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Chiarimenti interpretativi del D.M. 31 marzo 1984

Chiarimenti interpretativi del D.M. 31 marzo 1984 "Norme di sicurezza per la progettazione, la costruzione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 m3
Lettera Circolare

Sono pervenute a questo Ministero numerose istanze intese ad
ottenere chiarimenti interpretativi relativi ad alcuni punti del
Decreto Ministeriale 31 marzo 1984 sia dal punto di vista tecnico che
procedurale.Al riguardo per uniformità di indirizzo e per
consentire una corretta applicazione della normativa, su conforme
parere del Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione
incendi, si forniscono di seguito i relativi chiarimenti ai quali i
Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco si atterranno
nell’espletamento dell’attività di Prevenzione Incendi.Titolo 2
UbicazionePunto 2.2 b)Quesito:Significato di
"costruzioni" in correlazione con le caratteristiche di
cortile;Chiarimento:Con il termine "costruzioni" è da
intendersi qualsiasi tipo di edificio, nonché le recinzioni in
muratura con altezza superiore a 1,80 m.Punto
2.5Quesito:Possibilità di sosta dell’autocisterna su suolo
pubblico durante le operazioni di scarico;Chiarimento:Nel caso sia
impossibile prevedere l’area di sosta dell’autocisterna all’interno
della proprietà servita dal deposito e di conseguenza si renda
necessaria l’occupazione di suolo pubblico per il tempo indispensabile
all’effettuazione delle operazioni di rifornimento, il Comando VV.F.,
se ritenuto necessario, potrà richiedere la presentazione da
parte dell’utente di apposite autorizzazioni da concedersi da parte
dell’Autorità competente.Dette autorizzazioni o concessioni
d’uso o di occupazione di suolo pubblico potranno eventualmente
contenere le limitazioni di esercizio ritenute necessarie da detta
Autorità.Il Comando VV.F., per quanto di sua competenza,
dovrà fissare le limitazioni e/o prescrizioni di esercizio da
adottare durante le operazioni di travaso, fra le quali dovranno
comunque essere previste:a) le distanze di sicurezza tra
l’autocisterna ed i fabbricati non pertinenti il deposito, che non
potranno essere inferiori a quelle previste al punto 4.5.3 del D.M. 31
marzo 1984;b) il divieto di sosta in aree ove è prevista
notevole affluenza di persone.Quesito:Esigenza di mutua
visibilità fra deposito di g.p.l. e le autocisterne durante le
operazioni di travaso;Chiarimento:L’area di sosta dell’autocisterna ed
il serbatoio del g.p.l. non devono necessariamente essere mutuamente a
vista.Titolo 4 Elementi pericolosi e relative distanze di
sicurezzaPunto 4.3.1. c)Quesito:Applicabilità della
distanza di sicurezza esterna di 15 m delle linee ferroviarie,
officine e impianti così come definiti all’art. 1 del D.M. 3
agosto 1981 (G.U. 21 agosto 1981, n. 229), in correlazione con i
disposti di cui all’art. 49 del D.P.R. n. 753 dell’11 luglio 1980
(G.U. 15 novembre 1980, n. 314), art. 10, Legge n. 17 del 12 febbraio
1981 (G.U. 14 febbraio 1981, n. 47);Chiarimento:La distanza di 15 m da
linee ferroviarie, officine ed impianti di cui all’art. 1 del D.M. 3
agosto 1981 deve intendersi riferita ai depositi di g.p.l. con
serbatoi interrati, mentre per quelli fuori terra deve essere
osservata la distanza di sicurezza esterna di 30 m.Punto 4.3.1
d)Quesito:Applicabilità delle distanze di sicurezza da
linee elettriche a bassa tensione;Chiarimento:Non è prescritta
alcuna distanza di sicurezza tra i serbatoi di g.p.l. e le linee
elettriche a bassa tensione fermo restando, ovviamente il rispetto
della Legge n. 186 dell’1° marzo 1968.Punto 4.3.1
f)Quesito:Possibilità di ubicare il muro di cui al punto
4.4.2 b) sul confine di proprietà;Chiarimento:È
consentito che il muro di schermo del serbatoio di g.p.l. venga
ubicato lungo il confine di proprietà.

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