge appresso
menzionato;
Visto il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, ed in
particolare l’art. 2, commi 82 e 83, cosi’ come modificati dall’art.
1, comma 1030, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria
2007);
Viste le proprie determinazioni assunte il 20 novembre 1995 in
materia di disciplina dei servizi di pubblica utilita’ non gia’
diversamente regolamentati ed in tema di determinazione delle
relative tariffe; determinazioni poi riprodotte, con limitate
modifiche, nella delibera del 24 aprile 1996, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 118 del 22 maggio 1996;
Vista la proposta del Ministro delle infrastrutture, concernente
direttiva in materia di regolazione economica per il settore
autostradale, acquisita in seduta agli atti di questo Comitato;
Considerato di dover garantire una maggiore trasparenza del
rapporto concessorio e di adeguare la regolamentazione dello stesso
al perseguimento degli interessi generali connessi all’approntamento
delle infrastrutture e alla gestione del servizio secondo adeguati
livelli di sicurezza, efficienza e qualita’ ed in condizioni di
economicita’ e di redditivita’, nel rispetto dei principi comunitari;
Ritenuto che, al fine di assicurare uniformita’ di trattamento, la
stessa direttiva si applica alle nuove convenzioni, ed ai rapporti
convenzionali in essere nei limiti ed alle condizioni di cui ai
commi 82 e 83, dell’art. 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,
convertito con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286,
successivamente modificata dall’art. 1, comma 1030, della legge
27 dicembre 2006, n. 296;
Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture;
Delibera:
E’ approvato il documento tecnico allegato, intitolato «Direttiva
in materia di regolazione economica del settore autostradale»,
composto di sette pagine, che forma parte integrante della presente
delibera. La stessa direttiva si applica alle nuove convenzioni
regolanti le concessioni autostradali, ed ai rapporti convenzionali
in essere nei limiti ed alle condizioni di cui ai commi 82 e 83,
dell’art. 2 del decreto-legge n. 262/2006, convertito con
modificazioni, dalla legge n. 286/2006, successivamente modificata
dall’art. 1, comma 1030, della legge n. 296/2006.
Roma, 26 gennaio 2007
Il Presidente
Prodi
Il segretario del CIPE
Gobbo
Registrato alla Corte dei conti il 2 febbraio 2007
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 1
Economia e finanze, foglio n. 155

