COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012 | Chimici.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012 - Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013. Assegnazione di risorse a interventi di contrasto del rischio idrogeologico di rilevanza strategica regionale nel mezzogiorno. (Deliberazione n. 8/2012). (12A05959) (GU n. 121 del 25-5-2012 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012

Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013. Assegnazione di
risorse a interventi di contrasto del rischio idrogeologico di
rilevanza strategica regionale nel mezzogiorno. (Deliberazione n.
8/2012). (12A05959)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(finanziaria 2003) e successive modificazioni, con i quali vengono
istituiti, presso il Ministero dell’economia e delle finanze e il
Ministero delle attivita’ produttive, i Fondi per le aree
sottoutilizzate (coincidenti con l’ambito territoriale delle aree
depresse di cui alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito dall’art.
19, comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993), nei quali si
concentra e si da’ unita’ programmatica e finanziaria all’insieme
degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale che, in
attuazione dell’art. 119, comma 5, della Costituzione, sono rivolti
al riequilibrio economico e sociale fra aree del paese;
Visto l’art. 11 della legge 1° gennaio 2003, n. 3, il quale prevede
che ogni progetto d’investimento pubblico debba essere dotato di un
codice unico di progetto (CUP);
Visto l’art. 1, comma 2, della legge 17 luglio 2006, n. 233, di
conversione del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181, che ha
trasferito al Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per
le politiche di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all’art.
24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate
(FAS) di cui al citato art. 61;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria;
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante la delega al Governo
in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della
Costituzione, ed in particolare l’art. 16 della stessa legge, che, in
relazione agli interventi di cui all’art. 119 della Costituzione,
diretti a promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la
solidarieta’ sociale, a rimuovere gli squilibri economici e sociali e
a favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, ne
prevede l’attuazione attraverso interventi speciali organizzati in
piani organici finanziati con risorse pluriennali, vincolate nella
destinazione;
Visto l’art. 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191
(finanziaria 2010) che prevede la destinazione di risorse ai piani
straordinari diretti a rimuovere le situazioni a piu’ elevato rischio
idrogeologico, individuate dal Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare sentiti le autorita’ di bacino ed il
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, nonche’ la possibilita’ di utilizzo delle risorse
tramite accordo di programma tra la regione interessata e il
Ministero dell’ambiente, definendo altresi’ la quota di
cofinanziamento regionale a valere sull’assegnazione di risorse del
FSC che ciascun programma attuativo regionale destina a interventi di
risanamento ambientale;
Visto l’art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, che ha attribuito, tra l’altro, al Presidente del Consiglio dei
Ministri la gestione del FSC, fatta eccezione per le funzioni di
programmazione economica e finanziaria non ricomprese nelle politiche
di sviluppo e coesione, prevedendo che lo stesso Presidente del
Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella
gestione del citato Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo e la
coesione economica del Ministero dello sviluppo economico;
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136 e in particolare gli articoli
3 e 6 che per la tracciabilita’ dei flussi finanziari a fini
antimafia, prevedono che gli strumenti di pagamento riportino il CUP
ove obbligatorio ai sensi della sopracitata legge n. 3/2003,
sanzionando la mancata apposizione di detto codice;
Visto l’art. 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88,
recante disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi
speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali in
attuazione del sopra richiamato art. 16 della legge n. 42/2009, il
quale, tra l’altro, dispone che il FAS di cui all’art. 61 della legge
n. 289/2002 assume la denominazione di Fondo per lo sviluppo e la
coesione (FSC);
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata
corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo
Comitato ha definito il sistema per l’attribuzione del codice unico
di progetto (CUP), che deve essere richiesto dai soggetti
responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con
