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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 24 ottobre 2002: Modifica delibera CIPE n. 138/2000, punto 5.4: Ampliamento del limite delle risorse da destinare alle attivita' produttive nell'ambito delle intese istituzionali di programma. (Deliberazione n. 88/02). (GU n. 96 del 26-4-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 24 ottobre 2002

Modifica delibera CIPE n. 138/2000, punto 5.4: Ampliamento del limite
delle risorse da destinare alle attivita’ produttive nell’ambito
delle intese istituzionali di programma. (Deliberazione n. 88/02).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Vista la legge 17 maggio 1999 n. 144, recante fra l’altro misure in
maniera di investimenti, che, all’art. 1, disciplina la costituzione
dei Nuclei di valutazione e verifica, unita’ tecniche di supporto
alla programmazione, alla valutazione e al monitoraggio degli
investimenti pubblici;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001), recante
disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato;
Visto art. 73 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (finanziaria
2002), che stabilisce criteri e modalita’ di assegnazione delle
risorse aggiuntive disponibili per interventi nelle aree depresse, a
titolo di rifinanziamento della legge n. 208/1998, volti a promuovere
lo sviluppo economico e la coesione ed a superare gli squilibri
economici e sociali presenti nel Paese. Tali criteri privilegiano gli
obiettivi dell’avanzamento progettuale, della coerenza programmatica,
con particolare riferimento ai principi comunitari, e della
premialita’;
Viste le proprie delibere 6 agosto 1999, n. 142 (Gazzetta Ufficiale
n. 266/1999) e 4 agosto 2000, n. 84 (Gazzetta Ufficiale n. 268/2000),
concernenti le ripartizioni delle risorse per interventi nelle aree
depresse, relative rispettivamente ai trienni 1999-2001 e 2000-2002;
Vista la propria delibera 21 dicembre 2000, n. 138 (Gazzetta
Ufficiale n. 34/2001), come modificata dalla successiva delibera 4
aprile 2001, n. 48 (Gazzetta Ufficiale n. 142/2001), con la quale
sono state ripartite le risorse recate dalla citata legge finanziaria
2001 a favore degli interventi nelle aree depresse per il triennio
2001-2003;
Visto, in particolare, il punto 5.4 della richiamata delibera n.
138/2000 il quale prevede che, nell’ambito delle risorse finanziarie
destinate alle intese istituzionali di programma nel triennio
2001-2003, di cui al punto 5.2 della stessa delibera, una quota
massima del 30 per cento dell’assegnazione disposta a favore di
ciascuna regione puo’ essere impegnata, a richiesta delle regioni
stesse e tramite accordo di programma quadro, per lo sviluppo
dell’infrastrutturazione primaria a servizio dello sviluppo locale,
nonche’ a favore delle iniziative produttive agevolate tramite gli
strumenti di programmazione negoziata;
Vista la propria delibera 3 maggio 2002, n. 36 (Gazzetta Ufficiale
n. 167/2002), recante la ripartizione delle risorse per interventi
nelle aree depresse per il triennio 2002-2004, approvata ai sensi del
citato art. 73 della legge finanziaria 2002;
Tenuto conto delle esigenze rappresentate dalle regioni Campania,
Puglia e Sicilia, concernenti l’innalzamento, dal 30 all’80 per
cento, del limite fissato al punto 5.4 della richiamata delibera n.
138/2000;
Tenuto conto del quadro complessivo della programmazione attuale,
definita ed in istruttoria, relativa alle risorse ripartite con la
citata delibera n. 138/2000 a favore delle aree depresse di tutte le
regioni e province autonome, distinguendo tra finalizzazioni di spesa
per interventi infrastrutturali e per agevolazioni alle attivita’
produttive;
Valutato l’impatto della modifica in oggetto in termini di effetti
indotti sulle attivita’ di programmazione in corso di istruttoria;
Tenuto conto della prossima scadenza del 31 dicembre 2002 per
l’avvio delle procedure attuative della citata delibera n. 36/2002;
Tenuto conto dei ritardi accumulati nel processo di programmazione
delle risorse di cui alla citata delibera n. 138/2000, ripartite a
favore delle regioni e delle province autonome per investimenti
pubblici in infrastrutture e di una significativa domanda di
agevolazioni da parte di soggetti titolari di iniziative produttive
concentrate territorialmente ed in grado di garantire, in tempi
rapidi, l’utilizzo efficace delle risorse ad esse destinate;
Ritenuto, pertanto, opportuno consentire a tutte le regioni e
province autonome interessate di destinare ulteriori risorse al
finanziamento delle agevolazioni alle attivita’ produttive,
estendendo dal 30 all’80 per cento il predetto limite, in presenza di
un adeguato livello di soddisfacimento del fabbisogno
infrastrutturale a servizio dello sviluppo locale, nelle aree di
insediamento delle predette iniziative che si intende agevolare;
Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;
Delibera:
1. Il limite di cui al punto 5.4 della delibera 138/2000 e’ elevato
dal 30 all’80 per cento.
2. La suddetta quota di risorse, su proposta delle regioni e
province autonome interessate e tramite accordo di programma quadro,
puo’ essere programmata a favore delle iniziative produttive
agevolate tramite gli strumenti di programmazione negoziata, ovvero
tramite altri strumenti agevolativi diretti a specifiche aree
territoriali.
3. La programmazione delle predette risorse, per le finalita’ di
cui al punto 2, e’ condizionata:
a) al soddisfacimento, da parte delle regioni e delle province
autonome, del requisito di cui al punto 7.2 della delibera n.
36/2002, consistente nell’avere programmato nei termini previsti da
tale delibera, attraverso la stipula di accordi di programma quadro,
non meno del 60% delle risorse per le aree depresse ripartite con le
precedenti delibere numeri 142/1999, 84/2000, 138/2000 e 48/2001;
b) alla dichiarazione, da parte delle regioni e province autonome
proponenti, dell’esistenza di ritardi nella programmazione delle
risorse ripartite con la richiamata delibera n. 138/2000 per
investimenti pubblici infrastrutturali e delle cause di tali ritardi;
c) all’esistenza di una significativa domanda di agevolazioni da
parte di soggetti interessati alla realizzazione di iniziative
produttive concentrate territorialmente e tali da garantire in tempi
rapidi l’utilizzo efficace delle risorse;
d) alla presenza di un adeguato livello di soddisfacimento del
fabbisogno infrastrutturale a servizio dello sviluppo locale, nelle
aree di insediamento delle iniziative agevolate.
4. Qualora il requisito di cui alla lettera d) del precedente punto
3 non risulti soddisfatto, l’accordo di programma quadro, con il
quale saranno programmate le risorse di cui ai precedenti punti l e
2, dovra’ contestualmente prevedere l’attuazione di interventi
pubblici adeguati a garantire il soddisfacimento del fabbisogno
infrastrutturale connesso all’insediamento delle iniziative
agevolate.
5. I criteri seguiti e gli elementi necessari a documentare il
soddisfacimento dei requisiti di cui al precedente punto 3 e
l’adeguatezza degli eventuali investimenti infrastrutturali
programmati ai sensi del precedente punto 4 dovranno essere esposti
in uno specifico documento tecnico allegato all’accordo di programma
quadro, predisposto da apposita struttura tecnica regionale, quale il
Nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti
pubblici, di cui all’art. l della legge 17 maggio 1999, n. 144,
richiamata in premessa.
Roma, 24 ottobre 2002
Il presidente delegato
Tremonti
Il segretario del CIPE Baldassarri

Registrato alla Corte dei conti il 2 aprile 2003
Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2
Economia e finanza, foglio n. 227

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