Allegato
DIRETTIVA IN MATERIA DI REGOLAZIONE ECONOMICA
DEL SETTORE AUTOSTRADALE
1. Premessa.
Le disposizioni del presente documento si applicano nei limiti e
alle condizioni di cui ai commi 82 e 83 dell’art. 2 del decreto-legge
3 ottobre 2006, n. 262 convertito, con modificazioni, dalla legge
24 novembre 2006, n. 286, successivamente modificata dall’art. 1
comma 1030 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006.
2. Definizioni.
2.1. Le definizioni di seguito elencate valgono esclusivamente ai
fini della presente direttiva.
2.2. Aggiornamento: l’aggiornamento del piano
economico-finanziario da effettuare alla scadenza di ogni periodo
regolatorio mediante la verifica della permanenza e/o delle
variazioni verificatesi nel medesimo periodo degli elementi
individuati nel piano economico-finanziario medesimo.
2.3. Formula tariffaria: la formula matematica che determina gli
adeguamenti annuali della tariffa con il metodo del price cap.
2.4. Investimento realizzato: il valore iscritto in bilancio e
ammissibile ai fini regolatori.
2.5. Nuovi investimenti: le opere incluse nelle convenzioni
accessive a concessioni autostradali affidate successivamente alla
data di entrata in vigore del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262,
gli investimenti inclusi nelle convenzioni e negli eventuali atti
aggiuntivi vigenti alla stessa data ma non ancora inseriti nei piani
economico-finanziari, nonche’ gli investimenti inclusi nei piani
medesimi per la parte che eccede i valori ivi specificati.
2.6. Parametro X: e’ il fattore percentuale di adeguamento
annuale della tariffa determinato all’inizio di ogni periodo
regolatorio e costante all’interno di esso, in modo tale che,
ipotizzando l’assenza di ulteriori investimenti, per il successivo
periodo di regolamentazione il valore attualizzato dei ricavi
previsti sia pari al valore attualizzato dei costi ammessi, tenuto
conto dell’incremento di efficienza conseguibile dai concessionari e
scontando gli importi al tasso di congrua remunerazione.
2.7. Periodo regolatorio: il periodo di cinque anni al termine
del quale il piano economico-finanziario e’ soggetto ad
aggiornamento.
2.8. Piano economico-finanziario: l’allegato alla convenzione che
permette di verificare l’equilibrio economico-finanziario della
concessione sulla base dei costi ammessi e dei ricavi previsti ai
fini regolatori.
2.9. Price cap: il metodo di definizione e adeguamento della
tariffa, il quale identifica un vincolo superiore alla crescita della
tariffa per il periodo regolatorio e un riallineamento della stessa
al termine del periodo regolatorio.
2.10. Progetto definitivo: il progetto predisposto dal
concessionario sviluppando il progetto preliminare ed elaborato ai
sensi dell’art. 93 del decreto legislativo n. 163/2006 e delle
eventuali norme regolamentari ad esso riferibili, cosi’ come
approvato dal concedente, che recepisce le modifiche e/o integrazioni
risultanti dalla Conferenza di Servizi e/o disposte dal CIPE.
2.11. Recupero: il recupero della parte degli introiti da tariffa
percepiti dal concessionario relativa a impegni di investimento
compresi nel piano economico-finanziario e non realizzati o
ritardati.
2.12. Revisione: la modifica della convenzione e del piano
economico-finanziario resa necessaria da un nuovo programma di
investimenti ovvero da eventi straordinari che determinino
un’alterazione del piano economico-finanziario medesimo.
2.13. Riallineamento tariffario: la rideterminazione del
parametro X della formula tariffaria in fase di aggiornamento.
2.14. Rischio di costruzione: il rischio di incremento dei costi
di costruzione di un investimento previsto in convenzione.
2.15. Tariffa: il prezzo unitario, espresso per veicoli/km, al
lordo di eventuali componenti tariffarie aggiuntive o riduttive e al
netto delle imposte e degli eventuali sovrapprezzi, che costituisce
il limite superiore imposto alla media delle tariffe di pedaggio
praticate dai singoli concessionari per le diverse classi di veicoli
e/o tipologia di tratta autostradale, ponderata con i volumi di
traffico dell’anno precedente.
3. Criteri di ammissibilita’ dei costi sostenuti e remunerazione del
capitale investito.
Costi operativi.
3.1. Per la voce costi operativi, sono ammissibili ai fini delle
determinazioni tariffarie i costi contabilizzabili alle voci 6, 7, 8,
9, 11 e 14 dell’art. 2425 c.c.:
direttamente imputabili alle attivita’ di gestione autostradale
(es. personale direttamente impiegato nelle attivita’ e nei servizi,
materiali direttamente impiegati), come rilevati da apposito sistema
di contabilita’ analitica predisposto dai concessionari;
indirettamente imputabili alle attivita’ di gestione
autostradali, quali quota di pertinenza delle spese generali,
comunque allocate quanto piu’ analiticamente possibile alle attivita’
cui si riferiscono, secondo criteri oggettivi e resi trasparenti.
3.2. I costi di cui al punto precedente sono comunque ammissibili
entro limiti massimi stabiliti sulla base di criteri di economicita’,
del raffronto con operatori efficienti comparabili e dei volumi di
traffico.
3.3. I criteri di predisposizione del sistema di contabilita’
analitica, di allocazione delle spese generali e di ammissibilita’
massima dei costi sono disciplinati dall’ANAS con appositi
disciplinari elaborati sentiti i concessionari e approvati dai
Ministeri delle infrastrutture e dell’economia e delle finanze,
previa acquisizione del parere del NARS.
Costi di rimborso e remunerazione del capitale.
3.4. Per la voce costi di investimento, sono considerati ai fini
delle determinazioni tariffarie:
i costi…

[Continua nel file zip allegato]

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