la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere
riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei
ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico e deve
essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi,
comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la delibera di questo Comitato 22 dicembre 2006, n. 174 (G.U.
n. 95/2007), con la quale e’ stato approvato il QSN 2007-2013;
Vista la delibera di questo Comitato 21 dicembre 2007, n. 166 (G.U.
n. 123/2008), relativa all’attuazione del QSN 2007-2013 e alla
programmazione del FSC per lo stesso periodo;
Vista la delibera di questo Comitato 6 marzo 2009, n. 1 (G.U. n.
137/2009), con la quale, a seguito delle riduzioni apportate al FSC
da vari provvedimenti legislativi intervenuti successivamente
all’adozione della predetta delibera n. 166/2007, e’ stata aggiornata
la dotazione del FSC per il periodo di programmazione 2007-2013,
assegnando, tra l’altro, nuovi valori ai programmi attuativi di
interesse regionale e interregionale rispetto a quelli stabiliti
dalla precedente delibera n. 166/2007;
Vista la delibera di questo Comitato 30 luglio 2010, n. 79 (G.U. n.
277/2010) concernente la ricognizione, per il periodo 2000-2006,
dello stato di attuazione degli interventi finanziati dal FSC e delle
risorse liberate nell’ambito dei programmi comunitari (obiettivo 1),
che individua le risorse allo stato disponibili ai fini della
riprogrammazione, rinviando ad un successivo atto deliberativo di
questo Comitato la definizione di obiettivi, criteri e modalita’ da
seguire nella riprogrammazione di tali risorse;
Vista la successiva delibera di questo Comitato 11 gennaio 2011, n.
1 (G.U. n. 80/2011), la quale, nell’aggiornare la dotazione del FSC
per il periodo di programmazione 2007-2013 a seguito delle riduzioni
di risorse disposte con l’art. 2 del citato decreto-legge n. 78/2010,
ha definito obiettivi, criteri e modalita’ di programmazione delle
risorse per le aree sottoutilizzate e di selezione e attuazione degli
investimenti per i periodi 2000-2006 e 2007-2013;
Visto, in particolare, il punto 3 della suindicata delibera di
questo Comitato n. 1/2011, che prevede il finanziamento di progetti
strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere
immateriale, relativi ad interventi di rilievo nazionale, di rilievo
interregionale, nonche’ di rilevanza strategica regionale;
Vista la delibera di questo Comitato 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n.
304 del 31 dicembre 2011), con la quale sono stati individuati e
assegnati 1.653,6 milioni di euro a favore di interventi
infrastrutturali di rilievo nazionale e 5.817,7 milioni di euro per
il finanziamento di interventi di rilevanza strategica interregionale
e regionale nel settore trasporti e 29,8 milioni di euro a favore di
azioni di sistema, a valere sul FSC assegnato ai programmi regionali
per 5.649,6 milioni di euro e sulle risorse dei Programmi attuativi
interregionali (PAIN) e degli obiettivi servizio per 1.851,6 milioni
di euro, ridotte per il medesimo importo;
Vista la delibera 30 settembre 2011, n. 78 (G.U. n. 17 del 21
gennaio 2012) con cui questo Comitato ha individuato e assegnato 150
milioni di euro a favore di interventi infrastrutturali di rilievo
nazionale e interregionale, 877,4 milioni di euro per il
finanziamento di interventi di rilevanza strategica regionale nel
settore innovazione, ricerca e competitivita’ e 4,1 milioni di euro a
favore di azioni di sistema, a valere sul FSC 2007-2013 assegnato ai
programmi regionali per 679,8 milioni di euro e sulle risorse dei
PAIN e degli obiettivi servizio per 351,8 milioni di euro, ridotte
per il medesimo importo;
Considerato che il Piano nazionale per il sud, approvato dal
Consiglio dei Ministri il 26 novembre 2010, individua, tra gli
obiettivi prioritari, una maggiore efficacia nell’impiego delle
risorse destinate all’ambiente, con particolare riferimento a un
piano straordinario di azione per la riduzione del dissesto
idrogeologico nel Mezzogiorno, al superamento delle procedure di
infrazione in atto nel settore idrico e alla bonifica dei siti
inquinati di interesse nazionale;
Considerato che il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare e le regioni interessate, sulla base delle
verifiche svolte dalle medesime amministrazioni sullo Stato della
progettazione funzionale all’attuazione degli interventi nei tre
settori ambientali sopra richiamati, hanno individuato nella
mitigazione del rischio idrogeologico nel Mezzogiorno l’obiettivo
prioritario cui dare immediato corso con la presente delibera;
Visto il piano di azione coesione, concordato con le regioni del
Mezzogiorno e inviato alla Commissione europea il 15 novembre 2011,
per il rilancio dello sviluppo nelle regioni del Sud;
Considerato che, dai dati disponibili presso il Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che emergono
