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che modifica il regolamento (CE) n. 1655/2000

che modifica il regolamento (CE) n. 1655/2000 riguardante lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE)
Regolamento del Parlamento e del Consiglio CE

  G.U.U.E. del 05/10/2004 n.L 308 IL PARLAMENTO
EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE
EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l’articolo 175, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e so160ciale europeo, (1)
previa consultazione del Comitato delle regioni, deliberando secondo
la procedura di cui all’articolo 251 del trattato (2),

considerando quanto segue:
(1) Lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE), istituito dal
regolamento (CE) n. 1655/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio
(3), viene attuato per fasi e la terza fase si concluderà il 31
dicembre 2004.
(2) Visto il contributo positivo che LIFE ha fornito al conseguimento
degli obiettivi della politica comunitaria in materia di ambiente e al
fine di garantire un ulteriore contributo all’attuazione,
all’aggiornamento e allo sviluppo della politica in materia di
ambiente e della normativa ambientale della Comunità, in particolare
per quanto concerne l’integrazione delle istanze ambientali in altre
politiche, e allo sviluppo sostenibile, la durata della terza fase
dovrebbe essere prorogata fino al 31 dicembre 2006.
(3) Il 22 luglio 2002 è stato adottato il Sesto programma comunitario
d’azione in materia di ambiente con decisione n. 1600/2002/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio (4) ed è pertanto necessario
adeguare il regolamento (CE) n. 1655/2000 agli obiettivi e alle
priorità fissati nel programma in questione.
(4) Occorre colmare il vuoto che si verrebbe a creare tra la scadenza
della terza fase di LIFE e le nuove prospettive finanziarie post 2006
e che riguarda un periodo di due anni, fino al 31 dicembre 2006.
(5) LIFE dovrebbe essere potenziato in quanto si tratta di uno
strumento finanziario specifico, complementare ai programmi comunitari
di ricerca, di sviluppo rurale e ai fondi strutturali. Sarebbe
opportuno cercare di incoraggiare un utilizzo più efficace di questi
strumenti comunitari per finanziare elementi di progetti relativi
all’ambiente e alla natura. Occorrerebbe predisporre appropriate
misure per evitare che sia possibile un duplice finanziamento.
(6) Il 25 marzo 2003 la Commissione ha adottato la comunicazione
«Verso un piano d’azione per le tecnologie ambientali», che è stata
seguita da un piano d’azione per le tecnologie ambientali adottato il
28 gennaio 2004 che, a sua volta, dovrebbe ispirare le linee guida per
il programma LIFE-Ambiente.
(7) La relazione speciale n. 11/2003 della Corte dei conti (5) ha
esaminato la concezione, la gestione e l’attuazione di LIFE ed è
opportuno tener conto delle raccomandazioni in essa formulate.
(8) Il 1o maggio 2004 dieci nuovi Stati membri hanno aderito
all’Unione europea e gli stanziamenti di bilancio destinati a LIFE
dovrebbero rispecchiare questa situazione.
(9) Occorrerebbe migliorare la valorizzazione e la divulgazione dei
risultati e aumentare lo stanziamento di bilancio a tal fine.
(10) È opportuno continuare a monitorare i progetti ancora in corso
alla fine del 2006 e a garantirne il controllo finanziario.
(11) Nella sentenza del 21 gennaio 2003 (6) la Corte di giustizia
delle Comunità europee ha annullato l’articolo 11, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 1655/2000, sostenendo che «gli effetti
dell’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1655/2000
saranno integralmente conservati fino a che il Parlamento e il
Consiglio non avranno adottato nuove disposizioni riguardanti la
procedura di comitato cui sono sottoposte le misure di esecuzione del
suddetto regolamento».
(12) Ai sensi dell’articolo 233 del trattato, l’istituzione o le
istituzioni da cui emana l’atto annullato sono tenute a prendere i
provvedimenti che l’esecuzione della sentenza della Corte di giustizia
comporta.
(13) Le misure che la Commissione è autorizzata ad adottare
nell’ambito dei poteri di attuazione conferiti dal regolamento (CE) n.
1655/2000 sono misure di gestione relative all’attuazione di un
programma che ha notevoli implicazioni di bilancio ai sensi
dell’articolo 2, lettera a), della decisione 1999/468/CE del
Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle
competenze di esecuzione conferite alla Commissione (7).
Le misure in questione dovrebbero pertanto essere adottate secondo la
procedura di gestione di cui all’articolo 4 della decisione
summenzionata, fatta salva la procedura di comitato da scegliere per
qualsiasi futuro sviluppo di LIFE o per strumenti finanziari
esclusivamente destinati al settore ambientale.
(14) Il presente regolamento stabilisce per tutta la durata del
programma, una dotazione finanziaria che costituisce per l’autorità di
bilancio, nel quadro della procedura dibilancio annuale, il
riferimento principale, ai sensi del punto 33 dall’accordo
interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il
miglioramento della procedura di bilancio (8),