dai piani per l’assetto idrogeologico elaborati dalle autorita’ di
bacino e dalle regioni sull’intero territorio nazionale, risulta che
il 9,8% del paese e’ interessato da aree ad alta criticita’
idrogeologica e che 540 chilometri di costa risultano a potenziale
rischio di erosione per i beni esposti e considerato che tale
fragilita’ territoriale costituisce un grave fattore di rischio per
l’incolumita’ umana e compromette la fruibilita’ dei beni, con forti
ricadute negative sull’assetto economico e sociale del paese;
Considerato che presso il Ministero dell’ambiente e’ in corso
l’aggiornamento dei predetti piani per l’assetto idrogeologico al
fine di tenere conto degli effetti dei cambiamenti climatici e di
considerare misure di adattamento, come richiesto anche dalla
direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio n. 2007/60/CE del 23
ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione del rischio
alluvioni, cosi’ come recepita dal decreto legislativo n. 23 febbraio
2010, n. 49;
Considerato che, nell’immediato, occorre attuare specifici
interventi prioritari e urgenti volti alla mitigazione del rischio
idrogeologico;
Tenuto conto che il Ministero dell’ambiente e le regioni del
Mezzogiorno interessate, ai sensi dell’art. 2, comma 240, della legge
23 dicembre 2009 n. 191 (finanziaria 2010), hanno sottoscritto, nel
corso del 2010 e del 2011, accordi di programma e relativi atti
integrativi finalizzati alla programmazione e al finanziamento di
interventi prioritari e urgenti per la mitigazione del rischio
idrogeologico, procedendo alla loro individuazione anche d’intesa con
il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e con le autorita’ di bacino interessate,
prevedendo che gli stessi interventi siano finanziati, in parte, con
le risorse del FSC;
Considerato che per ciascuno dei predetti accordi di programma sono
stati nominati Commissari straordinari delegati per la gestione e
l’attuazione degli interventi in essi previsti ai sensi dell’art. 17,
comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n.195, convertito, con
modificazioni, nella legge 26 febbraio 2010, n. 26;
Considerata la necessita’ e l’urgenza di intervenire per mitigare
le situazioni di dissesto idrogeologico rilevate nei predetti accordi
di programma e relativi atti integrativi, garantendo l’attivazione
degli interventi ricompresi nei medesimi, la cui copertura
finanziaria e’ posta a carico, fra l’altro, delle risorse del FSC
2007-2013 attualmente disponibili, destinate alla programmazione
regionale;
Considerato che tali risorse – ai sensi dell’art. 10, comma 4, del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 come modificato dall’art. 1, comma
2, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertiti
rispettivamente dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e 14 settembre
2011, n. 148 – sono state escluse dalle riduzioni di spesa disposte a
carico dello stesso Fondo da vari provvedimenti legislativi
intervenuti nel corso dell’anno 2011 in quanto riferite alla
programmazione regionale;
Vista la proposta del Ministro per la coesione territoriale del 13
gennaio 2012 e l’allegata documentazione nella quale si da’ evidenza
all’ulteriore processo di concertazione svolto con il Ministero
dell’ambiente e con le regioni meridionali volto a confermare gli
interventi urgenti destinati alla riduzione del rischio idrogeologico
gia’ ricompresi nell’ambito dei predetti accordi di programma, ai
quali si aggiunge quello per la base NATO di Giugliano (Napoli), con
ridefinizione del relativo quadro finanziario alla luce della
riduzione degli stanziamenti relativi alla programmazione nazionale
nel frattempo intervenuta;
Considerato che tale proposta prevede il finanziamento dei citati
interventi, compresa un’azione di sistema, per un costo complessivo
di 754.475.407,26 euro, la cui copertura viene assicurata attraverso
l’utilizzo delle risorse del FSC assegnate ai PAR per un importo di
352.089.936,80 euro, nonche’ attraverso l’ulteriore riduzione, per un
importo di 262.632.313,81 euro, delle risorse del FSC assegnate da
questo Comitato con la citata delibera n. 78/2011 a favore dei PAIN
2007-2013 «Attrattori culturali, naturali e turismo» e «Energie
rinnovabili e risparmio energetico» ed infine attraverso ulteriori
risorse disponibili nel bilancio del Ministero dell’ambiente per un
importo di 139.753.156,65;
Considerato che la legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria
2006), all’art. 1 comma 432, ha previsto l’iscrizione presso il
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, a
partire dall’anno 2006, del Fondo per le esigenze di tutela
ambientale, con riserva del 50% da destinare ad interventi urgenti di
difesa del suolo nelle aree a rischio idrogeologico e considerato in
particolare che, per il triennio 2012-2014, sono iscritte, sul
bilancio del detto Ministero, risorse pari a 16.128.808 euro per il
2012 e a 31.290.422 euro per ciascuno dei due anni successivi;
Considerato che l’art. 33, comma 8, della legge 12 novembre 2011,
n. 183 (stabilita’ 2012), assegna al Ministero da ultimo citato
risorse pari a 100 milioni di euro per il 2012, per interventi in
materia di dissesto idrogeologico e altri interventi urgenti;
Considerato che il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare ha confermato che le risorse a titolarita’
dello stesso Ministero, per l’importo di 65 milioni di euro, da
destinare all’attuazione degli interventi in esame sono rese
disponibili, quanto a 15 milioni di euro, a valere sulle previsioni
della richiamata legge n. 266/2005 (finanziaria 2006) e, quanto a 50
milioni di euro, a valere sulla dotazione di cui all’art. 33, comma
8, della citata legge n. 183/2011;
Vista la nota del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare del 19 gennaio 2012, in cui si precisa che la
copertura finanziaria di 74,7 milioni di euro attualmente disponibile
per gli interventi di contrasto al rischio idrogeologico nelle
regioni del Sud viene posta a carico dell’assegnazione di 100 milioni
di euro, di cui alla delibera di questo Comitato 6 novembre 2009, n.
83, gia’ trasferita al detto Ministero;
Rilevata la necessita’ di alimentare un efficace ciclo di
programmazione e progettazione degli interventi prioritari volti a
migliorarne la qualita’ e accelerarne la realizzazione, rafforzando,
anche attraverso una specifica azione di sistema in materia
ambientale, i processi di collaborazione istituzionale fra le
amministrazioni interessate, con particolare riguardo alle modalita’
attuative degli interventi;
Considerato che nelle date 9, 10, 11 e 12 gennaio 2012 sono stati
siglati singoli accordi tra il Ministro per la coesione territoriale,
il Ministro dell’ambiente e i Presidenti delle regioni meridionali
interessate, volti a definire il quadro delle coperture finanziarie
da assicurare per l’attivazione degli interventi sin qui cennati;
Considerato, in particolare, che nell’accordo con la regione
Campania del 10 gennaio 2012 trova conferma il precedente accordo del
14 dicembre 2011 tra il Governo e la regione medesima, nel quale e’
sancito l’impegno di assegnare una quota parte delle risorse del FSC
a titolarita’ regionale per il periodo 2007-2013, per complessivi 437
milioni di euro, destinata al finanziamento di interventi connessi
alle procedure di infrazione comunitaria in materia ambientale che
interessano il territorio campano e considerato che la detta quota di
437 milioni di euro viene accantonata con la presente delibera nelle
more della definizione del dettaglio degli interventi da realizzare,
in vista della prossima adozione di una specifica delibera da parte
di questo comitato al fine di superare le dette procedure di
infrazione;
Considerato che, sempre nel citato accordo con la regione Campania
del 10 gennaio 2012, e’ inoltre esposto un fabbisogno di 26.236.095
euro per il finanziamento di interventi infrastrutturali,
segnatamente opere idrauliche e reti fognarie per la regimazione
delle acque superficiali a servizio della nuova base Nato in
Giugliano (Napoli), localita’ Lago Patria, e che tale fabbisogno,
destinato a un intervento di urgente attuazione in considerazione
della dimensione internazionale degli interessi coinvolti, avra’
copertura finanziaria a valere sulle risorse provenienti dal
Programma attuativo regionale della regione Campania;
Dato atto che con la presente delibera si dispone una prima
assegnazione di risorse, a carico del FSC, prevalentemente a favore
del settore «Frane e versanti» in coerenza con la priorita’
«Ambiente» del QSN, per il finanziamento di vari interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico, tra cui quello da finanziare
in base al citato accordo con la regione Campania del 10 gennaio
2012, e che alla presente delibera seguiranno altri atti deliberativi
di questo Comitato in materia, anche relativi alle procedure di
infrazione, ove presenti, e alle altre tematiche ambientali;
Vista la nota del 19 gennaio 2012, n. 245, predisposta
congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione economica della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell’economia e
delle finanze e posta a base dell’odierna seduta del Comitato,
contenente le osservazioni e le prescrizioni da riportare nella
presente delibera;
Ritenuto pertanto, alla luce delle suesposte motivazioni e tenuto
conto degli esiti istruttori condivisi con le varie regioni
interessate, di dover procedere con urgenza all’adozione della
presente delibera che sara’ trasmessa alla Conferenza Stato – Regioni
per acquisirne il relativo parere, tenuto conto che vengono apportate
ulteriori riduzioni alle dotazioni finanziarie concernenti i PAIN
«Attrattori culturali, naturali e turismo» e «Energie rinnovabili e
risparmio energetico» 2007-2013;