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1655/2000 è modificato come segue:
1) L’articolo 3 è modificato come segue:
a) al paragrafo 3:
i) la lettera a) è sostituita dalla seguente:
«a) il 50 % per i progetti relativi alla conservazione della natura,
il 100 % dei
costi ammissibili, escluse le spese generali e altri costi per le
misure di accompagnamento ai sensi del paragrafo 2, lettera
b), punti i) e ii), e il 100 % dei costi per le misure di
accompagnamento ai sensi del paragrafo 2, lettera b), punto iii);»;
ii) è aggiunta la lettera seguente: «c) i costi salariali per un
funzionario sono
considerati ammissibili soltanto qualora siano connessi ai costi di
attività che l’autorità pubblica competente non svolgerebbe se il
progetto in questione non fosse avviato.»;
b) è inserito il paragrafo seguente: «3 bis. La concessione di
assistenza per un progetto che implica l’acquisto di terreni è
subordinata alla condizione che i terreni acquistati siano riservati,
nel lungo termine, a destinazioni conformi all’obiettivo di
LIFE-Natura di cui al paragrafo 1. Gli Stati membri assicurano,
mediante trasferimento o in altro modo, che tali terreni siano
riservati, nel lungo termine, per scopi di conservazione della
natura.»;
c) al paragrafo 7, il secondo comma è sostituito dal
seguente:
«A norma dell’articolo 116 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002
del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento
finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee
(*), la Commissione adotta una decisione relativa ai progetti
approvati e vengono concluse convenzioni di sovvenzione con i
beneficiari, che stabiliscono l’importo del sostegno finanziario, le
modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni
tecniche specifiche del progetto approvato.
d) il paragrafo 8 è sostituito dal seguente: «8. Su iniziativa della
Commissione:
a) le misure di accompagnamento da finanziare a norma del paragrafo 2,
lettera b), punti i) e ii), previa consultazione del comitato di cui
all’articolo 21 della direttiva 92/43/CEE, sono oggetto di inviti a
presentare proposte. Gli Stati membri possono presentare alla
Commissione proposte sulle misure di accompagnamento;
b) le misure di accompagnamento da finanziare a norma del paragrafo 2,
lettera b), punto iii), sono oggetto di bandi di gara. Tutti i bandi
di gara sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
con indicazione dei criteri specifici da rispettare.»
2) L’articolo 4 è modificato come segue:
a) al paragrafo 3:
i) il quarto comma è sostituito dal seguente: «La quota di sostegno
finanziario della Comunità sarà del 100 % dei costi eleggibili, ad
esclusione delle spese generali e dei beni durevoli, per le misure di
accompagnamento relative al paragrafo 2, lettera c), punto i) e del
100 % dei costi per le misure di accompagnamento relative al paragrafo
2, lettera c), punto ii).»;
ii) è aggiunto il comma seguente: «I costi salariali per un
funzionario sono
considerati ammissibili soltanto qualora siano connessi ai costi di
attività che l’autorità pubblica competente non svolgerebbe se il
progetto in questione non fosse avviato.»;
b) il paragrafo 4 è sostituito dal seguente: «4. Per quanto attiene ai
progetti di dimostrazione di cui al paragrafo 2, lettera a), le linee
direttrici saranno stabilite dalla Commissione secondo la procedura di
cui all’articolo 11, paragrafo 2 e pubblicate nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea. Le linee direttrici indicano i settori e gli
obiettivi prioritari dei progetti di dimostrazione, con un
esplicito riferimento alle priorità definite nella decisione n.
1600/2002/CE (*).
Tali linee direttrici garantiscono che il programma LIFE-Ambiente sia
complementare ai programmi di ricerca della Comunità, ai fondi
strutturali e ai programmi di sviluppo rurale.
La Commissione stabilisce altresì linee direttrici sui progetti
preparatori di cui al paragrafo 2, lettera b).
Essa pubblica tali linee direttrici nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea ed informa il comitato di cui all’articolo 11,
paragrafo 1, della loro pubblicazione.
c) al paragrafo 6, le lettere d) ed e) sono sostituite dalle
seguenti: «d) sono in grado di promuovere una vasta applicazione e
diffusione di pratiche, tecnologie e/o prodotti suscettibili di
contribuire alla tutela dell’ambiente;
e) mirano a sviluppare e trasferire tecnologie o metodi innovativi che
possono essere usati in situazioni identiche o analoghe, in
particolare nei nuovi Stati membri»;
d) il paragrafo 8 è sostituito dal seguente:«8. Su iniziativa della
Commissione:
a) i progetti da finanziare a norma del paragrafo 2, lettera b) e le
misure di accompagnamento da finanziare a norma del paragrafo 2,
lettera
c), punto i), previa consultazione del comitato di cui all’articolo
11, paragrafo 1, son…

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