Delibera:

1. Riprogrammazione di assegnazione FSC 2007-2013

Al fine di garantire la copertura finanziaria della presente
delibera, le assegnazioni a carico del Fondo per lo sviluppo e la
coesione di cui alle delibere CIPE relative alla programmazione
interregionale 2007-2013 sono ridotte per l’importo complessivo
indicato nella Tavola 1.

Parte di provvedimento in formato grafico

2. Individuazione e finanziamento degli interventi strategici a
carattere regionale – Area Mezzogiorno

2.1 In accordo con le singole regioni del Mezzogiorno interessate,
sono individuati gli interventi di «carattere strategico regionale»
prioritari e urgenti ai fini della prevenzione e della mitigazione
dei rischi da dissesto idrogeologico, per un costo pari a 723,24
milioni di euro, interventi che sono riportati nell’elenco allegato
che costituisce parte integrante della presente delibera. A tali
interventi si aggiungono quelli concernenti le opere idrauliche e le
reti fognarie connesse alla nuova sede Joint Force Command HQ della
NATO in Giugliano (Napoli), in Campania, per un importo di 26,23
milioni di euro, anch’essi di urgente attuazione. Il costo
complessivo degli interventi rimane pertanto determinato in 749,47
milioni di euro, come indicato nella seguente tavola 2.
2.2 La copertura finanziaria di tale fabbisogno e’ assicurata,
quanto ad euro 74,75 milioni di euro con le risorse attualmente gia’
disponibili sul bilancio del Ministero dell’ambiente e quanto ad euro
674,72 milioni di euro tramite la riduzione dei PAIN e dei PAR
interessati. Quest’ultimo importo e’ comprensivo del fabbisogno di
26,23 milioni di euro per i predetti interventi connessi alla Base
NATO in Campania, da finanziare integralmente a valere sul Programma
attuativo regionale della Campania, secondo quanto esposto nella
tavola 2, dettagliata per singola regione.

Parte di provvedimento in formato grafico

3. Fabbisogno complessivo

Al fabbisogno residuo di cui alla tavola 2 si aggiungono ulteriori
5 milioni di euro per l’azione di sistema di cui al successivo punto
5, ultimo capoverso, con copertura a carico del bilancio del
Ministero dell’ambiente.
Pertanto, con la presente delibera, sono assegnate per il
finanziamento dei suddetti interventi e dell’azione di sistema
risorse pari a 679,72 milioni di euro, rinvenienti dalle quote
regionali della politica regionale unitaria nazionale 2007-2013
assegnate ai singoli Programmi attuativi regionali, dalle riduzioni
delle assegnazioni di cui al punto 1 disposte a carico dei PAIN e dal
cofinanziamento del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, pari a 65 milioni di euro. Tale importo,
quanto a 15 milioni di euro, e’ posto a carico della legge n.
166/2005 (finanziaria 2006) e, per un importo di 50 milioni di euro,
della legge n. 183/2011 richiamata in premessa, come indicato nella
tavola 3.

Parte di provvedimento in formato grafico

4. Accantonamenti

Al fine di consentire l’attuazione di quanto previsto nell’accordo
tra Governo e regione Campania del 14 dicembre 2011 di cui in
premessa, viene disposto un accantonamento finanziario di 437 milioni
di euro a valere sulle risorse del FSC assegnate a favore del PAR
della regione Campania 2007-2013, per finanziare alcuni interventi
collegati alle procedure di infrazione comunitaria in corso, relative
al territorio regionale, il cui utilizzo e’ subordinato all’esito di
specifica istruttoria – da sottoporre all’approvazione di questo
Comitato da parte del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare e del Ministro per la coesione territoriale –
sulla rispondenza dei suddetti interventi al superamento delle
procedure di infrazione comunitaria in materia ambientale in atto e
ai requisiti di effettiva cantierabilita’.

5. Modalita’ attuative

5.1 Al fine di poter dare urgente attuazione agli interventi
oggetto della presente delibera, l’Amministrazione regionale
responsabile procede in attuazione diretta, ai sensi del punto 2.4
della delibera CIPE n. 166/2007 e in conformita’ con gli indirizzi e
i criteri per l’attuazione delle Priorita’ del Quadro Strategico
Nazionale 2007-2013 di cui al paragrafo 4.1 della stessa delibera.
5.2 E’ istituito il Gruppo tecnico di sorveglianza, presieduto dal
Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica – Direzione
generale per la politica regionale unitaria nazionale, composto da
rappresentati del Dipartimento medesimo, del Ministero dell’ambiente
e delle regioni interessate, con poteri di impulso e verifica
sull’avanzamento degli interventi, anche ai fini della proposta,
fermo restando il vincolo di destinazione settoriale, di eventuali
rimodulazioni dei predetti interventi e di riprogrammazione di
eventuali economie, sentiti i comitati di indirizzo previsti nei
singoli accordi di programma citati in premessa, per gli interventi
di competenza.
Le predette rimodulazioni e/o riprogrammazioni saranno oggetto di
informativa periodica a questo Comitato, per la relativa presa
d’atto, su proposta del Ministro per la coesione territoriale.
Al fine di garantire il rispetto dei cronoprogrammi e l’avanzamento
della spesa come risultanti dal sistema di monitoraggio di cui al
successivo punto 8, nonche’ l’implementazione degli indicatori di
realizzazione e di risultato, il gruppo tecnico di sorveglianza
porra’ in essere, con cadenza almeno semestrale, opportune azioni di
verifica periodica e di valutazione in itinere, avvalendosi anche del
Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del
Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica.
5.3 Gli interventi che saranno completati entro il 2015 potranno
essere rendicontati a valere sulla dotazione finanziaria 2007-2013
dei Fondi strutturali, se ammissibili secondo le vigenti disposizioni
nazionali e comunitarie, in applicazione delle proprie delibere n.
166/2007, V° capoverso della parte dispositiva, e n. 1/2011, punto 5,
cui si fa rinvio.
5.4 Al fine di assicurare il conseguimento degli obiettivi e delle
priorita’ della presente delibera e di promuovere, ove necessarie, le
opportune misure acceleratorie e di verifica, un ammontare pari a 5
milioni di euro e’ destinato al finanziamento di un’apposita azione
di sistema, per assistenza tecnica e accompagnamento all’attuazione,
avente come amministrazione di riferimento il Ministero dell’ambiente
che entro 30 giorni dalla presente delibera presentera’ al gruppo
tecnico il relativo piano di azione di sistema. Le risorse imputate a
tale azione sono strumentali e funzionali rispetto all’attuazione
degli interventi previsti nella presente delibera. Il Ministero
dell’ambiente adottera’ gli atti necessari a valere sulle
autorizzazioni di spesa cosi’ come esposto nella tavola 3 della
presente delibera.

6. Tempistica per impegni giuridicamente vincolanti

Coerentemente con gli obiettivi di urgenza e di accelerazione della
spesa le risorse assegnate con la presente delibera non impegnate
entro il termine del 30 giugno 2013 attraverso obbligazioni
giuridicamente vincolanti da parte delle amministrazioni destinatarie
saranno revocate, su proposta del gruppo tecnico di sorveglianza di
cui al precedente punto 5.2, con delibera di questo Comitato.

7. Trasferimento delle risorse

7.1 Le risorse oggetto di assegnazione con la presente delibera
gia’ nella disponibilita’ del Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare saranno trasferite alle strutture
commissariali preposte ai sensi dell’art. 17 del decreto legge n.
195/2009, convertito dalla legge n. 26/2010, sulle rispettive
contabilita’ speciali e alle altre amministrazioni di riferimento,
per le quote di competenza.
7.2 Per quanto riguarda le risorse regionali rinvenienti dai PAR e
dai PAIN, oggetto di assegnazione della presente delibera, esse
saranno trasferite alle regioni interessate e da queste ultime, nel
rispetto dei vincoli del patto di stabilita’ interno, ai commissari
straordinari delegati e alle altre amministrazioni competenti, per la
gestione e l’attuazione degli interventi.
7.3 Il citato Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica
provvede al trasferimento delle risorse del FSC secondo le seguenti
modalita’.
Al fine di garantire, presso ciascuna amministrazione, un livello
di liquidita’ finanziaria che consenta il soddisfacimento delle
obbligazioni assunte, la prima quota sara’ trasferita a titolo di
anticipazione per un importo pari al 20% del valore del
finanziamento, subordinatamente all’inserimento dei dati informativi
nel sistema di monitoraggio di cui al punto successivo.
La seconda e la terza quota, di importo pari al 25% del valore,
saranno trasferite su certificazione della spesa sostenuta,
allorquando questa avra’ raggiunto il 75% del valore della prima
quota ai fini dell’erogazione della seconda quota; il 100% della
prima quota e il 75% della seconda quota, ai fini dell’ erogazione
della terza quota.
L’ultima quota, di importo pari al 30%, e’ trasferita su
certificazione della spesa sostenuta pari al 100% della prime due
quote, e del 75% della terza quota.
7.4 In ogni caso, i trasferimenti sono subordinati alla verifica
della coerenza dei dati certificati con quelli inseriti e validati
nel sistema di monitoraggio di cui al punto successivo e all’esito
favorevole delle attivita’ di controllo di cui al successivo punto
10. Nei casi di spese sostenute dalle strutture commissariali, le
certificazioni dovranno altresi’ essere trasmesse per il tramite del
richiamato Ministero dell’ambiente.

8. Monitoraggio

8.1 Gli interventi oggetto della presente delibera sono monitorati
in aderenza alle previsioni della propria delibera n. 166/2007 e
successivi aggiornamenti attraverso il sistema unico nazionale di
monitoraggio per la politica regionale in ambito QSN 2007-2013,
costituito dalla Banca Dati unitaria presso il Ministero
dell’economia e delle finanze.
L’inserimento degli aggiornamenti sui singoli progetti avviene a
ciclo continuo e aperto secondo le modalita’ e procedure di
monitoraggio delle risorse del FSC.
8.2 Il CUP assegnato agli interventi di cui alla presente delibera
va evidenziato, ai sensi della richiamata delibera n. 24/2004, nella
documentazione amministrativa e contabile riguardante i detti
interventi.

9. Pubblicita’

9.1 L’elenco degli interventi allegato alla presente delibera, di
cui costituisce parte integrante, sara’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana unitamente alla medesima
delibera.
9.2 A cura del Dipartimento per il coordinamento della politica
economica e del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica
sara’ data adeguata pubblicita’ al citato elenco degli interventi,
nonche’ alle informazioni periodiche sull’avanzamento dei suddetti
interventi, come risultanti dal sistema di monitoraggio.

10. Norme finali

10.1 Per quanto non espressamente previsto dalla presente delibera
si applicano le disposizioni normative e le procedure vigenti
nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
10.2 Nella predisposizione ed attuazione degli interventi dovranno
essere rispettate tutte le norme comunitarie, nazionali e regionali
che regolano la materia. In particolare, i Commissari straordinari
delegati e le altre amministrazioni competenti per la gestione e
l’attuazione degli interventi ovvero i responsabili degli accordi di
programma, dovranno garantire la qualita’ e la completezza delle
elaborazioni progettuali, con riferimento anche alla necessaria base
informativa, in termini di indagini e analisi specialistiche, nonche’
l’attenta e puntuale verifica delle condizioni di esecuzione degli
interventi, attesa la delicatezza e la particolarita’ degli stessi,
richiedenti costante assistenza e verifica specialistica.
10.3 Il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica
verifichera’ l’efficace funzionamento dei sistemi di gestione e
controllo che i soggetti attuatori dovranno porre in essere, anche
con riferimento all’ammissibilita’ delle spese.

Roma, 20 gennaio 2012

Il Presidente: Monti

Il Segretario: Barca

Registrato alla Corte dei conti il 17 maggio 2012
Ufficio controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle
finanze, registro n. 4, Economia e finanze, foglio n. 351

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 20 gennaio 2012

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